giovedì 30 settembre 2010

BERLUSCONI HA MESSO TUTTI DAVANTI ALLE LORO RESPONSABILITA’

“Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel suo discorso nell’aula di Montecitorio e del Senato, ha parlato al Paese e al Parlamento nel suo complesso". Berlusconi ha illustrato la piattaforma del centrodestra e il programma per il futuro e ha posto tutti davanti alle proprie responsabilità’. Il discorso di Berlusconi e’ andato oltre i confini del centrodestra tradizionale, rivolgendosi a tutti i moderati e i riformisti, mentre nei confronti dei finiani non ha radicalizzato lo scontro ma ha posto il problema per il futuro che non dipende dal voto di oggi ma dalla scelta di far si’ che il governo lavori per altri 3 anni senza che ci siano logoramenti o tatticismi".

OPERATIVA L’ESENZIONE DEL CANONE RAI PER GLI ULTRA 75ENNI

MODESTO CONTRIBUTO MA UNA SCELTA DEL GOVERNO BERLUSCONI

A partire dal 2008, i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46, senza conviventi, sono esonerati dal pagamento del canone di abbonamento Rai per la televisione che si possiede nella casa di residenza. Se già è stato effettuato il versamento del canone, si possono recuperare gli importi versati mediante la presentazione di una istanza di rimborso. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 46/E del 20 settembre 2010, fornisce tutti i chiarimenti. Obiettivo della norma, tutelare le persone anziane che si trovano in condizioni di disagio socio economico. Chi chiede l’agevolazione, deve: aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento RAI (attualmente il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno); non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, che siano titolari di un reddito proprio; avere un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità (pari ad euro 6.713,98). Nel calcolo non vanno inseriti i redditi esenti da irpef, come pensioni di guerra, pensioni erogate a invalidi civili.

HANNO RAGIONE I RISTORATORI, COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI. MENTRE PER GLI AGRITURISMI LA REGIONE HA REGOLATO PER LEGGE ANCHE L’ODORE DEL SALAME, SULLE FESTE E SULLE SAGRE NESSUNO SEMBRA VOLERE METTERE LE MANI. CHISSA’ PERCHE’?

SE I ZOVAN I’N STUGERA’ LA LENGUA RUMAGNOLA, CH’L’A NENC E SU’ VUCABULERIE, E’ SAVER DAL NOST RADIS E’D’LA NOSTRA TRADIZION FNIRA’ CUN NO.

LA POSIZIONE DEL GRUPPO FI- PDL PROVINCIA DI RAVENNA SULLA TUTELA DEL DIALETTO
In merito alla delibera dell’assessore Ricci Maccarini per una convenzione con i Comuni di Bagnara, Casola Valsenio, Cervia, Faenza, Fusignano, Russi e S.Agata per la tutela e valorizzazione del dialetto, il Gruppo Provinciale di Forza Italia-PDL ha espresso voto di astensione ritenendo opportuno implementare l’impegno a sostegno dell’apprendimento della lingua romagnola coinvolgendo soprattutto i più giovani ed in particolare i bambini, che sappiamo essere i più portati all’apprendimento delle lingue. La preservazione della nostra lingua è lo strumento principe per tramandare le nostre tradizioni e le nostre radici. Siamo disponibili ad un confronto approfondito sul tema convinti della necessità di garantire al romagnolo la dignità di lingua primo segno di riconoscimento di una comunità insediata su un territorio definito.
Apprezziamo l’impegno in questo senso dei Comuni di Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno fortemente impegnati su questo fronte.

L’ASSESSORE SIMONI FA IL PUNTO SULLA SITUAZIONE SCOLASTICA IN PROVINCIA.

LA SITUAZIONE NON E’ DRAMMATICA COME PAVENTATO. GLI INTERVENTI DI RIDOLFI E GALASSINI.
Nel corso dell'ultima seduta del consiglio provinciale, l'assessore provinciale all'istruzione, Nadia Simoni ha fatto il punto sulla dotazione degli organici nelle scuole ravennati di ogni ordine e grado. Nella nostra provincia, in questo anno scolastico, è risultato una diminuzione di 102 insegnanti e 55 Ata (bidelli) per l’organico di diritto. Nell'arco del biennio 2009/2010 e 2010/2011 la dimunuzione complessiva è di 170 docenti e 101 Ata a fronte di un aumento della popolazione scolastica di oltre 2.000 studenti. Nello stesso biennio c’è  stato un aumento di circa 500 bambini nella scuola dell'infanzia. Nella scuola dell'infanzia ci sono 25 bambini per sezione, nella scuola elementare  20,4 alunni per classe, nella scuola media di 22.7 e nella secondaria superiore di 21,8 studenti. “Per quanto riguarda la formazione delle classi, la normativa emanata dal Miur innalza tutti i parametri aumentando il numero di ragazzi per classe che possono arrivare anche a 28/29 in alcuni casi (non ha detto quante sono in tutta la provincia) abbiamo classi con 33 studenti. Cambia il tempo pieno, ma vengono confermate le classi esistenti e per le ulteriori nuove, le 40 ore settimanali sono raggiunte assommando gli spezzoni di ore derivanti dall'abolizione delle compresenze. In alcune classi per raggiungere le 40 ore settimanali ci sono 4 o 5 insegnanti, differentemente dall’invocato maestro unico. Non a caso il ministero definisce il tempo pieno come estensione delle ore di lezione pari ad un massimo di 10 ore settimanali, comprensive della mensa e qualsiasi estensione dovrà essere sostenuta con risorse delle scuole autonome. "A proposito del fabbisogno nell'anno in corso,  sono arrivati  20 posti sui 91 richiesti". "Nella nostra provincia, i primi 12 posti sono stati destinati ai corsi di musica di Faenza e Ravenna poi allo sdoppiamento delle classi per sovraffollamento e 18 ore per musicale alla scuola Don Minzoni di Ravenna. Degli ulteriori 8 posti, 6 sono andati alla scuola per l'infanzia e 2 ai  CTP dove erano stati tagliati 4 posti." I posti di sostegno richiesti in questa provincia erano 536 ne sono stati assegnati 477 quindi ne mancano ancora 58. Ciò significa che non è più possibile avere classi di 20 alunni con un disabile grave.".

martedì 28 settembre 2010

INSENSATO CHIUDERE IL CENTRO DI FAENZA AI TAXI

Francesco Villa, consigliere comunale Pdl, ha presentato un'interpellanza sulle nuove norme che regoleranno il traffico in centro storico. "Apprendo dai tassisti che, con le nuove disposizioni di chiusura in centro storico, questi non potranno più accompagnare all'interno della zona pedonale persone infortunate, anziani e portatori di handicap che abbiano bisogno di entrare all'interno per esigenze anche urgenti, ma dovranno lasciarli fuori dalla zona pedonale, dove non si capisce come persone con gravi difficoltà motorie possano muoversi".  "Premesso che comunque effettivamente prima erano troppe le auto che circolavano e sostavano all'interno della zona pedonale, le norme attuali sono assurde e limitative della libertà personale e discriminanti nei confronti delle persone diversamente abili o con difficoltà motorie". "Chiedo pertanto - conclude Villa - di modificare l'ordinanza che vieta l'accesso al centro storico, trovando, magari in collaborazione con associazioni o tassisti, una norma di buon senso che permetta di entrare per accompagnare persone con difficoltà motorie che si debbano recare all'interno della zona pedonale nelle ore di divieto".

domenica 26 settembre 2010

SCUOLA EUROPA: SITUAZIONE FRUTTO DI SCELTE SBAGLIATE DELL’EX GIUNTA CASADIO

"Tutti i nodi vengono al pettine, e anche nel caso della scuola Europa i cittadini di Faenza, in primis gli alunni e le famiglie, stanno pagando le scelte poco lungimiranti ed inopportune della scorsa amministrazione comunale. Gli sprechi della precedente amministrazione, gli accordi inopportuni forse a fini elettorali, oggi si fanno sentire più che mai e ne sono costretti a fare le spese proprio tutti". Lo ha dichiarato Raffaella Ridolfi, consigliere comunale del Pdl, in merito alla questione del rinnovo dell'affitto dei locali della scuola media di via degli Insorti. "Rispetto alla scuola Europa - prosegue - chiederemo al sindaco in consiglio comunale su quali basi ha impostato la trattativa, se vi sono stime di affitto dell'immobile e sui lavori che questo necessita e sui tempi di realizzazione, chiederemo inoltre se vi è stata la ricerca di altri locali idonei ad ospitare la scuola e se questa ha avuto esito positivo oppure no. Il braccio di ferro ci sembra inopportuno ed auspichiamo una soluzione pacifica della vicenda, soprattutto in considerazione del fatto che è in scadenza la certificazione antincendio e che quindi c'è un effettivo problema di sicurezza".