mercoledì 22 aprile 2015


PENSIONI: DIRITTI ACQUISITI SOLO PER I POLITICI E NON PER I PENSIONATI


I diritti acquisiti sono incancellabili, soprattutto quando si parla di pensioni”, ed il nuovo boss INPS, il prof. Boeri, purtroppo per gli italiani e il paese, dovra’ rendersene conto. La sua lodevole intenzione di ricalcolare le pensioni gia’ in liquidazione con il metodo contributivo, rendendo cosi’ giustizia ed equita’ fra vecchi e giovani lavoratori, e’ destinata a non avere seguito. Questi vergognosi “diritti acquisiti” sono e sono stati una manna immeritata per tanti ed un cancro per le nuove generazioni di lavoratori, oltre ad essere una delle cause maggiori del deficit statale. Il prof. Boeri pecca di ingenuita’ lasciando trasparire le sue intenzioni; e’ infatti risaputo che I beneficiari di questi diritti acquisiti, elargiti a larghe mani dai politici di turno per soli fini elettorali, sono sostanzialmente I dipendenti dello stato (pubblica amministrazione, insegnanti, etc etc). Gli istituti previdenziali che gestivano I contributi dei dipendenti pubblici di fatto non esistono piu’ in quanto sono stati tutti accorpati nel calderone INPS, scaricandovi dentro una marea di deficit di bilancio. Cio’ e’ avvenuto con la scusa di evitare duplicazioni di strutture ed avere una riduzione dei costi; cosa che, italica more, non e’ certo successa. Oltre, ad una gestione “creativa”, visti i deficit, evidentemente in queste strutture si accompagnava anche una poca accuratezza nella gestione dei record personali, per cui; come gia’ anticipato infatti in altre occasioni dall’INPS, e’ materialmente impossibile ricostruire in molti casi le posizioni contributive dei dipendenti pubblici e poter ricalcolare la loro pensione. La naturale conseguenza di tutto questo e’ che non potendosi fare una operazione a 360 gradi, non se ne fara’ niente. Mai piu’ che in questo caso il buon Toto’ e’ stato preveggente: “chi ha dato, ha dato, ha dato e chi l’ha preso, l’ha preso, l’ha preso”. Mi consenta Severgnini la leggera deviazione, forse un po’ goliardica, ma certo pertinente!!


RENZI IL 730 PRECOMPILATO FA SPEDERE EURO PER LA COMPILAZIONE, RISPETTO AL PASSATO: UN BUFFONE. RICORDATI DI FIRMARE PER IL 2X1000 A FORZA ITALIA!!


martedì 21 aprile 2015

GLI IMPEGNI DI CERICOLA E RINNOVARE FAENZA PER IL MONDO AGRICOLO FAENTINO


Incontrando i suoi sostenitori del mondo agricolo in occasione del mercato di sabato 18 aprile Tiziano Cericola ha ripetuto:
“Il settore agricolo nella nostra città, assieme alle industrie storiche, rappresenta la maggior quota di reddito, sostenendo un’ampia filiera economica.
Negli ultimi 15 anni le imprese agricole faentine si sono ristrutturate, per cui oggi sono in numero inferiore, ma con aziende mediamente più grandi in quanto uniscono terreni in proprietà con terreni in affitto. Le ultime stagioni non sono state facili per le imprese agricole, che hanno subito danni dal maltempo e, soprattutto, hanno patito una pesante contrazione dei prezzi di vendita e quindi dei redditi aziendali.
Oggi l’agricoltura faentina deve affrontare sfide importanti per: trovare un nuovo e più redditizio spazio di mercato, innovando e diversificando le sue produzioni in funzione delle effettive richieste dei consumatori; rivedere l’organizzazione delle strutture di conferimento e di commercializzazione, alcune delle quali denotano un ritardo   manageriale. L’agricoltura faentina (come quella nazionale), deve passare da un sistema basato sulle sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, per i soliti noti, ad un nuovo sistema fondato sulle esigenze “di mercato”.
Il Comune deve svolgere, cosa che non ha fatto finora, un ruolo di sostegno e promozione, chiamando tutti gli attori del mondo agricolo ad un tavolo congiunto per porre l’attenzione su quali nuove politiche di sviluppo siano possibili, condividendole con tutti gli enti pubblici coinvolti  e le imprese private. In questo ambito si devono promuovere e assistere i consorzi tra imprese agricole per le opere relative al rifornimento dell’acqua, sia essa attinta dal Canale Emiliano Romagnolo (C.E.R.) che raccolta tramite i laghetti, riducendo al minimo l’attingimento dal Lamone e dalle falde sotterranee. Faenza ha interesse che l’agricoltura rimanga legata a produzioni frutticole e vitivinicole che diano un adeguato valore aggiunto e, soprattutto, che diano occupazione, sia diretta che nella complessiva filiera economica.

IL CANDIDATO SINDACO CERICOLA IN PIAZZA A FAENZA




INAUGURAZIONE CICLABILE CANALGRANDE CRITICA DI CERICOLA


E55 UN’INFRASTRUTTURA INDISPENSABILE: FORZA ITALIA HA PRESENTATO UN ORDINE DEL GIORNO IN PROVINCIA DI RAVENNA


L’E55 è un’opera strategica, di cui si parla ormai da decenni. Lo sviluppo economico del territorio non può prescindere dai suoi collegamenti e dalle infrastrutture. La mancata realizzazione è una grave penalizzazione, oggi l’unica arteria che collega il porto i Lidi con Venezia è la Romea, una arteria inadeguata oltre che pericolosa come testimoniano i frequenti incidenti che accadono”. L’E55 è un’opera ritenuta da tutti fondamentale per Ravenna e per la quale è necessario la convergenza di tutte le forze politiche e di tutte le Associazioni di categoria. Un'arteria che diventa fondamentale per continuare a giocare un ruolo importante nell'economia europea, e il rilancio del porto, ricreando condizioni di sicurezza e di efficienza che le attuali arterie non sono più in grado di garantire.
La discussione e la vertenza sull’E55 in Provincia di Ravenna è stata intensa per il parere contrario degli ambientalisti e della maggioranza di sinistra, con progetti alternativi come quello della nuova Romea, quando tutto sembrava sbloccato, la  grande opera E55, è finita nelle intercettazioni che sostanziano la maxi-inchiesta della Procura di Firenze sul presunto vasto sistema corruttivo al ministero dei Lavori Pubblici, che ha portato alle dimissioni del ministro Lupi. Inoltre, con l'arrivo di Graziano Delrio a capo del ministero che cura le opere pubbliche si vorrebbe snellire il corposo programma di oltre 400 opere pubbliche, difficilmente realizzabile, per ridurle ad una cinquantina di priorità, tra cui non la nuova E45.
 Ricordo che nel mese di giugno 2012, in occasione della visita al porto di Ravenna del Ministro Corrado Passera il sindaco Maurizio Matteucci (del PD, il partito che sostiene e si fa sostenere da Cmc, tanto che lo stesso Pierluigi Bersani, segretario del partito, e` presidente dell` Associazione Nuova Romea, con il compito di fare pressioni politiche per sbloccare l`iter burocratico sul progetto) ha colto l'occasione della notizia dello sblocco di circa 60 milioni di euro per i lavori di approfondimento dei fondali per tornare a chiedere a gran voce altri soldi e lo sblocco del progetto per la realizzazione della "nuova Romea" che dovrebbe collegare Ravenna e il suo porto a quello di Mestre e alle direttrici europee. Solo un caso che anche i lavori di allargamento del porto di Ravenna e del canale Candiano siano in mano alla potente coop Cmc e alla Nuova Romea?
Credo sia necessario un maggiore controllo sulle spese ed eliminare la  “corruzione” ma l’opera è necessaria, non vogliamo che succeda come con il ponte di Messina, (un gruppo cinese interessato all’operazione) dove sono stati spesi tanti milioni di euro e vertenze dai costi faraonici, Occorre il coraggio di scelte coraggiose nella minore spesa e trasparenza e non abbandonare opere strategiche.
Pertanto ho chiesto con un Ordine del Giorno, che auspico accolto da tutte le forze politiche, al Presidente della Provincia Casadio affinché s’interessi insieme ai nostri consiglieri regionali e parlamentari, trasversalmente e unitamente intervengano affinché sostengano il reinserimento della E55 tra le opere prioritarie. Ne va della tenuta della nostra economia, dove già il livello di disoccupazione è il più alto del nord del Paese”
Vincenzo Galassini Consigliere Provinciale Ravenna Forza Italia

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