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martedì 22 luglio 2014

LETTERA DI BERLUSCONI A TUTTI GLI ELETTORI DI FORZA ITALIA

Caro Vincenzo,
sono profondamente commosso: solo coloro che mi sono stati vicini in questi anni sanno quello che ho sofferto per un’accusa ingiusta e infamante.
Per questo il mio primo pensiero oggi va ai miei affetti più cari, che hanno sofferto con me anni di aggressione mediatica, di pettegolezzi, di calunnie, e che mi sono stati accanto con serenità e affetto ineguagliabili.
Un pensiero di rispetto va poi alla Magistratura, che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito: ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli.
Penso anche ai tanti, tantissimi amici, collaboratori, sostenitori, e soprattutto ai milioni di italiani che hanno continuato a credere nelle nostre battaglie politiche e a starmi vicino nonostante tutti i tentativi di infangare il mio nome e la mia onorabilità.
E’ grazie a loro che ho potuto resistere, sul piano umano e sul piano politico.
E infine un caloroso ringraziamento ai miei avvocati, al prof. Coppi, all’avv. Dinacci, all’avv. Ghedini e all’avv. Longo che hanno saputo fare il loro lavoro non soltanto con altissima professionalità e competenza, ma anche con quella passione civile, con quella sensibilità umana, con quella sete di verità che hanno dato ancora più valore al loro eccellente lavoro.  

Da oggi possiamo andare avanti con più serenità. Il percorso politico di Forza Italia non cambia.  Credo che questo sia nell’interesse dell’Italia, della democrazia, della libertà. 

sabato 19 luglio 2014

INNOCENTE!


E ADESSO COMMISSIONE D'INCHIESTA SUI FATTI OSCURI CHE HANNO STRAVOLTO CON UN GOLPE LA DEMOCRAZIA IN ITALIA. QUESTA SENTENZA IMPONE DI RISCRIVERE LA STORIA DI QUESTI ANNI. ED URGE, COME MINIMO RISARCIMENTO, LA GRAZIA SUBITO PER SILVIO BERLUSCONI, SE ESISTE UN PO' DI DECENZA
Non ci sono incertezze nel dispositivo della sentenza, nessun rimando a formule dubitative. É stata una panzana immensa, ciclopica. Un masso che ha schiacciato la reputazione di per anni, e con lui quella Berlusconi dell'Italia. Una frana ignobile che ha mutato il corso della storia del nostro Paese, dirigendola verso il baratro dove sappiamo di essere con la sequenza di Monti, Letta e Renzi.
Respiriamo. Respira l'Italia. Esistono giudici a Milano. Esiste questa benedetta giustizia sempre invocata e così spesso tradita. Il risarcimento è impossibile. Esistono cose che non hanno prezzo. E qui siamo di fronte a un castello cementato meticolosamente, fatto di menzogne ideologiche, pedinamenti e intercettazioni costati decine di milioni, invasivi dell'intimità delle persone.
Ma questo è niente: il danno è incalcolabile per il nostro popolo.
La giustizia ha invaso la politica. Ha messo in mano l'Italia alle potenze straniere, determinando un golpe. Basti dire che l'operazione per cacciare Berlusconi da parte di Sarkozy e Merkel si è appoggiata, secondo la testimonianza di Tim Geithner, sull'impossibilità di collaborare con l'uomo del “Bunga Bunga”. Il bunga bunga vergognoso l'ha ballato la procura con la sinistra italiana, in associazione esterna e interna con i nemici del nostro Paese.
Ora – bisogna dirlo – la giustizia rimette a posto le cose. Vuol dire che il totalitarismo giudiziario ha trovato anticorpi proprio tra le toghe, sottoposte a chissà quali pressioni (concussione?) per non assolvere, perché questo avrebbe delegittimato l'eroica Boccassini e il suo gran visir Bruti Liberati.