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lunedì 20 aprile 2015

Adesso basta! Il dolore e la costernazione non possono esaurirsi in se stessi. Devono trasformarsi in azione politica di emergenza assoluta.  La forza militare è necessaria, indispensabile.
Una task force europea guidata dall'Italia, con o senza il timbro dell'Onu va posta in essere per impedire la partenza dalle coste libiche. Sono operazioni di soccorso armato, di prevenzione di pericoli mortali. Renzi negli ultimi giorni ha spiegato a Obama che siamo impegnati come Italia a cercare un accordo di pace tra le tribù. Ottimo. La diplomazia serve a impedire le guerre. Ma mentre uno sta imbarcando gente con buona probabilità destinata alla morte, non è che vai dai capi tribù per farli dialogare tra loro. Fermi l'assassino con il colpo in canna. Mentre le tribù discutono, la gente crepa, e quelli che riescono ad attraversare il mare sono in numero tale che la situazione sociale del nostro Paese è al collasso. Non basta, anzi è persino peggiorare le cose, incrementare i mezzi di soccorso e farlo sapere: crea quello che in psicologia sociale si chiama il pull effect. L'effetto spinta. Se sai che c'è una rete sotto di te, più facilmente ti prendi il rischio di camminare sull'abisso. C'è un paradosso, che illumina ancora di più la tragedia. La soluzione è una sola: non farli partire! Nemmeno se sono profughi aventi diritto all'asilo. Non si può tenere aperto a nessuno, neanche ai profughi, soprattutto ai profughi con bambini e donne incinte, il sentiero della morte. La vergogna dell'Europa è senza fine. Ancora nei giorni scorsi ha detto di no a qualsiasi iniziativa comune. E l'Italia si è piegata a firmare una specie di tremebondo invito sottoscritto con pochi altri Paesi (Francia, Germania e Slovacchia) per un impegno maggiore, e che non si esaurisca in una mancetta di poche decine di milioni di euro! Era meglio se Gentiloni non firmava la prova patetica della nostra impotenza. La cosa interessante, e ipocrita, è che questo documento di protesta per l'egoismo degli altri Paesi, specie di quelli del Nord è stato sottoscritto dalla Germania! Come se la Germania non avesse i mezzi per convincere i Paesi riottosi a