Nessuno è al sicuro. Il
documento «segreto» della Commissione europea e della Bce, che prevede
l’intervento diretto di azionisti, detentori di obbligazioni e correntisti in eventuali salvataggi bancari, ha in sé
una minaccia per tutti i risparmiatori. Secondo i rumor di Bruxelles, il testo
conterrebbe una disposizione che elimina, in questi casi gravi, il paracadute che tutela i
correntisti con disponibilità inferiori a 100mila euro.
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mercoledì 19 novembre 2014
STIPENDIATI D’ORO IN RIVOLTA PER DIFENDERE I LORO LURIDI PRIVILEGI
Roma. I super-pagati dipendenti di Camera e Senato
hanno presentato ricorso
contro la manovra varata il 6 ottobre dalle presidenze delle Camere che taglia
un migliaio di buste paga sulle quasi 2.500 della forza lavoro del Parlamento.
Questa rocciosa élite di dipendenti pubblici (alcuni
qualificatissimi altri con normali funzioni di centralinista o impiegato)
quest’anno costerà ai contribuenti
italiani la bellezza di 384 milioni di euro, per un esborso
medio a cranio leggermente superiore ai 150.000
euro.
Il che vuol dire che al pugno di stipendi che svettano dall’alto
dei loro 500.000 euro lordi annui se ne aggiungono molti legati
a mansioni, sempre importanti, ma più semplici che arrivano a quota 90 mila euro lordi dopo
soli 20 anni di servizio e a ben 136 mila dopo 40 anni. Per completare il quadro
occorre sapere che, a dispetto dei fiumi di inchiostro scritti contro la casta
politica, Camera e Senato
spendono molto di più per i loro dipendenti che per i politici. I dipendenti di Montecitorio,
ad esempio, assorbiranno nel 2014 ben 258 milioni contro i 145 milioni
destinati agli onorevoli. Rimborsi compresi.
martedì 18 novembre 2014
DOPO IL SERVIZIO DI REPORT SU HERA CHE COSA HA DA DIRE IL SINDACO MALPEZZI
Il Sindaco Malpezzi in Consiglio comunale quando gli abbiamo chiesto di tagliare lo stipendio di Tomaso Tommasi di Vignano, uno dei più alti d’Italia, essendo il Comune di Faenza socio di Hera, ci ha risposto che Hera lo stipendio giusto per un grande Manager, allineandosi alla “favola” dispensata dal partito PD del quale ha preso la tessera. Oggi gli consiglio di guardare e riguardare su internet il servizio di Report, che in verità sulla commistione della stessa società con il PD non ha scoperto nulla, perché è già tutto scritto nel libro “Le Coop Rosse” edito nel 2007 al quale mi onoro di aver dato il mio contributo, e di farci sapere in Consiglio comunale se conferma la sua opinione o se non ritenga di dover rivedere qualcosa, magari anche sui servizi forniti dalla stessa ai cittadini. Raffaella Ridolfi
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