martedì 9 novembre 2010

9 NOVEMBRE COMMEMORAZIONE DEL MURO DI BERLINO

DI RODOLFO RIDOLFI


Finalmente il Sindaco Matteucci ha trovato il coraggio di commemorare il 9 novembre ricorrenza della caduta del Muro di Berlino adeguatamente con l’inaugurazione del parco intitolato a tale evento storico, denominato “Parco 9 novembre 1989 – Caduta del Muro di Berlino”. Si tratta dell’area verde compresa tra via Keplero, via Pacioli e via Cusano (retro Conad Galilei). Si tenta così, e comunque non manchiamo di apprezzare questa nuova sensibilità, di cancellare vent’un anni di indifferenza e negazione a partire dall’evento organizzato lo scorso anno con la presenza del compagno di sempre Giulietto Chiesa che sosteneva: “Dunque venti anni dopo la caduta del muro abbiamo da celebrare solo la stupidità dell’Occidente vincitore, e la sua incultura, oltre che il suo egoismo. Ma questo occidente in piena e irreversibile crisi (perché o non ne uscirà, o, se ne uscirà, non sarà più l’Occidente che conosciamo) sta cercando di applicare le regole orwelliane: chi controlla il passato controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato. A questo servono le celebrazioni di questo ventennale, solo che loro non controllano più nemmeno il presente. Per questo credo che toccherà alla prossima generazione fare il grande sforzo, se ne sarà capace, di riscrivere la storia che i vincitori hanno scarabocchiato”. Potremmo in maniera semplice e rozza applicare il pensiero di Giulietto Chiesa alla resistenza, giustificando così ad esempio l’intitolazione di una strada ad Arrigo Boldrini, ma ci asteniamo da un ragionamento così grezzo ed infarcito di propaganda.

E LO STATALE FA IL DOPPIO LAVORO.

CONTROLLI DELLE FIAMME GIALLE:NESSUNO LI HA AUTORIZZATI. UNO AVEVA ADDIRITTURA UN CONTRATTO DI CONSULENZA CON UNA SQUADRA DI SERIE A.

Uno di loro aveva addirittura una consulenza con una squadra di calcio di Serie A. Dipendente pubblico doppiolavorista, ma senza l'autorizzazione dell'amministrazione d'appartenenza. Un modo come un altro per arrontondare lo stipendio violando la legge. Ma non era il solo. Anzi, a giudicare dai dati forniti dal ministro Renato Brunetta, era in buona compagnia. Secondo la Relazione sullo stato della pubblica amministrazione depositata in questi giorni in Parlamento, nel 2009 il Nucleo dei finanzieri che lavora presso l'ispettorato del ministero ha svolto 779 indagini e ha scoperto che in circa la metà degli accertamenti il secondo lavoro non era autorizzato. In termini economici significa 9.312.229,32 euro indebitamente percepiti dai dipendenti che, una volta recuperati dalle amministrazioni di appartenenza, andranno ad incrementare il fondo di produttività o i fondi equivalenti destinati al personale. Allo stesso tempo l'Agenzia delle Entrate ha multato i committenti, cioè i datori del secondo lavoro, per 11.206.671,32. Insomma, il numero delle violazioni continua ad essere elevato. Chi lavora per il pubblico, infatti, non può svolgere un altro lavoro subordinato o autonomo se non autorizzato. Il via libera è legato a due precise circostanze: che non si incorra nelle incompatibilità previste dalla legge (come per l'attività libero professionale), e non ci sia conflitto d'interessi. Nei casi di violazione più grave è previsto anche il licenziamento. Ma chi sono questi doppiolavoristi? Gli identikit sono diversi. C'è chi per arrotondare fa il cameriere nel fine settimana, c'è chi lavora negli uffici tecnici delle amministrazioni locali e, magari, svolge consulenze per aziende del settore, e c'è anche chi assume incarichi presso società private o in consigli di amministrazione arrivando a guadagnare compensi superiori anche ai 100mila euro. Normalmente, a far scattare gli accertamenti dell'ispettorato, sono segnalazioni provenienti dalle stesse amministrazioni insospettite dall'alto numero di assenze, ma anche le indagini tributarie condotte dalle Fiamme Gialle e, in alcuni casi, le segnalazioni dei cittadini.

domenica 7 novembre 2010

IL NUOVO OUTLET “LE PERLE” SCUSCITA MOLTE PERPLESSITA’ IN TUTTI I COMUNI. MODIFICHERA’ PROFONDAMENTE LA VITA DELLE NOSTRE COMUNITA’ , NEL BENE E NEL MALE.

PONTE DELLE GRAZIE, GRILLINI CHIEDE UNA ROTATORIA.

Dopo il tragico incidente di ieri, il consigliere comunale del Pdl, Alessio Grillini, ha presentato un'interpellanza per la creazione di una rotatoria nell'incrocio tra corso Saffi, via Renaccio, via Ponte Romano e il Ponte delle Grazie. "Premesso che l'incrocio - si legge - rappresenta uno dei punti più congestionati a livello di viabilità dell'intera rete stradale del comprensorio cittadino, e considerato che questo punto rappresenta un passaggio obbligato per una grandissima parte di lavoratori e non solo, oltre a rappresentare anche il punto di accesso 'privilegiato' al centro storico, chiedo se esiste la possibilità di creare una rotonda da sostituire ai semafori in questo incrocio, per aumentare la pubblica sicurezza."

GIANGRANDI INADEMPIENTE SULLA PUBBLICAZIONE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEGLI AMMINISTRATORI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA: VERGOGNA!

DAL 2004 NON PUBBLICA I DATI COME PREVISTO DALLA LEGGE

Il Regolamento n. 3 della Provincia di Ravenna “Regolamento di esecuzione dell’art. 11 della Legge 5 luglio 1982, n. 441 concernente disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni Enti.”, obbliga la segreteria generale dell’Ente a pubblicare (ai sensi dell’art.8) annualmente in un apposito bollettino “La situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti”. E’ nota la battaglia che il nostro gruppo svolge per ottenere la pubblicazione della situazione patrimoniale dei consiglieri provinciali, assessori e rappresentanti in diverse società partecipate dalla Provincia, obbligatoria per legge. Un’ atto che svolgono tutti gli enti pubblici, compreso il comune di Ravenna, mentre non viene rispettata dal Presidente Giangrandi. Il citato regolamento con la pubblicazione dei redditi è avvenuta solo fino al 2004, (riferiti ai redditi del 2003) poi la grave dimenticanza o “inadempienza di legge”. Dal 2004 ad oggi, non siamo stati capaci di ottenere quanto obbliga la legge, pertanto abbiamo presentato formale richiesta di visionare gli atti. Certamente su questo problema andremo fino in fondo per fare rispettare la “legge” e affinché siano assunti i provvedimenti necessari nei confronti dei responsabili della gravissima inadempienza di legge. Questa è l’ennesima conferma del giudizio negativo che diamo della Giunta Provinciale di sinistra (PD, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Partito Repubblicano) presieduta da Giangrandi per 10 anni. Gravissimo da chi si riempie sempre la bocca di “trasparenza, partecipazione, ecc” non rispetti la legge con la pubblicazione dei redditi, incapace di risolvere la vertenza con il personale dipendente, dopo 10 anni sta finalmente (con la nostra insistenza) sbloccare l’utilizzo del fondo “Eredità Caletti” e la realizzazione della rotonda all’uscita dell’autostrada A14 a Faenza, grave il blocco dei lavori al Liceo scientifico di Lugo e la messa in sicurezza della strada 302 “Pontelungo” e ci fermiamo qui.

mercoledì 3 novembre 2010

COERENZA: PALAZZETTI AVEVA NOMINATO I SUOI AMICI VICE COORDINATORI DOVE NON ESISTE NEPPURE IL COORDINATORE PER REDIGERE UN ELENCO DI FUORIUSCITI DAL PDL

Nel PDL le prime dure critiche a Fini sono arrivate ad aprile e furono votate da Palazzetti e dai suoi amici unanimemente.
 A Luglio Ridolfi dichiarò: “E’ evidente che chi si riconosce nelle posizioni di Gianfranco Fini e dei parlamentari del già costituito Gruppo Futuro e Libertà per l’Italia è incompatibile con il Popolo della Libertà.  Arrivare alla chiarezza dei rapporti e dei ruoli è un passaggio fondamentale, questa verifica va fatta da subito anche a Ravenna sia negli organismi provinciali sia nei gruppi consiliari a tutti i livelli.  Mi rivolgo quindi a tutti i sostenitori e simpatizzanti del Presidente Berlusconi, siano essi provenienti da Forza Italia siano essi provenienti da Alleanza nazionale, che condividono l’assunto che si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati, e che stanno nel Popolo della Libertà riconoscendosi nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignità, affinché serrino le fila del partito, li invito inoltre a considerare questa fase di chiarificazione politica come un momento costruttivo dello stesso che come tutti i momenti chiarificatori porta in dote una rinnovata fase politica, tesa innanzitutto alla realizzazione e al rispetto del programma di Governo presentato in occasione delle elezioni politiche del 2008 che sarà alla base anche del programma per le prossime consultazioni elettorali in Comune e Provincia di Ravenna.”    “A tal proposito rimarco come sia stato più che opportuno prima di tutto eleggere il coordinatore provinciale di Ravenna Gianguido Bazzoni in Consiglio regionale e alla luce dei recentissimi eventi quanto fatto con intelligenza e preveggenza dal Vice Coordinatore comunale Vicario di Ravenna Alberto Ancarani che ha ritenuto di dar voce al disagio derivante dalla ormai palese esistenza di un partito nel partito capeggiato dal Presidente Gianfranco Fini”.
-  Da allora registriamo che Palazzetti ha nominato i suoi amici vice coordinatori vicari all’insaputa di tutti e nella maggior parte dei casi dove non esisteva neppure il coordinatore per poter redigere un elenco di fuoriusciti dal PDL consistente. Fra l’altro non ne aveva bisogno perché i due consiglieri di An al Comune di Ravenna sono tutti e due di futuro e libertà Palazzetti e Covato i due di Lugo Baldrati (amico di Benedetto Della Vedova) e Angela Scardovi pure.