Visualizzazione post con etichetta Pdl Ra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pdl Ra. Mostra tutti i post
lunedì 10 giugno 2013
giovedì 22 marzo 2012
SCOVATI QUASI 6 MILA FABBRICATI FANTASMA IN PROVINCIA DI RAVENNA: QUANTI NEL COMUNE DI FAENZA, BAGNACAVALLO E RIOLO TERME?
Sono quasi seimila le “case fantasma” fatte
emergere dai minuziosi controlli dell’Agenzia del Territorio in provincia di
Ravenna fino a fine 2011. Per la precisione non si tratta solo di abitazioni
ma, come le definisce l’ente territoriale, unità immobiliari che comprendono
anche magazzini, garage e altre tipologie di edifici, mai dichiarate e quindi
sconosciute al registro catastale. L’indagine ha riguardato fabbricati non
regolarmente censiti nelle mappe territoriali e quindi non assoggettati (o non
aggiornati) a rendita catastale dai proprietari, con conseguente evasione
fiscale. Come PDL saremmo interessati conoscere quanti i fabbricati dimenticati
nei comuni di Faenza, Bagnacavallo e Riolo Terme, una richiesta possibile? Gli
addetti stampa dei vari Sindaci, possono
darci questa risposta
mercoledì 21 marzo 2012
SCOVATI QUASI 6 MILA FABBRICATI FANTASMA DALL’AGENZIA DEL TERRITORIO IN PROVINCIA DI RAVENNA.
LA SINISTRA NON HA VISTO TANTI
FABBRICATI, FORSE TROPPO IMPEGNATA NELLO SCUDO FISCALE DI TREMONTI?
Sono quasi seimila le “case fantasma” fatte
emergere dai minuziosi controlli dell’Agenzia del Territorio in provincia
di Ravenna fino a fine 2011. Per la precisione non si tratta solo di abitazioni
ma, come le definisce l’ente territoriale, unità immobiliari che comprendono
anche magazzini, garage e altre tipologie di edifici, mai dichiarate e quindi
sconosciute al registro catastale. L’indagine ha riguardato fabbricati non
regolarmente censiti nelle mappe territoriali e quindi non assoggettati (o non
aggiornati) a rendita catastale dai proprietari, con conseguente evasione
fiscale. Il piano di ricognizione, avviato dall’Agenzia del Territorio dal 2008
lungo tutto il Paese, si è avvalso della sovrapposizione di foto aeree ad alta
definizione sulla cartografia catastale esistente. Nella provincia di Ravenna
si rileva che attraverso le indagini dell’Agenzia del Territorio locale le
cosiddette “particelle del catasto terreni” identificate e pubblicate sono 9.378
e riguardano: 5.303 fabbricati con rendita, definitiva o
presunta; 3.882 fabbricati che non richiedono accatastamento; 119 fabbricati “non visualizzabili” e
quindi soggetti ad ulteriori verifiche sul campo. Con un saldo di 74 unità immobiliari ancora da
accertare nel corso del 2012. Entrando nei dettagli dell’attività di regolarizzazione
dei fabbricati non dichiarati o aggiornati alla luce di “varianti” non
registrate si valuta un recupero di rendita catastale (con relativo gettito
fiscale) di oltre 4 milioni di euro. REGOLARIZZAZIONI 2011 -Abitazioni: unità immobiliari 1.880 rendita catastale 1.279.161
euro, magazzini unità immobiliari 870. rendita catastale 214.325
euro. Autorimesse unità immobiliari 818 rendita catastale 97.076
euro: altri
fabbricati unità immobiliari 2.287 rendita catastale 2.463.106
euro. Totale unità immobiliari 5.855 rendita catastale 4.053.668 euro
A pensare che la sinistra emiliano romagnola si è
sempre dichiarata la “migliore” ma quando le sue amministrazioni devono
controllare il territorio sono fortemente carenti perché???, ma sono capaci
“strillando” di utilizzare il Condono di Tremonti.
sabato 10 marzo 2012
REGIONE EMILIA ROMAGNA: RISPARMI ISTITUZIONALI RIDICOLI, A TUTTI I LIVELLI.
SPERIAMO NON CI SIA L’AUMENTO DELL’IRPEF REGIONALE
RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE.
Il
Presidente, Matteo Richetti, si è pubblicamente vantato del fatto che l’Assemblea legislativa
della Regione Emilia Romagna ha approvato all’unanimità il progetto di legge di
modifica della norma regionale (L.R. n. 42/1995) sul trattamento indennitario
agli eletti alla carica di consigliere regionale: progetto che prevede una
riduzione del 10% delle indennità di carica e di funzione. Tutte le forze
politiche presenti in Assemblea hanno votato a favore di quel progetto in
quanto, nell’attuale quadro del necessario contenimento della spesa pubblica,
abbiamo ritenuto opportuno compiere uno sforzo inteso a ridurre anche i costi
della politica della nostra regione. Ci aspettavamo, dunque, un comportamento
coerente da parte della giunta regionale di sinistra che governa
l’Emilia-Romagna: invece, ancora una volta, non è stato così. E’ davvero
singolare, infatti, che il progetto di legge non contempli un ridimensionamento
del Gabinetto del Presidente ed una riduzione del numero degli assessori
presenti in Giunta. Invece, paradossalmente, Errani ha preteso che venisse
prevista una nuova figura nel suo organico, quella del sottosegretario alla
Presidenza, e che la Giunta fosse composta da dodici assessori, il numero
massimo di componenti consentito dalla legge. A questo proposito va osservato
che ad un numero così alto di assessori corrisponde un pari numero di apparati,
composti da svariate persone: dotazioni che contribuiscono a fare lievitare
enormemente i costi della Giunta, nel suo insieme. Il Gabinetto del Presidente
della Giunta, che comporta per i contribuenti un costo di parecchie centinaia
di migliaia di euro all’anno, è composto da 14 persone. A queste vanno aggiunte
le 5 persone che lavorano nella segreteria particolare del Presidente e quelle
che si occupano degli affari generali della Presidenza; quest’ultimo è un
numero di persone imprecisato posto
comunque all’interno di uno staff di 45 persone che fanno parte del Servizio
Segreteria della Giunta.
In totale
quindi vi sono in Regione 19 persone che lavorano direttamente ed
esclusivamente per
Etichette:
indennità,
Irpef regione Emilia Romagna,
Pdl Ra,
REGIONE EMILIA ROMAGNA
Iscriviti a:
Post (Atom)



