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domenica 7 luglio 2013

TARES: SONO ARRIVATE LE BOLLETTE PER IL PAGAMENTO. ALLA FACCIA DELLA CHIAREZZA!


In questi giorni i cittadini dei vari comuni della Provincia di Ravenna stanno ricevendo il “documento per il pagamento della TARES”, senza alcuna precisazione e spiegazione. Ecco alcuni chiarimenti anche se non completi, mentre invitiamo i Comuni, con il prossimo documento  ad essere precisi ed applicare “la trasparenza”. Dal 1 gennaio 2013 la Tia, tariffa per il servizio di igiene ambientale, è stata sostituita dalla Tares, tassa sui rifiuti e servizi indivisibili legge del governo Monti “Salva Italia”. Si tratta a tutti gli effetti di un tributo comunale che  verrà però ancora riscosso da Hera  sulla base delle delibere dei consigli comunali che hanno autorizzato il gestore del servizio ad emettere con propria bollettazione le due rate in acconto relative al primo e secondo quadrimestre del 2013, a cui seguirà una terza da versarsi entro il 31 Dicembre 2013 a saldo, comprendente anche la maggiorazione per i servizi indivisibili. Le rate del tributo Tares riscosse da Hera saranno successivamente riversate da questi nel conto Tesoreria del Comune. I Comuni dovrebbero poi corrisponderà ad Hera il costo del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani, sulla base di un piano finanziario già approvato in sede si Agenzia Regionale. L’importo delle prime due rate è stato calcolato sulla base della Tia applicata nel 2012. La prima rata in acconto viene recapitato in questi giorni, con scadenza di pagamento 31 Luglio  2013, mentre la seconda rata sarà recapitata ad agosto/settembre, con scadenza di pagamento 30 Settembre 2013. Un comme: Controllore e controllato sono sempre gli stessi  o almeno non danno una chiara “trasparenz”  i comuni sono proprietari di Hera, Hera  applica i costi!

TARES: TOGLIERE IL PRIMA POSSIBILE LA RISCOSSIONE AD HERA.


|"Posto che il nostro gruppo consiliare, così come tutti quelli di opposizione nonché - a parole - quelli di maggioranza, e' fortemente critico circa la nuova Tares sia per le conseguenze gestionali sia per l'ulteriore accanimento che produrrà sulle famiglie e sulle imprese, il realismo induce purtroppo a prendere atto che si tratta di una legge dello Stato sulla quale i comuni nonostante il forte impegno di Anci poco hanno potuto o possono incidere. A nostro avviso dunque un amministratore accorto si deve preoccupare del futuro cercando di attutire il più possibile le conseguenze negative che sia nella sua disponibilità rimuovere. Il primo segnale da dare sarebbe dunque quello di lavorare sin d'ora affinché a partire dall'anno prossimo, qualora la Tares non venisse nuovamente modificata a livello centrale, la sua riscossione venisse revocata ad Hera ed eventualmente affidata all'ente cui naturalmente sarebbe sensato affidarla da parte del Comune di Ravenna ovvero Ravenna Entrate. Non essendo più una tariffa ma essendosi trasformata in una tassa destinata a remunerare Hera per il servizio rifiuti da parte degli enti locali, dunque da parte del Comune di Ravenna, appare profondamente discutibile che il nostro Comune, salvo il caso di quest'anno dovuto a modifiche legislative troppo ravvicinate, possa lasciare a chi dovrebbe poi consegnare allo stesso comune quanto acquisito dai contribuenti, per poi vederselo nuovamente girare come corrispettivo per il servizio fornito. Si aggiunga inoltre che negli anni sono state numerose le proteste di chi trovava incongruo il costo della tariffa di igiene ambientale come calcolata da Hera secondo database anche errati sui quali sono nati anche vari contenziosi. Trasformandosi ora in una tassa diviene ancora più stringente dunque l'esigenza che tali database vengano consegnati ad un ente terzo che possa procedere a riscuotere ed eventualmente a dialogare con il cittadino in maniera più imparziale"