venerdì 24 giugno 2016

TERRORISMO, GOVERNO BATTUTO AL SENATO


L'esecutivo è andato sotto al Senato su una ratifica che riguarda alcuni accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo
Forse è solo un caso o un segnale, ma il governo è stato battuto al Senato. L'esecutivo infatti è andato sotto al Senato su una ratifica che riguarda alcuni accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo.  "Il governo -spiega il senatore di Fi, Lucio Malan- è andato sotto al Senato per la sua arroganza e incapacità. Voleva colpire con pene ridicole il terrorismo nucleare. Solo da 6 a 12 anni di carcere per detenzione di bomba nucleare e da 15 a 24 per farla esplodere". "Da più parti era stata espressa l'inadeguatezza di questa norma ma i relatori del Pd e il governo hanno dato parere contrario all'emendamento di Fi che alza le pene". Anche i verdiniani e Ap, si apprende, hanno votato con le opposizioni. E così a palazzo Madama il presidente del Senato, Pietro Grasso è stato costretto a sospendere la seduta. Secondo quanto viene riferito, sia il gruppo Ala di Denis Verdini che Area Popolare, al governo con Matteo Renzi, avrebbero votato con le opposizioni. Il governo è stato battuto su un emendamento a firma del senatore azzurro Giacomo Caliendo. Sono stati 9, secondo quanto si apprende, i senatori di Ap che hanno votato contro il governo, 15 invece gli esponenti di Area Popolare assenti, e due gli astenuti.
"Governo battuto in Aula Senato su un emendamento Forza Italia. Ala e parte Ncd votano con opposizione. Primo pizzino di Verdini @matteorenzi?". Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.



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