Visualizzazione post con etichetta OGGI; IERI; BRISIGHELLA;; Marradi; Renato ridolfi; Sagra Castagne 51. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OGGI; IERI; BRISIGHELLA;; Marradi; Renato ridolfi; Sagra Castagne 51. Mostra tutti i post

lunedì 20 ottobre 2014

LA SAGRA DELLE CASTAGNE DI MARRADI COMPIE 51 ANNI

Renato Ridolfi allo stand della Pro Loco a Cuneo nel 1966

Alcuni ricordi di Renato Ridolfi uno dei protagonisti e fondatori della Pro Loco di Marradi e della Sagra delle Castagne

La più dolce sagra d’Italia col suo Marron Buono compie 51, pensata e voluta a Marradi, oggi area metropolitana di Firenze, a cavallo di Toscane e Romagna nel 1963 da una Associazione Turistica Pro-Loco che ho contribuito da assessore insieme agli altri fondatori a costituire si è imposta subito per l’originalità degli organizzatori e per l’eccellenza dei prodotti esposti ed offerti ai visitatori sempre più numerosi di anno in anno. In verità la nostra castanicoltura, che sta attraversando un momento di grande crisi di produzione dovuta alla vespa cinese (cinipide) e alle avverse condizione meteo, fonda il suo successo sul famoso marron buono di Marradi, che già nel Seicento a Londra era ritenuto the best chestnut of the world”. A Marradi si produce per caratteristiche organolettiche, uno tra i migliori prodotti d’Italia, e da qui partono le tante diverse ricette: dalle più semplici, come le ballotte e le caldarroste i brusè, alle vere e proprie specialità alimentari tipiche, tra cui la torta e il budino di marroni, la marmellata e i rinomati marron glacè. Far nascere la Pro-Loco non fu impresa facile prima esisteva Un comitato per l’incremento turistico e ricordo che l’idea di dar vita  all’Associazione Turistica Pro Loco dovette vincere perplessità e resistenze anche del sindaco di allora Mario Bellini, ma alla fine la tenacia nostra prevalse e facemmo nascere l’Associazione con Presidente Sergio Zacchini e con uno straordinario e generoso impegno di Silvano Ciottoli, Lodovico Bernabei, Giacomo Lazzarotto, Enzo Mercatali, Luigi Nieddu, Ottorino Randi, Umberto Scalini Scala. Ricordo che alla prima sagra grazie al compianto Silvano Ciottoli presentammo addirittura cento pezzi in ceramica della ceramista Gianna Boschi di Faenza come souvenir di pregio.