martedì 28 luglio 2015

30 Luglio 2015 ore 21,15 “IL BARATTO DI MODIGLIANA” A CURA DEL BRISIGHELLESE LUIGI RIVOLA, GIORNALISTA E APPASSIONATO DELLA “LEGGENDA DI MARIA STELLA”


Questo giovedì, 28 giugno 15, nell’ambito della rassegna “Sapere e Gusto” alle Terme di Brisighella, organizzato dal blog “Brisighella Ieri e Oggi” sarà presentata la storia de l”Baratto di Modigliana” a cura del giornalista brisighellese Luigi Rivola. Maria Stella Chiappini, personaggio realmente esistito, una donna che tra le altre cose cantò l’Opera a Firenze nel tardo ‘700, nacque a Modigliana. Ma non era figlia dello sbirro delle carceri Lorenzo Chiappini, che si limitò a darle il cognome: fu barattata con un neonato maschio perché i suoi veri genitori, nobili, in assenza di discendenti maschi avrebbero perso molto se non tutto. Chi perse tutto, nella realtà, fu lei: la vera madre, la vera famiglia e sì, i suoi privilegi di nascita. Tutto questo le fu sottratto, perché era nata femmina. Per rievocare Maria Stella con l’ausilio dei contributi multimediali organizzati e illustrati da Luigi Rivola, grande esperto del “baratto di neonati” e collezionista appassionato di antiche pubblicazioni dedicate alla sua protagonista.
Luigi Rivola giornalista ha dedicato, come Enzio Strada autore di Giovanni Pianori “Il Brisighellino riabilitato alla storia risorgimentale in seguito alle dettagliate ricerche storiche, hanno dedicato parte della loro  vita per la ricerca dei fatti e documenti storici.
Una serata interessante anche per i legami indiretti con i frati conventuali di S. Bernardo di Brisighella raccontato nel libro di Galassini e Bazzocchi “Appunti storici di brisighella e val lamone (1913.14)“ dalla cronaca di Amedeo Malpezzi, presentato l’anno scorso alla prima edizione di “Sapere e Gusto” (cap. XXV Un re di Francia Romagnolo).


Maria Stella Chiappini: La vera figlia di Filippo d’Orleans
La storia di Maria Stella Chiappini è nota anche fuori i confini italiani. Rappresenta infatti uno di quei misteri storici che probabilmente non vedranno mai una risoluzione sicura. E il teatro in cui è avvenuta è una piccola cittadina sulle colline forlivesi: Modigliana.
La nascita di Maria Stella. Quanto si sta raccontando accadde nel 1773. In quell’anno Luigi Filippo Giuseppe d’Orleans si trovava in Italia per motivi politici, forse in una sorta di esilio. Con lui c’era anche la moglie, Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthièvre: entrambi, sotto lo pseudonimo di Conti di Joinville, erano ospiti del duca Borghi nell’omonimo palazzo a Modigliana. Una abitazione ricca e nobile, tuttora esistente nelle sue forme seicentesche. Luisa Maria Adelaide era incinta, prossima al parto. E nelle stesse condizioni era anche la moglie di tale Chiappini, un carceriere che abitava proprio di fronte al palazzo.  
Due nascite coincidenti. Le due donne partorirono contemporaneamente, nella notte tra il 16 e il 17 aprile. Da qui la storia inizia ad oscurarsi ed a prendere quelle tinte fosche proprie del mistero. Il Chiappini battezzò la propria figlia con il nome di Maria Stella Petronilla; la nobile coppia invece partì subito dopo, con il figlio neonato. Maria Stella Petronilla venne cresciuta in maniera quasi aristocratica, le venne data una educazione insolita per quei tempi, fino a sposare dapprima un lord inglese e quindi, in seconde nozze, un barone russo.
La rivelazione. La storia di questa vicenda, che finora non ha nulla di strano, se non l’insolita educazione data ad una figlia di un carceriere, subisce un colpo di scena. Alla morte del padre Maria Stella ricevette un lettera, scritta dal genitore, in cui veniva rivelato il mistero della sua nascita, tenuto in gran segreto fino a quel momento.Stava scritto che la bimba non era in realtà figlia dei Chiappini, ma di un ricco signore che l’aveva voluta barattare, sicuramente dietro lauta ricompensa, con il vero figlio della coppia, un maschio, che avrebbe garantito una discendenza alla famiglia. Facile a questo punto fare delle ipotesi, ipotesi che fece la stessa donna, iniziando così delle ricerche.
Scoprì di essere la vera figlia di quel Filippo d’Orleans che aveva alloggiato anni prima a palazzo Borghi e cercò in tutti i modi di incontrare il vero padre, senza tuttavia riuscirci mai.  Ma grazie al vescovo di Faenza, che fece in qualche maniera da intermediario, riuscì a farsi proclamare discendente dei Conti d’Orleans; da quel momento, si racconta, venne perseguitata dalla sua vera famiglia, tanto da dover richiedere la protezione inglese.
E il vero figlio dei Chiappini? A questo punto, se le premesse non sono errate, il figlio del carceriere diventò colui passato alla storia come Luigi Filippo d’Orleans, che le biografie ufficiali fanno nascere a Parigi il 6 ottobre 1773. Ovvero quel Luigi Filippo che sposò Maria Amelia di Borbone, principessa del Regno delle Due Sicilie e che nel 1830 divenne Re di Francesi. Una storia vera? Difficile a dirsi. C’è chi ne è sicuro, ma c’è anche chi asserisce esser stata tutta una farsa montata da Russi e Inglesi per screditare Luigi Filippo. Una curiosità: qualche anno fa è stato pubblicato un romanzo dal titolo “La strana giornata di Alexandre Dumas” in cui ci si ispira alla vicenda. L’autrice è Rita Charbonier.

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