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mercoledì 28 marzo 2012

NUOVA VOGLIA DI FORZA ITALIA


L’EX MINISTRO ANTONIO MARTINO:C’E’ UN PO’ DI NOSTALGIA.
"Roma - Onorevole Antonio Martino, dopo i casi di Forza Lecco e Forza Verona, la «domanda di ’94» sembra aumentare. Esiste davvero questa nostalgia canaglia verso Forza Italia?«Non è detto che la nascita di queste liste sia legata a questo, però di nostalgia di Forza Italia ce n’è tanta. Quell’idea di una rivoluzione liberale, di un partito liberale di massa è presentissima nel Paese». Si è consumato un tradimento di quei valori? «Berlusconi ha vinto le elezioni affrontando le campagne elettorali in maniera coerente, chiedendo il ridimensionamento della macchina pubblica, del carico fiscale, la lotta agli sprechi, le grandi riforme di sistema. Cosa intende? «Nel ’94 dopo la Pivetti la Lega fece cadere il governo. Nel 2001 è stata la volta di Casini. In questa legislatura poi c’è stato il disastro combinato da Fini con una scissione incomprensibile. Gliel’ho detto a Berlusconi: avresti dovuto fare me come presidente della Camera». E lui come le ha risposto? «Magari impazzivi anche tu». Perché tante fibrillazioni dentro il Pdl in questo momento? «Il Pdl è una invenzione di Berlusconi, la sua tenuta veniva assicurata dal suo carisma. Alfano è molto bravo e diventerà un leader ma non ha il carisma di Berlusconi». Questa nostalgia nasce dall’insofferenza verso gli ex An? «Non c’è solo quello. I forzaitalioti della prima ora devono fare i conti con l’anima socialista e con quella democristiana. La coabitazione prima era in funzione di Berlusconi». Lei vede all’orizzonte una scomposizione e una ricomposizione? «Non la auspico in assenza di un chiaro progetto di cui forse lo stesso Berlusconi dovrebbe farsi portatore. Berlusconi ha tanto da dire e deve svolgere un ruolo, in