venerdì 6 ottobre 2017
mercoledì 12 aprile 2017
CIAO VINCENZO!
E' con profondo rammarico che si annuncia la scomparsa di Vincenzo Galassini, ieri sera intorno alle 20.
Vincenzo aveva 78 anni e fino all'ultimo giorno ha portato avanti le sue idee e le sue innumerevoli battaglie.
Nella sua vita è stato sindaco di Brisighella, dirigente di Forza Italia, consigliere comunale e provinciale, negli ultimi anni era l'anima dei blog di Forza Italia, un canale di informazioni sempre aggiornato e seguito da moltissimi utenti.
Questa triste ed inaspettata notizia ha lasciato tutti senza parole, le più sentite condoglianze alla moglie e ai figli che sono sempre stati il supporto di Vincenzo in tutti questi anni.
Grazie Vincenzo per tutto quello che hai fatto.
Grazie Vincenzo per tutto quello che hai fatto.
martedì 11 aprile 2017
Il dolore di Azzurri'94 per la scomparsa di Vincenzo Tini
Insieme a tutti gli amici di Azzurri '94 piango la scomparsa del Prof. Vincenzo Tini docente di Microbiologia Agraria, Viticultura ed Enologia della università di Bologna. Vincenzo nato a Faenza il 9/9/1944, da sempre liberale autentico è stato un militante ed un dirigente faentino di Forza Italia fin dal 1994. Uno degli animatori più intelligenti della sezione faentina di Free Foundation ed un fondatore di Azzurri '94 nel novembre del 2012.
Ci mancherà molto come mancherà ai suoi famigliari con i quali condividiamo il dolore
lunedì 10 aprile 2017
AMMINISTRATIVE IN VISTA IL PD INDOTTRINA GLI AVVOCATI
Al teatro Diego Fabbri di Forlì dove sabato scorso
si è svolto un corso di aggiornamento professionale promosso dagli ordini degli
avvocati di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini mancavano solo le bandiere del Pd e
poi il quadretto sarebbe stato perfetto. Ma è un dettaglio visto che in sala,
come relatori, erano presenti ben quattro esponenti del Partito democratico.
All'evento, che garantiva ai partecipanti quattro crediti formativi in materia
di deontologia su quindici obbligatori da conseguire ogni anno, era stata resa
nota da mesi la presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando ma, dopo
la decisione di quest'ultimo di scendere in campo e sfidare Matteo Renzi nella
conquista della segreteria nazionale del partito, gli organizzatori hanno
pensato bene di «riequilibrare» invitando anche esponenti politici di area
renziana. A coordinare gli interventi è stato chiamato all'ultimo momento il
deputato forlivese Marco Di Maio - che infatti non compare nella locandina ufficiale
inviata agli avvocati tramite la newsletter dell'Ordine - componente del
comitato a sostegno della riconferma del segretario uscente Renzi che,
oltretutto, in Parlamento non è neanche in commissione Giustizia e nulla ha a
che fare con la professione forense. Come del resto non vi ha a che fare la
terza esponente del Pd invitata a tenere una lezione di deontologia agli
avvocati romagnoli: Emma Petitti, ex deputata, attualmente assessore regionale
al Bilancio (e Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità)
chiamata ad illustrare le «strategie della Regione Emilia Romagna per il
contrasto alla violenza contro le donne». Ottimo tema per un convegno
femminista, meno per un corso di deontologia.
Per completare il quadro non sono inoltre mancati
i saluti ai partecipanti del sindaco di Forlì Davide Drei, anch'egli eletto col
Pd, ça va sans dire.
Tutto in casa Pd, dunque: non si è pensato
minimamente né di invitare rappresentati di altri partiti né che un corso di
aggiornamento professionale valido per l'acquisizione di crediti obbligatori
dovesse rimanere estraneo a logiche partitiche e non trasformarsi in un
convegno politico a un mese dalle primarie e soprattutto a un mese dalle
elezioni amministrative a cui sono interessati diversi Comuni della zona fra
cui Riccione.
UNIEURO DEBUTTA IN BORSA
sul segmento STAR di MTA. Si tratta della 7°
ammissione da inizio anno, la prima su MTA. Unieuro è una delle più grandi
catene italiane di elettronica di consumo e di elettrodomestici. La recente
unione con Marcopolo ha dato vita a una nuova realtà presente in modo capillare
su tutto il territorio nazionale.
In fase di collocamento riservato ai soli
Investitori Istituzionali, Unieuro ha collocato 70 milioni di euro con una
capitalizzazione pari a 220 milioni di euro.
Mediobanca ha agito come Sponsor, mentre i
Coordinatori dell’Offerta globale di vendita e Joint Bookrunners sono stati
Citigroup, Credit Suisse e Mediobanca. Unicredit ha agito come Joint
Bookrunner.
Il segmento STAR del Mercato MTA di Borsa Italiana
è dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1
miliardo di euro, che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in
termini di trasparenza, corporate governance e liquidità.
E’ MORTO STEVE ALMERIGHI. VIVEVA A CEPARANO DI BRISIGHELLA
Uno dei più grandi
costumisti italiani Originario di Solarok), ha lavorato in tutto il mondo
IERI, dopo una brevissima malattia, è venuto a mancare, all'età di 74 anni, Steve Almerighi. Originario di Solarolo ma residente a Marzeno, a Ceparano, è stato uno dei più grandi costumisti italiani. Dal 1974 sino al 2001 è stato a capo del servizio costumi del teatro comunale di Bologna, nella sartoria, calzoleria, trucco e pamicco e gioielleria, firmando innumerevoli spettacoli lirici tra i quali il Don Carlo, la Traviata, 1'Aida e il Trovatore. Dal 2001 scelse la libera professione in Italia e all'estero e in particolare in Giappone, dove ha lavarato per moltissime produzioni teatrali. In particolare nel 2012 era nei teatri più importanti come il Regio di Parma, il Comunale di Torino e l'Arena di Verona, ma anche all'estero: Varsavia, Madrid, Giappone e molti altri. Almerighi ha curato inoltre i costumi per parecchie produzioni e corti cinematografici come 'La bella Giulia' del regista Matteo Tondini, che ottenne il primo posto per i migliori costumi storici al festival del Cinema di Roma, 'Il mio ultimo giorno di guerra', sempre di Tondini con Ivano Marescotti, e in diversi documentari per la trasmissione Voyager. Nella sua lunga carriera Almerighi ha ottenuto molti riconoscimenti, l'ultimo nel 2012, quando in Giappone l'Accademia di belle arti e di musica gli conferì per 'Medea' messo in scena a Tokyo, assieme allo sceneggiatore e al regista, il premio per il più bello spettacolo teatrale di quell'anno. IL RICORDO «Era generosissimo, ci ha regalato costumi che sono opere d'arte» ne legate al teatro che meglio conosceva Steve è la regista Tiziana Assirelli, della Compagnia delle feste. «Era famosissimo nel mondo, anche se non tutti a Faenza sapevano che viveva un vero genio dei costumi - ricorda la regista -. Personalmente posso onorarmi di essere stata sua amica. Nel nostro laboratorio conserviamo gelosamente molti costumi originali che lui aveva creato per la Compagnia. La nostra collaborazione era iniziata otto anni fa e Steve si era appassionato alla Compagnia; a noi, nel tempo, ha regalato splendidi costumi che lui stesso tagliava, cuciva e ricamava, vere opere d'arte. Io lo ricorderò sempre come un vero amico e una persona generosissima. Ultimamente stavamo preparando un nuovo spettacolo per il quale aveva già realizzato interi costumi e abbozzati altri. Poi purtroppo si è ammalato e in pochissimo se ne è andato». Antonio Veca
IERI, dopo una brevissima malattia, è venuto a mancare, all'età di 74 anni, Steve Almerighi. Originario di Solarolo ma residente a Marzeno, a Ceparano, è stato uno dei più grandi costumisti italiani. Dal 1974 sino al 2001 è stato a capo del servizio costumi del teatro comunale di Bologna, nella sartoria, calzoleria, trucco e pamicco e gioielleria, firmando innumerevoli spettacoli lirici tra i quali il Don Carlo, la Traviata, 1'Aida e il Trovatore. Dal 2001 scelse la libera professione in Italia e all'estero e in particolare in Giappone, dove ha lavarato per moltissime produzioni teatrali. In particolare nel 2012 era nei teatri più importanti come il Regio di Parma, il Comunale di Torino e l'Arena di Verona, ma anche all'estero: Varsavia, Madrid, Giappone e molti altri. Almerighi ha curato inoltre i costumi per parecchie produzioni e corti cinematografici come 'La bella Giulia' del regista Matteo Tondini, che ottenne il primo posto per i migliori costumi storici al festival del Cinema di Roma, 'Il mio ultimo giorno di guerra', sempre di Tondini con Ivano Marescotti, e in diversi documentari per la trasmissione Voyager. Nella sua lunga carriera Almerighi ha ottenuto molti riconoscimenti, l'ultimo nel 2012, quando in Giappone l'Accademia di belle arti e di musica gli conferì per 'Medea' messo in scena a Tokyo, assieme allo sceneggiatore e al regista, il premio per il più bello spettacolo teatrale di quell'anno. IL RICORDO «Era generosissimo, ci ha regalato costumi che sono opere d'arte» ne legate al teatro che meglio conosceva Steve è la regista Tiziana Assirelli, della Compagnia delle feste. «Era famosissimo nel mondo, anche se non tutti a Faenza sapevano che viveva un vero genio dei costumi - ricorda la regista -. Personalmente posso onorarmi di essere stata sua amica. Nel nostro laboratorio conserviamo gelosamente molti costumi originali che lui aveva creato per la Compagnia. La nostra collaborazione era iniziata otto anni fa e Steve si era appassionato alla Compagnia; a noi, nel tempo, ha regalato splendidi costumi che lui stesso tagliava, cuciva e ricamava, vere opere d'arte. Io lo ricorderò sempre come un vero amico e una persona generosissima. Ultimamente stavamo preparando un nuovo spettacolo per il quale aveva già realizzato interi costumi e abbozzati altri. Poi purtroppo si è ammalato e in pochissimo se ne è andato». Antonio Veca
venerdì 7 aprile 2017
ALLARME CORTE DEI CONTI: TROPPE TASSE SULLE IMPRESE
Luca Romano - Il sentiero per il
risanamento secondo la Corte dei Conti sarà faticoso ma necessario. I
magistrati contabili tracciano un futuro duro per il Paese. Per la Corte il
risanamento finanziario per l'Italia ''è reso più faticoso'' da una dinamica
del prodotto interno lordo meno pronunciata degli altri Paesi dell'area euro.
Ma ''considerando il maggior livello del debito'' questo sentiero è ''necessario''.
Nel Rapporto 2017 sul coordinamento della finanza pubblica della Corte dei
Conti, presentato oggi a Roma dal presidente Arturo Martucci di Scarfizzi viene
analizzata la situazione dei conti pubblici che a quanto pare è sempre più
preoccupante. ''Nella prospettiva storica e nel confronto con gli altri Paesi
europei, lo sforzo di risanamento finanziario perseguito dall'Italia, reso
necessario da un livello del debito elevato, prosegue o si attenua? Guardando
al periodo intercorso dalla decisione di aderire alla moneta unica ad oggi -
spiega il rapporto - il saldo primario rimane sempre positivo, ma si riduce
progressivamente".
"La riduzione degli oneri per interessi - continua il documento - ne compensa gli effetti sull'indebitamento, che rimane in prossimità del 3% del prodotto, la soglia fissata nel Trattato di Maastricht". "Nel contesto di bassa crescita che ha caratterizzato gli anni più recenti e di un'inflazione ben al di sotto degli obiettivi delle Autorità monetarie, livelli del saldo primario più contenuti, uniti ad un costo medio che si mantiene comunque vicino al 3%, generano un ulteriore aumento del debito che, a fine 2016, arriva al 132,6% del Pil'', continua il rapporto. Ma la Corte pone l'attenzione anche sul macigno fiscale sulle imprese italiane: "Accanto a una pressione fiscale tra le più elevate dei paesi Ue, il total tax rate stimato per un’impresa di medie dimensioni testimonia di un carico fiscale complessivo (societario, contributivo, per tasse e imposte dirette) che penalizza l’operatore italiano in misura (64,8%) eccedente quasi 25 punti l’onere per l’omologo imprenditore dell’area Ue/Efta". Anche il cuneo fiscale "colloca al livello più alto la differenza fra costo del lavoro a carico dell’imprenditore e reddito netto del lavoratore", ben 10 punti sopra l’onere medio ne resto d’Europa.
"La riduzione degli oneri per interessi - continua il documento - ne compensa gli effetti sull'indebitamento, che rimane in prossimità del 3% del prodotto, la soglia fissata nel Trattato di Maastricht". "Nel contesto di bassa crescita che ha caratterizzato gli anni più recenti e di un'inflazione ben al di sotto degli obiettivi delle Autorità monetarie, livelli del saldo primario più contenuti, uniti ad un costo medio che si mantiene comunque vicino al 3%, generano un ulteriore aumento del debito che, a fine 2016, arriva al 132,6% del Pil'', continua il rapporto. Ma la Corte pone l'attenzione anche sul macigno fiscale sulle imprese italiane: "Accanto a una pressione fiscale tra le più elevate dei paesi Ue, il total tax rate stimato per un’impresa di medie dimensioni testimonia di un carico fiscale complessivo (societario, contributivo, per tasse e imposte dirette) che penalizza l’operatore italiano in misura (64,8%) eccedente quasi 25 punti l’onere per l’omologo imprenditore dell’area Ue/Efta". Anche il cuneo fiscale "colloca al livello più alto la differenza fra costo del lavoro a carico dell’imprenditore e reddito netto del lavoratore", ben 10 punti sopra l’onere medio ne resto d’Europa.
ATTACCO CHIMICO IN SIRIA: E SE NON FOSSE STATO ASSAD?
di MARIO ARPINO -
ATTENZIONE, SE OGGI ci mettiamo a discutere su chi ha lanciato i gas a Khan Sheikun, rischiamo di cadere in
una trappola mediatica. Le convinzioni le lasciamo a quel coro di
benpensanti ‘politicamente corretti’ che, lanciando anatemi, puntano il dito contro Bashar al-Assad. Nessuno si può esimere, è il bersaglio più
facile. I gas si diffondono con vari mezzi: aerei, granate speciali (obici e
mortai), oppure, come nelle battaglie sul Carso, generatori posti sottovento.
Nella Coalizione che non solo combatte quella parte dei ribelli non presente
agli accordi di Astana, ma fa anche altre cose, gli aerei li hanno tutti. I
siriani, certo, ma anche i russi, i turchi, i sauditi e i qatarioti. I ribelli
no, né i ‘buoni’ né i ‘cattivi’. Le armi terrestri gassificanti, quelle, per
intenderci, sparite in massa nel 2011 dagli arsenali di Gheddafi, con alta
probabilità sono in mano ai ribelli jihadisti non-Isis. Restringendo il campo,
sembrerebbero nella disponibilità dell’ex al-Qaeda, ex al-Nustra e oggi
Jahbat Fatah al-Sham. Allora ragioniamo, partendo da Astana e da un
fondamentale quesito: cui prodest? Ovvero: a chi giova. Forse non arriveremo a
nulla, ma ci chiariremo un po’ le idee. In prospettiva, i ribelli del Free
Syrian Army (quelli ‘buoni’) avranno un loro limitato spazio a Nord, con tutela
turca. Assad e Putin mirano a distruggere (con la sporadica partecipazione
degli Usa) tutti i gruppi jihadisti, concentrati ormai nella provincia di
Idlib. Se perdono quell’area, sono praticamente finiti. Assad, se l’avanzata
prosegue, ha già la vittoria in tasca. L’offensiva, allora, va delegittimata
agli occhi del mondo con ogni mezzo. Indovinello: chi può aver interesse a
farlo?
ROCCA, BERTOLINO (FI): BENE GLI INVESTIMENTI MA PRIMA PENSIAMO AI BAMBINI
"Apprendiamo
con gioia la notizia degli investimenti approvati per la riqualifica della
Rocca Brancaleone, situazione per la quale ci battiamo da anni, investimenti
già annunciati dal assessore Fagnani in un incontro all’inizio del corso della
nuova giunta per discutere, per l’ennesima volta, del triste stato in cui versa
uno dei gioielli della nostra città - commenta Bertolino - Ci stupiamo
però, che ancora non siano stati eseguiti interventi di minor entità economica
sui giochi per i bimbi che risultano malandati e pericolosi; le
palestrine per l’arrampicata presentano ancora funi sempre più sfilacciate e
anima in metallo a vista, altalene mancanti e pavimentazione nei pressi dei
giochi sempre più sconnessa e pericolosa. Pensiamo che questi interventi debbano
essere realizzati al più presto, anche perché da anni a ogni primavera bimbi e
genitori sono costretti a constatare che la situazione giochi peggiora
sempre".
I CARABINIERI DI BRISIGHELLA ARRESTANO 46ENNE RECIDIVO CON MARIJUANA E “POLLINE DI HASHUSH”. GIA’ LIBERO
I Carabinieri gli hanno trovato in
casa una tipologia di hashish particolarmente pregiata e di alta qualità
chiamata "super polline”, che nelle piazze dello spaccio può raggiungere
cifre superiori ai dieci euro al grammo. L’operazione antidroga è
scattata sabato verso le 11:30, quando un agricoltore 46enne faentino
è stato riconosciuto dagli stessi Carabinieri in servizio alla caserma di
Brisighella che lo avevano arrestato tre anni fa, quando avevano ritrovato
nella sua proprietà a Zattaglia una coltivazione di piante di cannabis così
rigogliosa che alla fine il "raccolto" sequestrato aveva raggiunto
il peso record di 30 kilogrammi, insieme a 200 grammi di hashish. Per
quella vicenda l'uomo era stato condannato dal tribunale di Ravenna a 18 mesi
di reclusione oltre al pagamento di una multa di € 6.700, poi rimesso in
libertà per pena sospesa. Questa volta il 46enne è stato fermato alla
guida della sua auto sempre da una pattuglia dei Carabinieri di
Brisighella capeggiata dal vicecomandante della Stazione, il
maresciallo Fabio Pulito. L’uomo, durante il controllo dei documenti, è
apparso molto nervoso, insospettendo i militari dell’arma che hanno dato il via
ad una perquisizione. Nel portasigarette dell’agricoltore sono “spuntati”
all’incirca quattro grammi di hashish: l’uomo ha dichiarato che si trattava di
droga per uso personale. In realtà, anche quando era stato arrestato tre anni
fa aveva raccontato la stessa versione, pertanto i Carabinieri hanno voluto
vederci chiaro. Perquisita anche la sua abitazione in pieno centro a Faenza, i
militari dell’arma hanno trovato altra marijuana ed hashish, in particolare
sotto una catasta di legna nello scantinato è venuto alla luce un involucro
contenente circa 50 grammi di "super polline", una tipologia di
hashish che ha un costo molto alto (può superare di gran lunga i dieci euro al
grammo) perché oltre ad essere introvabile nel comune mercato dello spaccio, ha
un principio attivo elevato e quindi è molto apprezzata tra i consumatori.
Alla fine il peso complessivo della droga sequestrata al 46enne ha
raggiunto i 70 grammi e per lui sono scattate le manette con l’accusa
di “detenzione illecita di stupefacenti”. Con l’avallo del pubblico
ministero Lucrezia Ciriello l’uomo è stato sottoposto agli arresti
domiciliari fino a lunedì mattina, quando è stato portato davanti al giudice
Rossella Materia che ha convalidato l’arresto e concesso i termini a
difesa, rimettendolo in libertà fino all’udienza del prossimo 15 maggio
mercoledì 5 aprile 2017
SERGIO MATTARELLA, LA RABBIA CONTRO MATTEO RENZI:”BASTA CHIEDERE ELEZIONI ANTICIPATE”
È furibondo Sergio Mattarella. Questa volta
Matteo Renzi lo ha fatto davvero arrabbiare con questa storia delle
elezioni anticipate. Subito dopo la batosta del 4 dicembre aveva cercato di
essere comprensivo ma ora la pazienza è finita: per il presidente della
Repubblica andare a votare prima dell'estate come vuole l'ex premier è
un'ipotesi di cui non vuole più nemmeno parlare.
Riporta il Giornale in un retroscena che il
presidente della Repubblica ha un'agenda fittissima nei prossimi mesi: non solo
il 26 e 27 maggio sarà a Taormina per il G7 insieme a Paolo
Gentiloni, Donald Trump, Theresa May e al prossimo presidente francese ma
in autunno il governo sarà alle prese con una legge di Bilancio su cui
pesa l'incognita di clausole di salvaguardia per 20 miliardi. La
trattativa in corso tra Palazzo Chigi e la Commissione Ue sarà
determinante al fine di ottenere una certa flessibilità sul rapporto
deficit/Pil. E in questo scenario il fuoco amico di Renzi sul governo
nuocerebbe all'Italia rispetto alla possibilità di ottenere qualcosa da
Bruxelles.
ARRIVA LA STANGATA DI PRIMAVERA. ECCO QUANTO PAGHEREMO
È in arrivo una manovrina: ammesso che una
«correttiva» da 3,4 miliardi di euro si possa definire tale. Così il governo
Gentiloni, sempre più piegato ai diktat della Ue, si prepara ai
rincari alla faccia della lotta dura contro Bruxelles. Paghiamo sempre
noi.
Sul tavolo le ipotesi sono tante: apparentemente
bocciata l’idea di un incremento dell’aliquota Iva intermedia e messo in
cantiere il taglio delle spese dei ministeri, un sempreverde della spending
review, si studiano, inevitabilmente, anche ipotesi di aumenti fiscali. A partire
dalle accise di sigarette ed alcolici, ma forse anche dei carburanti,
l’estensione dello split payment e persino un aumento del prelievo sul gioco.
Insomma: tutti gli ingredienti giusti per la solita stangata, anche se stavolta
di primavera e non di autunno come siamo abituati.
PRIMARIE PD: BRUNETTA "RENZI SI CONSOLA CON AGLIETTO"
"Renzi si consola con l'aglietto, cioè con la sua vittoria
e con la sconfitta di Orlando, a fronte di pochi iscritti che sono andati a
votare. Rispetto per la democrazia di partito, rispetto per i congressi, ma i
numeri sono risicatissimi rispetto agli elettori votanti in Italia. Cinquanta
milioni di aventi diritto al voto, ne servono almeno 17-18 milioni per vincere
le politiche, contro i poco più di 200 mila votanti in questo congresso del Pd,
e Renzi di questi ne ha poco più di 140 mila, quanto per eleggere un
parlamentare europeo". Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza
Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista a Radio Radicale.
CONGRESSI PD, IL POPOLO DEMOCRATICO È “RENZIANO”
Si sono conclusi domenica i congressi del Pd dei
circoli della provincia di Ravenna. Hanno partecipato al voto 2.552 persone (pari al 44.32% degli aventi diritti al voto che
erano 5.758). Una percentuale in
forte crescita rispetto al congresso del 2013, quando espressero la loro
preferenza 2.733 votanti su un
totale di 8.047, il 33.95% degli
iscritti. Il comune con più partecipazione è stato quello di Cotignola. Ora
l’appuntamento è per le primarie nazionali, che si terranno il 30 aprile dalle
ore 8 alle ore 20. Potranno votare quanti si dichiareranno elettori del Pd e
potranno esercitare il diritto di voto versando 2 euro.
Matteo Renzi ha ottenuto 1.699 voti pari al 66.86%
del totale; per Andrea Orlando 812 voti e il 31.95%; Michele Emiliano ha avuto
appena 30 voti (1.18%).
BAGNACAVALLO CENTRO .ORLANDO 19 EMILIANO
0 RENZI 41
BAGNACAVALLO GLORIE ORLANDO 5 EMILIANO 0 RENZI 21
BAGNACAVALLO MASIERA ORLANDO 1 EMILIANO 0 RENZI 0
BAGNACAVALLO ROSSETTA ORLANDO
1 EMILIANO 0 RENZI 19
BAGNACAVALLO TRAVERSARA ORLANDO 4 EMILIANO 0 RENZI 1
BAGNACAVALLO VILLA PRATI ORLANDO 1 EMILIANO
0 RENZI 1
BAGNACAVALLO VILLANOVA ORLANDO 23 EMILIANO
0 RENZI 2
BAGNARA DI
ROMAGNA votanti n. 13 ORLANDO 5, EMILIANO 0, RENZI 8
BRISIGHELLA votanti n. 19
ORLANDO 4, EMILIANO 0, RENZI 15
CASOLA
VALSENIO votanti n. 31 ORLANDO 8, EMILIANO 1, RENZI 22
CASTEL BOLOGNESE votanti
n. 54 ORLANDO 7, EMILIANO 0, RENZI 47
COTIGNOLA
BARBIANO votanti n. 56 ORLANDO 2, EMILIANO 0, RENZI 8
COTIGNOLA
CENTRO ORLANDO 23, EMILIANO 0, RENZI 23
FAENZA 14 OTTOBRE 2007 ORLANDO 4, EMILIANO 0, RENZI
14
FAENZA BORGO ORLANDO 4, EMILIANO 1, RENZI 26
FAENZA CENTRO ORLANDO 11, EMILIANO 0, RENZI 78
FAENZA DON MILANI ORLANDO 0, EMILIANO 0, RENZI 6
FAENZA ENRICO DE GIOVANNI ORLANDO 7, EMILIANO 0, RENZI 36
FAENZA PIEVE CESATO ORLANDO 1, EMILIANO 0, RENZI 2
FAENZA REDA ORLANDO 4, EMILIANO 1, RENZI 12
FAENZA SANTA LUCIA ORLANDO 4, EMILIANO 0, RENZI 10
FAENZA VENIERO LOMBARDI ORLANDO 7, EMILIANO 1, RENZI 23
MASSA
LOMBARDA CENTRO ORLANDO 12; EMILIANO 2; RENZI 37
MASSA
LOMBARDA FRUGES ORLANDO
3, EMILIANO 0, RENZI 44
RIOLO TERME votanti
n.33 ORLANDO
11, EMILIANO 0, RENZI 22
RUSSI votanti
n- 32 ORLANDO
16, EMILIANO 1, RENZI 15
S. AGATA SUL SANTERNO votanti n. 24 ORLANDO 15, EMILIANO 1, RENZI
8
SOLAROLO votanti
32 ORLANDO
15, EMILIANO 0, RENZI 16
lunedì 3 aprile 2017
SICILIA DIGA PRONTA AL 95% DA 20 ANNI. MA E’ ABUSIVA: IO PAGO
L’infrastruttura di Pietrarossa
avviata nel 1990 “senza autorizzazioni e valutazione ambientale” è ferma dal
’97. E’ costata 75 milioni. In Regione si chiede di completarla.
Per gli esperti dovrebbe essere demolita. Incompleta e
abbandonata. Ma non dimenticata. Hanno promesso di portarla a termine non solo
Rosario Crocetta, ma anche Raffaele Lombardo e Totò Cuffaro. Gli agricoltori
che sono nell’area ne chiedono il completamento, la politica regionale
s’impegna. A parole. Sembra l’ennesima storia di un’opera che sarebbe utile
completare. Non è così. Perché la diga di Pietrarossa, stando agli studi è
abusiva, da demolire: sorta su un sito archeologico e costruita senza
autorizzazioni. Eppure, in 27 anni è stata realizzata al 94,61% e sono stati
spesi 75.147.869 euro stanziati
dalla Cassa per il Mezzogiorno
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