CARI AMICI SABATO 11 E DOMENICA 12 NELLA MATTINATA SARA' PRESENTE IL BANCHETTO DEL PDL –Corso Mazzini -Angolo Piazza- PER RACCOGLIERE LE FIRME A SOSTEGNO DEL GOVERNO BERLUSCONI TRA CORSO MAZZINI E PIAZZA DEL POPOLO. VI ASPETTIAMO PDL FAENZA
venerdì 10 dicembre 2010
Marco Bertozzi
...se Bush avesse chiesto di arrestare Assange, in Europa mille proteste, ma se lo chiede Obama, tutto tace... Che ipocrisia!!!
GIUIANO CAZZOLA GOVERNO: SINGOLARE CHIEDERE LE DIMISSIONI PRIMA DEL VOTO
SE NON ’ERA FINI LA SINISTRA AVREBBE FATTO VENIRE GIU’ IL MONDO
''A Fini e a Fli si consente tutto. E' singolare che un presidente della Camera chieda al governo di dimettersi prima del voto di fiducia sollecitando così una crisi extraparlamentare. Poi chi autorizza Fli a dichiarare che Silvio Berlusconi, se si dimette, avrà il reincarico in 72 ore ? In questo modo si violano le prerogative del Presidente della Repubblica''. Lo afferma Giuliano Cazzola (Pdl).
mercoledì 8 dicembre 2010
MA TU –RESPIRO PROFONDO– SI PUO’ SAPERE CHE C’HAI IN TESTA
Provo a mettermi nei panni dell’uomo “normale”, quello che osserva le cose della politica dal di fuori, dal suo banco di frutta, dal tabaccaio, dal bar e che sente parlare di un sacco di maneggi, di strane alchimie di palazzo, di terzi poli, di quarte gambe e altre ipotesi bislacche. Poi ascolta Fini che va al liceo “Orazio” di Roma e dice che lui il ribaltone non lo vuole e che però, però … Però che? Boh, Non si capisce. Così mi metto nei panni dell’uomo “normale”, quello del banco di frutta e penso che lui, così come me, deve aver una gran confusione in testa e qualche serio giramento.
Lui, il cittadino qualunque, il suo intendimento lo ha espresso alle urne e secondo me, ma anche secondo un mucchio di altra gente, se ora riesce a capirci qualcosa in tutto il marasma di dichiarazioni e furbissimi passi indietro, se riesce a venire al bandolo della matassa, è facile non la prenda bene. E’ ormai chiaro infatti che c’è qualcuno che nell’ombra maldestramente lavora perché la sua scelta politica venga rigirata e, peggio, per impedirgli di andare nuovamente al voto per dire come la pensa. Per rifilargli insomma un bel pacco natalizio assai gradito a chi da vent’anni ha fatto dell’odio verso Berlusconi una ragione di vita prima che una ragione politica e che, per questo, da vent’anni le elezioni continua a perderle.
L’uomo qualunque sono io, sei tu, siamo un po’ tutti, come direbbe Flaubert, quelli che in una epifania liberatoria di verità e senso pratico, vorrebbero guardare in faccia Fini e chiedergli “Ma tu - respiro profondo - si può sapere che c’hai in testa?”. Fabio Piolanti PDL Casola Valsenio
PARTECIPA ALLE INIZIATIVE, IN TUTTI I COMUNI, PER CONFERMARE IL TUO SI AL NOSTRO GOVERNO.
COMINCIA VENERDI MATTINA 10 DICEMBRE AI MERCATI DI CASTEL BOLOGNESE E MASSA LOMBARDA, SABATO A BAGNACAVALLO, FAENZA, RAVENNA, DOMENICA A BRISIGHELLA, LUGO.,
NEI PROSSIMI GIORNI L’ELENCO COMPLETO. FIRMA, PARTECIPA E COLLABORA CON I DIRIGENTI E GLI ISCRITTI, ALLA GRANDE INIZIATIVA PER CONFERMARE IL GOVERNO BERLUSCONI.
PDL PROVINCIA DI RAVENNA
martedì 7 dicembre 2010
LE VITTIME DEI COMUNISTI A RAVENNA SONO ANCORA TABU’
RODOLFO RIDOLFI COORDINAMENTO PROVINCIALE E REGIONALE PDL - CONSIGLIERE POLITICO DEL MINISTRO BRUNETTA.
Al Sindaco di Ravenna che s’indigna con il Pdl e ai giovani del Pd di Faenza iscritti all’ANPI, che mi ricordano i giovani repubblichini di Salò, vorrei chiedere: “Quante volte ancora dovremo assistere all’apologia di ex fascisti diventati eroi e medaglie dell'antifascismo, a comunisti che si ergono a paladini della democrazia, ad opportunisti democristiani che sono passati alla resistenza in tarda età. Una terra come la nostra, che prima di essere comunista fu in tanta parte così fascista, dovrebbe avere il coraggio di porre fine ad oltre sessant'anni di nebbia densa di imbarazzo, rimarcando l'ipocrisia, la fragilità, lo spirito di accomodamento, anche la pavidità, di cui diede prova larghissima parte degli italiani, intellettuali in testa, che, come lamentò l'esule Salvemini, avevano baldanzosamente esibito le loro idee socialiste, comuniste e cattoliche solo in tempi di bonaccia…”. Fabrizio Matteucci rilegga almeno: “Il sangue dei vinti”. Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile, o “la Grande Bugia” di Giampaolo Pansa o Vincitori e vinti di Bruno Vespa, che racconta anche gli eccidi commessi dai partigiani comunisti e pubblica la testimonianza di un superstite, Paolo Maccesi, che afferma «Codevigo...comandato ..da un certo Boldrini di Ravenna». . La Corte penale internazionale dell'Aja, accogliendo il ricorso per riaprire le indagini sull'immotivato e duplice assassinio di Domenico ed Emilia Cuffiani, braccianti agricoli dei Gardini, avvenuto a Longastrino dopo la liberazione nel 1945 e per stabilire chi si macchiò e chi fu il mandante dell'uccisione dei braccianti della famiglia Gardini, ha avvalorato l'ipotesi che quell'assassinio si configurasse come crimine di guerra, affermando fra l'altro che la zona (la Provincia di Ravenna) «fu certamente al centro di una conflittualità postbellica che finì in massacri indiscriminati di persone innocenti senza legami col regime fascista», in un quadro di «incertezza istituzionale»; sottolineando come il senatore Arrigo Boldrini ('Bulow'), nella sua qualità di comandante
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