"La crisi che sta attraversando l'ortofrutticoltura romagnola da diverso tempo - afferma il consigliere regionale Gianguido Bazzoni del Pdl - ha raggiunto livelli insopportabili quest'anno, come dimostrato dalla grande sofferenza delle pesche, anche per l'effetto indotto dall'allarme dovuto all'E.coli e dalle conseguenti cadute nei grandi mercati. Giustamente la Confcooperative denuncia un calo dei prezzi pagati ai produttori anche del 30% in meno rispetto allo scorso anno e questo fa si che non si coprano i costi di produzione. Sono d'accordo che occorra sensibilizzare il Ministero delle politiche agricole affinché si muova su Bruxelles; occorre una modifica alle regole della OCM (organizzazione comune di mercato) per poter arrivare a portare direttamente agli agricoltori degli aiuti nei momenti di crisi acuta come l'attuale. Le Organizzazioni di prodotto, a mio avviso, devono insistere per arrivare a meccanismi che aiutino a determinare un livello minimo di prezzo garantito ai produttori. Nei decenni precedenti questo veniva raggiunto attraverso l'AIMA, che garantiva tutta la filiera ed impediva di fatto disinvestimenti ed allontanamento dall'agricoltura; questo senza voler disconoscere distorsioni e comportamenti illegali che hanno concorso a determinare la cancellazione di certi strumenti.