venerdì 6 ottobre 2017

mercoledì 12 aprile 2017

CIAO VINCENZO!


E' con profondo rammarico che si annuncia la scomparsa di Vincenzo Galassini, ieri sera intorno alle 20.
Vincenzo aveva 78 anni e fino all'ultimo giorno ha portato avanti le sue idee e le sue innumerevoli battaglie.
Nella sua vita è stato sindaco di Brisighella, dirigente di Forza Italia, consigliere comunale e provinciale, negli ultimi anni era l'anima dei blog di Forza Italia, un canale di informazioni sempre aggiornato e seguito da moltissimi utenti.
Questa triste ed inaspettata notizia ha lasciato tutti senza parole, le più sentite condoglianze alla moglie e ai figli che sono sempre stati il supporto di Vincenzo in tutti questi anni.
Grazie Vincenzo per tutto quello che hai fatto.

martedì 11 aprile 2017

Il dolore di Azzurri'94 per la scomparsa di Vincenzo Tini

Insieme a tutti gli amici di Azzurri '94 piango la scomparsa del Prof. Vincenzo Tini docente di Microbiologia Agraria, Viticultura ed Enologia della università di Bologna. Vincenzo nato a Faenza il 9/9/1944, da sempre liberale autentico è stato un militante ed un dirigente faentino di Forza Italia fin dal 1994. Uno degli animatori più intelligenti della sezione faentina di Free Foundation ed un fondatore di Azzurri '94 nel novembre del 2012.
Ci mancherà molto come mancherà ai suoi famigliari con i quali condividiamo il dolore

lunedì 10 aprile 2017

AMMINISTRATIVE IN VISTA IL PD INDOTTRINA GLI AVVOCATI


Al teatro Diego Fabbri di Forlì dove sabato scorso si è svolto un corso di aggiornamento professionale promosso dagli ordini degli avvocati di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini mancavano solo le bandiere del Pd e poi il quadretto sarebbe stato perfetto. Ma è un dettaglio visto che in sala, come relatori, erano presenti ben quattro esponenti del Partito democratico. All'evento, che garantiva ai partecipanti quattro crediti formativi in materia di deontologia su quindici obbligatori da conseguire ogni anno, era stata resa nota da mesi la presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando ma, dopo la decisione di quest'ultimo di scendere in campo e sfidare Matteo Renzi nella conquista della segreteria nazionale del partito, gli organizzatori hanno pensato bene di «riequilibrare» invitando anche esponenti politici di area renziana. A coordinare gli interventi è stato chiamato all'ultimo momento il deputato forlivese Marco Di Maio - che infatti non compare nella locandina ufficiale inviata agli avvocati tramite la newsletter dell'Ordine - componente del comitato a sostegno della riconferma del segretario uscente Renzi che, oltretutto, in Parlamento non è neanche in commissione Giustizia e nulla ha a che fare con la professione forense. Come del resto non vi ha a che fare la terza esponente del Pd invitata a tenere una lezione di deontologia agli avvocati romagnoli: Emma Petitti, ex deputata, attualmente assessore regionale al Bilancio (e Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità) chiamata ad illustrare le «strategie della Regione Emilia Romagna per il contrasto alla violenza contro le donne». Ottimo tema per un convegno femminista, meno per un corso di deontologia.
Per completare il quadro non sono inoltre mancati i saluti ai partecipanti del sindaco di Forlì Davide Drei, anch'egli eletto col Pd, ça va sans dire.
Tutto in casa Pd, dunque: non si è pensato minimamente né di invitare rappresentati di altri partiti né che un corso di aggiornamento professionale valido per l'acquisizione di crediti obbligatori dovesse rimanere estraneo a logiche partitiche e non trasformarsi in un convegno politico a un mese dalle primarie e soprattutto a un mese dalle elezioni amministrative a cui sono interessati diversi Comuni della zona fra cui Riccione.


DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2017. RICORDATI CHE RENZI CON LA SCUSA DI AVERE TUTTO ON-LINE CI FA PAGARE 80 EURO. PRIMA ERA GRATUITA CON I CAF CHE SI ASSUMEVANO LA RESPONSABILITA’.


MEMORIA CORTA SUL TERREMOTO, RICORDARSI QUELL0 CHE AVEVA FATTO BERLUSCONI



AVANTI CON RENZI


UNIEURO DEBUTTA IN BORSA


sul segmento STAR di MTA. Si tratta della 7° ammissione da inizio anno, la prima su MTA. Unieuro è una delle più grandi catene italiane di elettronica di consumo e di elettrodomestici. La recente unione con Marcopolo ha dato vita a una nuova realtà presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale.
In fase di collocamento riservato ai soli Investitori Istituzionali, Unieuro ha collocato 70 milioni di euro con una capitalizzazione pari a 220 milioni di euro.
Mediobanca ha agito come Sponsor, mentre i Coordinatori dell’Offerta globale di vendita e Joint Bookrunners sono stati Citigroup, Credit Suisse e Mediobanca. Unicredit ha agito come Joint Bookrunner.
Il segmento STAR del Mercato MTA di Borsa Italiana è dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro, che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, corporate governance e liquidità.

 



E’ MORTO STEVE ALMERIGHI. VIVEVA A CEPARANO DI BRISIGHELLA


Uno dei più grandi costumisti italiani Originario di Solarok), ha lavorato in tutto il mondo
IERI, dopo una brevissima malattia, è venuto a mancare, all'età di 74 anni, Steve Almerighi. Originario di Solarolo ma residente a Marzeno, a Ceparano, è stato uno dei più grandi costumisti italiani. Dal 1974 sino al 2001 è stato a capo del servizio costumi del teatro comunale di Bologna, nella sartoria, calzoleria, trucco e pamicco e gioielleria, firmando innumerevoli spettacoli lirici tra i quali il Don Carlo, la Traviata, 1'Aida e il Trovatore. Dal 2001 scelse la libera professione in Italia e all'estero e in particolare in Giappone, dove ha lavarato per moltissime produzioni teatrali. In particolare nel 2012 era nei teatri più importanti come il Regio di Parma, il Comunale di Torino e l'Arena di Verona, ma anche all'estero: Varsavia, Madrid, Giappone e molti altri. Almerighi ha curato inoltre i costumi per parecchie produzioni e corti cinematografici come 'La bella Giulia' del regista Matteo Tondini, che ottenne il primo posto per i migliori costumi storici al festival del Cinema di Roma, 'Il mio ultimo giorno di guerra', sempre di Tondini con Ivano Marescotti, e in diversi documentari per la trasmissione Voyager. Nella sua lunga carriera Almerighi ha ottenuto molti riconoscimenti, l'ultimo nel 2012, quando in Giappone l'Accademia di belle arti e di musica gli conferì per 'Medea' messo in scena a Tokyo, assieme allo sceneggiatore e al regista, il premio per il più bello spettacolo teatrale di quell'anno. IL RICORDO «Era generosissimo, ci ha regalato costumi che sono opere d'arte» ne legate al teatro che meglio conosceva Steve è la regista Tiziana Assirelli, della Compagnia delle feste. «Era famosissimo nel mondo, anche se non tutti a Faenza sapevano che viveva un vero genio dei costumi - ricorda la regista -. Personalmente posso onorarmi di essere stata sua amica. Nel nostro laboratorio conserviamo gelosamente molti costumi originali che lui aveva creato per la Compagnia. La nostra collaborazione era iniziata otto anni fa e Steve si era appassionato alla Compagnia; a noi, nel tempo, ha regalato splendidi costumi che lui stesso tagliava, cuciva e ricamava, vere opere d'arte. Io lo ricorderò sempre come un vero amico e una persona generosissima. Ultimamente stavamo preparando un nuovo spettacolo per il quale aveva già realizzato interi costumi e abbozzati altri. Poi purtroppo si è ammalato e in pochissimo se ne è andato». Antonio Veca

venerdì 7 aprile 2017

ALLARME CORTE DEI CONTI: TROPPE TASSE SULLE IMPRESE


Luca Romano - Il sentiero per il risanamento secondo la Corte dei Conti sarà faticoso ma necessario. I magistrati contabili tracciano un futuro duro per il Paese. Per la Corte il risanamento finanziario per l'Italia ''è reso più faticoso'' da una dinamica del prodotto interno lordo meno pronunciata degli altri Paesi dell'area euro. Ma ''considerando il maggior livello del debito'' questo sentiero è ''necessario''. Nel Rapporto 2017 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti, presentato oggi a Roma dal presidente Arturo Martucci di Scarfizzi viene analizzata la situazione dei conti pubblici che a quanto pare è sempre più preoccupante. ''Nella prospettiva storica e nel confronto con gli altri Paesi europei, lo sforzo di risanamento finanziario perseguito dall'Italia, reso necessario da un livello del debito elevato, prosegue o si attenua? Guardando al periodo intercorso dalla decisione di aderire alla moneta unica ad oggi - spiega il rapporto - il saldo primario rimane sempre positivo, ma si riduce progressivamente".
"La riduzione degli oneri per interessi - continua il documento - ne compensa gli effetti sull'indebitamento, che rimane in prossimità del 3% del prodotto, la soglia fissata nel Trattato di Maastricht". "Nel contesto di bassa crescita che ha caratterizzato gli anni più recenti e di un'inflazione ben al di sotto degli obiettivi delle Autorità monetarie, livelli del saldo primario più contenuti, uniti ad un costo medio che si mantiene comunque vicino al 3%, generano un ulteriore aumento del debito che, a fine 2016, arriva al 132,6% del Pil'', continua il rapporto. Ma la Corte pone l'attenzione anche sul macigno fiscale sulle imprese italiane: "Accanto a una pressione fiscale tra le più elevate dei paesi Ue, il total tax rate stimato per un’impresa di medie dimensioni testimonia di un carico fiscale complessivo (societario, contributivo, per tasse e imposte dirette) che penalizza l’operatore italiano in misura (64,8%) eccedente quasi 25 punti l’onere per l’omologo imprenditore dell’area Ue/Efta". Anche il cuneo fiscale "colloca al livello più alto la differenza fra costo del lavoro a carico dell’imprenditore e reddito netto del lavoratore", ben 10 punti sopra l’onere medio ne resto d’Europa.


ATTACCO CHIMICO IN SIRIA: E SE NON FOSSE STATO ASSAD?


di MARIO ARPINO -  ATTENZIONE, SE OGGI ci mettiamo a discutere su chi ha lanciato i gas a Khan Sheikun, rischiamo di cadere in una trappola mediatica. Le convinzioni le lasciamo a quel coro di benpensanti ‘politicamente corretti’ che, lanciando anatemi, puntano il dito contro Bashar al-Assad. Nessuno si può esimere, è il bersaglio più facile. I gas si diffondono con vari mezzi: aerei, granate speciali (obici e mortai), oppure, come nelle battaglie sul Carso, generatori posti sottovento. Nella Coalizione che non solo combatte quella parte dei ribelli non presente agli accordi di Astana, ma fa anche altre cose, gli aerei li hanno tutti. I siriani, certo, ma anche i russi, i turchi, i sauditi e i qatarioti. I ribelli no, né i ‘buoni’ né i ‘cattivi’. Le armi terrestri gassificanti, quelle, per intenderci, sparite in massa nel 2011 dagli arsenali di Gheddafi, con alta probabilità sono in mano ai ribelli jihadisti non-Isis. Restringendo il campo, sembrerebbero nella disponibilità dell’ex al-Qaeda, ex al-Nustra e oggi Jahbat Fatah al-Sham. Allora ragioniamo, partendo da Astana e da un fondamentale quesito: cui prodest? Ovvero: a chi giova. Forse non arriveremo a nulla, ma ci chiariremo un po’ le idee. In prospettiva, i ribelli del Free Syrian Army (quelli ‘buoni’) avranno un loro limitato spazio a Nord, con tutela turca. Assad e Putin mirano a distruggere (con la sporadica partecipazione degli Usa) tutti i gruppi jihadisti, concentrati ormai nella provincia di Idlib. Se perdono quell’area, sono praticamente finiti. Assad, se l’avanzata prosegue, ha già la vittoria in tasca. L’offensiva, allora, va delegittimata agli occhi del mondo con ogni mezzo. Indovinello: chi può aver interesse a farlo?


ROCCA, BERTOLINO (FI): BENE GLI INVESTIMENTI MA PRIMA PENSIAMO AI BAMBINI


"Apprendiamo con gioia la notizia degli investimenti approvati per la riqualifica della Rocca Brancaleone, situazione per la quale ci battiamo da anni, investimenti già annunciati dal assessore Fagnani in un incontro all’inizio del corso della nuova giunta per discutere, per l’ennesima volta, del triste stato in cui versa uno dei gioielli della nostra città - commenta Bertolino - Ci stupiamo però, che ancora non siano stati eseguiti interventi di minor entità economica sui giochi per i bimbi che risultano malandati e pericolosi; le palestrine per l’arrampicata presentano ancora funi sempre più sfilacciate e anima in metallo a vista, altalene mancanti e pavimentazione nei pressi dei giochi sempre più sconnessa e pericolosa. Pensiamo che questi interventi debbano essere realizzati al più presto, anche perché da anni a ogni primavera bimbi e genitori sono costretti a constatare che la situazione giochi peggiora sempre".



I CARABINIERI DI BRISIGHELLA ARRESTANO 46ENNE RECIDIVO CON MARIJUANA E “POLLINE DI HASHUSH”. GIA’ LIBERO


I Carabinieri gli hanno trovato in casa una tipologia di hashish particolarmente pregiata e di alta qualità chiamata "super polline”, che nelle piazze dello spaccio può raggiungere cifre superiori ai dieci euro al grammo.   L’operazione antidroga è scattata sabato verso le 11:30, quando un agricoltore 46enne faentino è stato riconosciuto dagli stessi Carabinieri in servizio alla caserma di Brisighella che lo avevano arrestato tre anni fa, quando avevano ritrovato nella sua proprietà a Zattaglia una coltivazione di piante di cannabis così rigogliosa che alla fine il "raccolto" sequestrato aveva raggiunto il peso record di 30 kilogrammi, insieme a 200 grammi di hashish.  Per quella vicenda l'uomo era stato condannato dal tribunale di Ravenna a 18 mesi di reclusione oltre al pagamento di una multa di € 6.700, poi rimesso in libertà per pena sospesa.  Questa volta il 46enne è stato fermato alla guida della sua auto sempre da una pattuglia dei Carabinieri di Brisighella capeggiata dal vicecomandante della Stazione, il maresciallo Fabio Pulito. L’uomo, durante il controllo dei documenti, è apparso molto nervoso, insospettendo i militari dell’arma che hanno dato il via ad una perquisizione. Nel portasigarette dell’agricoltore sono “spuntati” all’incirca quattro grammi di hashish: l’uomo ha dichiarato che si trattava di droga per uso personale. In realtà, anche quando era stato arrestato tre anni fa aveva raccontato la stessa versione, pertanto i Carabinieri hanno voluto vederci chiaro. Perquisita anche la sua abitazione in pieno centro a Faenza, i militari dell’arma hanno trovato altra marijuana ed hashish, in particolare sotto una catasta di legna nello scantinato è venuto alla luce un involucro contenente circa 50 grammi di "super polline", una tipologia di hashish che ha un costo molto alto (può superare di gran lunga i dieci euro al grammo) perché oltre ad essere introvabile nel comune mercato dello spaccio, ha un principio attivo elevato e quindi è molto apprezzata tra i consumatori.   Alla fine il peso complessivo della droga sequestrata al 46enne ha raggiunto i 70 grammi e per lui sono scattate le manette con l’accusa di “detenzione illecita di stupefacenti”.  Con l’avallo del pubblico ministero Lucrezia Ciriello l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari fino a lunedì mattina, quando è stato portato davanti al giudice Rossella Materia che ha convalidato l’arresto e concesso i termini a difesa, rimettendolo in libertà fino all’udienza del prossimo 15 maggio



mercoledì 5 aprile 2017

SERGIO MATTARELLA, LA RABBIA CONTRO MATTEO RENZI:”BASTA CHIEDERE ELEZIONI ANTICIPATE”


È furibondo Sergio Mattarella. Questa volta Matteo Renzi lo ha fatto davvero arrabbiare con questa storia delle elezioni anticipate. Subito dopo la batosta del 4 dicembre aveva cercato di essere comprensivo ma ora la pazienza è finita: per il presidente della Repubblica andare a votare prima dell'estate come vuole l'ex premier è un'ipotesi di cui non vuole più nemmeno parlare.
Riporta il Giornale in un retroscena che il presidente della Repubblica ha un'agenda fittissima nei prossimi mesi: non solo il 26 e 27 maggio sarà a Taormina per il G7 insieme a Paolo Gentiloni, Donald Trump, Theresa May e al prossimo presidente francese ma in autunno il governo sarà alle prese con una legge di Bilancio su cui pesa l'incognita di clausole di salvaguardia per 20 miliardi. La trattativa in corso tra Palazzo Chigi e la Commissione Ue sarà determinante al fine di ottenere una certa flessibilità sul rapporto deficit/Pil. E in questo scenario il fuoco amico di Renzi sul governo nuocerebbe all'Italia rispetto alla possibilità di ottenere qualcosa da Bruxelles.


ARRIVA LA STANGATA DI PRIMAVERA. ECCO QUANTO PAGHEREMO


È in arrivo una manovrina: ammesso che una «correttiva» da 3,4 miliardi di euro si possa definire tale. Così il governo Gentiloni, sempre più piegato ai diktat della Ue, si prepara ai rincari alla faccia della lotta dura contro Bruxelles. Paghiamo sempre noi. 
Sul tavolo le ipotesi sono tante: apparentemente bocciata l’idea di un incremento dell’aliquota Iva intermedia e messo in cantiere il taglio delle spese dei ministeri, un sempreverde della spending review, si studiano, inevitabilmente, anche ipotesi di aumenti fiscali. A partire dalle accise di sigarette ed alcolici, ma forse anche dei carburanti, l’estensione dello split payment e persino un aumento del prelievo sul gioco. Insomma: tutti gli ingredienti giusti per la solita stangata, anche se stavolta di primavera e non di autunno come siamo abituati.

SICUREZZA A BOLOGNA –



PRIMARIE PD: BRUNETTA "RENZI SI CONSOLA CON AGLIETTO"

"Renzi si consola con l'aglietto, cioè con la sua vittoria e con la sconfitta di Orlando, a fronte di pochi iscritti che sono andati a votare. Rispetto per la democrazia di partito, rispetto per i congressi, ma i numeri sono risicatissimi rispetto agli elettori votanti in Italia. Cinquanta milioni di aventi diritto al voto, ne servono almeno 17-18 milioni per vincere le politiche, contro i poco più di 200 mila votanti in questo congresso del Pd, e Renzi di questi ne ha poco più di 140 mila, quanto per eleggere un parlamentare europeo". Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista a Radio Radicale.

CONGRESSI PD, IL POPOLO DEMOCRATICO È “RENZIANO”


Si sono conclusi domenica i congressi del Pd dei circoli della provincia di Ravenna. Hanno partecipato al voto 2.552 persone (pari al 44.32% degli aventi diritti al voto che erano 5.758). Una percentuale in forte crescita rispetto al congresso del 2013, quando espressero la loro preferenza 2.733 votanti su un totale di 8.047, il 33.95% degli iscritti. Il comune con più partecipazione è stato quello di Cotignola. Ora l’appuntamento è per le primarie nazionali, che si terranno il 30 aprile dalle ore 8 alle ore 20. Potranno votare quanti si dichiareranno elettori del Pd e potranno esercitare il diritto di voto versando 2 euro.
Matteo Renzi ha ottenuto 1.699 voti pari al 66.86% del totale; per Andrea Orlando 812 voti e il 31.95%; Michele Emiliano ha avuto appena 30 voti (1.18%).
BAGNACAVALLO CENTRO .ORLANDO 19  EMILIANO 0 RENZI 41
BAGNACAVALLO GLORIE ORLANDO 5 EMILIANO 0 RENZI 21
 BAGNACAVALLO MASIERA ORLANDO 1 EMILIANO 0 RENZI 0
 BAGNACAVALLO ROSSETTA ORLANDO 1 EMILIANO 0 RENZI 19
 BAGNACAVALLO TRAVERSARA ORLANDO 4 EMILIANO 0 RENZI 1
 BAGNACAVALLO VILLA PRATI ORLANDO 1 EMILIANO 0 RENZI 1
 BAGNACAVALLO VILLANOVA ORLANDO 23 EMILIANO 0 RENZI 2
BAGNARA DI ROMAGNA votanti n. 13 ORLANDO 5, EMILIANO 0, RENZI 8
 BRISIGHELLA votanti n. 19 ORLANDO 4, EMILIANO 0, RENZI 15
 CASOLA VALSENIO votanti n. 31 ORLANDO 8, EMILIANO 1, RENZI 22
 CASTEL BOLOGNESE votanti n. 54 ORLANDO 7, EMILIANO 0, RENZI 47
 COTIGNOLA BARBIANO votanti n. 56 ORLANDO 2, EMILIANO 0, RENZI 8
 COTIGNOLA CENTRO ORLANDO 23, EMILIANO 0, RENZI 23
 FAENZA 14 OTTOBRE 2007 ORLANDO 4, EMILIANO 0, RENZI 14
FAENZA BORGO ORLANDO 4, EMILIANO 1, RENZI 26
FAENZA CENTRO ORLANDO 11, EMILIANO 0, RENZI 78
FAENZA DON MILANI ORLANDO 0, EMILIANO 0, RENZI 6
FAENZA ENRICO DE GIOVANNI ORLANDO 7, EMILIANO 0, RENZI 36
FAENZA PIEVE CESATO ORLANDO 1, EMILIANO 0, RENZI 2
FAENZA REDA ORLANDO 4, EMILIANO 1, RENZI 12
FAENZA SANTA LUCIA ORLANDO 4, EMILIANO 0, RENZI 10
FAENZA VENIERO LOMBARDI ORLANDO 7, EMILIANO 1, RENZI 23
 MASSA LOMBARDA CENTRO ORLANDO 12; EMILIANO 2; RENZI 37
MASSA LOMBARDA FRUGES ORLANDO 3, EMILIANO 0, RENZI 44
RIOLO TERME votanti n.33 ORLANDO 11, EMILIANO 0, RENZI 22
RUSSI votanti n- 32 ORLANDO 16, EMILIANO 1, RENZI 15
S. AGATA SUL SANTERNO votanti n. 24  ORLANDO 15, EMILIANO 1, RENZI 8
SOLAROLO votanti 32 ORLANDO 15, EMILIANO 0, RENZI 16 

lunedì 3 aprile 2017

SICILIA DIGA PRONTA AL 95% DA 20 ANNI. MA E’ ABUSIVA: IO PAGO


L’infrastruttura di Pietrarossa avviata nel 1990 “senza autorizzazioni e valutazione ambientale” è ferma dal ’97. E’ costata 75 milioni. In Regione si chiede di completarla. Per gli esperti dovrebbe essere demolita. Incompleta e abbandonata. Ma non dimenticata. Hanno promesso di portarla a termine non solo Rosario Crocetta, ma anche Raffaele Lombardo e Totò Cuffaro. Gli agricoltori che sono nell’area ne chiedono il completamento, la politica regionale s’impegna. A parole. Sembra l’ennesima storia di un’opera che sarebbe utile completare. Non è così. Perché la diga di Pietrarossa, stando agli studi è abusiva, da demolire: sorta su un sito archeologico e costruita senza autorizzazioni. Eppure, in 27 anni è stata realizzata al 94,61% e sono stati spesi 75.147.869 euro stanziati dalla Cassa per il Mezzogiorno

ANCARANI: INACCETTABILE L‘AUMENTO DELLA TASSA DEI RIFIUTI