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martedì 28 agosto 2012

IL 26 AGOSTO 1888 I LAVORI DELLA FERROVIA FAENTINA RAGGIUNGONO MARRADI


Il Granduca Leopoldo II

Agli inizi del 1840 Il Granduca Leopoldo II di Toscana  costruiva i  primi tratti ferroviari lungo le direttrici interne, ma già si pensava a come poter valicare  gli Appennini. Tra i molti progetti presentati quello  più praticabile risultò quello del padre scolopio Giovanni Antonelli astronomo, fisico ed ingegnere che prevedeva di risalire la valle dell'Arno fino a Pontassieve, poi il fiume Sieve e valicare le montagne lungo la direttrice Dicomano - Villore (frazione di Vicchio) - Marradi, proseguendo poi tranquillamente lungo la valle del fiume Lamone fino a Faenza. Il tracciato era abbastanza semplice, sfruttava gli ampi fondovalle fatta eccezione per  10-15 km circa all'altezza del crinale appenninico, e prevedeva di collegare l'enclave granducale di Marradi, orograficamente parte della Romagna e quindi dello Stato della Chiesa, con la patria. Nel decennio successivo il dibattito in merito fu molto animato e controverso, ma alla fine le preferenze andarono al tracciato Pistoia - Bologna che, seppur molto più impegnativo nella parte toscana, era più corto e poteva sfruttare la già esistente ferrovia Maria Antonia. Il collegamento ferroviario diretto tra Firenze e Bologna fu realizzato  80 anni dopo. Nel 1863 venne inaugurata la Porrettana ma l'immenso successo ne dimostrò subito l'inadeguatezza, e le discussioni sui possibili tracciati di una seconda linea transappenninica ripresero vigore, particolarmente dal 1865 con il trasferimento della capitale del Regno d'Italia a Firenze, e poi a Roma nel 1971. Si fece un'opera di mediazione tra i progetti esistenti, ed altre accese discussioni nacquero riguardo al tracciato dal Mugello a Firenze.


Le scelte possibili erano tra un percorso facile e diretto verso Roma via Pontassieve oppure un percorso difficile ma più utile per Firenze via San Piero- Vaglia.  La linea fu infine finanziata dalla legge Baccarini ( Alfredo Baccarini di Russi deputato liberale eletto per la prima volta nel 1876, poi Ministro dei Lavori Pubblici nei gabinetti Cairoli (I, II e III) e nel IV Governo Depretis dal 1878-1883) Il 9 novembre

martedì 14 febbraio 2012

FAENZA PORTA FERROVIARIA DELLA ROMAGNA: ORDINE DEL GIORNO PDL IN CONSIGLIO COMUNALE A FAENZA

Il Consiglio Comunale di Faenza Premesso  che Faenza nel collegamento Ravenna-Firenze ha un ruolo fondamentale: è storicamente il bacino che raccoglie lavoratori, studenti e fruitori dei servizi sanitari della Valle del Lamone che si servono, orari e disagi permettendo, di questa linea;  che collegamenti efficienti consentono alle comunità più piccole di sopravvivere e alle città di media grandezza, come Faenza, di essere centri di servizi come ad esempio per il Tribunale, l’Ospedale, la Scuola, lo Sport, lo Svago, creando un indotto non trascurabile; che un collegamento come quello della Faentina se adeguatamente sfruttato ed innestato con il collegamento da e per Ravenna, oltre a rappresentare una risposta alle esigenze di una mobilità sostenibile della collina e della montagna da e per Faenza potrebbe divenire un fattore di sviluppo turistico legato alla ceramica, Museo Internazionale della Ceramica, botteghe ceramiche, agli eventi di rievocazione storica della Bigorda e del Palio nonché all’enogastronomia. Considerato che Bologna non può più essere l’unico ombelico ferroviario di Italia, uno snodo importantissimo ma che se si paralizza blocca tutto il paese.  che Il collegamento della Faentina potrebbe rappresentare una risposta alternativa ai collegamenti da e per Roma (via Firenze) per tutti coloro che non intendono utilizzare l’alta velocità in considerazione dei costi, degli orari e delle coincidenze. che l’ottimale sfruttamento della Faentina (Faenza–Firenze) e della tratta che

domenica 12 febbraio 2012

IL DOCUMENTO DEL PDL DI FAENZA E QUELLO DI RAVENNA SULLA FERROVIA FAENTINA E A FIRENZE NASCE IL COMITATO INTERROGIONALE DEL PDL SULLA FAENTINA E SUL COLLEGAMENTO FIRENZE-RAVENNA


Riportiamo il documento del PDL di FAENZA sulla Faentina e quello del PDL di Ravenna sul collegamento FIRENZE-RAVENNA presentati nelle Conferenze stampa di Ravenna, Faenza e Firenze. A Firenze è nato il Comitato interregionale del PDL per monitorare l’operato delle due Regioni e di Trenitalia che fino ad oggi hanno prodotto risultati di scarso rilievo in direzione del potenziamento della Faentina e del miglioramento dei servizi.  FAENZA PORTA FERROVIARIA DELLA ROMAGNA Faenza nel collegamento Ravenna-Firenze ha un ruolo fondamentale: è storicamente il bacino che raccoglie lavoratori, studenti e fruitori dei servizi sanitari della Valle del Lamone che si servono, orari e disagi permettendo, di questa linea.  Collegamenti efficienti consentono alle comunità più piccole di sopravvivere e alle città di media grandezza, come Faenza, di essere centri di servizi come ad esempio per il Tribunale, l’Ospedale, la Scuola, lo Sport, lo Svago, creando un indotto non trascurabile. Un collegamento importante quello della Faentina che se adeguatamente sfruttato ed innestato con il collegamento da e per Ravenna, oltre a rappresentare una risposta alle esigenze di una mobilità sostenibile della collina e della montagna da e per Faenza potrebbe divenire un fattore di sviluppo turistico legato alla ceramica, Museo Internazionale della Ceramica, botteghe ceramiche, agli eventi di rievocazione storica della Bigorda e del Palio nonché all’enogastronomia. Bologna non può più essere l’unico ombelico ferroviario di Italia, uno snodo importantissimo ma che se si paralizza blocca tutto il paese. Il collegamento della Faentina potrebbe rappresentare una risposta alternativa ai collegamenti da e per Roma (via Firenze) per tutti coloro che non intendono utilizzare l’alta velocità in considerazione dei costi, degli orari e delle coincidenze.  L’ottimale sfruttamento della Faentina (Faenza–Firenze) e della tratta che collega Faenza a Ravenna, con un numero di corse adeguate che sappiano combinare orari e coincidenze in modo efficace ed efficiente in entrambe le direzioni, permetterebbe a Faenza di diventare un polo ferroviario molto più appetibile di altri posizionati sulla direttrice adriatica ed uno snodo ferroviario di grande rilievo collegato al mare e alle città d’arte sulla direttrice che collega Milano a tutta la dorsale adriatica. Un collegamento quello Ravenna–Firenze che
IL DOCUMENTO DEL PDL DI MARRADI SULLA FAENTINA PRESENTATO ALLA CONFERENZA STAMPA A FAENZA E FIRENZE
HANNO PERSO TUTTI I TRENI!! Manifestazione Politica sulle rotaie  Marradi dal funzionamento efficiente e dal potenziamento del collegamento Faenza - Firenze (linea ferroviaria Faentina) può ottenere significativi risultati per il suo sviluppo e per il miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti. La valle del Lamone è storicamente il bacino che raccoglie lavoratori, studenti e fruitori dei servizi sanitari che si servono del treno per raggiungere Faenza, Borgo San Lorenzo, Bologna e Firenze, orari e disagi permettendo. Un collegamento importante quello della Faentina che oltre ad essere una risposta ad una mobilità sostenibile della collina e della montagna potrebbe qualificarsi come collegamento permanente con i Lidi Romagnoli e le città d’arte Firenze-Ravenna (treno di Dante). Mezzi più efficienti consentirebbero ai marradesi una migliore fruizione delle Scuole, delle Università, degli Ospedali, degli Uffici, dei centri di servizio. Un efficiente servizio ferroviario potrebbe divenire un fattore di ulteriore sviluppo turistico legato alla cultura “treno di Dino Campana”, “treno delle castagne” e al turismo enogastronomico. Gli inqualificabili episodi, ascrivibili ad una vera e propria interruzione di servizio, di cancellazione dei collegamenti ferroviari da e per Marradi avvenuti il 6, 7, 8 febbraio senza preavviso o plausibili giustificazioni che hanno costretto diversi cittadini nelle stazioni per ore ci impone come PDL di Marradi di richiamare alle loro responsabilità le due Regione coinvolte Toscana ed Emilia-Romagna e Trenitalia. Il Pdl marradese, oltre a sostenere le legittime proteste portate avanti dai comitati dei pendolari del territorio nei confronti delle due Regioni responsabili e di Trenitalia, che continuano a dimostrare scarsa considerazione per i diritti degli utenti e inadeguatezza, in termini di investimenti, di manutenzione del materiale rotabile, chiede:
NUOVI INVESTIMENTI PER IL MATERIALE ROTABILE,• SOSTITUZIONE DELLE VECCHIE CARROZZE  AUMENTO DEI VAGONI NEGLI ORARI DI RIENTRO DEGLI STUDENTI E DEI PENDOLARI • REVISIONE DEL MEMORARIO PER INNESTARE LA FAENTINA SULL’ASSE DELL’ALTA VELOCITA’ NAPOLI – MILANO E SULLA LINEA BOLOGNA – ANCONA.  
Ufficio stampa PDL Marradi

« LA BUFERA DI NEVE NON FERMA IL PDL CHE DA RAVENNA A FIRENZE VIA FAENZA E MARRADI DENUNCIA L’INERZIA DI TOSCANA ED EMILIA-ROMAGNA RISPETTO ALL’ADEGUAMENTO DEI SERVIZI FERROVIARI ED AL POTENZIAMENTO DELLA FERROVIA FAENTINA


Non hanno rinviato la loro iniziativa per la neve ed il gelo i dirigenti del PDL di Ravenna, Faenza, Brisighella e Marradi e puntualmente si sono presentati alla Stazione di Ravenna alle ore 11, guidati dal consigliere regionale Gianguido Bazzoni e dal consigliere comunale Alberto Ancarani dove hanno illustrato le loro denunce e le loro proposte per il rilancio del collegamento Ferroviario Ravenna Firenze, poi con il treno hanno raggiunto Faenza dove insieme alle rappresentanze faentine, brisighellesi e marradesi (erano presenti Raffaella Ridolfi capogruppo PDL a Palazzo Manfredi ed i consiglieri comunali Francesco Villa e Alessio Grillini insieme ai dirigenti Luciano Spada Bruno Fantinelli e Riccardo Minardi per Faenza, Vincenzo Galassini per Brisighella e Silva Gurioli Assessore del Comune di Marradi) hanno tenuto una conferenza stampa prima di partire alla volta di Firenze a bordo del minuetto delle 12,20 che è arrivato a Firenze santa Maria Novella alle 14 e 20 la delegazione degli azzurri romagnoli ha partecipato alla Conferenza Stampa presso il Consiglio Regionale della Toscana presenti tutti i consiglieri regionali del Pdl il capogruppo Alberto Magnolfi, i consiglieri Nicola Nascosti,e Paolo Marcheschi per la Toscana il Consigliere Gianguido Bazzoni e Raffaella Ridolfi per la parte romagnola hanno risposto alle domande dei giornalisti ed annunciato la costituzione di una commissione interregionale del PDL per la difesa il miglioramento e lo sviluppo della Faentina e del collegamento Firenze-Ravenna. Riportiamo i documenti presentati e rimandiamo i nostri lettori alla rassegna stampa ed alle interviste televisive rilasciate dai protagonisti della quale daremo ampia informazione nei prossimi giorni. il direttore responsabile
Rodolfo Ridolfi