giovedì 24 aprile 2014

A PROPOSITO DI TEATRO COMUNALE………


Il sindaco Missiroli nell’articolo di sabato 19 aprile sul Resto del Carlino sul prof. Sgarbi afferma “…non so quanto possa essere funzionale un assessore, ma vorrei coinvolgerlo su alcuni progetti, a partire dal restauro del teatro Pedrini…….”. Il sindaco certamente non gira per il suo paese perché avrebbe visto e fatto riparare il canale d gronda o la doccia che sta devastando esternamente e, forse anche internamente, il Teatro Predini presentato anche dal FAI nei giorni scorsi.
Il teatro che non è la priorità per Brisighella, in questo momento, ha certo bisogno di manutenzione ordinaria………..
Ricevo e pubblico

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martedì 22 aprile 2014

BERLUSCONI CON IL VOSTRO AIUTO FAREMO VINCERE I MODERATI

ALFANO NCD, PICCOLI PARTITI IL CANCRO
...gli Italiani (i moderati) non sanno cosa farsene di un partitino del cinque o anche sei per cento, totalmente irrilevante, al massimo utile a quei ricatti di bassa lega che sono il cancro della politica. (alessandro sallusti, il giornale)

E IO PAGO: BUTTATI 300MILA EURO AL GIORNO OPERAZIONE “MARE NOSTRUM”


Roma - Sbarchi, fughe, polemiche. È stata una Pasqua trafficata sulle coste a Sud della Sicilia, che ha riacceso i riflettori su Mare Nostrum, la task force messa in piedi dal governo Letta per affrontare l'emergenza migranti: ci costa 9 milioni al mese, vale a dire 300mila euro al giorno ma - secondo molti - finisce per attrarre invece che respingere i disperati con il sogno dell'Europa.  Gli ultimi «acquisti» nel giro di poche ore tra domenica e ieri: tre sbarchi rispettivamente da 434, 176 e 218 persone a Pozzallo, nel Ragusano; un soccorso a opera della nave San Giorgio della Marina Militare per 321 migranti in difficoltà su un barcone di legno nelle acque a Sud di Lampedusa.  Forza Italia: «La Marina non può diventare un traghetto per clandestini. Siamo ormai alla farsa, con la segnalazione delle partenze da parte degli scafisti stessi, che fa scattare l'intervento delle navi italiane che portano da noi quantità sterminate di clandestini»,

NON PERDERE L’OCCASIONEDI STORICA DI AVERE VITTORIO SGARBI ASSESSORE A BRISIGHELLA

sabato 19 aprile 2014

BERLUSCONI CON IL VOSTRO AIUTO FAREMO VINCERE I MODERATI

Cari Amici,
nei vent’anni passati sono sempre stato candidato alle europee portando intorno a tre milioni di voti. Questa volta sono stato colpito da una ingiustizia enorme, c’è stata una sentenza mostruosa che sono convinto la Corte europea annullerà. Nella decisione ultima del Tribunale di sorveglianza c’è stato anche l’affidamento ai servizi sociali ad una residenza di anziani in difficoltà, “La Sacra famiglia" di Cesano  Boscone.  Questo non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché io ho cercato sempre di aiutare chi ha avuto e ha bisogno, e anzi per quanto riguarda la residenza degli anziani, ci sono andato  spesso accompagnando mia mamma e cercando di portare a queste persone conforto e magari aiuti concreti. Comunqe nella scheda elettorale ci sarà il simbolo di Forza Italia e nel simbolo, Forza Italia ha voluto mettere il nome Berlusconi. Questo garantisce a tutti i moderati che io, durante  questa campagna elettorale, sarò in campo. E’ assolutamente vero che non si possono dividere più le elezioni tra elezioni per l’Europa ed  elezioni nazionali perché ormai la politica è insieme, nazionale ed europea. Noi stiamo scontando  questo fatto perché l’Europa a trazione tedesca ci ha imposto la politica di rigore che ha  portato soltanto crisi. Quindi in Europa dobbiamo riscrivere, e dobbiamo essere forti per questa  ragione, tutti i trattati europei qualcuno dei quali abbiamo firmato sotto la minaccia della  pistola alla tempia dell’imbroglio degli spread. Dobbiamo soprattutto che si possa ottenere lo  sforamento del 3% di deficit che è qualcosa di imprescindibile. Dobbiamo anche allontanare nel tempo o addirittura cancellare il fiscal compact. Per quanto riguarda Alitalia, gli ultimi governi  ma anche l’attuale governo, non hanno fatto nulla di veramente concreto e significativo nella direzione di un sostegno alle imprese. La riduzione dell’Irap è diventata un fantasma su cui non  si può fare conti concreti; non c’è stata nessuna riduzione delle tasse, anzi i governi della  sinistra hanno intanto mantenuto la tassa -l’Imu - sulla casa che invece noi consideriamo sacra.
Poi c’è stato recentemente anche l’aumento dell’imposta sui risparmi privati, sulle rendite finanziarie. Comunque la si giri la frittata, comunque si sia capaci di presentare con brio, con slide e con tutto il resto le misure del governo, non si riesce ad evadere da quella che è la ricetta sempiterna della sinistra, cioè sempre più tasse. Credo che dobbiamo offrire a tutti i moderati una chiara fotografia della situazione. Oggi non siamo più in una democrazia, che significa governo del popolo. Se i governi non sono eletti dal popolo, non c’è più una democrazia. E io penso che se noi riusciremo a rendere la maggioranza dei moderati consapevole di questo, la maggioranza numerica dei moderati che adesso nessuno contesta esserci forse riuscirà a trasformarsi in una maggioranza politica. E quindi noi con questa richiesta, con questo appello che facciamo alla maggioranza degli italiani, pensiamo non solo di poter arrivare ad un ottimo risultato nelle elezioni del parlamento europeo, ma alle elezioni politiche che seguiranno  - che non potranno andare oltre un anno, un anno e mezzo -  pensiamo di riportare con i moderati una grande vittoria che dia la possibilità di avere una grande maggioranza in parlamento, magari senza alleati, che possa eleggere e sostenere un governo tutto formato da ministri che appartengono a Forza Italia.

venerdì 18 aprile 2014

FAENZA: VIA MURO GIOCO DEL PALLONE, LA NUOVA ZONA LAVORATORI DEL PIANO SOSTA E’ INACCESSIBILE





25 MAGGIO 2014, BERLUSCONI E FORZA ITALIA ALLA BATTAGLIA PER L’EUROPA. CON QUALI ARMI, PER QUALI OBIETTIVI


Sono le cose che ci vengono meglio. Partire in una missione avendo tutti contro, essendo dati per nati morti da qualsiasi bookmaker da Londra a Maracaibo. Ci ricorda moltissimo il clima che accompagnò nel 1994 l’avvento di Forza Italia, con la sinistra e l’universo dei mass media a prefigurarci stritolati sotto gli allegri cingoli della “gioiosa macchina da guerra”. Il numero uno pro-forma era Occhetto, ma dietro di lui, il vero uomo dell’apparato rosso era Massimo D’Alema. Finì come finì. Con la nostra vittoria e con il loro rancore che ha cambiato molti nomi ma dura da vent’anni e si esprime ancora, nella sua espressione più proterva, nel medesimo D’Alema. Rieccoci. La nostra arma numero uno ha un nome che comincia per B. Ma non c’entra niente con il culto della personalità. Silvio Berlusconi non è una statua cui portare tributi, ma è una cosa sola con un popolo, che si identifica con lui. Non c’è un altare su cui situarlo, non è sopra, è in mezzo, ed è dentro questa Italia.
Per questo sul simbolo Forza Italia c’è il suo nome. Il nome Forza Italia coincide con il nostro programma alle europee. Più Italia in Europa è la traduzione in linguaggio contingente della nostra identità.
Dovremo affrontare due facili e disastrosi populismi. Quello di Renzi, che si procura consensi distribuendo mance alle categorie che ha scelto di strumentalizzare per i suoi comodi. In realtà è prono alla Germania, come dimostra la scelta di sponsorizzare come Presidente della Commissione europea, cioè premier d’Europa un tedesco di nome Schulz. Berlino comanda già ora, avendo un portoghese che guida Bruxelles, figuriamoci se arriva il potentissimo uomo di sinistra teutonica, detto il Kapò.
Poi c’è Grillo. Chiunque abbia visto le opinioni espresse dai suoi eletti a Montecitorio e a Palazzo Madama, e abbia appreso le cifre delle loro dichiarazioni dei redditi prima di pescare il biglietto della lotteria parlamentare, constata che sono gente di estrema sinistra, fanigottoni, a 40 anni senza reddito, bravi solo a ciacolare sul Web e a formare comitati per vietare strade e ferrovie.
Berlusconi con la sua saggezza e il suo sogno ragionevole di un’altra Europa, dove l’Italia si faccia rispettare, e impedisca il drenaggio di risorse fuori dai nostri confini, è consapevole però che uscita dall’euro e secessione dall’Ue ci trasformerebbero in una preda facilissima da inghiottire da arabi e superpotenze, con debito pubblico e inflazione argentine.
Il nostro programma ha un merito: di essere un sogno realistico, una follia ragionevole. Con un leader di levatura mondiale a realizzarlo. Un innocente perseguitato, la cui figura va illustrata dovunque, per la grandezza che ha. E restituirà vigore all’Italia, e all’Europa, oggi impotente e chiusa nell’orticello tedesco dalla Merkel e dai suoi servi passati e presenti, Monti e Renzi…
Noi siamo un’altra cosa, amiamo l’Italia, siamo la Forza Italia di Berlusconi.