Renzi bugiardo professionista, promette e non
mantiene per metodo, e non fornisce ancora il testo della Legge di Stabilità.
La manovra, come emerge dalle carte spedite a Bruxelles, batte un nuovo record:
è restrittiva ed è pure in deficit. Aumenta le tasse, e Renzi mente. Giavazzi e
Alesina sul Corriere ci danno ragione . Sono passati sette giorni dalla
scadenza dei termini previsti dal semestre europeo per l’invio della Legge di
Stabilità a Bruxelles, ma il testo della manovra non è stato ancora consegnato
né al Parlamento né al Quirinale. La cosa, purtroppo, non sorprende più. Non
è una novità per questo governo approvare provvedimenti senza avere un testo
definitivo da far analizzare alle Camere, anzi. Può essere quasi
considerato un vero e proprio modus operandi.
Le divisioni che abbiamo visto
sui giornali, il dibattito all’interno del Pd e della maggioranza, ed i proclami
del presidente del Consiglio sono, pertanto, fondati sul nulla, su
anticipazioni che da un momento all’altro possono essere smentite con un
sorriso spudorato del Premier, come è avvenuto con l’Imu e la Tasi sulle case
di lusso e sui castelli.
Condotta inammissibile, che non
fa altro che alimentare una serie di dubbi. Per dirla in maniera andreottiana,
a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
Per questo, che nessuno se ne
abbia a male, chiediamo al Mef tutto il carteggio con l’Europa (tabelle
comprese) da poter confrontare con quanto verrà consegnato (speriamo presto)
alle Camere. Giusto per essere sicuri che non ci siano omissioni/discrepanze
tra le due versioni.
Siamo seriamente preoccupati per
l’irresponsabilità con cui il presidente Renzi gestisce i conti pubblici
italiani. Il governo ha presentato una manovra tutta in deficit per
27-30 miliardi di euro. Soldi che il Premier intende far pagare ai nostri
figli.