sabato 31 marzo 2012

FINALMENTE SI PARLA DI UNA LINEA FERROVIARIA CHE COLLEGA RAVENNA-FAENZA-FIRENZE



Il Consigliere regionale Bazzoni commenta con favore la notizia che il gruppo consiliare PD della Regione Emilia-Romagna ha preso in considerazione in un documento la ferrovia "Faentina" ed il suo naturale prolungamento per Ravenna.  "Sono molto contento che il mio impegno di anni per il "Treno di Dante" e per collegare rapidamente tre grandi città d'arte come Ravenna, Faenza e Firenze, trovi finalmente un riscontro anche nel partito di maggioranza in Regione, nel Comune e Provincia di Ravenna. Le risatine e l'atteggiamento di sufficienza che riscontrai quando due anni fa sollevai il problema, hanno lasciato il posto ad un'attenta analisi ed alla presa di coscienza che questo collegamento alternativo al nodo di Bologna vada potenziato nell'interesse delle due Regioni." Continua Bazzoni:-" Anche nell'iniziativa che avevo portato avanti ai primi di febbraio, in piena bufera di neve, assieme ai consiglieri PdL di Provincia e Comuni di Ravenna, Faenza e Brisighella, sottolineavamo che, per una Ravenna che si candida a Capitale europea della Cultura, i collegamenti sono fondamentali e quello con Firenze avanti a tutti. A Ravenna passano ogni anno centinaia di migliaia di croceristi, i turisti che vengono a vedere la Ravenna imperiale e bizantina potrebbero triplicarsi se la città venisse meglio inserita nel tour Venezia-Firenze-Roma; Faenza, capitale del neoclassico emiliano-romagnolo e della ceramica, potrebbe trovare finalmente un suo rilancio, tutta la Romagna potrebbe usufruire di un'alternativa per Firenze-Roma rispetto al congestionato nodo di Bologna. Sono sempre stato convinto che la politica debba in primo luogo occuparsi dei problemi dei cittadini e dello sviluppo di una società migliore ed è per questo che appoggerò qualunque iniziativa che venga dalla Giunta regionale o anche dai miei colleghi del PD, che vada nella direzione di quanto proponevo con la mia mozione dell'ottobre 2010". Gianguido Bazzoni - Consigliere regionale PDL

MAURIZIO RONDININI UN UOMO IMPEGNATO NEL LAVORO E NELLO SPORT


 E’ scomparso ieri Maurizio Rondinini, Un ricordo particolare di Rondinini, oltre che cliente, quando l’incontrai ad una cena di  Forza Italia, mi  racconto che  aveva conosciuto personalmente Silvio Berlusconi  nella sua casa di Macherio. Il fatto avvenne nel 1993 quando le riprese televisive per il Giro d’Italia passarono dalla Rai alla Fininvest. Rondinini insieme a Torriani e ai responsabili del Giro andarono diverse a casa di Berlusconi per decidere le modalità, e la prima o la seconda volta rimase nello studio personale di Berlusconi, e al rientro rimasto solo gli chiese da dove venisse e Rondinini  disse da Faenza e il presidente Berlusconi,  “Lei vien da Faenza e io da Faenza ho questa bellissima ceramica di Melandri” di li nacque un colloquio e Maurizio rimase stupefatto del collegamento di Berlusconi con Faenza e la ceramica di Melandri. Vincenzo Galassini  

venerdì 30 marzo 2012

SPERIAMO CHE PER IL BENE DI FAENZA ANCHE SULL’IMU LA MAGGIORANZA COPI LE NOTRE IDEE.



 
Ridolfi: la maggioranza di centro sinistra manfreda dimostra di non avere iniziativa politica e vive appropriandosi delle buone idee degli altri. Speriamo lo faccia anche con l’abbassamento dell’IMU.”
“Sono sempre più frequenti i casi in Consiglio comunale di proposte politiche per la città avanzate dalle opposizioni che vengono riprese, limate e votate ad uso e consumo della maggioranza di centro sinistra.  Un’operazione che va avanti da tempo, accendendo anche gli animi di chi si vede scippato del proprio lavoro e delle proprie idee, evidentemente buone, e appiccicate con qualche ritocco sotto le insegne della maggioranza.  Una pratica possibile in base al regolamento del Consiglio comunale, che merita di essere raccontata perché dimostra la mancanza di iniziativa politica della maggioranza.  Questo è avvenuto ultimamente per il documento sul centro storico, così come per l’istituzione degli assistenti civici ed ancora per la tesoreria accentrata e avverrà anche in futuro ad esempio per la linea ferroviaria faentina come dimostra la newsletter del Consigliere regionale Mario Mazzotti. Non sappiamo invece che fine farà la nostra mozione sull’IMU che si voterà in sede del primo Consiglio comunale dedicato al Bilancio il due di aprile, perché ad un primo interessamento da parte delle forze di maggioranza è seguito solo silenzio.  Noi ribadiamo la proposta di abbassare l’aliquota IMU per i fabbricati rurali dallo 0,2% allo 0,1%, stante che l’IMU è obbligatoria; non ci interessa la bandierina che sventolerà sui manifestini del Comune ci interessa e molto che i nostri imprenditori agricoli che rappresentano una buona fetta dell’economia faentina vengano tutelati e salvaguardati. Speriamo che anche questa volta PD, Insieme per Cambiare e IDV ci scippino l’idea e votino per la riduzione dell’IMU.“ Raffaella Ridolfi

E IO PAGO: LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PREMIA IL DIRIGENTE REGIONALE RAVENNATE COINVOLTO NEL CASO DEL FALLIMENTO DELL’IMMOBILIARE FORLIMPOPOLI


La Regione Emilia-Romagna, incomprensibilmente, concede un premio di produzione pari a 13.859 euro al dirigente Claudio Miccoli. Una medaglia riservata al dipendente infedele. Era il 17 Dicembre 2010, quando, attraverso un’interrogazione regionale (in data 18 Febbraio 2011 sullo stesso caso presentavo anche un’interpellanza regionale), avevo informato la Giunta Errani dei problemi finanziari e di gestione collegati alla società Immobiliare Forlimpopoli S.r.l. Dalle segnalazioni pervenutemi, era emerso il coinvolgimento diretto nella conduzione della società di un dirigente regionale del Servizio di Bacino di Ravenna. Il Miccoli ricopriva l’incarico di amministratore unico, carica incompatibile con l’impiego a tempo pieno alle dipendenze di una pubblica amministrazione. Un’evidente anomalia. In quella fase, inoltre, l’immobiliare aveva avviato la procedura concorsuale liquidatoria. Ci saremmo aspettati un intervento diretto della Regione Emilia-Romagna. Invece, il nulla, anzi oggi scopriamo, vergogna delle vergogne, che al Miccoli è stato pure riservata una retribuzione extra.” Ad affermarlo è il Consigliere regionale del Pdl Fabio Filippi. “Dopo mesi – aggiunge Filippi – l’assessore regionale allo sviluppo delle risorse umane e organizzative aveva cercato di giustificare il dipendente, il quale avrebbe, a detta della Regione, fornito ‘convincenti ragguagli sull’eccezionalità della situazione in cui era venuto a trovarsi’, nel frattempo la società è stata trasferita a Vibo Valentia, in Calabria.”  Sono tredici le famiglie coinvolte nella compravendita fallimentare di immobili con la società Immobiliare Forlimpopoli. “Gli acquirenti, con il fallimento in atto, rischiano – prosegue Filippi – di perdere gli acconti versati. Ma alla Regione, evidentemente, questa cosa interessa poco. Preferisce fare finta di nulla, premiare il dipendente, lasciando sole tredici famiglie raggirate. Questa volta è veramente stato superato il segno, la Regione, sempre più lontana dai cittadini, si concede di fare il bello e il cattivo tempo gratificando i funzionari negligenti. Ci domandiamo cosa ci sia sotto. Forse il Miccoli non è l’unico regionale ad essere coinvolto nella truffa Forlimpololi? Interpello pubblicamente l’assessore competente e il responsabile del Servizio Tecnico Bacino di Romagna, Mauro Vannoni, affinché ci spieghino i motivi di tante attenzioni verso il dipendente infedele Miccoli. Se il centrosinistra che guida la Regione fosse formato da persone serie, Miccoli avrebbe già fatto le valige e, a questo punto, stesso trattamento lo meriterebbero anche l’assessore regionale e il responsabile del Bacino di Romagna...”
LEGGI GLI ALTRI INTERVENTI IN MERITO AL CASO MICCOLI



REDDITI CONSIGLIERI COMUNALI E ASSESSORI, IL PIU’ RICCO DIEGO RUBBOLI.


E' Diego Rubboli, capogruppo e unico consigliere della Federazione della sinistra, il 'Paperon de' Paperoni' del consiglio comunale. Palazzo Merlato ha reso pubblici oggi i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi 2010 di consiglieri, assessori e sindaco e in vetta alla classifica assoluta, superando anche i membri della giunta, c'è Rubboli con 90.919 euro. Al secondo posto Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, con 76.874 euro, mentre il terzo gradino del podio spetta ad Alberto Fussi (Pri). Sopra i 70mila euro anche Nicola Grandi (Lista per Ravenna). Fanalino di coda, con reddito dichiarato pari a zero, Francesca Santarella del Movimento 5 Stelle; subito prima di lei, con 625 euro dichiarati, Benedetta Lippi del Pd. In generale sono, comunque, i componenti più giovani del consiglio comunale a dichiarare i redditi più bassi: Andrea Tarroni (Pd) 4.259 euro, Pietro Vandini (M5S) 4.544, Fabio Sbaraglia (Pd) 4.080, Alberto Ancarani (Pdl) 2.936. Per quanto riguarda la giunta, il più ricco non è il sindaco ma l'assessore all'Edilizia Gabrio Maraldi, che nel 2010 ha dichiarato 68.174 euro. Fabrizio Matteucci è secondo con 65.666, mentre il vice sindaco Giannantonio Mingozzi è terzo con 52.135 euro. Le più povere sono le giovani assessore Martina Monti e Ouidad Bakkali (circa 5mila euro la prima, circa 2mila la seconda), che però nel 2010 non avevano incarichi di giunta.

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INQUINAMENTO FAENZA: TUTTI SAPEVANO?


giovedì 29 marzo 2012

INQUINAMNETO SOTTOSUOLO FAENZA: PAROLE CHIARE


CLAUDIO CASADIO, IL GRANDE SPENDACCIONE, E’ RITORNATO: MENTRE TUTTA ITALIA TIRA LA CINGHIA, LUI ASSEGNA PREMI AI DIRIGENTI PROVINCIALI



Ravenna, 28 marzo 2012 - Febbraio d’oro per i dirigenti della Provincia di Ravenna. A seguito delle delibere adottate dalla giunta tra la fine del 2011 e gli inizi di quest’anno, è stato ricalcolato l’ammontare della ‘retribuzione di posizione’, un elemento accessorio della busta paga che forma quasi metà dello stipendio dei manager di piazza Caduti. Il ricalcolo riguarda l’ultimo triennio e comporta per la Provincia una spesa supplementare di oltre 230mila euro, naturalmente solo per gli attretrati. La spesa complessiva per la ‘retribuzione di posizione’ della classe dirigente dell’ente è di circa 400mila euro l’anno. C’E’ da dire che negli anni la dirigenza di piazza Caduti ha subito un drastico ridimensionamento. Se per un lungo periodo il settore è stato gonfiato per dare poltrone e stipendi a fedelissimi dei partiti di governo locale, oggi la struttura è ridotta all’osso. Dai 33 manager del periodo delle ‘vacche grasse’ si è passati a 13 nel 2011: nel frattempo ci sono stati ulteriori pensionamernti o trasferimenti, non sostituiti, per cui oggi la squadra è composta da soli 10 dirigenti.    Per quel che riguarda ancora gli arretrati della retribuzione di posizione, l’anno più oneroso dell’ultimo triennio è stato il 2009, con un esborso supplementare per le casse provinciali di 69.462 euro. Arrigo Antonellini (che aveva già riscosso 38.157 euro) si è visto riconosciuto un arretrato di 6.486. Identico trattamento per Silva Bassani, Oscar Manzelli, Stefania Mieti, Andrea Morandi, Stenio Naldi, Alberto Rebucci, Claudio Savini e Antonio Venturi. Erminio Ferrucci (già incassati 16.485 euro) ha avuto un arretrato di 2.802 euro. Gabriele Gardini ha aggiunto 4.139 euro ai 24.350 già ricevuti in busta paga, come anche Paolo Montanari. LA RETRIBUZIONE di posizione maggiorata è entrata a regime da febbraio. Da allora l’indennità mensile è di 3.461 euro per otto dirigenti dell’ente di piazza Caduti (Silva Bassani, Elettra Malossi, Oscar Manzelli, Andrea Morandi, Valentino Natali, Panzavolta, Alberto Rebucci e Antonio Venturi) e di 2.207 per i più giovani Gabriele Gardini e Paolo Montanari. Il totale mensile è di 32.107 euro. Si tratta evidentemente di cifre lorde.

mercoledì 28 marzo 2012

INQUINAMENTO FALDE FRUTTIFERE FAENZA: INTERROGAZIONE IN REGIONE


Il sottoscritto Consigliere del Gruppo Popolo della Libertà, Gianguido Bazzoni, PREMESSO CHE
le falde acquifere sotterranee di un’ampia zona della città di Faenza sarebbero state inquinate da solventi clorurati; vi sarebbe un’ordinanza del Sindaco della città manfreda che impedisce l’utilizzo dell’acqua proveniente da pozzi artesiani per uso potabile ed irrigazione; la presenza degli inquinanti sarebbe stata rilevata a seguito di controlli di routine effettuati da ARPA; il Comune avrebbe già provveduto a redigere un progetto di bonifica del costo circa di 700.000 euro contando su un finanziamento regionale pari all’80% del costo. CONSIDERATO CHE Nella città e nelle campagne di Faenza vi sono moltissimi pozzi artesiani; l’acqua dei pozzi artesiani, che spesso si spingono a delle profondità veramente elevate, è utilizzata in gran parte per l’irrigazione; non sembra definita in maniera puntuale l’estensione delle falde inquinate; la coltura del Kiwi praticata in maniera importante nel Comune di Faenza richiede grandi quantità d’acqua; i solventi clorurati altamente tossici creano problemi di salute alle persone sia per l’assorbimento per via respiratoria, per via cutanee e per l’ingestione degli stessi; gli agenti inquinanti sembrerebbero riconducibili a solventi per la pulizia di attività industriali e/o di aziende legate alla chimica o al settore tessile.  INTERROGA LA GIUNTA
Per conoscere:

BAZZONI: L’IMU NEL MONDO AGRICOLO E SOPRATTUTTO LA RELATIVA APPLICAZIONE DA PARTE DEI COMUNI RISCHIA DI UCCIDERE IL SETTORE


Il Consigliere regionale Bazzoni interviene sui gravi problemi che sta creando la nuova IMU nell’agricoltura ravennate:- “ Sono molto preoccupato perché, sia a livello del Governo, ma soprattutto nei Comuni della nostra provincia si sta affossando un settore che è già in grande difficoltà e con prospettive incerte. Le aliquote cosi alte su terreni e fabbricati, accompagnate all’obbligo di accatastamento di tutte le costruzioni strumentali, fino alle serre ed ai pollai, porteranno l’agricoltura della provincia di Ravenna a non produrre più un reddito netto sufficiente per gli agricoltori e le loro famiglie. Ma quello che  ci lascia veramente perplessi è che i Comuni, non solo evitano di correggere le gravi storture prodotte da questa imposta, ma addirittura in molti casi aumentano le aliquote nazionali senza nessuna considerazione per i danni che si produrranno nel loro territorio.”-  Bazzoni si riferisce anche al Comune di Lugo, ultimo in ordine di tempo ad aver alzato l’aliquota e conclude:-“ Il grido d’allarme delle associazioni agricole non è né strumentale né esagerato, per questo ho firmato, assieme agli altri consiglieri del mio gruppo, una mozione in Regione per invitare i Comuni a deliberare la riduzione delle aliquote al minimo; inoltre rivolgo un appello anche alle altre forze politiche affinché comprendano questo problema e si attivino nelle Amministrazioni in cui sono presenti per impedire questa ennesima batosta sull’agricoltura della nostra terra.



NUOVA VOGLIA DI FORZA ITALIA


L’EX MINISTRO ANTONIO MARTINO:C’E’ UN PO’ DI NOSTALGIA.
"Roma - Onorevole Antonio Martino, dopo i casi di Forza Lecco e Forza Verona, la «domanda di ’94» sembra aumentare. Esiste davvero questa nostalgia canaglia verso Forza Italia?«Non è detto che la nascita di queste liste sia legata a questo, però di nostalgia di Forza Italia ce n’è tanta. Quell’idea di una rivoluzione liberale, di un partito liberale di massa è presentissima nel Paese». Si è consumato un tradimento di quei valori? «Berlusconi ha vinto le elezioni affrontando le campagne elettorali in maniera coerente, chiedendo il ridimensionamento della macchina pubblica, del carico fiscale, la lotta agli sprechi, le grandi riforme di sistema. Cosa intende? «Nel ’94 dopo la Pivetti la Lega fece cadere il governo. Nel 2001 è stata la volta di Casini. In questa legislatura poi c’è stato il disastro combinato da Fini con una scissione incomprensibile. Gliel’ho detto a Berlusconi: avresti dovuto fare me come presidente della Camera». E lui come le ha risposto? «Magari impazzivi anche tu». Perché tante fibrillazioni dentro il Pdl in questo momento? «Il Pdl è una invenzione di Berlusconi, la sua tenuta veniva assicurata dal suo carisma. Alfano è molto bravo e diventerà un leader ma non ha il carisma di Berlusconi». Questa nostalgia nasce dall’insofferenza verso gli ex An? «Non c’è solo quello. I forzaitalioti della prima ora devono fare i conti con l’anima socialista e con quella democristiana. La coabitazione prima era in funzione di Berlusconi». Lei vede all’orizzonte una scomposizione e una ricomposizione? «Non la auspico in assenza di un chiaro progetto di cui forse lo stesso Berlusconi dovrebbe farsi portatore. Berlusconi ha tanto da dire e deve svolgere un ruolo, in

martedì 27 marzo 2012

FAENZA: SOTTOSUOLO INQUINATO.



QUELLA PIAZZA INTESTATA ALLA CONTESSA MANZONI




Assisto sabato scorso presso il museo del Senio di Alfonsine all’incontro che fa seguito ai vili attacchi ai cippi in ricordo dei martiri della guerra. Non comprendo il dissenso manifestato dal sindaco di Lugo in merito alla piazza intitolata a S.Agata  sul Santerno in memoria della contessa  Beatrice Manzoni barbaramente trucidata insieme ai suoi famigliari. Se di memoria  storica vogliamo parlare  e soprattutto di percorso di conoscenza nelle scuole  come si è detto per quale motivo taluni avvenimenti meritano il ricordo e altri no? Per ragioni di opportunismo politico? Mi limito a dire che mi sembra quanto meno contradditorio. Lettera firmata


IL MANIFESTO DEL PDL SUL LAVORO



Il PDL considera il lavoro non solo fonte di reddito ma ancor più attività con la quale ciascuno può esprimere le proprie potenzialità, migliorando la propria personalità e così anche le comunità di appartenenza, dalla famiglia all’impresa, dal territorio alla nazione; il senso del lavoro presuppone quindi il senso della vita nella relazione con gli altri; il lavoro e’, con gli affetti ed il riposo, componente essenziale della vita buona di ciascuna persona, di tutte le persone; la vita buona si realizza quindi nella società attiva. Per questo il PDL associa al lavoro i concetti di responsabilità e di sicurezza secondo un necessario equilibrio di diritti e di doveri; per questo esso sostiene il coinvolgimento dei lavoratori nella vita dell’impresa in quanto comunità di interessi e di valori ove tutti si riconoscono ed accettano condividendo non solo le fatiche ma anche i risultati attraverso il salario premiale, la solidarietà nelle difficoltà transitorie, provvidenze integrative per sé ed i componenti del nucleo familiare; per questo, quando il rapporto fiduciario o l’equilibrio economico si interrompono, ritiene necessaria, a determinate condizioni e tutele, con la sola eccezione delle ragioni discriminatorie, la possibilità della risoluzione del rapporto di lavoro affinché l’impresa continui, attraverso la coesione e l’efficienza, a crescere ed assumere; per questo il PDL promuove la dimensione comunitaria e solidale dei territori attraverso la collaborazione delle istituzioni con le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori in funzione della occupabilità e dell’inclusione di tutte le persone. Il PDL ha ispirato a questi valori, a questa visione, le intense iniziative per il lavoro del Governo Berlusconi in un tempo eccezionalmente difficile per la conservazione e la creazione di occupazione; la responsabilità si e’ definita in capo alle istituzioni

lunedì 26 marzo 2012

OSPEDALE DI FAENZA: QUESTA SI CHE E’ UNA BUONA NOTIZIA!


SEGNATEVI QUESTE DATE: 
Pronto soccorso: Ampliamento di circa 1000 metri quadri. Apertura del cantiere nel 2012 termine dei lavori entro il 2015. 
Pediatria: Il reparto continuerà a funzionare anche di notte da Giugno 2012.  
Cardiologia:  Promesso un mega ambulatorio in tempi non precisati. 
Parcheggio:  Promessi 65 nuovi posti nel 2012.

UNA LETTERINA AL PD EMILIANO ROMAGNOLO: PER FAVORE POTRESTI ABBASSARE LE TARIFFE DI ACQUA, LUCE, CIMITERI ECC. VISTO CHE LA TUA AZIENDA MONOPOLISTICA HA GUADAGNATO QUEST’ANNO 104 MILIONI DI EURO?



L’ ENNESIMA PRESA IN GIRO: CONSULTAZIONI POI SUCCEDERA COME PER IL PIANO DEL TRAFFICO?


SEMPRE PIU’ DUBBI SU TERREMERSE


DISSAPORI INTERNI TRA LE LAVORATRICI OMSA


UNA PARTE DEI DIPENDENTI ACCUSA CHI E’ ANDATO IN TV: “LORO L’ACCORDO NON LO VOLEVANO E ADESSO SI PRENDONO I MERITI”
Siamo un gruppo di dipendenti Omsa Golden Lady facente parte delle molte lavoratrici che oggi si sentono chiamate in causa dalle affermazioni diffamatorie dichiarate alla stampa e alla televisione da 13 nostre colleghe. A fronte di ciò riteniamo giusto, per una volta, esprimere la nostra amarezza nel sentire ancora attacchi ingiusti nei nostri confronti e di tutti quelli che fin dal primo giorno hanno sostenuto l'accordo firmato al Ministero due anni fa. Ricordiamo a tutti che quell'accordo firmato da tutte le organizzazioni sindacali, Istituzioni Locali, Regionali, Ministero e azienda, conteneva l'impegno da parte di tutti i sottoscrittori di costruire un percorso di reindustrializzazione del sito. Tale accordo, sottoposto a referendum aziendale, è stato accettato da più del 70% delle lavoratrici/tori che hanno scelto e creduto nella strada della riconversione. Quest'accordo è il pilastro di tutta la vertenza OMSA. La nostra amarezza sta nel sentire e vedere le stesse persone che hanno votato NO a quel percorso, e quindi NO alla riconversione accusandoci di essere complici e firmatari della chiusura dello stabilimento, permettersi di affermare che è solo per merito loro e delle loro iniziative, se finalmente si è trovata un'azienda importante del territorio qual è ATL GROUP. Grazie a quell'accordo e agli impegni presi da Ministero e Istituzioni si è trovata un'azienda seria come ATL, alla quale va dato il merito di aver avuto un grande coraggio imprenditoriale rilevando l'OMSA soprattutto in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando. Oggi invece ci sentiamo accusare di averle insultate, quando questo non è mai successo, mentre invece è vero il contrario, loro lo hanno fatto privatamente e pubblicamente con offese e ingiurie gratuite, provate da numerosi scritti, interviste e interventi durante le assemblee. A conferma di ciò una di loro è stata querelata proprio per insulti durante un'assemblea. Grazie al senso di responsabilità nostro e di tante lavoratrici, che anche nei momenti più difficili non è mai venuto a meno, si è scelta la via della coerenza con l'accordo, fidandosi dei rappresentanti sindacali, dei rappresentanti dei lavoratori regolarmente eletti, delle Istituzioni Locali e Regionali.  Rammarica vedere le stesse persone che fino al giorno prima della manifestazione di ATL, si permettevano di insultare le istituzioni, spargere un pessimismo disarmante sputando sentenze sull'intera vertenza dicendo che era tutta una farsa e che non esisteva nessun acquirente, assumersi oggi in maniera paradossale meriti che non hanno. A chi è sempre stato corretto dispiace vedere che una parte politica, dopo averle spesso criticate, oggi invece le ringrazi .
Un gruppo di dipendenti OMSA GOLDEN LADY



venerdì 23 marzo 2012

CIAO GIOVANNA

LA MORTE DI GIOVANNA E’ UN GRANDE DOLORE UMANO, PRIMA CHE UNA PERDITA POLITICA.

Si è spenta questa notte Giovanna Maria Benelli, Consigliere provinciale del Popolo della Libertà e Presidente del Club Argentario di Forza Italia. Un male implacabile ha stroncato la sua grande umanità, tenacia, impegno civile e democratico, che ha profuso fin dalla nascita di Forza Italia e successivamente nel PdL. Di provenienza liberale, come suo padre che era il segretario provinciale del PLI, Giovanna è stata il più grande sostegno politico ed organizzativo prima di Ridolfi, poi di Bazzoni nella gestione e coordinamento provinciale del nostro partito.  Conosciuta e stimata da tutti per la forza e la sincerità che metteva nel suo impegno civile e nelle sue tante battaglie, Giovanna era un campione di umanità, tanto da essere chiamata da noi affettuosamente “la zia”.
Mancherà a tutti noi per l’amicizia e l’affetto che le portavamo, ma pensiamo che mancherà soprattutto alla politica ed alla città di Ravenna, cui la sua irrefrenabile passione era sempre rivolta, anche nella malattia e fino all’ultimo. Gianguido Bazzoni Rodolfo Ridolfi
Condoglianze alla figlia e famiglia da parte dell’ex gruppo consigliare FI-PDL della Provincia di Ravenna, Vincenzo Galassini, Oriano Casadio, Francesco Villa, Raffaella Ridolfi

VIA DEL MARCHESATO MARINA DI RAVENNA. PALO DELLA LUCE PERICOLANTE


In via del Marchesato a Marina di Ravenna all'altezza del distretto Eni, risulta esserci un palo della luce molto pericolante. Ci appelliamo all'amministrazione competente per un intervento immediato data l'enorme quantità di auto, biciclette e pedoni  che transitano su questa strada, che serve un  numero elevato di aziende e cantieri molto popolosi.   Il Coordinatore dei Portavoce del Gruppo consiliare PDL del Comune di Ravenna - Mauro Bertolino




PARCO TROPPO BUIO


IL CONSIGLIO COMUNALE ACCOGLIE LE PROPOSTE DEL PDL PER IL CENTRO STORICO DI FAENZA


giovedì 22 marzo 2012

IL CONSIGLIO COMUNALE, COMPRESO IL PDL, VOTA I CASI DI CARDIOPATIA VADANO A FORLI


SCOVATI QUASI 6 MILA FABBRICATI FANTASMA IN PROVINCIA DI RAVENNA: QUANTI NEL COMUNE DI FAENZA, BAGNACAVALLO E RIOLO TERME?


Sono quasi seimila le “case fantasma” fatte emergere dai minuziosi controlli dell’Agenzia del Territorio in provincia di Ravenna fino a fine 2011. Per la precisione non si tratta solo di abitazioni ma, come le definisce l’ente territoriale, unità immobiliari che comprendono anche magazzini, garage e altre tipologie di edifici, mai dichiarate e quindi sconosciute al registro catastale. L’indagine ha riguardato fabbricati non regolarmente censiti nelle mappe territoriali e quindi non assoggettati (o non aggiornati) a rendita catastale dai proprietari, con conseguente evasione fiscale. Come PDL saremmo interessati conoscere quanti i fabbricati dimenticati nei comuni di Faenza, Bagnacavallo e Riolo Terme, una richiesta possibile? Gli addetti  stampa dei vari Sindaci, possono darci questa risposta


EBBASTA NASCONDERSI DIETRO ALL’ART. 18. AI POLITICI BASTA DISTRARCI CON FALSI PROBLEMI


Continua la manfrina dell’art. 18. Se il licenziamento avviene per discriminazione sei riassunto, per fallimento della tua azienda no!  Ma vah! Ci serviva una mandria di bocconiani per scoprire l’ennesima ‘acqua calda’. E i mille, non garibaldini ma solo ribaldi, onorevoli, a tenere in piedi per mesi questa finta questione che riguarda poco più del 5% dei lavoratori, con il solo scopo di non parlare dei ‘loro tagli’ mai avvenuti nè di numero , nè di stipendi, nè di privilegi, tanto fumo coi sindacati (che a loro volta devono nascondere i propri privilegi, tipo non pagare Imu, non presentare bilanci in modo da spendere come vogliono quei soldi che ci rubano tutti i mesi dalle buste paga anche se abbiamo votato contro ad un referendum) e come sempre nessuna idea per creare lavoro, nessun taglio ai costi del lavoro che ci fanno andar ‘fuori prezzo’ nei confronti del resto del mondo, solo tasse, gabelle, contributi, e vessazioni di ogni tipo per dare copertura ai ‘loro’ privilegi e alla loro congenita incapacità. Ormai non hanno neanche più la vergogna di stare insieme, prima ci aizzano l’un l’altro in campagne elettorali di destra contro sinistra, e loro impunemente si uniscono per continuare a essere i politici più pagati al mondo, e quasi quasi li disturba ( a tutti ) parlare di elezioni per paura di uscire da questa fase di stasi ( dell’antipolitica) e rischiare di perdere magari qualcuno dei loro diritti acquisiti che, al contrario dei nostri sono intoccabili. (i loro)


mercoledì 21 marzo 2012

ACCOGLIAMO CHI SI E’ STANCATO DEL PD






SCOVATI QUASI 6 MILA FABBRICATI FANTASMA DALL’AGENZIA DEL TERRITORIO IN PROVINCIA DI RAVENNA.



LA SINISTRA NON HA VISTO TANTI FABBRICATI, FORSE TROPPO IMPEGNATA NELLO SCUDO FISCALE DI TREMONTI?
Sono quasi seimila le “case fantasma” fatte emergere dai minuziosi controlli dell’Agenzia del Territorio in  provincia di Ravenna fino a fine 2011. Per la precisione non si tratta solo di abitazioni ma, come le definisce l’ente territoriale, unità immobiliari che comprendono anche magazzini, garage e altre tipologie di edifici, mai dichiarate e quindi sconosciute al registro catastale. L’indagine ha riguardato fabbricati non regolarmente censiti nelle mappe territoriali e quindi non assoggettati (o non aggiornati) a rendita catastale dai proprietari, con conseguente evasione fiscale. Il piano di ricognizione, avviato dall’Agenzia del Territorio dal 2008 lungo tutto il Paese, si è avvalso della sovrapposizione di foto aeree ad alta definizione sulla cartografia catastale esistente. Nella provincia di Ravenna si rileva che attraverso le indagini dell’Agenzia del Territorio locale le cosiddette “particelle del catasto terreni” identificate e pubblicate sono 9.378 e riguardano: 5.303 fabbricati con rendita, definitiva o presunta; 3.882 fabbricati che non richiedono accatastamento; 119 fabbricati “non visualizzabili” e quindi soggetti ad ulteriori verifiche sul campo. Con un saldo di 74 unità immobiliari ancora da accertare nel corso del 2012. Entrando nei dettagli dell’attività di regolarizzazione dei fabbricati non dichiarati o aggiornati alla luce di “varianti” non registrate si valuta un recupero di rendita catastale (con relativo gettito fiscale) di oltre 4 milioni di euro. REGOLARIZZAZIONI 2011 -Abitazioni: unità immobiliari 1.880 rendita catastale 1.279.161 euro, magazzini unità immobiliari 870. rendita catastale 214.325 euro. Autorimesse unità immobiliari 818 rendita catastale 97.076 euro: altri fabbricati unità immobiliari 2.287 rendita catastale 2.463.106 euro. Totale unità immobiliari 5.855 rendita catastale 4.053.668 euro
A pensare che la sinistra emiliano romagnola si è sempre dichiarata la “migliore” ma quando le sue amministrazioni devono controllare il territorio sono fortemente carenti perché???, ma sono capaci “strillando” di utilizzare il Condono di Tremonti.

AIUTO, STANNO ARRIVANDO LE TASSE!






sabato 17 marzo 2012

SOLIDARIETA' AI MARO'


OMSA PDL UN IMPEGNO FIN DALL’INIZIO



LEGGI IL PRIMO IMPEGNO DEL PDL


QUANTO SI SPENDE PER IL CANILE?


SCUSATE IL RITARDO. DEDICATO A QUELLI CHE -SOPRATTUTTO A SINISTRA- ARRIVANO SEMPRE IN RITARDO


 Scusate il ritardo. Dieci anni dopo l'assassinio di Marco Biagi, forse si riforma il sistema di ammortizzatori sociali; che poi in Europa si chiama Welfare , perché da noi serve ad ammorbidire le cadute e lì a rimettere in piedi chi cade. Dieci anni fa il governo Berlusconi non trovò i soldi per finanziare la riforma, si prese la flessibilità e buttò la protezione: rimase una « flex » senza « security ». Il governo di adesso dice che invece troverà i soldi: si vede che i tempi sono migliori. Ma non stretti però, visto che si partirà, pare, dal 2017.  Scusate il ritardo. Dieci anni dopo l'assassinio di Marco Biagi, personalmente attaccato dal segretario della Cgil del tempo, Sergio Cofferati, il segretario di oggi, Susanna Camusso, ammette: «La Cgil può avere fatto errori di personalizzazione, la personalizzazione è sempre sbagliata... credo possa aver confuso lo studioso con il governo...». Non una vera autocritica, ma sempre meglio di niente. Anzi, da parte dei nemici di allora è in corso una rivalutazione un po' truffaldina di Biagi, quasi come se fosse sempre stato un oppositore della «legge Biagi». Scusate il ritardo. Quarantadue anni dopo lo Statuto dei lavoratori, forse si riforma un articolo di quella legge: il celebre, sacro, intoccabile 18. Pare che nel frattempo il mercato del lavoro sia infatti un po' cambiato: allora non c'erano la globalizzazione, gli immigrati, il computer, il cellulare, i voli low cost , l'euro, eccetera eccetera. Infatti Gran Bretagna e Spagna con le loro riforme hanno fatto in tempo in questi dieci anni ad avere un boom e uno sboom dell'occupazione, e la Germania addirittura un boom, uno sboom e poi un ri-boom. Noi ci stiamo pensando. C'è pure chi è in ritardo sul ritardo: quelli che stavano nel Pci si astennero anche sullo Statuto, nel '70. La legge voluta dal socialista Brodolini e scritta dal socialista Giugni parve a loro troppo moderata, non citava i diritti politici oltre quelli sindacali. Giugni rispose che leggere il giornale è un diritto politico, ma leggerlo in fabbrica durante il lavoro, forse no.

sabato 10 marzo 2012

REGIONE EMILIA ROMAGNA: RISPARMI ISTITUZIONALI RIDICOLI, A TUTTI I LIVELLI.


SPERIAMO NON CI SIA L’AUMENTO DELL’IRPEF REGIONALE RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE.


Il Presidente, Matteo Richetti, si è pubblicamente vantato del fatto che l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato all’unanimità il progetto di legge di modifica della norma regionale (L.R. n. 42/1995) sul trattamento indennitario agli eletti alla carica di consigliere regionale: progetto che prevede una riduzione del 10% delle indennità di carica e di funzione. Tutte le forze politiche presenti in Assemblea hanno votato a favore di quel progetto in quanto, nell’attuale quadro del necessario contenimento della spesa pubblica, abbiamo ritenuto opportuno compiere uno sforzo inteso a ridurre anche i costi della politica della nostra regione. Ci aspettavamo, dunque, un comportamento coerente da parte della giunta regionale di sinistra che governa l’Emilia-Romagna: invece, ancora una volta, non è stato così. E’ davvero singolare, infatti, che il progetto di legge non contempli un ridimensionamento del Gabinetto del Presidente ed una riduzione del numero degli assessori presenti in Giunta. Invece, paradossalmente, Errani ha preteso che venisse prevista una nuova figura nel suo organico, quella del sottosegretario alla Presidenza, e che la Giunta fosse composta da dodici assessori, il numero massimo di componenti consentito dalla legge. A questo proposito va osservato che ad un numero così alto di assessori corrisponde un pari numero di apparati, composti da svariate persone: dotazioni che contribuiscono a fare lievitare enormemente i costi della Giunta, nel suo insieme. Il Gabinetto del Presidente della Giunta, che comporta per i contribuenti un costo di parecchie centinaia di migliaia di euro all’anno, è composto da 14 persone. A queste vanno aggiunte le 5 persone che lavorano nella segreteria particolare del Presidente e quelle che si occupano degli affari generali della Presidenza; quest’ultimo è un numero di persone  imprecisato posto comunque all’interno di uno staff di 45 persone che fanno parte del Servizio Segreteria della Giunta.
In totale quindi vi sono in Regione 19 persone che lavorano direttamente ed esclusivamente per

MEDICI DI BASE: C’E’ ARIA DI RIVOLUZIONE MA VORREMMO SAPERE CHE FINE HANNO FATTO LE CASE DELLA SALUTE CHE SU IMPULSO DELLA REGIONE NEL 2010 DOVEVONO NASCERE A BRISIGHELLA, BAGNACAVALLO, CERVIA E RUSSI



HA VINTO DELL’UTRI, PROCESSO E’ DA RIFARE


IL SENATORE ERA STATO CONDANNATO A 7 ANNI PER L’ACCUSA DI “CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA”. SODDISFATTO BERLUSCONI; FINALMENTE NON PREVALGONO I PM POLITICIZZATI.


Tutto da rifare. La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello per il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. A Palermo il parlamentare aveva avuto 7 anni per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. I supremi giudici hanno di fatto accolto la richiesta del pg Francesco Iacoviello. Il procuratore, stamane, aveva parlato di "gravi lacune" giuridiche della sentenza d'appello per mancanza di motivazione e mancanza di specificazione della condotta contestata a Dell'Utri, che a suo avviso deve essere chiarita. IL SOLLIEVO DEL SENATORE I supremi giudici hanno anche dichiarato inammissibile il ricorso con cui la Procura generale di Palermo chiedeva un aggravio di pena per il senatore Dell'Utri sostenendo che il reato era proseguito anche dopo il 1992. Ora il processo torna all'attenzione dei giudici della Corte d'appello del capoluogo siciliano. Il professor Massimo Krogh, difensore del senatore, ha spiegato: "Sono molto soddisfatto di questo risultato. Viene ristabilita l'estraneità di Dell'Utri ai fatti contestati". Dell'Utri, a detta del legale, ha accolto con solievo la sentenza. L'avvocato Pietro Federico ha commentato che "la Cassazione ha accolto le nostre argomentazioni sulle numerose carenze di carattere non solo istruttorio che rendono inammissibile la configurazione del reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo si rifarà a Palermo ma è certo che adesso si deve ricominciare da zero". SODDISFATTO BERLUSCONI A esprimere soddisfazione sarebbe stato soprattutto Silvio Berlusconi, in Russia per una visita lampo a Vladimir

giovedì 8 marzo 2012

E IO PAGO NEL 2011 L’AUTODROMO DI IMOLA PERDE ANCORA 600MILA EURO: ECCOLI QUI I GRANDI AMMINISTRATORI DEL PD CHE ATTRAVERSO IL CONAMI (DOVE SIEDONO TUTTE LE AMMINISTRAZIONI RAVENNATE) CONTINUANO A INVESTIRE MALAMENTE I NOSTRI SOLDI




RAVENNA: MORTI BIANCHE, UNA SCONFITTA DI TUTTO IL SISTEMA


Gianguido Bazzoni: "Un altro lavoratore morto mentre si guadagnava il pane a Ravenna, una morte che va ad incrementare il primato della Regione Emilia-Romagna in questa terribile classifica. Nell'esprimere il mio cordoglio per la morte di Daniele Morichini, rifuggendo ogni tipo di polemica, sono sempre più consapevole del fatto che questo tema non può essere affrontato solo con le leggi ed i controlli assolutamente necessari ed opportuni ma deve diventare un tormentone culturale. Non ci possiamo accontentare delle dichiarazioni del Presidente della Repubblica o del caso quotidiano che troviamo sulla stampa spesso solo locale. È necessario aumentare la cultura della sicurezza sul lavoro, dobbiamo insegnare a tanti lavoratori a volersi bene dobbiamo chiedere a tante aziende di voler bene ai propri dipendenti. In considerazione del fatto che la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è una priorità della Regione Emilia-Romagna credo possa essere utile dare vita ad una campagna televisiva e radiofonica regionale massiccia 

TASSANO LA BIRRA PER NON RIDURRE LA SPESA PUBBLICA: IL CONTRARIO DI OGNI FAMIGLIA QUANDO VEDE RIDURSI IL REDDITO, RIDUCE INNANZI TUTTO LE SPESE E POI SI “SBATTE” IN TUTTI I MODI PER LAVORARE DI PIU’



 La più grande impresa del Paese, cioè lo Stato, che impiega 3,6 milioni di dipendenti e ha ricavi per 771 miliardi di euro l’anno (le nostre tasse) ragiona diversamente. Fa una legge e per decreto aumenta i ricavi, cioè le nostre tasse. Se la vita economica fosse così facile avremmo risolto i problemi del mondo. Stiamo forse banalizzando? Ma va là. Sentite questa. Ieri in Parlamento hanno deciso di stabilizzare 10mila dipendenti della pubblica istruzione, poi, in serata, sono tornati indietro e hanno bocciato la norma: niente assunzioni. Sventata la follia, ma non il principio che la stava ispirando. Bisognava trovare il denaro per stabilizzare quei 10 mila professori. Già, come? Cercando nelle pieghe dei ministeri? Riducendo gli sprechi? Combattendo l’assenteismo? Ma figurarsi. È bastato toccare una piccola tassa sugli alcolici e la birra. L’equazione è presto fatta: più istruzione meno alcol. E tutti a brindare alla nuova e progressiva norma. Tutte balle. Ma ben confezionate. Il fatto che questa volta il colpo di mano sia stato sventato, non cancella il problema. Anzi. Abbiamo costruito 1.900 miliardi di euro di debito pubblico proprio su micro manovre di questo genere. La faccia tosta dei nostri politici non ha limiti. Il governo è riuscito ad aumentare le imposte locali retroattivamente, negli ultimi decenni (compresi Berlusconi e Monti) si sono toccate le accise sulla benzina fino a portarla a due euro al litro. E ora anche la birra. Gli italiani hanno dato l’impressione di poter sopportare qualsiasi supplizio fiscale. Crediamo che oggi non sia più così. In queste ore in cui si discute di una norma costituzionale che

mercoledì 7 marzo 2012

PARCHEGGIO OSPEDALE FAENZA: GALASSINI RISPONDE ALLA LETTERA APERTA DEL SINDACO MALPEZZI RINGRAZIANDOLO PER I NUOVI 65 POSTI AUTO A COSTO ZERO


Gent.mo Sig. Sindaco Malpezzi,  ho letto con attenzione la sua risposta alla mia lettera in merito al decennale problema di carenza  del parcheggio a servizio degli utenti dell'Ospedale degli Infermi di Faenza e prendo atto che la sua amministrazione appena insediata  (3 agosto 2010),   ha da subito individuato l'ampio spazio verde compreso fra il Seminario e il parco Stacchini,  (area in cui potervi realizzare oltre 200 posti). Prendo atto che è seguita una lunga trattativa, conclusasi  con un nulla di fatto, in quanto la proprietà non ha inteso privarsi della disponibilità di quell'area, mentre a conclusione  del negoziato per il rinnovo della locazione dell'immobile della scuola media Europa, il Seminario si è impegnato in data 22/9/2011 a realizzare un parcheggio sull'area esterna del complesso, nell'angolo che guarda il Fontanone, per circa 65 nuovi posti auto.

Ne prendo atto, io non ho richiesto la realizzazione del raddoppio del parcheggio, ne aveva parlato il giornalista intervenuto nel dibattito. Personalmente, conoscendo la situazione generale dei Comuni e dello Stato sono per spendere il meno possibile per ottenere, come in questo caso, il massimo.

Complimenti sig. Sindaco rispetto al suo antecedente Casadio, che in dieci anni non ha fatto nulla,  nel giro di due anni (settembre 2012), forse ci darà 65 nuovi posti auto, e a quanto sembra a costo zero anche a servizio dell’Ospedale,  nell’angolo fra il fabbricato ex Seminario e il Fontanone, senza prendere alcun terreno in affitto e spendere soldi per la realizzazione del parcheggio!

Ringrazio anche il “Seminario” per la disponibilità di realizzare 65 posti auto a servizio della comuità.

Settembre 2012 arriverà presto, come mia abitudine, sarò super  “attento” affinché si attui un servizio indispensabile per la comunità, non solo di Faenza ma, dell’intero comprensorio.

Cordialmente e  distinti saluti. Vincenzo Galassini Utente Ospedale  di Faenza