lunedì 31 maggio 2010

ARRIVA UNA SERIE DI SCIOPERI CHE NON SERVONO A NULLA

DI FRANCESCO FORTE

La manovra di finanza pubblica non è ancora ufficialmente nota, ma già si annuncia un’ondata di scioperi organizzati dalla Cgil che si incroceranno con altri scioperi, decisi per altre ragioni, dagli stessi burattinai e da altre single sindacali, con una particolare concentrazione nel settore dei trasporti. Essi tormenteranno gli italiani e i turisti stranieri per tutto giugno, in modo «articolato»: quando uno sciopero sarà cessato, ci sarà l’altro. L’antipasto è costituito dallo sciopero del 7 giugno di 4 ore, dalle 14 alle 16, del personale di assistenza a terra degli aeroporti. Il giorno dopo sciopera Tirrenia, la società di navigazione, che esercita i traghetti per la Sardegna e la Sicilia, che dovrebbe essere privatizzata. Invece l’11 di giugno ci sarà lo sciopero dei servizi di trasporto pubblico locale di 24 ore destinato a provocare disagi in particolare nei grandi agglomerati urbani. La controversia riguarda le aziende di trasporto degli enti locali, ma i danneggiati veri sono gli utenti dei servizi. Appena terminato questo sciopero, il giorno dopo avrà luogo una nuova tortura di carattere generalizzato, quella causata dallo sciopero di tutti i lavoratori pubblici e della scuola indetto dalla Cgil.

LE MISURE ECONOMICHE CONVICONO GLI ITALIANI

AVANTI PRESIDENTE BERLUSCONI!
Il sondaggio curato dall’Ispo di Renato Mannheimer, pubblicato ieri dal Corriere della Sera, dimostra, ancora una volta, la maturità degli italiani che, nella misura del 69%, approvano la manovra economica, ritenendola molto o abbastanza necessaria. Solo il 28% la giudica poco o per nulla necessaria. C’è un altro dato interessante, che conferma sia la valutazione generale di Silvio Berlusconi sia la soluzione tecnica adottata dal Giulio Tremonti: il 61% degli intervistati ritiene che sia opportuno ridurre i finanziamenti per i servizi sociali pur di non aumentare le tasse. La preoccupazione del Premier di "non mettere le mani nelle tasche dei cittadini" è quindi largamente condivisa e questo significa anche un’altra cosa: gli italiani continuano a giudicare negativamente le prestazioni della Pubblica Amministrazione e preferiscono spendere in modo autonomo. La crisi greca è stata seguita dal 71% degli intervistati, che si sono dichiarati preoccupati per i loro risparmi, condividendo implicitamente la linea seguita dal governo fin dall’inizio della crisi finanziaria: garantire i risparmi. Il livello disapprovazione della manovra, rileva Mannheimer, cresce con il crescere del titolo di studio. Nel centrodestra, il consenso raggiunge l’80%, ma nel centrosinistra esso arriva comunque al 65%. Ci sono differenze di valutazione nei singoli provvedimenti, ma la misura prevista per accrescere la tracciabilità dei pagamenti è quella più apprezzata. Seguono la riduzione dei costi della politica e i tagli agli stipendi pubblici sono i 90 mila euro. Prevedibilmente poco apprezzati gli aumenti delle tariffe autostradali. La maggioranza è largamente compatta nel respingere ipotesi di aumenti della pressione fiscale. La traduzione di questi dati in consenso elettorale è stata effettuata da Euriomedia Research di Alessandra Ghisleri, secondo la quale la somma delle intenzioni di voto per il Pd, l’Idv e le altre formazioni di sinistra non raggiunge il 40%, per cui la maggioranza è intorno al 53%. Sebbene la fiducia nel Governo sia un po’ calata, quella nei confronti di Silvio Berlusconi supera il 60%.
Ma, secondo un sondaggio Swg, dopo l’approvazione della manovra, la fiducia degli elettori di centrodestra nel governo resta invariata. Confermati i giudizi positivi sui singoli punti della manovra rilevati da altri sondaggisti: in testa, infatti, risultano i provvedimenti a favore della tracciabilità dei pagamenti.

I MAGISTRATI SONO UNA CASTA DI INTOCCABILI

"I magistrati spiegassero agli italiani perché, in un periodo di crisi in cui tutti accettano di fare sacrifici, solo loro dovrebbero essere esentati. Come i parlamentari e i dirigenti dello Stato fanno parte dei privilegiati, ed oggi chi ha di più’ deve sentirsi obbligato a non cedere all’egoismo. Così’ facendo, invece, i magistrati rivendicano un ruolo di casta di intoccabili". Lo ha affermato Jole Santelli, vicepresidente della  Commissione della Camera.

CORDATA DI PROTESTA PER LA SCUOLA

ESEMPLARE RISPOSTA DI PIOLANTI (PDL) AL SINDACO DI CASOLA VALSENIO

Caro Sindaco,
accolgo con moderata insofferenza il tuo cortese invito a costruire una cordata di protesta contro il Governo per quelli che tu chiami i tagli alla scuola e che io invece chiamo la sacrosanta e doverosa necessità di governare processi epocali dei quali, è evidente, non vi è consapevolezza da parte della tua giunta. 
Non siamo dentro una di quelle solite congiunture negative, che tante volte abbiamo visto nei decenni passati. Siamo a un tornante della storia e quello che sta maturando in progressione, via via che passano i giorni, via via che si formano i fatti, dovrebbe aiutare una riflessione più misurata e meno impregnata di contesa politica.
E’ vero che la scuola pubblica di Casola Valsenio, così come quella della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, dell’intero paese subisce, dopo tanti anni di allegra e incontrollata espansione della spesa, uno stop all’aumento dei costi di personale ed è vero che le quasi inevitabili rimostranze degli operatori e delle famiglie vengono spesso enfatizzate dalla tua parte politica per dimostrare la malvagità di questo governo contrapposto ad un ipotetico governo delle sinistre che nulla di tutto ciò avrebbe fatto. Appunto.
Sono convinto che tu sia consapevole del trapasso storico che sta investendo il nostro paese e l’Europa  e che la sponsorizzazione che voi fate di ogni protesta, presente e futura, è solo il gioco delle parti che impone una brutta fattezza della politica. Oggi abbracciate la scuola, domani i dipendenti pubblici, poi i tagli agli enti locali, poi la rudezza del federalismo, poi il patto di stabilità, poi i Fas, la sanità, etc ..etc. Tutto è buono per cercare qualche consenso a scapito di chi cerca di tenere ben saldo il timone della spesa e del debito pubblico che sono il vero cancro contro il quale mai vi abbiamo sentito spendere una parola lungimirante. Tutto quello che avete saputo esprimere sono state le lenzuolate di Bersani che pur nelle loro generose intenzioni sono servite a poco perché erano disegnate all’interno del sistema non in trasformazione del sistema.
Per queste ragioni, caro Sindaco, non posso accogliere il tuo invito a denunciare le politiche di contenimento in corso che, tra l’altro, non rappresentano in alcun modo un pericolo per la sussistenza del sistema scolastico casolano, come inopportunamente paventi. Ed anzi per queste ragioni, caro Sindaco, rilancio a te l’invito a sottoscrivere l’azione stabilizzatrice e di risanamento del bilancio dello stato operata dal governo in carica che, ancora una volta, sembra avere la capacità di guardare oltre nell’interesse dell’Italia.

LA MANOVRA DA 24 MILIARDI PUNTO PER PUNTO

Accertamento immobili fantasma. Sulla base dei rilievi aerofotogrammetrici effettuati dall'Agenzia del territorio, e degli accertamenti già notificati, obbligo per gli interessati di dichiarazione di aggiornamento catastale, con riduzione delle sanzioni a un terzo. In mancanza, attribuzione di rendita presunta, retroattività della rendita . Obbligo di indicare negli atti soggetti a trascrizione identificazione catastale e relative planimetrie integrazione tra funzioni catastali residuate all'agenzia del territorio e Comuni.
Accertamento, partecipazione dei Comuni. Potenziamento della partecipazione dei Comuni all'accertamento e al recupero dei tributi evasi, con attribuzione del 33% delle maggiori entrate così reperite.
Affitti e manutenzioni negli apparati amministrativi. Prevista una riduzione della spesa per affitti e manutenzioni.
Apparati amministrativi, organi collegiali e di indirizzo.
Per incarichi di partecipazione ad organi collegiali possibile percepire solo il rimborso spesa e il gettone di presenza non può superare 30 euro. Per la partecipazione a organi collegali di enti pubblici o privati che ricevono contributi pubblici si possono percepire solo il rimborso spesa e il gettone di presenza non può superare 30 euro. Riduzione del 10% delle indennità e compensi ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo.
Assegno di invalidità, riduzione della spesa. Elevazione percentuale di invalidità dal 74% all'80% per la concessione dell'assegno di invalidità. Si intensifica il piano controlli invalidità civile: il programma di verifiche Inps prevede 100mila controlli per l'anno 2010 e di 200mila l'anno per ciascuno degli anni 2011 e 2012 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile. Viene chiesto un concorso delle Regioni alle spese per invalidità civile: a valere sui trasferimenti alle regioni, il 45% degli stessi sono redistribuite tenendo conto della distribuzione pro-capite della spesa effettuata in ciascuna regione per invalidità civile. Arriva una revisione della procedura sull'accertamento della condizione di handicap, con accertamento delle Aziende sanitarie mediante appositi accertamenti collegiali.
Auto blu, tagli. Arrivano limitazioni all'uso delle autovetture di servizio: con esclusione dei Vigile del Fuoco e del comparto sicurezza, riduzione delle spese all'80 % della spesa sostenuta nell'anno 2009 per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi.
Casellario dell'assistenza. Monitoraggio costante e incrociato dei dati rilevanti ai fini dell'erogazione dei trattamenti di pensione con la creazione, presso Inps, del casellario dell'assistenza e il rafforzamento dell'obbligo di comunicazione dei redditi da pensione ai fini dell'accertamento della situazione reddituale.
Censimento immobili enti previdenziali e razionalizzazione. Previsto un censimento degli immobili degli enti previdenziali, con specifica indicazione di quelli a uso istituzionale e di quelli in godimento a privati. -Razionalizzazione nella gestione degli immobili adibiti ad uffici in uso governativo: gli enti previdenziali provvedono all'acquisto di immobili adibiti ad ufficio in locazione passiva alle amministrazioni pubbliche.
Concessioni autostradali. Determinazione del termine per l'avvio delle gare di rinnovo convenzioni autostrade: in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni Cipe gli schemi si intendono non approvati e sono sottoposti alle procedure ordinarie.
Controlli di spesa delle amministrazioni centrali attraverso l'eliminazione delle forme di autonomia finanziaria. Prevista la riduzione dei centri di spesa dotati di autonomia finanziaria estranei ai ministeri e alle ordinarie regole di funzionamento controllo finanziario
Costi della politica, tagli per ministri e sottosegretari. Prevista una riduzione del 10% per la parte eccedente gli 80mila euro del trattamento economico di ministri e sottosegretari non parlamentari.
Le risorse ottenute dalle riduzioni di spesa dalla Presidenza della Repubblica, dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dalla Corte Costituzionale saranno destinate alla cassa integrazione.

MANAGER PUBBLICI, ECCO CHI RISCHIA DI VEDERE GLI STIPENDI TAGLIATI

COMUNI, PROVINCIA E SOCIETA’ PUBBLICHE: NEL MIRINO CHI GUADAGNA PIU’ DI 90 MILA EURO LORDI

Si parte con il Comune: potrebbero arrivare tagli allo stipendio del direttore generale Carlo Boattini che percepisce uno stipendio annuo lordo di 140mila euro (in questo come nei dati seguenti viene indicata la cifra lorda, che comprende anche retribuzioni di risultato e anzianità, in attesa che il ministro Tremonti detti le linee guida della ‘manovra’). Si passa poi a Carlo Neri, segretario generale: il suo stipendio di quasi 119mila euro troverà la scure del governo. Sul filo del rasoio Claudio Bondi, dirigente del servizio edilizia: 90mila euro annui lordi; Alberto Mutti, del servizio progettazione urbanistica evita il taglio per un soffio, Non così Walter Ricci, Capo Area Infrastrutture Civili, che supera i 103mila euro. Ben lontano Stefano Rossi, comandante della Municipale, che si ferma a quota 78mila. Se la ‘manovra’ andrà a raccogliere frutti in Provincia il direttore generale Domenico Randi vedrà decurtato del 10 per cento il suo stipendio annuale di 133.156 euro lordi.
Tagli per Arrigo Antonellini, dirigente del settore Ambiente e Territorio che ne guadagna 96.619. Per poco è esente Andrea Morandi, dirigente in staff con i suoi 89.505euro annui. Alberto Rebucci, dirigente Settore Attività Produttive e Politiche Comunitarie rientrerà nella decurtazione del 5 per cento con 95.328 euro annui, come Claudio Savini, dirigente settore lavori pubblici che arriva all’anno a 100.012 euro. Poco meno Antonio Venturi,dirigente del settore politiche agricole con 95.523 euro.
Negli altri comuni della provincia non si risparmieranno tagli: Anna Boschi, segretario comunale di Cotignola dovrà fare i conti con i suoi 117.533 euro, Angela Grattoni, segretario comunale di Bagnacavallo e Russi con 103.134. Marco Mordenti, segretario comunale di Lugo, Fusignano e Unione si ‘salva’ dsal meno 10 per cento per poco: percepisce annualmente 125.594 euro lordi. Valeria Villa, segretario comunale di Conselice e Sant’Agata rientrerà nel taglio del 5 per cento con 108.648 euro, così come Enrica Bedeschi Direttore, generale Comune di Lugo (93.954 euro). Supera i centomila ma non abbastanza per il taglio del 10 per cento Francesco Raphael Frieri, direttore generale Unione dei comuni (115.000 euro), così Daniele Garelli Direttore generale Comune di Bagnacavallo (107.250 euro). A Faenza si parlerà probabilmente di tagli per Deanna Bellini del settore legale (110mila euro annui). A Cervia Margherita Campidelli, segretario generale con 96mila euro. Ed ora i manager delle società partecipate: Filippo Brandolini che percepiva un’indennità di presidente di Hera Ravenna di 100mila euro è sotto la scure dei tagli. All’Autorità portuale: i tagli dovrebbero arrivare per il presidente Giuseppe Parrello che percepisce 340mila euro lordi l’anno e Guido Ceroni, direttore operativo: 209mila euro lordi annui. Si sale con gli stipendi e con i probabili tagli anche all’Ausl: per il direttore generale Tiziano Carradori si parla di 177mila euro annui e di poco più di 140mila per Savino Iacoviello.  Resto del Carlino Cronaca di Ravenna

QUANDO SI DICE DI PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE. LA PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA CI COSTA 1,3 MILIONI DI EURO

Guadagnare senza fare niente è il sogno di molti e la realtà di pochi: precisamente dei neo eletti consiglieri della Regione Emilia Romagna. In due mesi, dal giorno delle elezioni a quello dell’insediamento della nuova assemblea legislativa, sono stati spesi 1,3 milioni di euro. Spesi per una riunione di un’ora in aula.  A fare i conti è Galeazzo Bignami, consigliere regionale del Pdl. La cifra si ricava facilmente: dal 29 marzo al 9 maggio, data dell’insediamento dell’assemblea, non si è letteralmente fatto niente. E per quel niente sono stati tutti pagati: i consiglieri uscenti e quelli eletti. Sempre secondo le stime di Bignami un consigliere regionale costa 13mila euro lordi al mese: moltiplicando 13mila per 50, il numero dei consiglieri, si arriva a 650mila. I mesi in questione sono due e si arriva a 1milione e 300mila euro. Il fatto curioso è che non c’è niente di irregolare: le norme che regolano il passaggio da una assemblea all’altra sono tutte rispettate. È la lentezza che fa lievitare i costi. I primi a indignarsi per lo spreco sono stati i consiglieri Giovanni Favia e Andrea Defranceschi del Movimento 5 stelle, che in una nota hanno invitato i consiglieri inoperosi a restituire lo stipendio o devolverlo a qualche iniziativa benefica.

UN SUCCESSO PER LA ROMAGNA

IL CESENA CONQUISTA LA SERIE A
Vent'anni di attesa per una corsa fantastica, che in pochi avrebbero pronosticato a inizio stagione. Il Brescia, invece, è stato sconfitto a Padova (1 a 2) sotto il diluvio. Anche la provincia ravennate ha diversi seguaci bianconeri... Ragioni di campanile a parte, il versante cesenate ha cominciato ad esultare: la squadra allenata da Bisoli ha vinto a Piacenza grazie a un gol di Parolo, bravissimo ad insaccare con un destro al volo al 2' della ripresa.
I Romagnoli sono felici di festeggiare dopo vent'anni per il Cesena la gloria della Serie A!

sabato 29 maggio 2010

FAC: MALPEZZI AVEVA PROMESSO UNA ANALISI DEI COSTI

POLEMICHE DEL CAPO GRUPPO RIDOLFI RAFFAELLA

"Se il mandato di Malpezzi si apre all'insegna della propaganda iniziamo molto male ed anche i nostri buoni propositi di essere un'opposizione costruttiva perdono subito ogni senso - la consigliera PdL Raffaella Ridolfi riapre la questione del Festival dell'Arte Contemporanea, per richiedere un'analisi economica della rassegna - Non ci siamo abbandonati ad una facile polemica sui costi e sull'opportunità di mantenere in vita il FAC, abbiamo atteso che Il Sindaco desse seguito al suo proposito, così come aveva annunciato pubblicamente, di controllare attentamente i costi del FAC ed i ritorni della stessa manifestazione sulla città prima di decidere sull'opportunità di dare vita all'edizione del 2011".
"Una verifica complessa che deve tener conto di quante persone hanno soggiornato in città, quanto hanno speso e se i costi e benefici sono tali da poter continuare a mettere in campo uno sforzo notevole per i bilanci disastrati del Comune di Faenza.
Malpezzi ha fatto il gambero passando dal programma delle primarie al programma amministrativo non credo però possa sposare la politica del gambero per tutta i cinque anni di legislatura, sarebbe un comportamento innanzitutto molto scorretto nei confronti della città, non si può continuare a dire un giorno una cosa e poi mettere in atto comportamenti esattamente contrari. Se questo comportamento poi dipende dal fatto che deve continuamente pagare pegno all'ala PD più a sinistra, che rappresenta la continuità con la Giunta Casadio, allora il suo impegno e i suoi propositi perdono di credibilità, significa che abbiamo un Sindaco in ostaggio. Ci auguriamo che voglia portare in Consiglio i conti del FAC 2010 per parlarne serenamente con cognizione di causa e valutare con serenità la fattibilità dell'edizione 2011"

venerdì 28 maggio 2010

CORSI DI MUSICA: SCUOLA MEDIA STROCCHI MISTIFICAZIONI E PROPAGANDA I VERI MALI DELLA NOSTRA SCUOLA

LA RESPONSABILE.

La conduzione della vicenda riguardante i tagli ai corsi di musica alla Scuola Strocchi da parte della dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Prof. Martinez è veramente incresciosa. In prima battuta, e qualcuno continua a farlo, si è cercato di buttarla in politica addossando le responsabilità di questa scelta sul Ministro Gelmini, unica motivazione politica che ormai anima e scalda il PD.
Si è lasciato intendere ciò che in realtà non era con una campagna sibillina di disinformazione fatta di cose dette e non dette (vedi dichiarazioni riportate nell’articolo comparso sul Resto del Carlino il 23 maggio scorso a pag. 31), campagna alla quale non si è estraniata neppure la CGIL che con le dichiarazioni del 21 maggio non ha definito con rigore le responsabilità della vicenda. Grazie a dichiarazioni ed articoli tesi a riportare la realtà dei fatti si è poi compreso  che la decisione era tutta da addebitare alla volontà e alle valutazioni della dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e che anzi dal Ministero alla pubblica istruzione era pervenuta una circolare nell’aprile scorso dove si ribadiva la fondamentale importanza delle scuole di formazione musicale, confermandone il mantenimento. Una situazione paradossale dove finalmente chi ha inteso fare della mera propaganda e ha cercato di rappresentare la realtà dei fatti in modo diverso è stato smentito. Con l’auspicio che vengano riconfermati i corsi di musica nelle scuole della provincia ci auguriamo che d’ora in poi ci sia più attenzione nel collocare le responsabilità dell’agire amministrativo e si censurino con forza quei comportamenti che strumentalizzano la scuola. Dopo tutta questa confusione sarebbe opportuno che la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale spiegasse apertamente quali costi intende o intendeva sostenere con il taglio dei corsi di musica?

CORSI DI MUSICA IL PARERE DEL PROF. STEFANO TRAMONTI DI RAVENNA

IL PARERE DEL PDL SULLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL SINDACO MALPEZZI

Le Linee Programmatiche presentate dal Sindaco Giovanni Malpezzi in Consiglio Comunale rispecchiano in toto, a parte qualche piccola modifica, il programma amministrativo depositato in occasione delle elezioni amministrative del 28 e 29 marzo 2010. Queste linee programmatiche sono il frutto di una revisione politicizzata, concordata e mediata del programma delle primarie dello stesso Giovanni Malpezzi: un corpo quindi animato da due anime diverse, diversità che appare del tutto evidente in una lettura comparata dei tre documenti. Un documento che come questa Giunta non sa se rimanere legata alla continuità con le precedenti amministrazioni  oppure seguire quello slancio volto al cambiamento che ha determinato la discesa in campo e l’impegno di Giovanni Malpezzi.  In questa dicotomia politica le linee programmatiche hanno delle contraddizioni pesanti anche nei dettagli ad esempio: - una migliore pubblicizzazione dei parcheggi già presenti (in particolare la nuova struttura dei Salesiani) -   che male si sposa con – l’utilizzo dei contenitori dei Salesiani – messo a disposizione dalla società partecipata Faventia Sales S.p.a – dovrà rispondere all’obiettivo di base della formazione, educazione e socializzazione, ricercando gli indispensabili livelli di redditività etc. – Un esempio banale di quella difficoltà di sganciarsi dalla continuità con le Giunte Casadio e la necessità e volontà di attuare una politica improntata ai criteri di efficacia, efficienza, trasparenza e sobrietà delle spese. 

I COMMENTI DELLA STAMPA

UN ALTRO CASO REGIONALE? (DELBONO 2): STAVOLTA VIENE DALLA PROVINCIA DI RAVENNA (EX FUNZIONARIO) ?

FESTIVAL DELL'ARTE CONTEMPORANEA: UN FLOP MA ALTI COSTI


Totalmente mancato il grande pubblico al Festival dell'Arte Contemporanea
Si è rivelato decisamente un flop di pubblico l'edizione 2010 del FAC. Nonostante il fiume di denaro pubblico investito sull'iniziativa è stato praticamente irrilevante il ritorno economico per la città. Pochissimi infatti gli spettatori/turisti che sono venuti in città appositamente per il Festival con i ristoranti che non solo non hanno incrementato le presenze ma, complici le giornate di sole che hanno portato tanti clienti manfredi finalmente al mare, sono stati addirittura inferiori al solito i pasti consumati. Anche il via vai per la città era composto quasi esclusivamente da faentini.
Prendendo per buone le dichiarazioni degli organizzatori riguardo le stagioni precedenti ("25.000 visitatori"), nel 2010 non hanno superato le 1000 unità, addetti ai lavori compresi -relatori, volontari,ecc.- con un clamoroso balzo all'indietro.
E probabilmente proprio un volontario burlone ha apposto il curioso cartello ripreso a lato con la C magenta protagonista.
A questo punto appare normale e scontato il 'taglio' dell'iniziativa dal bilancio municipale, la cui convenzione scade proprio quest'anno.
Sempre in tema di cultura e fondi, è prevista per mercoledì l'iniziativa di protesta della scuola Strocchi del cui importante e meritorio corso di musica è stata annunciata la chiusura dal 2010/11 da parte del Provveditorato agli Studi di Ravenna. Inferociti genitori e studenti.
Certamente il contrasto è clamoroso: mentre la (precedente) Amministrazione ha allegramente destinato 500.000 euro ad un festival di 3 giorni faentino, per mancanza di fondi deve chiudere invece un corso che probabilmente dava molto di più alla "cultura" della città....

Basta con uno stato da socialismo reale. La manovra del Governo per ridurre il peso dello Stato nell'economia e nella società

mercoledì 26 maggio 2010

CIMITERO DI FAENZA: SITUAZIONE DI DEGRADO NEL BLOCCO “BADIA SECONDA”

ESISTE LA VOLONTA’ DI CREARE UN EVENTUALE NUOVO INGRESSO?
Nel cimitero di Faenza nel blocco “Badia Seconda” è presente una situazione di degrado a dir poco incresciosa, con pavimentazioni e impermeabilizzazioni delle pensiline saltate, chiusini e docce bucate che in caso di pioggia  vanno ad interessare i piani sottostanti con infiltrazioni d’acqua, cadute di pezzi di intonaco dall’alto  tale situazione logora le strutture di cemento armato, tale situazione pone a rischio l’incolumità dei visitatori, al piano interrato l’acqua scende anche dalle plafoniere, che sembrano fontane piuttosto che lampade e ovviamente non funzionano. Sempre al piano interrato causa docce che perdono ed infiltrazioni con crepe sul solaio, “continua a cadere” acqua sporca color ruggine e pezzi di intonaco per almeno mezza giornata dopo che ha piovuto, con stalattiti che pendono dal soffitto, la manutenzione dell’ascensore è inesistente tanto che i pulsanti il più delle volte non fanno contatto e le porte a molla faticano a chiudersi, anche la pulizia dell’ascensore è indecorosa.
Sarebbe opportuno considerare anche la possibilità di aprire un cancello nella zona “badia seconda o terza” con la possibilità di raggiungerlo agevolmente con auto o mezzi pubblici,  (anche con una strada perimetrale a senso unico) in modo da limitare il percorso a piedi degli anziani o delle persone poco deambulanti, infatti gli attuali parcheggi ed ingressi distano 600/800 metri da tali zone, distanze molto disagevoli se non impossibili per tali persone. La sottoscritta capo gruppo interroga il Sindaco per conoscere: 1- se si è a conoscenza dello stato di degrado della zona del cimitero in questione; 2- se si è richiesto ad Azimuth un piano ed una indicazione precisa sulla volontà di porre in essere intervento strutturali rispetto a tali strutture e sui tempi di realizzazione; 3-se si è già provveduto o si ritiene provvedere immediatamente alla richiesta di mettere immediatamente in atto quelle azioni che richiedono un impegno minimale come la pulizia dell’ascensore; 4- se vi è la volontà di valutare la creazione di un eventuale nuovo ingresso nella “zona Badia seconda o terza”. Raffaella Ridolfi

I SINDACI MALPEZZI E MISSIROLI FIRMANO PER L’ACQUA PUBBLICA: CON UNA CERTA FACCIA TOSTA

PERCHE’ NON  RIFERISCONO COME I SOLDI RICAVATI DALLA CESSIONE  DELL’EX ACQUA PUBBLICA – ACQUEDOTTO DI MARRADI – AD HERA SONO UTILIZZATI PER ACQUISTARE L’AUTODROMO DI  IMOLA?
  
Dai giornali di stamane apprendo che i due sindaci di Faenza e Brisighella Missiroli e Malpezzi hanno firmato il referendum perché l’acqua rimanga pubblica! Un atto in pieno contrasto con la realtà delle loro amministrazioni, nel lontano 2000 Faenza e 2004 per Brisighella i suoi predecessori, sempre di sinistra compreso Rifondazione Comunista, hanno ceduto l’acquedotto Consorziale Marradi (proprietà Comune di Marradi, Brisighella e Faenza) a HERA per consorziarsi  successivamente in CON.AMI, la cessione, non riguardava solo la rete ma anche la SORGENTE! E ora firmano perché torni pubblica! Coerenza.
Dalla stampa abbiamo appreso che non erano a conoscenza che  CON.AMI, con il capitale e le quote di proprietà dei loro comuni –reti e sorgenti-,  stanno rilevando le quote per evitare il “fallimento” dell’autodromo di Imola per circa 4.500.000 euro tramite CON.AMI.
Dopo la demagogia di “firmare per l’acqua pubblica” attendiamo risposte chiare, dettagliate  e precise  per sapere se concordano con CON.AMI di acquistare le quote dell’autodromo di Imola con i fondi della sorgente delle acque di Marradi! Invece di andare a firmare si presentino nei consigli  comunali e “democraticamente” nella massima trasparenza  riferiscano sull’operazione fatta  sulla loro testa. Siate reali e concreti, iniziate l’azione affinché l’acqua della “Valle del Lamone”  torni di proprietà pubblica e non in un Autodromo!
Tra le considerazioni che irritano di più,  oltre allo spreco di denaro pubblico, vi è la non conoscenza di chi si cela veramente dietro l’operazione, mascherato da una congerie di scatole cinesi che portano ad una società Lussemburghese e ad una S.r.l. Sofir, Società fiduciaria e di revisione con sede a Bologna, semisconosciuta.
Alla faccia di firmare per l “acqua pubblica” sappiate che il PDL è  intenzionato ad andare fino in fondo. Vincenzo Galassini capo gruppo FI-PDL Provincia di Ravenna

CONFERENZA STAMPA PDL: MERCOLEDI 26 MAGGIO ORE 10,30 SALA GIALLA COMUNE DI FAENZA

LE PROPOSTE E INTEGRAZIONI DEL GRUPPO POPOLO DELLE LIBERTA’ IN COMUNE A FAENZA ALLE LINEE PROGRAMMATICHE PER IL MANDATO AMMINISTRATIVO 2010-2015 DEL SINDACO DI FAENZA MALPEZZI”
Partecipano: Raffaella RidolfiCapogruppo; Jorick Bernardi - Vicecapogruppo
Alessio Grillini - Consigliere comunale; Francesco Villa - Consigliere comunale

MARGHERITA BONIVER: CITTADINANZA ONORARIA DEL COMUNE DI MARRADI

PER L’IMPEGNO NELLA LIBERAZIONE DI PREVIDI

All'on. Margherita Boniver, inviato speciale del ministro degli Esteri per le emergenze umanitarie è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Marradi.  Il riconoscimento è stato votato dal Consiglio comunale come atto ufficiale di ringraziamento e riconoscenza per l'impegno con cui è stata seguita e risolta la vicenda di Pier Albino Previdi, il cittadino originario di Marradi che lo scorso anno era stato imprigionato a Juba, in Sudan, per circa due mesi a causa di debiti non onorati dalla società di cui era consulente. La vicenda, grazie alla mediazione dell'Unità di Crisi del Farnesina e all'inviata Margherita Boniver che si trovava in territorio africano in missione per conto del Ministero degli Esteri, si era conclusa poi positivamente con la scarcerazione e il ritorno di Previdi in Italia su un volo di Stato, accompagnato dalla stessa Boniver. Giorni di angoscia e apprensione quelli vissuti un anno fa dalla famiglia Previdi ma anche da tutta la comunità marradese, col sindaco Paolo Bassetti che era rimasto costantemente in contatto con l'on. Boniver per seguire gli sviluppi della missione e tenere aggiornati i familiari.

IL QUOZIENTE FAMILIARE ADOTTATO DA CINQUANTA SINDACI: UN NUOVO MODO DI FARE PAGARE TASSE E SERVIZI

QUESTE SONO LE AZIONI DI CONCRETA SOLIDARIETA’ SOCIALE CHE DOVREBBERO SPERIMENTARE ANCHE I NOSTRI COMUNI

Cinquanta sindaci, da ogni parte d’Italia, da Roma a Bari, da Varese a Trapani, e in rappresentanza di giunte di vario colore politico (destra, centro, sinistra) sono andati ieri a Parma per siglare un importante accordo. Il patto bipartisan che hanno sottoscritto i cinquanta è un impegno a sostenere la famiglia e costituisce la miglior risposta ai problemi sociali del Paese, perché è sulle famiglie che si forma il reddito reale italiano. Insieme al collega di Parma, Pietro Vignali (Pdl) di Varese, Attilio Fontana (Lega) , Bari, Michele Emiliano (Pd), il primo cittadino di Roma, Alemanno, è tra i fondatori del “Network italiano di città per la famiglia”, battezzato ieri a Parma, capitale del buon vivere è ora anche della famiglia.  Lo era già prima dell’intesa perché la città emiliana è stata la prima in Italia ad applicare il “quoziente familiare”, ribattezzato appunto “quoziente Parma”. Già, un marchio sociale che nelle speranze di Vignali, sindaco PdL, dovrebbe diventare sinonimo di eccellenza e qualità. Come il parmigiano e il prosciutto crudo. Nel difficile panorama nazionale dove il governo spende solo lo 0,7% del Pil, Parma si piazza al secondo posto nella classifica della città che destina più soldi al sociale (377 euro pro capite, la prima è Modena con 407).


FEDERALISMO FISCALE, ATTO PRIMO,APPROVATO IN VIA DEFINITIVO IL DLGS SUL TRASFERIMENTO DEL DEMANIO

I BENI DELLO STATO A REGIONI ED ENTI LOCALI. PER ESSERE VALORIZZATI

Il federalismo demaniale taglia il traguardo al fotofinish. L'approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri è giunta ieri, giusto in tempo prima che scadesse il termine affidato al governo dalla legge n. 42/2009 per emanare il primo atto concreto del federalismo. Un passaggio solo formale quello in cdm dopo l'accordo politico raggiunto in Commissione bicamerale dove il testo è stato profondamente rivisto accogliendo molti dei rilievi delle opposizioni.
Passeranno dunque gratuitamente a comuni, province, città metropolitane e regioni, i beni demaniali e quelli del patrimonio disponibile dello stato (che valgono 3,2 miliardi di euro). Saranno gli enti a decidere cosa farne: se tenerli e farli fruttare oppure cederli, dopo averli valorizzati. In questo caso il 75% dei proventi realizzati dovrà essere destinato a ridurre l'indebitamento o, se non ci sono debiti, per spese di investimento. Il restante 25% confluirà nel Fondo per l'ammortamento dei titoli di stato.
In ossequio al principio di sussidiarietà i beni del demanio saranno attribuiti prioritariamente ai comuni salvo che, si legge nel dlgs, «per l'entità o tipologia del singolo bene o del gruppo di beni, esigenze di carattere unitario richiedano l'attribuzione a province, città metropolitane o regioni».
I beni trasferibili. Alle regioni andranno i beni del demanio marittimo (spiagge, porti, rade, lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare e i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo) e quelli del demanio idrico (fiumi, torrenti, laghi e isole al loro interno) ad eccezione dei fiumi di ambito sovraregionale (il Po, per esempio, ma anche il Tevere, l'Adige etc.) e dei laghi di ambito sovraregionale (lago di Garda e lago Maggiore). Ma per quest'ultima ipotesi un'intesa tra le regioni interessate potrà sbloccare la cessione dei laghi.
Alle province andranno i laghi chiusi privi di emissari di superficie racchiusi nel territorio di una sola provincia. E anche le miniere (con le relative pertinenze ubicate su terraferma) ad eccezione dei giacimenti petroliferi e di gas.
Le regioni dovranno devolvere alle province una quota dei proventi ricavati dall'utilizzazione del demanio idrico. In assenza di accordo tra le regioni e le province interessate sarà il governo a intervenire, fissando la quota da destinare agli enti intermedi. 

martedì 25 maggio 2010

STRADA PROVINCIALE NAVIGLIO LE RISPOSTE DELL’ASSESSORE FIORENTINI ALLE INTERPELLANZE DI VILLA

"Dopo la liberalizzazione del casello autostradale A14 di Lugo-Bagnacavallo, la strada provinciale n. 8 Naviglio ha assunto l'impegnativa valenza di asse primario di comunicazione per raggiungere il territorio faentino e collinare della provincia, con elevati livelli di traffico pesante - ha spiegato Fiorentini - Conseguentemente si è significativamente ridotta l'intensità del transito, in particolare di mezzi pesanti, lungo il tratto della Ex-S.S. n. 302 "Brisighellese Ravennate" compreso tra Faenza e Russi. "Fin da quando fu programmato, in sede di pianificazione urbanistica, il nuovo insediamento commerciale lungo la S.P. n. 8 Naviglio, la Provincia di Ravenna pose come condizione discriminante per la sua attuazione, l'adeguamento della rete viaria di accesso, mediante la realizzazione dei nuovi svincoli di innesto all'area commerciale. La prevista rotatoria di innesto all'area commerciale è stata recentemente aperta al traffico, in concomitanza dell'apertura del nuovo centro commerciale, realizzata dagli stessi soggetti privati attuatori del comparto, quali opere di nuova urbanizzazione. Tale svincolo garantisce ottimi livelli di sicurezza e fluidità della circolazione, dimostrati in occasione del fine settimana di inaugurazione del nuovo centro commerciale, quando si registrò un afflusso eccezionale di migliaia di visitatori. La progettazione è stata completata. Nelle prossime settimane si avvieranno le procedure d'appalto. La realizzazione del nuovo svincolo a rotatoria in corrispondenza del casello autostradale di Faenza costituisce l'intervento conclusivo di questa serie di opere di urbanizzazione, a servizio del nuovo comparto commerciale.

REGIONE ROMAGNA UNICA VIA PER PESARE DI PIU’

NO ALLA PROPOSTA DEL SINDACO DI FORLI DI ACCORPARE TRE PROVINCE

"La terza via auspicata dal sindaco di Forlì Roberto Balzani, cioè di creare una maxi provincia della Romagna, non è la soluzione che vogliamo perché non risolverebbe i problemi legati alla scarso peso che la Romagna ha nelle scelte legate allo sviluppo e alle infrastrutture". Lo dichiara il coordinatore provinciale e consigliere regionale del Pdl Gianguido Bazzoni.  "Non ha senso accorpare le tre province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena - spiega Bazzoni - creando una sola provincia perché questa non avrebbe comunque il peso che ha un ente come la Regione, l'unica che, avendo rapporti diretti con Bruxelles, può attingere ai fondi dell'Unione europea. Il problema della rappresentatività della Regione resterebbe lo stesso. L'ipotesi di superare le tre province potrebbe essere al massimo essere presa in considerazione dopo, in un quadro di rivisitazione e rafforzamento delle autonomie locali, progetto di cui la Regione Romagna potrebbe essere capofila".  "A breve - spiega Bazzoni - presenterò il mio progetto di legge per la definizione dei confini della Romagna, la quale includerebbe tutte le aree che vanno dal monte di Gabicce, alla foce del Reno, fino al corso del fiume Sillaro". "Quanto alla proposta della Lega di modificare l'articolo 132 della Costituzione, sostituendo la Regione Emilia Romagna con due Regioni distinte - conclude il consigliere regionale - non ci trova pregiudizialmente contrari in quanto convinti che non sia tanto importante il metodo quanto l'obiettivo da raggiungere, purché lo schieramento che appoggia la proposta in Parlamento sia il più largo possibile, al fine di evitare contraccolpi".

AOSTA PASSA AL CENTRO DESTRA

Il risultato elettorale in Val d’Aosta e’ molto positivo e dimostra che quando il centro-destra non si divide il trend rimane molto positivo. Il nuovo sindaco e’ Bruno Giordano eletto con il 59,7 per cento dei consensi.

domenica 23 maggio 2010

AUTODROMO DI IMOLA:PAGA CON.AMI, INSORGE IL PDL FAENTINO

ASCOLTA L‘INTERVISTA DEL CAPO GRUPPO COMUNE DI FAENZA RIDOLFI.

Anche il Popolo della Libertà di Faenza insorge contro la procedura di salvataggio dell’Autodromo di Imola dal fallimento. Depositata un’interrogazione in Regione, e si punta a parlarne in Parlamento.
Arrivano sui banchi del Consiglio provinciale di Ravenna gli strascichi del fallimento dell’Autodromo di Imola. Il Comune di Faenza è, infatti, il secondo socio pubblico per importanza del Consorzio Azienda Municipalizzata di Imola che sta tentando di salvare la società che gestisce il circuito sulle rive del Santerno.
E se l’operazione di pagare tre milioni di euro per tacitare i creditori puzza gia di marcio per i gruppi dell’opposizione imolese, pronti a preparare un fascicolo da presentare alla Procura, qualche chilometro più lontano si pensa di portare la questione in Regione e in Parlamento (cfr. intervista a Raffaella Ridolfi, Consigliere del Popolo della Libertà della Provincia di Ravenna).
E se è vero che l’unione fa la forza, i gruppi di opposizione di Faenza sono pronti ad unirsi ai colleghi di tutti i comuni soci di ConAmi (cfr. intervista a Raffaella Ridolfi, Consigliere del Popolo della Libertà della Provincia di Ravenna).









E IO PAGO: SERIE DI ARTICOLI IN MERITO AL CON.AMI SULLA STAMPA

IMOLA, E’ UFFICIALE: IL CON. AMI SI ACCOLLA I DEBITI DELL’AUTODROMO

IMOLA - All'ordine del giorno del Consiglio comunale di Imola di mercoledì prossimo c'e' un punto che prevede la discussione "in merito al pagamento del debito di Formula Imola" nei confronti del Comune e alla "richiesta di autorizzazione all'aumento della partecipazione societaria di ConAmi in caso di ritorno 'in bonis' della società". Quando Simone Carapia, consigliere comunale del Pdl e presidente della commissione Bilancio, ha letto queste parole non ha piu' avuto dubbi. Era la conferma che aspettava.  
"Ora non e' più ufficioso ma e' ufficiale: il ConAmi vuole accollarsi il debito. I rappresentanti dei Comuni che siedono nel cda del Consorzio pubblico delle altre Province si sono dovuti adeguare e chinare la testa. Siamo alle comiche finali", scrive il berlusconiano in una nota. Per Carapia, "e' scandaloso che per la 'malagestio' del centrosinistra imolese tutto il territorio che coincide con il Consorzio pubblico ci debba rimettere. Ad essere coinvolti, infatti, sono i 23 Comuni delle province di Bologna, Ravenna e Firenze, che fanno parte del ConAmi". L'uso delle risorse pubbliche per evitare il fallimento di Formula Imola configura una vicenda "talmente torbida e intricata che mette in cattiva luce Imola e il suo Circondario e la colpa e' unicamente di chi governa il territorio imolese", accusa Carapia.  Senza dimenticare di assicurare, mentre monta la protesta del Pdl ravvennate, che il Pdl di Imola non e' stato a guardare in tutto questo tempo, ma "ha subito preteso chiarezza nelle varie sedi istituzionali, ma non e' arrivata". Carapia fa anche l'esempio delle commissioni sull'Autodromo a cui la maggioranza non ha voluto prendere parte. (Dire)

UN TRISTE PRIMATO: INCIDENTI AGRICOLI

L’EMILIA- ROMAGNA TRISTEMENTE IN CIMA ALLA CLASSIFICA

FORLI' - In 12 mesi 296 incidenti con 174 morti (140 i conducenti) e 175 feriti. Al primo posto l'Emilia Romagna con 42 incidenti, seguono la Puglia con 27 la Lombardia e il Veneto e con 22. Stiamo parlando degli incidenti con trattori agricoli, ed i dati provengono come sempre dall'Osservatorio il Centauro-Asaps di Forlì, realizzato dal maggio del 2009, dopo che - sostiene Giordano Biserni - avevamo osservato un insistente ripetersi di gravi sinistri. I dati raccolti nel primo anno sono a dir poco preoccupanti". "I nostri osservatori si sono sempre occupati dei vari versanti dell'incidentalità stradale, dalla pirateria ai contromano, dal lancio dei sassi dai cavalcavia, alle aggressioni alle divise. Conosciamo tutto degli incidenti stradali con 4.731 morti e 310.739 feriti, dati Istat 2008. Sapevamo, perché lo stavamo tenendo d'occhio, di una sorta di allarmante fenomeno di "morti verdi", cioè gli incidenti che coinvolgono trattori agricoli nei campi e su strada. Non pensavamo però che questo fenomeno potesse assumere connotati così allarmanti"

SINDACI IN PIAZZA CONTRO I TAGLI AGLI ENTI LOCALI

A BAGNACAVALLO RACCOLTE 175 FIRME E 70 A LUGO! UN FLOP?

Dopo Lugo e Cotignola, ieri Sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali della Bassa Romagna si sono ritrovati in piazza della Libertà a Bagnacavallo, durante il mercato settimanale, per raccogliere firme contro i tagli ai finanziamenti per gli enti locali e il rispetto della Costituzione in merito ai trasferimenti ai Comuni. Moltissime le firme raccolte-175- che dopo le 100 di Cotignola e le 70 di Lugo in un giorno di maltempo portano il totale a 345.

A PROPOSITO UN INTERESSANTE COMMENTO: ”PORTAFOGLIO PIENO E TASCHE BUCATE”

GIUSTIFICATI I PICCOLI MA NON I MEDI. DI GABRIELE CANE’


SOLDI CON.AMI PER IL DEBITO DELL’AUTODROMO? IL PDL INSORGE

II COMMENTI REGIONALI: AGENZIA DIRE

IMOLA - "La conclusione e' che a pagare saranno sempre e solo i cittadini, e stavolta non solo quelli di Imola e del suo circondario". Dopo la notizia che il ConAmi e' disponibile a saldare buona parte dei debiti di Formula Imola, tirando fuori tre milioni di euro, in Comune si mobilita anche l'opposizione. Sulla questione, infatti, intervengono i consiglieri Pdl e Ucd, Simone Carapia e Andrea Zucchini. Intanto dubbi arrivano anche dal Comune di Faenza.  "Dopo aver affidato in modo sprovveduto la gestione della risorsa infrastrutturale più importante del territorio a società che non si sono dimostrate all'altezza- afferma Carapia- ed essere entrati frettolosamente con il ConAmi nella gestione, chi governa il territorio cerca di correre ai ripari con questa operazione salvataggio che impegna ulteriori risorse dei cittadini del territorio imolese, e non solo". Ad essere coinvolti, infatti, sono i 23 Comuni delle province di Bologna, Ravenna e Firenze, che fanno parte del Consorzio.  Dopo Imola, il socio più importante e' il Comune di Faenza, ma il sindaco, Giovanni Malpezzi, e l'assessore ai Rapporti con le società partecipate, Germano Savorani, hanno spiegato di "non conoscere abbastanza la situazione". Un fatto "strano", secondo Zucchini: "Come mai il sindaco di Faenza e l'assessore non ne sanno nulla? A Faenza non sanno che una parte dei soldi pubblici che andranno a salvare Formula Imola sono anche faentini?", chiede. Intanto, però, nella Provincia di Ravenna, il consigliere Pdl, Vincenzo Galassini, ricorda di averlo sottoposto più volte la questione all'Ente di piazza dei Caduti, attraverso diverse interrogazioni. Nell'ultima, datata 19 febbraio, cioè due giorni dopo la sentenza di fallimento di Formula Imola, Galassini chiedeva alla Provincia di Ravenna se c'era il rischio che Conami avesse dovuto farsi carico dei debiti della società.  
All'ente ravennate, il consigliere Pdl ricorda che l'operazione che porto all'ingresso di Conami in Formula Imola, "era finanziata con le reti dell'acqua, con la rete del gas, con le tariffe dei rifiuti, i cittadini della Provincia di Ravenna (Brighella, Faenza, Riolo Terme, Casola Valsenio, Castel Bolognese, ecc.)". Un fatto "anomalo", osserva, perchè" i cittadini della provincia di Ravenna si sarebbero ritrovati anche l'autodromo d'Imola in Provincia di Bologna, non attinente ai servizi delle reti acqua".  Piu' in generale, secondo Galassini, "la scelta di costituire il Consorzio Ami fu voluta dai Comuni soci, dalla sola maggioranza di sinistra (Pci, Pds, Ds, Pd), per mantenere il controllo dello sviluppo del territorio in ambito locale". A Imola, intanto, il consigliere Ucd Andrea Zucchini, chiede che il sindaco, Daniele Manca, e l'assessore all'Autodromo, Monica Campagnoli, relazioni sulla questione nella prossima commissione Autodromo.  Intanto, a mettere con le spalle al muro il sindaco di Faenza Malpezzi e' anche il Pdl faentino, che attraverso una lunga e dettagliata interrogazione firmata dalla consigliera Raffaella Ridolfi, in  cui si ricostruiscono tutte le ultime vicende di Formula Imola, chiede al sindaco "se ritenga opportuno fare chiarezza sulla vicenda, convocare il presidente ConAmi ed il rappresentante di Faenza in Consiglio di amministrazione, per riferire in Consiglio Comunale", e ancora, "quali interventi ha realizzato ConAmi nel territorio di Faenza", e soprattutto "quali interventi saranno  inficiati da un esborso di tre milioni di euro da parte di ConAmi per farsi carico del buco di Formula Imola".  E un'interrogazione analoga, da quanto fa sapere il consigliere provinciale, Vincenzo Galassini, verrà presentata al presidente della Provincia di Ravenna, "e anche in Regione". Il rappresentante del Comune di Faenza, secondo Comune dopo Imola per quota di capitale posseduta, osserva Ridolfi riferendosi all'ex sindaco di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini, "non ha provveduto ad informare il sindaco e a renderlo partecipe della vicenda e delle problematicità e a condividere una linea di condotta da tenere in seno al Consiglio di amministrazione di ConAmi. (Dire)

SITUAZIONE CON.AMI E FALLIMENTO AUTODROMO IMOLA, IL PDL IN PROVINCIA DI RAVENNA VUOL VEDERCI CHIARO DOPO LE NUMEROSE RICHIESTE GIA’ PRESENTATE

I CAPITALI INVESTITI DAI 10 COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA
 Dopo la conferma delle notizie apparse sulla stampa riguardante la volontà di CON.AMI di accollarsi 3.000.000 di euro di debito della società Formula Imola s.p.a. in fallimento e verificata la mancanza di comunicazione dei rappresentanti dei Comuni che siedono nel Consiglio di amministrazione del Consorzio pubblico (Imola) sulla vicenda autodromo alle amministrazioni della provincia di Ravenna socie di CON.AMI, FI-PDL della Provincia di Ravenna ha presentato un’interrogazione.
Nell’interrogazione sono indicate la percentuale dei capitali investiti dai 10 comuni della Provincia di Ravenna (su 23 interessati) e considerato che il Presidente Giangrandi l’anno scorso all’insediamento dei nuovi sindaci ha dichiarato che la “Provincia è la loro Casa”, come intende tutelare gli interessi delle nostre Comunità ed i Comuni a recuperare i debiti che CON.AMI contrarrà per togliere il fallimento dall’autodromo di Imola e capire cosa si cela veramente dietro l’operazione, mascherato da una congerie di scatole cinesi.
 Interessante conoscere come si concilia - la raccolta firma per l’ acqua pubblica  con in testa il Sindaco Matteucci - che i fondi ricavati, della cessione delle reti e delle sorgenti idriche siano stati  malamente investiti in un “autodromo”.
 Una bella coerenza e trasparenza!
  • I comuni della Provincia di Ravenna hanno la percentuale di capitale e quote in % cosi divise:
  • Bagnara di Romagna          1.069.238  0,33859%
  • Brisighella                  €.  4.635.350 1,6651%
  • Casola Valsenio             €.  1.304.653 0,4709%
  • Castel Bolognese           €.     511.446 0,1846%
  • Conselice                   €.   4.498.829 1,6239%
  • Faenza                     €.  20.718.839 7,4785%
  • Massa Lombarda           €.  2.990.544 1,0795%
  • Riolo Terme                €.  9.970 0,0036%
  • Sant’Agata sul Santerno   €. 1.349.049  0,4869%
  • Solarolo                    €.  1.253.588 0,44525