lunedì 6 luglio 2015

DIEGO DELLA VALLE IN POLITICA: “HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA PER FARE MEGLIO DI RENZI, LA SVOLTA DI BERLUSCONI”


«Presidente, mica vorrai lasciare la leadership a Della Valle?». Si sono preoccupati i berlusconiani dello stretto giro, appena hanno sentito l'ex Cavaliere lanciare la sua benedizione al nuovo movimento politico di Mister Tod's. Della Valle non era un nemico? Non più. L'altro giorno l'imprenditore marchigiano ha definito «un sòla» Renzi, e Silvio ha goduto e gli ha fatto arrivare i suoi complimenti. In più l'idea di Della Valle di entrare in politica è in linea con lo schema Brugnaro. Ovvero l'imprenditore diventato sindaco di Venezia e simbolo della nuova frontiera cara a Berlusconi: gli esterni nè di destra nè di sinistra che possono ridare la vittoria ai moderati. Silvio a Milanello, presentando il nuovo allenatore Mihajlovic, parla di Della Valle: «E' un ottimo imprenditore. Ed è nuovo come politico». Ancora: «Occorre avere più persone come lui che decidono di dedicarsi al bene del proprio Paese». Un endorsement. Silvio lascia e avanti Diego? «No, nessuna investitura - spiega in privato Berlusconi ai suoi - perchè le investiture non le do io, bisogna essere capaci di conquistarsele nel popolo». Nella federazione di movimenti nuovi e non partitici, che Berlusconi ha in mente, porte spalancate per «Noi italiani». Chi dovrà comandare il fronte anti-renziano poi si vedrà. E intanto i due imprenditori sono sulla stessa barricata dell'opposizione a Renzi che - parola di ex Cav - è uno che fa politica da quando è piccolo e questi professionisti del partitismo non fanno il bene dell'Italia». La metamorfosi di Della Valle da amico di Renzi a pupillo di Berlusconi Dopo l'intesa del passato oggi il premier lo liquida con poche parole: "Il mal di pancia degli imprenditori non mi fa venire il mal di testa"
Erano così belli. Fotografati per le strade di Firenze dopo aver fatto colazione insieme. Fianco a fianco allo stadio ad assistere alle gare casalinghe dell'amata Fiorentina. Sembravano amici per la pelle. Una coppia indistruttibile. Il "rottamatore" della politica e il "rottamatore" dei poteri forti. Invece anche i grandi "amori", prima o poi sono destinati a finire. E oggi che Matteo Renzi è a Palazzo Chigi, Diego Della Valle rischia di diventare il suo principale avversario.
Per di più sponsorizzato da Silvio Berlusconi che in passato aveva avuto più di un'occasione di scontro con il patron della Tod's. Insomma il Cavaliere punta su Della Valle per costruire il centrodestra sul futuro (magari coinvolgendo anche altri imprenditori come Alfio Marchini o ex banchieri come Corrado Passera). Una sorta di ritorno alle origini quando il leader di Forza Italia si proponeva come l'uomo nuovo contro i "politici di professione".
Al contrario Renzi non gradisce il protagonismo di Della Valle che a settembre dovrebbe lanciare il suo movimento Noi Italiani e che giorni fa, ospite su La7 aveva spiegato che "nell’esecutivo ci sono persone che hanno competenze ma che vengono scavalcate continuamente". Una critica al leaderismo del premier che oggi, intervistato dal Tg5, replica: "Certo ci sono alcune realtà dell'impresa e storici imprenditori che hanno un grande ruolo nel nostro sistema che hanno un pò di mal di pancia. È tutto utile, ma il loro mal di pancia non mi fa venire il mal di testa" Caro Matteo, parli da uomo ferito.
Redazione online



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