mercoledì 29 febbraio 2012

RILANCIARE IL CENTRO STORICO DI FAENZA

L’OMICIDIO DI CASTEL BOLOGNESE CONFERMA CHE LA NOSTRA PROVINCIA E’ SEMPRE MENO SICURA

“Si tratta di un episodio particolarmente inquietante che purtroppo mina ulteriormente la tranquillità delle persone”. Questa la dichiarazione dei nuovi vertici provinciali del PDL Alberto Ancarani e Paolo Savelli dopo aver appreso dell’omicidio avvenuto a Castelbolognese. “Qualche giorno fa, il Comandante provinciale dei Carabinieri ha correttamente evidenziato l’aumento di fenomeni delinquenziali nell’ultimo periodo e la sua preoccupazione per il futuro. Purtroppo non solo non vi sono elementi per smentirlo, ma i fatti certificano quanto corrette fossero le sue valutazioni. In tal senso – proseguono il coordinatore provinciale e il suo vice vicario - esprimiamo al signor Prefetto, che presiede il Comitato per l’Ordine e la  Sicurezza della nostra provincia, la massima collaborazione e l’invito affinchè si pongano in essere azioni mirate anche per il territorio provinciale in cui insistono agglomerati urbani che in passato tendevano a destare minori preoccupazioni ma che oggi necessitano di un maggiore controllo del territorio.”“L’auspicio è che anche a sinistra, dove in termini di sicurezza si tende spesso a sminuire la gravità dei fatti, si ammetta l’esistenza del problema e ci si faccia parte diligente per diminuirne la portata”, concludono Ancarani e Savelli.


martedì 28 febbraio 2012

MARTEDI 28 FEBBRAIO ORE 20,30 INCONTRO SULLA FINANZA PUBBLICA LOCALE DEL COMUNE DI FAENZA.



L’iniziativa promossa da Cgil Cisl Uil sulla Finanza Locale del Comune di Faenza,  si terrà il 28 febbraio prossimo, alle ore 20,30, presso la  sede Banca di Credito Cooperativo in via Laghi n.79.

            L’ iniziativa, partendo dall’analisi tecnica elaborata unitariamente dalle OO.SS  sul Bilancio comunale, si propone l’obiettivo di contestualizzare la riflessione politica sugli elementi specifici finanziari di ciascuna realtà territoriale, favorendo l’apertura di un confronto, finalizzato al miglioramento delle azioni da mettere in campo per liberare risorse, attraverso una maggiore razionalizzazione e qualificazione della spesa pubblica.

Introduce Riberto Neri Segretario Generale ViI Ravenna- Presenta lo studio di Cgil Cisl ViI  e il  Dott. Luigi Veltro ViI Roma. Intervengono:  Giovanni Malpezzi  Sindaco di Faenza. Savino Dal Monte Segretario Comunale Pd Faenza; Raffaella Ridolfi Capogruppo Pdl Faenza:  Conclude Daniele Saporetti  Segreteria Cisl

           


CONCLUSO IL CONGRESSO: ANCARANI E’ IL NUOVO COORDINATORE PROVINCIALE




Il comunicato uffici<ale

Presieduto dall’On. Beatrice Lorenzin si è svolto all’Hotel Cube nella giornata di domenica 26 febbraio il I° Congresso provinciale del Popolo della Libertà della provincia di Ravenna.  Dopo l’apertura formale hanno portato il loro saluto il Presidente della Provincia di Ravenna, Claudio Casadio, il Segretario Provinciale del PRI Luisa Babini, il Segretario Provinciale dell’UDC Giancarlo Frassineti e il Segretario Provinciale della Destra Patrizia Ricci. L’On. Lorenzin ha incentrato il suo intervento sulla situazione politica nazionale ed in particolare sul ruolo del PDL nel sostegno al governo Monti tracciando gli scenari e le prospettive del prossimo futuro. Ha poi preso la parola il consigliere regionale Gianguido Bazzoni, coordinatore provinciale uscente, che ha tracciato un bilancio del suo lungo mandato da coordinatore e del suo lavoro in regione illustrando i motivi che lo hanno indotto a fare un passo in avanti non ripresentando la propria candidatura per ottenere una mozione unitaria. Nella sua relazione ha inoltre rappresentato l’intenzione di fornire tutta la propria disponibilità e il proprio appoggio nei confronti del nuovo coordinamento. Ha poi preso la parola Alberto Ancarani, candidato coordinatore provinciale che ha illustrato i punti salienti della mozione congressuale a firma sua e di Paolo Savelli intitolata “Per fare, per crescere, per essere liberi”. A seguire Paolo Savelli ha completato la presentazione della mozione congiunta. Nel pomeriggio è proseguito il dibattito cui hanno preso parte fra gli altri Roberto Petri, vice coordinatore provinciale vicario uscente, Rodolfo Ridolfi consigliere politico dell’On. Renato



L’INTERVENTO DI ALBERTO ANCARANI AL CONGRESSO PDL




Cari amici,   finalmente ci siamo! Dopo un lungo, tortuoso cammino siamo infine giunti all’atto di reale fondazione del Popolo della Libertà nella nostra provincia. Un evento tanto atteso quanto necessario per il consolidamento e il rilancio non solo del nostro partito, ma dell’intero fronte moderato sul nostro territorio che non può permettersi di non  dotarsi di una rappresentanza seria, motivata e preparata che ci consenta di divenire forza di governo anche in questa terra difficile. Non lo nascondo, provo una certa emozione.  Quando 11 anni fa ricevetti la tessera di socio sostenitore di Forza Italia per aver svolto il compito di rappresentante di lista alle elezioni politiche – un ruolo che molti di voi svolgono tuttora regolarmente – mai avrei immaginato che oggi mi sarei trovato qui a rivolgervi questo discorso… E’ per questo che prima di entrare nel merito della mozione e della candidatura mia e di Paolo Savelli, desidero innanzitutto ringraziare i nostri ospiti a partire dall’On. Beatrice Lorenzin, che presiede questo congresso e che oltre ad essere un’amica personale si è dimostrata nel tempo un’amica di Ravenna.  Mi piace cogliere nella sua presenza proprio nella giornata in cui al massimo vertice provinciale del nostro partito si candidano un ventinovenne e un trentaquattrenne, un segno di buon auspicio non solo per noi, ma per l’intero movimento. Ringrazio e saluto i rappresentanti istituzionali che sono intervenuti nonchè i rappresentanti degli altri partiti che raccogliendo il nostro invito sono qui presenti e ci rivolgeranno un indirizzo di saluto.  Su tutti però è giusto ringraziare tutti voi cari amici iscritti al PDL. La vostra presenza così numerosa ha per me un significato inequivocabile: la volontà di fondare il PDL anche nella nostra provincia fornendogli finalmente una classe dirigente eletta democraticamente ed uno slancio di rinnovato entusiasmo.  Ne abbiamo bisogno.  Sono consapevole che al già difficile compito di cui siamo gravati in questo territorio dove da sempre siamo all’opposizione, la fine del governo Berlusconi ha impresso scoramento in alcuni. E allora, cari amici, quello che dobbiamo fare oggi è ripartire per trasformare le difficoltà in occasioni, gli imprevisti in opportunità!

ANCARANI NUOVO COORDINATORE PROVINCIALE DEL PDL

VICARIO E’ L’OUTSIDER PAOLO SAVELLI

Paolo Savelli e Alberto Ancarani (foto Corelli)

Resto del Carlino - Alberto Ancarani, 30 anni, consigliere comunale di Ravenna, è  il nuovo coordinatore
provinciale del
Pdl E' stato eletto con il 98,41% dei voti del congresso . Vicario è l'outsider Paolo Savelli. E' stato eletto ieri sera con il 98,41% dei voti del congresso, al quale ha partecipato oltre il 50% degli iscritti al partito.  Al congresso il Pdl di Ravenna era arrivato dopo un accordo sollecitato dal coordinatore uscente, il consigliere regionale Gianguido Bazzoni che, prima ricandidato con Savelli contro, aveva proposto un passo avanti a favore della coppia se Ancarani, prima candidato come vicario dello stesso Bazzoni, si fosse presentato per il ruolo di coordinatore. Cosa poi sancita nell'intesa tra Ancarani e Savelli, che hanno poi proposto l'unica lista presentata al congresso.

IL CAVALIERE VUOLE IL RINNOVAMENTO: CHI E’ IN POLITICA DA 30 ANNI ORA FACCIA UN PASSO INDIETRO

BERLUSCONI LANCIA UNA SFIDA: ANCHE GLI ALTRI POLITCI CHE SIEDONO IN PARLAMENTO DA 30ANNI FACCIANO UN PASSO INDIETRO.

RAVENNA HA COMINCIATO!

Continuerà a fare politica, ma in modo diverso dal passato. In una lunga intervista al Corriere del Ticino, l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi spiega le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi più alla guida del governo.   Inizia una nuova corso per il Pdl e per il centrodestra italiano. Quello del Cavaliere non è, però, un passo fuori dalla politica nazionale. Anzi. "Come presidente del primo partito italiano in parlamento - spiega Berlusconi - agirò da 'padre fondatore'". Nell'intervista al Corriere del Ticino, l'ex premier punta su quel ricambio generazionale che lui stesso, da diversi mesi, ha iniziato a mettere in campo per dare nuova linfa vitale al partito: "Darò consigli alle nuove leve, cercherò di trasmettere quei valori di libertà e di democrazia per i quali sono sceso in campo e che sono tuttora il nostro credo politico, contro quella cultura dell’invidia, dell’odio e del giustizialismo che finora ha dominato gran parte della sinistra in Italia". Berlusconi parla chiaramente della necessità di un rinnovamento generale della politica italiana e cita l’esempio del segretario del Pdl Angelino Alfano che è stato eletto all’unanimità. Ecco per te la mia intervista di oggi a Marcello Foa, per il Corriere del Ticino.  Buona lettura. 

Presidente Berlusconi, lei continua ad appoggiare Monti e i giornali scrivono che «pensando al 2013 lei non vuole lasciarlo alla sinistra». Che succede? Da lontano è difficile capire…
"Se lei pensa che in questi primi tre mesi del nuovo Governo vi sia stata qualche oscillazione da parte nostra, devo smentire. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto Monti con il nostro voto, lo stiamo facendo e lo continueremo a fare con lealtà e senso di responsabilità, per l’interesse superiore dell'Italia . Dobbiamo risolvere oltre all’emergenza economica, un’altra emergenza, quella istituzionale, per fare  dell'Italia una democrazia moderna e garantire una piena ed effettiva governabilità. Il Governo dei tecnici è sostenuto quasi dall’intero Parlamento, e solo questo largo appoggio può consentirci di fare quelle riforme che una sola parte politica non può fare con i suoi soli voti».

Quali riforme? «Mi riferisco alla riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, che riguarda il Parlamento, il numero dei deputati, il Senato delle Regioni, la Corte costituzionale, i poteri del premier e del Consiglio dei ministri, fino all’introduzione di una nuova legge elettorale e alla riforma della giustizia».