venerdì 10 luglio 2015

DE GREGORIO NON HA RESTITUITO I SOLDI RICEVUTI PER EVITARE LA CONDANNA, MA QUALE GIUSTIZIA ABBIAMO


"Così il corrotto De Gregorio si è salvato beffando tutti", Napoli, la difesa di Berlusconi smonta il teste chiave del processo sulla compravendita di senatori. Ghedini: è libero, non ha restituito soldi e ha bloccato le inchieste su di lui  «Sergio De Gregorio sarà uno splendido esempio di corrotto per le generazioni future, perché grazie alla Procura di Napoli è riuscito a ottenere un risultato straordinario. Lavitola è in catene, per Berlusconi la procura ha chiesto il massimo della pena. Invece De Gregorio ha patteggiato un anno e otto mesi, non ha risarcito niente, i processi contro di lui sono tutti fermi perché è considerato vittima di usura, quelli contro sua moglie. Un uomo di grandissima abilità. Non gli hanno neanche ritirato il passaporto». Berlusconi, accusato di corruzione per avere strappato con tre milioni De Gregorio al traballante Ulivo di Prodi, e gravato da una richiesta di cinque anni di carcere; ma perché tocca temi cruciali del rapporto tra politica, giustizia, etica: un parlamentare che cambia casacca per motivi venali tradisce la propria dignità e il proprio patto con gli elettori, o viola il codice penale? Ma il processo in fondo è bello anche perché sull'intera vicenda svetta lui, Sergio De Gregorio, ennesima incarnazione dell'eterna guerra tra furbi e fessi raccontata da Prezzolini, ed è ovvio da che parte sta lui, De Gregorio, che con le sue confessioni sul ribaltone del 2007 ha ottenuto  che i pm non indagassero su altri e ben più torvi legami nel mondo del crimine organizzato.

Quando De Gregorio, eletto nelle liste dell'Italia dei valori, decise di votare la sfiducia al governo




Prodi, non era un funzionario pubblico ma un politico, sganciato dal più ovvio dovere dei funzionari pubblici, l'imparzialità, e comunque in base alla Costituzione libero di votare senza vincoli. D'altronde tornare nel centrodestra per De Gregorio, ex di Forza Italia, voleva dire tornare alle origini. Motivazioni politiche e esigenze di quattrini, insomma, spinsero De Gregorio, sommerso dai debiti, a passare armi e bagagli con Berlusconi, e i soldi che gli vennero promessi per aiutare il suo movimento «Italiani nel mondo» erano un accordo così poco clandestino che quando i versamenti iniziarono a ritardare, De Gregorio fece causa. Sono 197. Precisamente, 95 deputati e 102 senatori. Sono i parlamentari che hanno cambiato gruppo politico nell’ultima legislatura. Un vero record, considerato che sono passati poco più di due anni dalle elezioni. A perdere più eletti è stata Forza Italia: ben 42 senatori e 29 deputati. Secondo il MoVimento 5 Stelle, abbandonato da 17 senatori e 18 deputati. Guadagna più rappresentanti, ovviamente, il gruppo Misto. Ma anche il Pd. Il partito del presidente del Consiglio ha conquistato 14 deputati e 8 senatori. Questi ultimi, attualmente, sono decisivi per la tenuta del governo. Lo sono anche i parlamentari di Ncd, che hanno lasciato il Cavaliere e sono stati «ricompensati» con posti di governo. Saranno processati insieme a quelli che passarono a suo tempo con Cossiga per sostenere D’Alema. Povera giustizia italiana – tratto da il Giornale

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