LONDRA – C’e’ una storia interessante
che ha avuto ampia copertura sui giornali
inglesi che riguarda una sentenza emessa di recente dalla corte di giustizia europea
in relazione ai tanti cittadini dell’Unione
Europea che emigrano in altri paesi UE per vivere di sussidi. Tale fenomeno e’
uno dei motivi per cui un numero crescente di persone sta appoggiando partiti euroscettici e
forse per tale ragione i
giudici della Corte di giustizia europea, in un raro caso di buon senso,
hanno stabilito che i Paesi membri si
possono rifiutare di pagare sussidi a immigranti provenienti da altri Paesi
dell’Unione Europea. Tutto e’ iniziato a Leipzig quando l’ufficio di collocamento della
citta’ tedesca si e’ rifiutato di dare
sussidi per coloro che cercano lavoro a una donna rumena non
sposata e con un figlio che vive assieme alla sorella. La donna ha fatto
ricorso e il tribunale tedesco ha chiesto il parere dei giudici della corte europea i
quali hanno emesso questa
sentenza che ha dato ragione all’ufficio di collocamento tedesco
stabilendo che la liberta’ di movimento tutela chi va in un altro Stato membro
a cercare lavoro e non a
vivere di sussidi. Inoltre, tale sentenza stabilisce che i
singoli Stati membri hanno il potere di decidere quali tipi di sussidi possono
essere dati senza che i riceventi abbiano versato dei contributi e quindi
decidere che tali sussidi possano
essere negati agli immigrati
