Sono quasi seimila le “case fantasma” fatte
emergere dai minuziosi controlli dell’Agenzia del Territorio in provincia di
Ravenna fino a fine 2011. Per la precisione non si tratta solo di abitazioni
ma, come le definisce l’ente territoriale, unità immobiliari che comprendono
anche magazzini, garage e altre tipologie di edifici, mai dichiarate e quindi
sconosciute al registro catastale. L’indagine ha riguardato fabbricati non
regolarmente censiti nelle mappe territoriali e quindi non assoggettati (o non
aggiornati) a rendita catastale dai proprietari, con conseguente evasione
fiscale. Come PDL saremmo interessati conoscere quanti i fabbricati dimenticati
nei comuni di Faenza, Bagnacavallo e Riolo Terme, una richiesta possibile? Gli
addetti stampa dei vari Sindaci, possono
darci questa risposta
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giovedì 22 marzo 2012
mercoledì 21 marzo 2012
SCOVATI QUASI 6 MILA FABBRICATI FANTASMA DALL’AGENZIA DEL TERRITORIO IN PROVINCIA DI RAVENNA.
LA SINISTRA NON HA VISTO TANTI
FABBRICATI, FORSE TROPPO IMPEGNATA NELLO SCUDO FISCALE DI TREMONTI?
Sono quasi seimila le “case fantasma” fatte
emergere dai minuziosi controlli dell’Agenzia del Territorio in provincia
di Ravenna fino a fine 2011. Per la precisione non si tratta solo di abitazioni
ma, come le definisce l’ente territoriale, unità immobiliari che comprendono
anche magazzini, garage e altre tipologie di edifici, mai dichiarate e quindi
sconosciute al registro catastale. L’indagine ha riguardato fabbricati non
regolarmente censiti nelle mappe territoriali e quindi non assoggettati (o non
aggiornati) a rendita catastale dai proprietari, con conseguente evasione
fiscale. Il piano di ricognizione, avviato dall’Agenzia del Territorio dal 2008
lungo tutto il Paese, si è avvalso della sovrapposizione di foto aeree ad alta
definizione sulla cartografia catastale esistente. Nella provincia di Ravenna
si rileva che attraverso le indagini dell’Agenzia del Territorio locale le
cosiddette “particelle del catasto terreni” identificate e pubblicate sono 9.378
e riguardano: 5.303 fabbricati con rendita, definitiva o
presunta; 3.882 fabbricati che non richiedono accatastamento; 119 fabbricati “non visualizzabili” e
quindi soggetti ad ulteriori verifiche sul campo. Con un saldo di 74 unità immobiliari ancora da
accertare nel corso del 2012. Entrando nei dettagli dell’attività di regolarizzazione
dei fabbricati non dichiarati o aggiornati alla luce di “varianti” non
registrate si valuta un recupero di rendita catastale (con relativo gettito
fiscale) di oltre 4 milioni di euro. REGOLARIZZAZIONI 2011 -Abitazioni: unità immobiliari 1.880 rendita catastale 1.279.161
euro, magazzini unità immobiliari 870. rendita catastale 214.325
euro. Autorimesse unità immobiliari 818 rendita catastale 97.076
euro: altri
fabbricati unità immobiliari 2.287 rendita catastale 2.463.106
euro. Totale unità immobiliari 5.855 rendita catastale 4.053.668 euro
A pensare che la sinistra emiliano romagnola si è
sempre dichiarata la “migliore” ma quando le sue amministrazioni devono
controllare il territorio sono fortemente carenti perché???, ma sono capaci
“strillando” di utilizzare il Condono di Tremonti.
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