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lunedì 26 ottobre 2015

LA SINISTRA NON ESISTE BERLUSCONI ORA RIEMPIA IL VUOTO LIBERALE


La sinistra di governo non sa fare di meglio della cattiva imitazione di un governo di destra
Con una sinistra di governo che non sa fare di meglio della cattiva imitazione di un governo di destra e che, dopo la scomparsa del comunismo internazionale e la dissoluzione dell'Unione sovietica, è alla ricerca di un'identità culturale alternativa e sostituiva del marxismo-leninismo e di un ubi consistam per catturare l'elettorato moderato, si è aperto uno spazio per il berlusconismo.
La sinistra la smetta, con Renzi, di promettere riforme, compresa la riduzione della pressione fiscale, che poi non fa. Le faccia sul serio queste benedette riforme! Sul fronte berlusconiano, ci sarebbe ugualmente bisogno di una forte cultura liberale che individuasse e proponesse «una certa idea dell'Italia» contraria allo statalismo e al dirigismo egemoni e capace di inserire il nostro Paese fra quelli capitalisti e di mercato dell'Occidente. A destra, la concentrazione della leadership in una sola persona, invocata a ogni elezione per vincerla, e l'esclusione degli intellettuali che, nel 1994, avevano aderito a Forza Italia e individuato in Berlusconi il proprio leader, ha svuotato il berlusconismo (ora sostituito, trasformisticamente da sinistra col renzismo) eliminando ogni ipotesi di alternativa liberale. Così il sistema politico si è ridotto a una perenne vigilia elettorale priva anche solo di una parvenza di cultura degna di un Paese occidentale.
Dalla tv e dalla lettura dei giornali, l'Italia appare senza uno straccio di proposta alternativa a quella della sinistra orfana dal Partito comunista. È l'effetto della crisi culturale in cui è piombata l'Italia, la cui scuola programmaticamente dominata da reduci ex comunisti, non ancora definitivamente postcomunisti, non ha prodotto una credibile classe dirigente. Il Pci, entrato in crisi con la dissoluzione dell'Urss e la scomparsa del comunismo internazionale, ha generato una classe dirigente priva di una decente identità che non sia il rimpianto dello Stato guida da imitare.