sabato 31 maggio 2014

PROGRAMMA “SCIOGLIAMO LE ALI DELLA LIBERTA’ 29 GIUGNO

“Sciogliamo le ali alla libertà”-Rimini- Cervia -Ravenna- Gabice Domenica 29 giugno
Azzurri del ’94 con Silvio Berlusconi
Rimini- Cervia -Ravenna- Gabicce Domenica 29 giugno 2014
Programma:
ore 7,30 partenza dal porto di Rimini , arrivo a Cervia alle 8,00 circa, imbarco, arrivo a Marina di Ravenna alle ore 9,00, imbarco ed inizio panoramica fino a Gabicce
ore 10,00 aperitivo di benvenuto a bordo Dibattito politico e possibilità di firmare il referendum per “L’abolizione della Fornero” e aderire a Forza Italia in vista dei Congressi 
ore 12,00 attracco a Gabice incontro con gli azzurri delle Marche 
ore 13,00 pranzo a bordo con primo. grigliata e pesce fritto acqua, vino, birra a volontà e caffè

Maurizio Ferrini racconta la Romagna

pomeriggio escursione alla Baia degli Angeli merenda a base di ciambella, vino acqua e bibite rientro a Marina di Ravenna, 
ore 20 a Cervia 20,30 e proseguimento per il porto di Rimini fine della crociera ore 21,30 
costo €30,00 a persona 
La motonave contiene 130 persone ma se si dovesse superare il numero abbiamo a disposizione un'altra motonave alle stesse condizioni.
Prenotazioni entro giovedì 26 giugno :

3472318491- 3466829146- 3474309838 -berlusconiani94@gmail.com – fifantinelli@gmail.com- vincenzo.galassini@gmail.com- cr.gabriellapezzuto@libero.it

ANGELINO E IL FURBO CASINI


 Le ambizioni dei ministeriali e il rischio di essere sorpassati a destra Nel nuovo sistema solare della politica italiana che ruota attorno a Matteo Renzi, l’unica luna maggiore che possa disporre di una propria orbita autonoma è il centrodestra di Silvio Berlusconi (il resto è insensato pulviscolo atmosferico). In questo quadro un satellite particolarmente in bilico tra le due orbite è il partito di Angelino Alfano, che sembra sempre meno interessato a ricostituire un rapporto di collaborazione con Forza Italia.

LA SINISTRA DI RENZI NON PERDE IL VIZIO DI TASSARE: COSI L’IRPEF COMUNALE DIVORA I PRIMI 80 EURO


Stanno arrivando le buste paga con il bonus di 80 euro promesso da Matteo Renzi in campagna elettorale. Non mettetevi i soldi in tasca, tanto ve li portano via subito: in metà Italia - da Milano a Napoli - i sindaci hanno aumentato l'addizionale comunale Irpef con un rincaro medio superiore a 80 euro. Poi arriva la Tasi e addio al bonus di giugno e luglio e forse anche agosto. La stangata arriverà anche a chi non prenderà gli 80 euro. Allora non era più onesto prima di dare bloccare anche quelle manine che si riprendono indietro tutto? Una bella moratoria fiscale con divieto di aumento di tasse sia a livello nazionale che locale. Era il solo modo per fare spendere quegli 80 euro dando una mano al Pil. Così serviranno a poco. di Franco Bechis

venerdì 30 maggio 2014

FORZA ITALIA FIRMERA’ DUE DEI SEI REFERENDUM PROPOSTI DALLA LEGA


La Lega Nord ha "fretta di riallacciare un dialogo costruttivo" con Forza Italia. Lo dice il segretario, Matteo Salvini, che se sottolinea che nessuno intende "fare passi affrettati", oggi si è però incontrato con Romani, Toti e assente all'ultimo momento Silvio Berlusconi, che invece ieri aveva confermato la sua partecipazione all'incontro. Il leader di Forza Italia non ha partecipato alla conferenza stampa a Montecitorio, ma il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, ha risposto che di Berlusconi "ce ne sono tre e si chiamano Romani, Toti e Brunetta". "Se cominciamo a confrontarci su problemi concreti e iniziative politiche specifiche, è un buon approccio", ha detto il coordinatore di Forza Italia, Giovanni Toti. Il movimento azzurro ha trovato la quadra con il Carroccio su due dei sei referendum proposti (l'abolizione della legge Fornero e la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina) e aperto la strada per "un dialogo con tutte le forze alternative al centrosinistra". Leghisti e forzisti condividono, ha spiegato Toti, i temi "delle alleanze sui territori ed anche le diagnosi su molti mali dell'Europa". E se sulle modalità per risolvere i problemi c'è divisione, comunque si può trovare "una sintesi".

“SCIOGLIAMO LE ALI DELLA LIBERTA’” IL 29 GIUGNO TORNA LA NAVE AZZURRA.


Si imbarcheranno a Rimini, a Marina di Ravenna e a Cervia i militanti i dirigenti e gli eletti di Forza Italia che hanno aderito fin dall’autunno 2012 al movimento Azzurri del ’94 fondato da Rodolfo Ridolfi per dar vita alla loro VIII Convention. L’edizione 2014 della nave azzurra ha per tema “Sciogliamo le ali alla libertà” e si svolgerà domenica 29 giugno la fondazione Free i Club Forza Silvio e i Giovani di Forza Italia figurano fra gli organizzatori e si aggiungono ai Seniores di Forza Italia guidati da Gabriella Bianchi e dagli Azzurri ’94 che furono gli artefici della riuscitissima iniziativa del settembre 2013 dal titolo “Salpiamo alla volta di Forza Italia”. Sulla nave, azzurre e azzurri neo eletti nei Comuni e protagonisti della recente campagna elettorale svilupperanno un confronto ed una analisi del voto e metteranno a punto politiche per il rilancio di Forza Italia dopo la battuta d’arresto delle elezioni del 25 maggio che hanno visto oltre sei milioni di elettori disertare le urna.

LIA SARTORI RINGRAZIA GLI ELETTORI


Cari amici,
vi ringrazio per il vostro sostegno e per la fiducia che ancora una volta avete deciso di darmi.
Conoscete i risultati elettorali e, quindi, sapete che purtroppo non sono stata rieletta al Parlamento europeo. Come potete ben immaginare sarei stata felice di poter vivere ancora l’esperienza europea. Ritengo che, nei prossimi anni, sempre di più l’Europa sarà al centro dell’attenzione di tutti noi e sarà parte rilevante del futuro nostro ma anche di tutti gli altri paesi europei e internazionali. Anche se non sarò più impegnata attivamente sarò comunque felice di poter essere a disposizione di coloro che riterranno utile confrontarsi con la mia esperienza politica.
Ancora grazie ad ognuno di voi, Arrivederci. Lia Sartori

giovedì 29 maggio 2014

UFFICIO DI PRESIDENZA IL PRESIDENTE BERLUSCONI: “IL LEADER RESTO IO” “BISOGNA UNIRE I MODERATI, MA NON TUTTI E NON A OGNI COSTO

Nell’intervento che ha aperto l’Ufficio di Presidenza di Forza Italia dedicato all’analisi del voto per il Parlamento Europeo, il Presidente Silvio Berlusconi ha esaminato l’esito delle elezioni del 25 maggio e tracciato le prospettive politiche del movimento. Di seguito i principali temi trattati e le conclusioni raggiunte.
•    L’esito delle elezioni non può essere considerato soddisfacente per il nostro movimento politico.
Tuttavia, in un momento di grave disaffezione dei cittadini dalla politica, Forza Italia si conferma di gran lunga il primo partito dei moderati italiani, il principale movimento di centro-destra, e il Presidente Berlusconi si conferma il leader in grado di aggregare il maggior consenso. Ad incidere negativamente sul risultato delle urne certamente la limitata agibilità politica del Leader, reso incandidabile, impedito nella sua libertà di movimento sul territorio nazionale e perfino costretto ad evitare taluni argomenti di dibattito a causa di una sentenza ingiusta che ha privato i sostenitori di Forza Italia del loro riferimento. I temi della campagna stessa, per lo più rivolta, con grande senso di  responsabilità, a limitare il pericolo costituito dal Movimento Cinque Stelle, ha certamente contribuito a convogliare sul principale partito di Governo, il Pd, anche alcuni elettori moderati preoccupati di arginare il possibile successo di Beppe Grillo. I numeri usciti dalle urne mostrano chiaramente che esiste uno spazio politico in cui ricostruire l’alleanza di Centro-Destra. L’altissimo numero di astenuti, circa 25 milioni, e la somma dei consensi ottenuti dai movimenti che si dichiarano antagonisti ad un Governo dai connotati ormai marcatamente di sinistra evidenziano una ampia possibilità per i moderati di riproporsi come alternativa per la guida del paese.
In questa ottica Forza Italia resta decisamente all’opposizione del Governo di Matteo Renzi. Una opposizione che porterà avanti col consueto senso di responsabilità. Le politiche economiche messe in campo dall’Esecutivo per contrastare la crisi e rilanciare lo sviluppo continuano ad essere giudicate largamente insufficienti e per lo più sbagliate.  Allo stesso modo vengono giudicate negativamente tutte le politiche economiche e monetarie europee di questi ultimi anni che hanno contribuito ad aumentare la depressione nei paesi dell’ area euro, ad eccezione della Germania. Per questo gli Europarlamentari di Forza Italia, che aderiranno al Partito Popolare Europeo, collaboreranno con tutti gli altri parlamentari nazionali in ogni iniziativa responsabile tesa a modificare tali politiche, nell’interesse esclusivo del nostro paese.
I dati evidenziati anche oggi dall’Istat sulla nostra economia indicano che l’uscita dalla crisi ancora non è all’orizzonte. Forza Italia ritiene che una solida coalizione dei moderati che ponga in campo vere politiche liberali di riduzione della pressione fiscale, di riduzione della spesa pubblica, di sostegno alle imprese, di sburocratizzazione del paese, sia l’unica reale alternativa ad un Governo ideologico e incapace di adottare le ricette necessarie per riportare il benessere. A tale coalizione lavorerà fin dai prossimi giorni il nostro movimento, facendosi promotore di un confronto a tutto campo con tutte le forze che si considerano alternative alla sinistra a partire dai nostri storici alleati.

Insieme al cantiere della nuova alleanza proseguirà l’attività di rinnovamento del nostro movimento politico intrapresa su sollecitazione del Presidente Berlusconi fin dai mesi passati. Tale attività sarà tesa al rinnovamento dei nostri programmi e dei nostri organigrammi con particolare attenzione alla valorizzazione delle esperienze provenienti dalla vasta rete territoriale del nostro partito, attraverso selezioni con criteri democratici e meritocratici che saranno oggetto di un prossimo Ufficio di Presidenza. Tutto ciò alla luce del desiderio di cambiamento proveniente dal Paese che ha premiato nelle urne tutti i partiti che si sono dimostrati capaci di profonde innovazioni di offerta politica e classe dirigente. 

“BERLUSCONI IL LEADER RESTO IO”


RIFLESSIONE DI VINCENZO GALASSINI

Sui giornali di ieri dirigenti a diversi livelli hanno alzato di nuovo la testa parlando nuovamente di “rinnovamento” “rottamazione” per la leadership di Forza Italia, esempio l’ex giovane rottamatore che “voleva mantenere l’IMU” contro le volontà del presidente Berlusconi, non confermato al primo turno alle elezioni comunali della sua città. Credo che sia necessario per tutti un bagno di umiltà. La mia è una riflessione per tutti, quanto hanno fatto gli amici nei piccoli comuni della nostra Provincia S.Agata o come a Modigliana, l’amico non più giovane, Roccalbegni o a Tredozio e Dozza, dove sono riusciti a cacciare i Sindaci “rossi”. Pensiamo quanti danni abbiano provocato una parte degli ex AN, che purtroppo hanno bloccato il PDL nella nostra Provincia e in Italia. Quanto facciamo come consiglieri per le nostre realtà, riflettiamo, prendiamo esempio da “attempati” amministratori a Ravenna che sono sempre sulla notizia, sui fatti, chiediamo la collaborazione per conoscere i fatti, aiutiamoli a fare sapere i loro giusti problemi, attacchiamo gli amministratori di sinistra su fatti concreti, non difendiamo qualcuno, forse come avvenuto per le “Orfanelle”, il “Consorzio”, “STEPRA”, le case di “Filetto”. Ci vuole coraggio e facciamo il possibile come dice Bazzoni, con quello che abbiamo. Berlusconi arriverà anche alla nomina del coordinatore provinciale e quanto altro necessario ma nel frattempo, con i nuovi mezzi che esistono facciamoci sentire dai cittadini. Certo è difficile, nella “rossa” Regione, ma mettiamo a nostro fianco chi vuole lavorare, non credo conti l’età ma occorre utilizzare tutti, senza sentirci primi oppure affermare se non abbiamo incarichi, non facciamo nulla. Berlusconi ci ha nominati “difensori della Libertà” facciamoci sentire e vedere specie in queste zone di cattocomunismi ancora più difficile ora con l’arrivo di Renzi.
Io ci credo e, nonostante l’età, continuo a fare sentire la mia voce, con incarico o senza, per le idee di Berlusconi, per la libertà. 
Ci vuole coraggio, avanti a tutta senza nemmeno pensare di cambiare la leadership di Berlusconi. Forza 


Silvio Vincenzo Galassini

mercoledì 28 maggio 2014

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO RINNOVATO LA FIDUCIA A FORZA ITALIA E A ME.

LA MIA STELLA POLARE RESTA L’UNITA’ DELLE FORZE MODERATE

BILANCIO 2014 PROVINCIA DI RAVENNA I MOTIVI DEL VOTO CONTRARIO DI FORZA ITALIA


La bufala della riforma delle Province, voluta da Letta, Delrio e Renzi, nella realtà le mantiene, ma gestite con nuovi amministratori che rappresenteranno i Comuni. La tanto decantata “riforma” ha previsto l’aumento dei consiglieri e assessori comunali e non da consiglieri provinciali eletti dai cittadini, il tutto senza minori spese e mantenimento della struttura attuale. La Provincia di Ravenna, rimasta per legge l’unica in Emilia-Romagna, ha ancora  consiglieri provinciali eletti che scadranno fra due anni, ieri, ha approvato il bilancio 2014.
Forza Italia e l’UDC hanno proposto in premessa un emendamento che prevedeva l’eliminazione della spesa a rimborso indennità al Presidente, Assessori e staff politico, consiglieri provinciali con un risparmio di 886.000euro su una spesa corrente di 55.000.000euro, per indirizzarli alle spese correnti alle strade e scuole di competenza provinciale. L’emendamento è stato respinto dalla maggioranza di sinistra ha trovato l’adesione della Lega Nord mentre i rappresentanti NCD hanno abbandonato l’aula.
Il voto contrario al bilancio di Forza Italia è motivato dalla mancanza di un piano di uscita dalle società partecipate dalla Provincia di Ravenna con il clamoroso caso della situazione della Società STEPRA al 100% di proprietà pubblica che inciderà nei prossimi anni sui bilanci dei pubblici per il “buco” finanziario creato di 30milioni di euro. Forza Italia  ha denunciato la riduzione delle spese per le strade a causa della riduzione di 1.800.000 euro per il 2014 e 2.700.000 per il 2015, voluto da “Renzi” per finanziare i “mitici” 80 euro! Inoltre ha denunciato che nel bilancio manca l’indicazione dei fondi “proclamati” da Renzi in questi giorni per fare partire i “cantieri nelle scuole” promessi per il prossimo luglio, ma nella realtà mancano ancora quelli promessi l’anno scorso.   FORZA ITALIA   Galassini Vincenzo

MORIREMO TUTTI DEMOCRISTIANI

Il Pd al 40,8% ricorda la Balena Bianca di Fanfani che nel 1958 superò il 42. Gli ex Dc tifano Matteo: ricorda Amintore, ma quel partito era un’altra cos.

Il 25 maggio 1958 i democristiani se lo ricordano bene. Alle elezioni politiche la Balena Bianca, guidata dal segretario Amintore Fanfani, raggiunse il 42,35%, un record mai più raggiunto da alcun partito nella storia repubblicana e secondo solo al 48,51% ottenuto sempre dalla Dc alle politiche del 1948. Alla guida allora c’era Alcide De Gasperi, di cui Fanfani fu ministro in quattro governi dello statista trentino. La terza legislatura repubblicana si aprì col primo vero governo a guida Fanfani: nel 1954 formò l’esecutivo senza ottenere la fiducia. Fanfani era il leader di Iniziativa Democratica e il suo governo rappresentò il primo accenno del centrismo. Ebbe vita breve: Fanfani il 26 gennaio 1959 rassegnò le dimissioni e poco dopo lasciò anche la segreteria di piazza del Gesù.

EUROPEE, ANALISI DEL VOTO, CON IL PD SOLO VELTRONI MEGLIO DI RENZI. AI CINQUE STELLE MANCANO TRE MILIONI DI PREFERENZE : ASTENUTI I CONVINTI DAL PREMIER?

Il Partito Democratico ha sfondato quota 11 milioni di voti. Strapazzato il Bersani delle Politiche 2013 (due milioni e mezzo di voti in più) e il Franceschini delle Europee 2009, che si fermò sulla soglia degli 8 milioni. Nei giorni precedenti al voto si era parlato di Walter Veltroni, leader del primo PD e candidato premier alle Elezioni del 2008, come termine di di paragone. Se la percentuale vede Renzi ampiamente avanti (40-33), Veltroni sei anni fa ottenne un maggior numero di voti (12 milioni contro gli 11 e rotti del PD di Renzi). La differenza tra percentuali e voti effettivi si spiega con l'alto numero di astenuti di ieri (ha votato appena il 58%, contro l'80% del 2008). 
I Democratici sono il primo partito in ciascuna delle cinque Circoscrizioni (le due del Nord, Centro, Sud, Isole), ma il voto non è omogeneo. Renzi sfonda soprattutto al Centro (46%) e in quel Nord-Est che è stato per anni il 'tallone d'Achille' del PD (43%). Meno ampio il margine sui Cinque Stelle al Sud (+11%) e nelle Isole (+7).
Il Movimento Cinque Stelle si ferma a meno di sei milioni di voti. Rispetto allo scorso anno il partito di Grillo ha perso per strada poco meno di tre milioni di preferenze, qualcosa in più di quanto ha guadagnato il PD di Renzi. Se lo scorso anno si disse che molti delusi del Partito Democratico votarono Cinque Stelle, oggi si potrebbe sostenere che molti delusi da Grillo sono tornati al PDIl Movimento, al contrario del partito di Renzi, ha faticato soprattutto al Nord (sotto al 20% sia ad Ovest che a Est), raggiungendo percentuali simili alle Politiche solo al Sud e nelle Isole (rispettivamente 24 e 27 per cento).
Per il centrodestra è una sconfitta rispetto alle Politiche, ma la coalizione nel suo complesso perde la metà dei voti persi da Grillo. Diventa una debacle rispetto alle Europee 2009.  Il combinato di Forza Italia, NCD, Lega Nord e Fratelli d'Italia ottiene circa 8.5 milioni di voti, perso per strada quasi un milione e mezzo di voti rispetto alle Politiche dello scorso anno. Si tratta comunque del


martedì 27 maggio 2014

RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE HANNO RINNOVATO LA LORO FIDUCIA IN FORZA ITALIA E NEL SOTTOSCRITTO


Desidero ringraziare tutti coloro che hanno rinnovato la loro fiducia in Forza Italia e nel sottoscritto. Nonostante tutto e nonostante tutti, in una campagna elettorale per me dolorosa e sofferta a causa della mia situazione di uomo non libero, ancora una volta ho sperimentato un grande affetto e un sostegno generoso, che mi conforta e che non intendo tradire
Forza Italia ha avuto un risultato inferiore alle mie attese ma si conferma il perno insostituibile del centrodestra, l'asse attorno al quale ricostruire una coalizione in grado di contendere con successo alla sinistra la vittoria alle elezioni politiche.
Matteo Renzi a cui invio le mie sincere congratulazioni ha ottenuto un grande successo personale, favorito da una serie di circostanze favorevoli irripetibili. Ora vedremo come lo userà. Noi non cambiamo il nostro atteggiamento: siamo opposizione intransigente ma responsabile, siamo al tempo stesso i partner decisivi, senza i quali in Parlamento non ci sono numeri per fare riforme vere, definitive e durature per il bene del Paese.
Nella mia vita e in questi venti anni in politica sono dovuto ripartire più volte dopo un risultato negativo. Garantisco che sarà così anche stavolta.
La mia stella polare resta l'unità delle forze moderate alternative alla sinistra. Ho iniziato il mio impegno in politica per unire tutti i moderati, intendo proseguirlo lavorando per ricomporre la perduta unità. Silvio Berlusconi

GRAZIE A TUTTI FORZISTI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

Un  ringraziamento a tutti i militanti che si sono impegnati nella campagna politica delle elezioni europee  e che hanno consentito di raccogliere il consenso di  21.527 elettori pari al 10,48%.
 Le percentuali più consistenti Forza Italia le raggiunge nei Comuni di S.Agata, Cervia e Casola Valsenio con oltre il 14% e nei Comuni di Russi (12,39%) Brisighella (11,33%) Castel Bolognese (11,01%).
Forza Italia Ravenna

ELEZIONI EUROPEE I RISULTATI IN TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

Il Partito Democratico vola in Provincia di Ravenna al 56,81% nelle elezioni europee che si sono tenute ieri, quasi 16 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. Secondo partito, , il Movimento 5 Stelle, che ha raccolto il 17,77% dei voti. Terzo partito Forza Italia, con il 10,48%. Seguono Lega Nord (4,06%), Lista Tsipras (3,98%), Nuovo Cento Destra-Udc (2,62%), Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale (2,07%), Verdi (0,97%), Scelta Europea (0,57%), Italia dei Valori (0,39%), Io cambio - Maie (0,13%) e Svp (0,1%). Sono andati a votare 211.735 elettori, parti al 70,32% degli aventi diritto.
Di seguito, i risultati di ogni Comune della Provincia di Ravenna:
ALFONSINE Pd (65,71%), M5S (15,07%), Forza Italia (8,19%), Lista Tsipras (3,54%), Lega Nord (3,25%), Fratelli d'Italia - AN (1,31%), Ncd - Udc (1,02%), Verdi (0,72%), Idv (0,46%), Scelta europea (0,43%), Io cambio - Maie (0,19%), Svp (0,05%).
BAGNACAVALLO Pd (56,64%), M5S (18,48%), Forza Italia (9,44%), Lista Tsipras (4,64%), Lega Nord (4,52%), Ncd - Udc (1,95%) Fratelli d'Italia - AN (1,79%), , Verdi (1,28%), Idv (0,51%), Scelta europea (0,47%), Io cambio - Maie (0,13%), Svp (0,1%).
BAGNARA DI ROMAGNA Pd (59,37%), M5S (18,44%), Forza Italia (8,58%), Lega Nord (4,53%), Ncd - Udc (2,62%), Lista Tsipras (2,38%), Fratelli d'Italia - AN (2,30%), Verdi (0,95%), Idv (0,39%), Scelta europea (0,31%), Svp (0,07%).
BRISIGHELLA Pd (52,16%), M5S (18,73%), Forza Italia (11,33%), Lega Nord (6,16%), Fratelli d'Italia - AN (3,52%), Lista Tsipras (3,39%), Ncd - Udc (2,57%), Verdi (0,77%), Idv (0,59%), Scelta europea (0,5%), Io cambio - Maie (0,15%), Svp (0,09%).
CASOLA VALSENIO Pd (57,91%), M5S (14,09%), Forza Italia (13,7%), Lega Nord (4,09%), Lista Tsipras (3,84%), Ncd - Udc (2,49%), Fratelli d'Italia - AN (1,79%),   Verdi (1,08%), Scelta europea (0,38%), Idv (0,32%),  Io cambio - Maie (0,12%), Svp (0,12%).
CASTEL BOLOGNESE Pd (54,17%), M5S (18,08%), Forza Italia (11,01%), Lega Nord (4,97%), Ncd - Udc (4,2%), Lista Tsipras (4,2%),  Fratelli d'Italia - AN (1,59%),   Verdi (1,01%), Scelta europea (0,29%), Idv (0,29%),  Io cambio - Maie (0,07%), Svp (0,05%).
CERVIA Pd (50,77%), M5S (20,6%), Forza Italia (14,28%), Lega Nord (4,21%), Lista Tsipras (2,88%), Fratelli d'Italia - AN (2,65%), Ncd - Udc (2,39%), Verdi (0,99%), Scelta europea (0,63%), Idv (0,34%),  Io cambio - Maie (0,13%), Svp (0,06%).
CONSELICE Pd (60,56%), M5S (18,8%), Forza Italia (8,33%), Lega Nord (3,88%), Lista Tsipras (3,17%), Fratelli d'Italia - AN (1,41%), Ncd - Udc (1,35%), Idv (0,94%), Verdi (0,85%), Io cambio - Maie (0,34%), Scelta europea (0,25%), Svp (0,07%).
COTIGNOLA Pd (59,37%), M5S (18,92%), Forza Italia (9,19%), Lega Nord (3,39%), Lista Tsipras (2,93%),  Ncd - Udc (2,54%),  Fratelli d'Italia - AN (1,81%), Verdi (0,68%), Scelta europea (0,45%), Idv (0,43%),  Io cambio - Maie (0,16%), Svp (0,06%).
FAENZA Pd (58,27%), M5S (16,23%), Forza Italia (9,43%), Lista Tsipras (4,6%),  Lega Nord (4,24%), Ncd - Udc (3,08%),  Fratelli d'Italia - AN (2,07%), Verdi (0,94%), Scelta europea (0,48%), Idv (0,37%),  Io cambio - Maie (0,12%), Svp (0,11%).
FUSIGNANO Pd (63,28%), M5S (14,98%), Forza Italia (8,23%), Lega Nord (4,46%), Lista Tsipras (3,99%),  Fratelli d'Italia - AN (1,6%), Ncd - Udc (1,42%),  Verdi (0,98%), Idv (0,55%), Scelta europea (0,20%),  Io cambio - Maie (0,2%), Svp (0,06%).
LUGO Pd (57,52%), M5S (14,92%), Forza Italia (10,98%), Lega Nord (4,25%), Lista Tsipras (3,77%), Ncd - Udc (3,51%), Fratelli d'Italia - AN (2,15%), Verdi (1,46%), Scelta europea (0,65%), Idv (0,52%),  Io cambio - Maie (0,14%), Svp (0,09%).
MASSA LOMBARDA Pd (60,99%), M5S (17,31%), Forza Italia (8,07%),  Lista Tsipras (4,26%), Lega Nord (3,56%), Ncd - Udc (2,01%), Fratelli d'Italia - AN (1,79%), Verdi (1,06%), Scelta europea (0,34%), Svp (0,26%), Idv (0,21%),  Io cambio - Maie (0,08%).
RAVENNA Pd (56,39%), M5S (18,61%), Forza Italia (10,47%), Lista Tsipras (4,07%), Lega Nord (3,67%), Ncd - Udc (2,52%), Fratelli d'Italia - AN (2,11%), Verdi (0,92%), Scelta europea (0,67%), Idv (0,3%),  Io cambio - Maie (0,11%), Svp (0,1%).
RIOLO TERME Pd (58,93%), M5S (18,28%), Forza Italia (9,89%), Lega Nord (3,76%), Lista Tsipras (3,21%), Ncd - Udc (2,5%), Fratelli d'Italia - AN (1,91%), Verdi (0,47%), Scelta europea (0,44%), Idv (0,44%),  Io cambio - Maie (0,06%), Svp (0,03%).
RUSSI Pd (50,53%), M5S (18,03%), Forza Italia (12,39%), Lega Nord (5,53%), Lista Tsipras (5,29%), Ncd - Udc (3,7%), Fratelli d'Italia - AN (1,83%), Scelta europea (0,91%), Verdi (0,72%), Idv (0,66%),  Io cambio - Maie (0,2%), Svp (0,13%).
SANT'AGATA SUL SANTERNO Pd (51,13%), M5S (19,15%), Forza Italia (14,56%), Lega Nord (5,17%), Lista Tsipras (2,78%), Ncd - Udc (2,65%), Fratelli d'Italia - AN (2,20%), Verdi (0,97%), Scelta europea (0,64%),  Idv (0,38%),  Svp (0,19%), Io cambio - Maie (0,12%).
SOLAROLO Pd (58,65%), M5S (15,98%), Forza Italia (10,45%), Lega Nord (4,13%), Lista Tsipras (3,92%), Ncd - Udc (2,85%), Fratelli d'Italia - AN (2,14%), Verdi (0,7%), Scelta europea (0,45%),  Idv (0,41%),  Svp (0,16%), Io cambio - Maie (0,12%).

CLAMOROSO LUGO BALLOTTAGIO FRA RANALLI E VERLICCHI L’8 GIUGNO 2014

Chi conquisterà la Rocca di Lugo? Forse tutto si deciderà l'8 giugno.

Era partito alla grande lo spoglio per Davide Ranalli e ad un terzo delle schede scrutinate sembrava saldamente sopra la soglia del 50%, la soglia che gli garantiva l'elezione al primo turno. Poi man mano che arrivavano i seggi il margine di sicurezza si è eroso e Ranalli è finito sotto la fatidica asticella. Dunque l'8 giugno sarà ballottaggio fra i due meglio piazzati: Davide Ranalli e Silvano Verlicchi. E i giochi si riaprono. Ma vediamo i risultati alla fine dello scrutino del primo turno.
Davide Ranalli ottiene 8.875 voti e il 48,39%. Silvano Verlicchi è al 21,87 con 4.011 voti%. Solo terzo Domenico Coppola dei 5 Stelle con il 12,13% e 2.224 voti. Donatella Donati con 1.453 voti prende il 7,92%. Secondo Valgimigli è al 4,24% con 777 voti. Gian Ruggero Manzoni è al 2,02% con 370 voti. Gabriele Serantoni con l'1,72% prende 315 voti. Luca Marchiani è all'1,71% con 314 voti.

S. AGATA SUL SANTERNO CONFERMATO AL CENTRO DESTRA


Dott. Enea Emiliani subentra al  sindaco Ing. Luigi Antonio Amadei


Sant'Agata sul Santerno resta un'anomalia nel panorama ravennate. Il piccolo comune della Bassa Romagna che per primo aveva infranto l'egemonia delle amministrazioni rosse passando ai civici di centrodestra, si conferma fedele alla sua recente tradizione e qui nulla può nemmeno Renzi. Rivince infatti la lista civica Insieme per Sant'Agata di Enea Emiliani con 835 voti (53,3%) sulla lista tutta Pd di Danilo Zanelli che ha conquistato 732 voti (46,7%). Cinque anni fa Amadei vinse con il 48,3%, ma allora c'erano tre liste. Auguri di buon Lavoro
TUTTI I NUOVI SINDACI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA
Come già si poteva capire dal voto europeo, l’ avanzata del PD di Matteo Renzi ha avuto un effetto di trascinamento sui sindaci del PD e del centrosinistra in tutta la provincia. Con un'unica eccezione ormai storica: nel piccolo Comune di Sant'Agata sul Santerno si conferma la lista  guidata da Enea Emiliani. Altrove è una marcia dei candidati democratici. A Casola Valsenio Nicola Iseppi è riconfermato Sindaco con l'83% dei voti (+22% rispetto a 5 anni fa). A Bagnacavallo vince al primo turno Eleonora Proni con il 58,40%, a Cotignola si afferma Luca Piovaccari con il 67%, a Conselice Paola Pula succede a Maurizio Filipucci con il 62,4%.
Ad Alfonsine rivince Mauro Venturi anche se in questo caso lascia sul campo quasi il 14% dei consensi del 2009. A Massa Lombarda ritorna alla guida del Comune Daniele Bassi dopo la parentesi di Linda Errani: Bassi ottiene il 48%.
Russi, un Comune considerato a rischio, Sergio Retini va oltre il 50% e si conferma Sindaco superando di 7 punti la percentuale di 5 anni fa. 
Solarolo Fabio Anconelli è riconfermato con il 62%. 
Fusignano tutto facile per Nicola Pasi, Luca Coffari vince  a Cervia al primo turno senza bisogno del ballottaggio: con il 51%.

Infine Davide Missiroli è riconfermato a Brisighella con il 58% dei voti e Antonio Meluzzi conquista Castel Bolognese con il 64,6%.

I SINDACI DI TREDOZIO E MODIGLIANA, MANDANO A CASA LA SINISTRA. UNITI SI VINCE

                                  Simona Vietina sindaco Tredozio                                    

Valerio Roccalbegni Sindaco di Modigliana

TREDOZIO. Col 53,18 per cento (426 voti), Simona Vietina è il nuovo sindaco di Tredozio. Sconfitta invece la lista civica “Progettiamo Tredozio” di Silvia Nannini.
MODIGLIANA. È Valerio Roccalbegni il nuovo sindaco di Modigliana, consigliere provinciale di Forza Italia . È stato eletto con 1095 voti, contro gli 869 della lista civica “Happy Modigliana” di Stefano Scalini. Medaglia di bronzo per Danilo Cicognani PD.
AUGURI DI BUON LAVORO


domenica 25 maggio 2014

ATTENTI: L’ITALIA STA AFFONDANDO, IL M5S RIESUMA BERLINGUER


Nell'incapacità di pensare al futuro del Paese, Pd e Cinque Stelle si contendono l'eredità politica di Berlinguer
Andrea Indini - Tra un vaffanculo strozzato in un urlo rauco e un guascone paragone con Adolf Hitler, Beppe Grillo riesuma Enrico Berlinguer. La campagna elettorale del Movimento 5 Stelle si chiude così, con un'immagine inquietante: piazza San Giovanni che scandisce il nome dell'ex leader del Pci.  Il comunismo vive e lotta in mezzo a noi. Il comunismo o una parodia di esso. Perché, mentre la disoccupazione schizza al 13%, la crescita del pil torna sotto lo zero e i consumi sono vicini al collasso, la rivoluzione stellata guarda, con pericolosa e allarmante nostalgia, a un passato che noi tutti avremmo voluto rimanesse relegato ai libri di storia. "Il comunismo è morto perché è stato applicato male - dice Grillo - ma magari poteva essere una bella idea". Due piazze, quella di Firenze e quella di Roma. Si urlano addosso. Alla chiusura della campagna elettorale del M5S accorre anche Gianroberto Casaleggio e, in un monocorde discorsi ai militanti grillini, cavalca la polemica sulle spoglie di Berlinguer. Un braccio di ferro insulso che trova spazio nella vacua contesa tra l'Ebetino e Beppegufo. "Quando il cosiddetto premier ha detto a Grillo di sciacquarsi la bocca non sapeva cosa stesse dicendo", ha tuonato ieri sera Casaleggio chiedendo alla piazza di inneggiare a Berlinguer "in modo che lo sentano fino a Palazzo Chigi". E, scattando sull'attenti, i presenti hanno rigurgitato, in un boato cacofonico, il nome del politico comunista senza sapere nemmeno il perché.  "Ber-lin-guer, Ber-lin-guer!". Un tifo da stadio che ha riportato alla memoria i giorni del "Ro-do-tà, Ro-do-tà!" nella lotta per lo scranno del Quirinale. "Berlinguer in una famosa intervista lanciò la questione morale - ha incalzato Casaleggio - ma il Pd di oggi ha nel suo dna solo la questione immorale". Peccato che, al pari di altri vecchi comunisti che ancora oggi ricoprono alte cariche dello Stato, Berlinguer guidò un partito che prosperò grazie ai fondi neri quell'Unione sovietica che progettava l'annientamento dell'Occidente e, quindi, dell'Italia.
"Il Movimento 5 Stelle è l'unico partito che porta avanti la questione morale di Berlinguer - spiega Grillo - siamo gli unici a portare avanti la sua eredità". Già allora Berlinguer aveva diviso, con violenza, l'Italia in due. Da una parte la sinistra moralmente superiore, dall'altra la destra moralmente inferiore. Una divisione dettata dalla mera appartenenza politica, una spaccatura etica che ancora oggi fa sentire la sinistra faccendona e arruffona sempre e comunque superiore. Questo l'insegnamento di Berlinguer che, in un'Italia devastata dalla crisi economica e dall'incapacità del terzo governo non eletto dal popolo, i grillini guardano con cieca ammirazione, non senza far ribollire la bile dei piddini. Tanto che addirittura Matteo Renzi, da sempre guardingo dalle analogie col passato comunista del Pd, è subito corso a citare aforismi del Caro leader: "Non lancio anatemi, sono espressione di fanatismo, e c'è troppo fanatismo nel mondo, disse Berlinguer nel 1981. Altro che il fanatismo pentastellato... Loro sono la paura, noi siamo la speranza. Loro evocano il terrore, noi diamo fiducia". La lite tra il premier e il comico è una farsa che guarda al passato nell'incapacità di pensare al futuro del Paese. E, mentre Pd e M5S si contendono "l'eredità politica di Berlinguer", il Paese affonda.

E IO PAGO: LA SPENDING REVIEW DI RENZI, MATTEO VA AI COMIZI CON L’AREO BLU. HA USATO IL BOEING DI STATO 10 VOLTE IN 15 GIORNI.


La fattura sarà saldata dai contribuenti italiani. Nell’ultimo mese il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha fatto ventre a terra campagna elettorale per il suo partito e per i principali candidati al Parlamento europeo come alle amministrative collegate. Da Milano a Palermo, da Napoli a Pordenone, da Firenze a Reggio Calabria, da Genova a Cesena, Renzi è stato infaticabile, unendo in qualche giornata chiave anche 5 comizi elettorali, visite alle realtà produttive locali e partecipazioni televisive registrate nel frattempo o confinate a fine giornata alla diretta dagli studi delle varie emittenti. In tutti questi casi però la campagna squisitamente politica del premier non è stata messa in conto al Pd, o agli eventuali suoi finanziatori privati.

sabato 24 maggio 2014

CARI AMICI,


come ha scritto ieri in un commento Vincenzo: "È la campagna elettorale più surreale della nostra vita repubblicana. Da una parte il pensiero logico, razionale, consequenziale del nostro Presidente. Troppo capace per essere compreso dai disperati grillini e da chi segue la povera demagogia renziana. Questa è la volta in cui votare è penoso, ma davvero indispensabile.". Questa è la campagna elettorale più difficile della nostra storia. Berlusconi, anche se pesantemente limitato dagli effetti della sentenza politica che sta scontando, ce la sta mettendo tutta, come al solito. La pressione di Renzi e Grillo è molto forte, anche su quanti in passato hanno votato per noi. Renzi copre gli aumenti certi delle tasse sulla casa e sui risparmi con una sequenza di annunci mirabolanti. Grillo, specula sulla disperazione di molti italiani.
Per questo votare Forza Italia è più che mai indispensabile, così come indispensabile è il tuo apporto in questi ultimi, decisivi giorni, nei quali molte persone decideranno se votare e per chi. Per questo abbiamo predisposto per te una serie di strumenti per fare il "porta a porta digitale". Li puoi trovare in questo minisito dedicato.
Noi di Forzasilvio siamo più di 269.000. Se ciascuno di noi riporta al voto per Forza Italia tre amici, otterremo quel risultato utile per l'Italia in Europa e importante per dare ancora più forza al rinnovamento che Berlusconi ha intrapreso in Forza Italia. Grazie per quello che farai. Forza!
on. Antonio Palmieri responsabile internet Forza Italia

BERLUSCONI: SOLO IL VOTO A FORZA ITALIA PUO’ INFLUIRE SULLE SCELTE DELLA UE.



CAOS TASI


mercoledì 21 maggio 2014

INDICAZIONI DI VOTO PER LE EUROPEE E NEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA VOTIAMO UN’ AMICA DELLA ROMAGNA E DI TANTI ROMAGNOLI



PER LE ELEZIONI COMUNALI SOPRA I 15.000 ABITANTI:
LUGO

DONATELLA DONATI E’ IL CANDIDATO SINDACO DI FORZA ITALIA PER LUGO
Nel salone Estense del comune di Lugo il presidente del gruppo Forza Italia in consiglio regionale Gianguido Bazzoni ha presentato alla stampa Donatella Donati candidata alla poltrona di sindaco per il comune di Lugo. Donatella Donati, 47 anni, laureata in matematica. Docente di matematica è sposata e madre di due figli. Siede in consiglio comunale a Lugo dal 2009 e in precedenza è stata consigliere della consulta di Lugo centro dal 2004 al 2009. La lista dei candidati:

CERVIA
 


PAOLO SAVELLI CANDIDATO SINDACO FORZA ITALIA A CERVIA
Nuovo appuntamento con i "big" della politica a Milano Marittima. Venerdì 16 maggio (ore 12) al bagno Ancora 267 di Milano Marittima sarà ospite l'Onorevole Amalia Sartori, Presidente della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia del Parlamento Europeo e candidata, in quota Forza Italia, per le elezioni europee del 25 maggio 2014 - area di nord est. L'Onorevole Sartori sarà accolta dal candidato sindaco Paolo Savelli, dalla coalizione di centra (Forza Italia, Nuovo Centro Destra-UdC, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Pri e Lega Nord) e da tutti i candidati di Forza Italia al consiglio comunale

SOTTO I 15.OOO ABITANTI:
ALFONSINE


Stefano Gaudenzi candidato Sindaco di alfonsine
https://www.facebook.com/stefano.gaudenzi.9?fref=ts

BAGNACAVALLO


CONSELICE
 


COTIGNOLA


https://www.facebook.com/foschini.stefano.5?fref=ts

FUSIGNANO


https://www.facebook.com/Giusy.Gagliardi1983?fref=ts

MASSA LOMBARDA



RUSSI


S.AGATA SUL SANTERNO



https://www.facebook.com/enea.emiliani.5?fref=ts

BRISIGHELLA

INDICAZIONE DI VOTO ALLE ELEZIONI COMUNALI DEL 25 MAGGIO.

http://brisighellaierieoggi.blogspot.it/2014/05/indicazione-di-voto-alle-elezioni.html

CASOLA VALSENIO

CASOLA VALSENIO CASADIO SINDACO

È una lista ispirata da Forza Italia e di orientamento di centrodestra. Il Candidato Sindaco è ORIANO CASADIO già consigliere provinciale PDL. La lista dei candidati per il Consiglio comunale è composta da 10 persone (in ordine alfabetico):Bonsi Fanny:Cavina Carla:Donati Chiara :;Ligresti Riccardo;Mascheroni Rodolfo; Melandri Claudio;Montanari Michele; Sagrini Alessandro;Taroni Carlotta;; Violone Amedeo

CASTELBOLOGNESE

I candidati della lista civica CAMBIAMO INSIEME saranno presenti presso i supermercati di Castel Bolognese per incontrare i cittadini e presentare il proprio programma, questa mattina dalle ore 9.30 alle 13. Nel pomeriggio si terrà l'incontro con l'associazione "gli amici del molino scodellino". Domani, domenica 18 maggio, dalle ore 9 banchetto in piazza Bernardi e dalle ore 10 i candidati offriranno ai castellani il succo di melograno fresco. Alle 10.30 è poi previsto un comizio del candidato Sindaco Enzo Minardi. Lunedì 19, infine, incontro con il sindacato degli agricoltori CIA di Castel Bolognese.
SOLAROLO


RENATO TAMPIERI SINDACO
http://www.solarolopertutti.it/assessori.html