martedì 31 maggio 2011

TRA NUCLEARE, LIBIA E UN PIZZICO DI URSS: ORA AUGURI DI BUON COMUNISMO A TUTTI

VENDOLA GRIDA ALLA “FINE DELLA DITTATURA” E IL POPOLO ESULTA. BERLUSCONI LO RIPETE SPESSO, “ESISTONO. E PURE SONO TANTI”

Era il 1986, pochi mesi prima che A. venisse al mondo: esplose la centrale di Chernoby. Un anno dopo un referendum stabiliva: in Italia niente atomo. Cresceva la paura di un disastro nucleare, e con lei la diffidenza del Belpaese nei confronti di quegli impianti che ci servirebbero come ossigeno. Intanto quelle centrali, oggi, continuiamo a combatterle. Ma questo è un altro discorso. Nel luglio dello stesso anno l'Italia dichiarò l'embargo di forniture militari alla Libia (di Gheddafi). Certo, non si trattava di una guerra, ma è facile scorgere qualche analogia con il presente. Spostiamoci indietro di qualche mese, torniamo nel 1985, quando quel simpatico ometto con una macchia in fronte divenne segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. E' Michail Gorbacëv, l'uomo della perestrojka e di glasnost, l'uomo che - volente o nolente - ha fatto calare il sipario sull'Unione Sovietica e sul comunismo in Europa. E quindi nel mondo. Soffiava un vento nuovo, quando A. muoveva i primi passi e non capiva nulla di quel che gli accadeva intorno. Uno dei suoi primi ricordi - ha un padre che quando sente il rombo del motore Ferrari trasale per l'emozione -è quello del terribile incidente di Ayrton Senna. Questo per dire che tutta quella gente arrampicata su un muro, tutta quella gente che lo distruggeva con martelli, martelletti e tanta rabbia liberatoria, per lui non significava nulla. Come nulla significavano Chernobyl, Gorbacëv, la Libia e l'Urss. Poi, anche a lui, è toccato leggere le pagine dei libri di storia. A scuola, con sommo dispiacere, non gli propinavano soltanto gli almanacchi dei Gran

L’ARROGANZA DEL PD DI FAENZA. L’EX FESTA DELL’UNITA’ IN CENTRO STORICO


INTERROGAZIONE :Premesso che:

è fatto notorio che il PD faentino intenda trasferire la propria festa di partito denominata Faenza in festa che si teneva a fine agosto inizio settembre nell’area Graziola; sul sito del PD è scritto: “Il Partito Democratico di Faenza indice un concorso di idee per la realizzazione del nuovo logo e della grafica della festa comunale "Faenza in Festa". La festa, storicamente nota in città, è al centro di un progetto di ridefinizione e rivisitazione: a partire dalla collocazione che, dopo essere passata dalla zona fiera all'area Graziola, verrà ora collocata all'interno del centro storico cittadino. 2La partecipazione al concorso è gratuita ed è rivolta a tutti coloro i quali vi abbiano interesse.”; dalla dicitura riportata sembra del tutto evidente che la decisione sia già stata presa e che quindi essendo una comunicazione pubblica vi siano già tutti i permessi necessari; a quanto pare la zona dedicata alla ristorazione sarebbe da individuarsi nel Palazzo delle esposizioni e la zona venti nella Piazza Nenni (Molinella).

Interroga Il Sindaco e la Giunta.

1- Se vi è già stata una richiesta formale di spazi all’amministrazione comunale da parte del PD per la suddetta festa; 2- se vi è l’agibilità del Palazzo delle Esposizioni; 3- rispetto ai parametri di sicurezza quante persone può contenere il Palazzo delle Esposizioni; 4- chi dovrebbe vigilare che all’interno del Palazzo delle esposizioni non si rechino un numero di persone superiore rispetto alle stime di sicurezza; 5-in quanto è stata stimata l’affluenza nel Palazzo delle esposizioni; 6- se nel Palazzo delle esposizioni vi sono le condizioni igienico sanitarie per ospitare un evento del genere; 7- come si è pensato di conciliare le necessità di parcheggio dei residenti nella zona con le necessità della Festa del PD; 8- se è stato avviato da parte dell’amministrazione comunale un preventivo e doveroso confronto con i commercianti su questa possibilità; 9- se è stata attivata la cabina di regia; 10- se sono stati informati i commercianti che rientrerebbero nel percorso della festa del PD e quale feed back ha ottenuto l’amministrazione comunale; 11- se anche questo caso rientrerebbe nella concessione gratuita di spazi comunali come da regolamento modificato un anno fa. Raffaella Ridolfi

sabato 28 maggio 2011

POVERO CENTRO STORICO FAENZA: INDAGINE DI CONFCOMMERCIO SULLO SHOPPING NEL CENTRO STORICO DI FAENZA

DOPO LA TRIPLICAZIONE DELLE NUOVE AREE E L’ARRIVO DELLE PERLE SI ESAMINA IL PROBLEMA.

Presso la Sala Bigari del Comune di Faenza si è svolto il convegno dal titolo "Come si rinnova lo shopping nel centro storico? Esperienze internazionali a confronto". L'appuntamento, organizzato da Confcommercio della provincia di Ravenna, ha permesso di presentare i risultati dell'indagine sulle abitudini e sulla mobilità per acquisti dei consumatori verso i poli commerciali naturali di Ravenna, Cervia, Faenza e Lugo. Sono state analizzate, in ogni contesto, la periodicità di frequenza per acquisti in questi luoghi, il mezzo utilizzato per raggiungerli, le merceologie generalmente acquistate, le motivazioni della scelta.. Tre le relazioni in programma: Anna Lusa Ricercatrice Iscom Group (Centri commerciali e centri storici nella Provincia di Ravenna: risultati di una indagine); Nicola Minelli Coordinatore Iscom Group (La valorizzazione dei centri storici:modelli di intervento e case history); Santiago Martin Presidente COCAHI - Confederazione Spagnola dei Centri Storici (La valorizzazione dei centri storici in Spagna: l'esperienza dell'Asse Commerciale di Barna Centro a Barcellona. ascom Group, a marzo 2011, ha realizzato un'indagine rivolta ai cittadini residenti nei principali poli della provincia di Ravenna (il comune capoluogo, Faenza, Lugo e Cervia) con l'obiettivo di analizzare le abitudini e la mobilità per acquisti verso i poli commerciali dei consumatori della provincia di Ravenna. L'indagine, condotta tramite interviste telefoniche a un campione di circa 450 famiglie, ha misurato la propensione a frequentare le aree commerciali naturali dei centri storici e i centri commerciali presenti nei territori vicini. I risultati di tali indagine sono presentati nell'ambito del convegno "Come si rinnova lo shopping nel centro storico?" organizzato per giovedì 26 maggio alle ore 15.00 presso il municipio di Faenza.

DUE PESI E DUE MISURE: RAVENNA COSTRUISCONO SENZA PERMESSO SEQUESTRATO CANTIERE, BRISIGHELLA DEMOLISCONO UN PALAZZO ADIACENTE ALLA VIA DEGLI ASINI NEL CENTRO STORICO E NESSUNO INTERVIENE

 

Foto della Via Metelli con il Palazzo raso al suolo


 Foto del nuovo Palazzo che dovrà sorgere con il permesso di costruire per opere di restauro e risanamento conservativo per scopi residenziali
Un cantiere edile, di via Tombesi Dall'Ova, è stato sequestrato dalla Polizia Municipale in seguito ad irregolarità emerse nel corso di controllo congiunto con tecnici del Servizio Edilizia del Comune. All'atto dell'accertamento si riscontrava che i responsabili dei lavori avevano presentato regolare denuncia di inizio attività (D.I.A.), per restauro e risanamento conservativo, prevedendo opere di demolizione di alcune parti dell'immobile e il mantenimento di altre. Dalle verifiche emergeva, però, che l'intero edificio era stato demolito, eccezion fatta per parte della facciata fronte strada, ed erano già state realizzate opere in muratura, in assenza della prescritta autorizzazione. Da qui il sequestro preventivo, previa comunicazione alla competente Autorità Giudiziaria.

LA REGIONE ABBIA PIU’ INTERESSE PER I PROBLEMI LOGISTICI DEL PORTO DI RAVENNA.

"Sono rimasto molto stupito", afferma il Consigliere regionale Bazzoni, "nel leggere giovedì sui quotidiani una dichiarazione dell'Assessore Peri di attacco al Governo per un presunto mancato finanziamento della bretella ferroviaria porto-linea per Faenza. I problemi del porto di Ravenna, per colpa della Regione che non l'ha mai riconosciuto e promosso, sono tali e tanti che Peri non può cavarsela scaricando su altri un piccolo intervento che potrebbe fare la FER (Ferrovie emiliano- romagnole). Nel Piano regionale integrato dei trasporti sono previsti ingenti investimenti stradali e ferroviari in tutta l'Emilia e niente in Romagna; significativamente non si prevede nulla per il trasporto merci a Ravenna. Il neoeletto Presidente della Provincia, Casadio, si è distinto come Sindaco di Faenza per non avere fatto lo scalo merci in 10 anni ed essere riuscito a far prendere, a causa di ciò una multa di 500.000 euro alla società pubblica costituita. Nè la Regione, né la Provincia ed il Comune hanno minimamente preso in considerazione la mia proposta di un treno diretto Ravenna-Faenza-Firenze, che poteva chiamarsi "il treno di Dante" e per il quale giace inevasa dal 2010 una mia mozione al Consiglio

venerdì 27 maggio 2011

POVERA ITALIA COME ANDREMO A FINIRE: IN PROVINCIA DI RAVENNA C’E’ UNA RICHIESTA PER LA RICERCA DEL METANO MA IL PD REGIONALE, ANCORA UNA VOLTA SI SPACCA.

PRENDE SEMPRE PIU’ CONSISTENZA UNA POSIZIONE RADICALE ED ESTREMIZZATA SULLE FONTI ENERGETICHE CHE NON LASCIA SUPPORRE NIENTE DI BUONO PER LA NOSTRA ECONOMIA



E IO PAGO: UN MILIONE E MEZZO DI DEBITI A FAVENTIA SALES.

giovedì 26 maggio 2011

IL FAC SVOLTOSI IN UN CLIMA DI TOTALE DISARMO

DA FAENZANET

Il FAC svoltosi in un clima di totale disarmo
Festival addio, non ci mancherai

Nonostante un cielo assolutamente perfetto, il Festival dell'Arte Contemporanea ha raccolto i soliti pochi intimi nella 3 giorni in cui si è svolto a Faenza. Conferenze con una ventina di persone e convegni che per partecipazione erano simili a chiacchierate al bar tra amici, sono il solito menù che fa gridare allo scandalo chi ricorda le tante risorse faentine perse per questa kermesse che può in buona sostanza essere considerata uno spreco. Quante migliori iniziative culturali potevano organizzarsi con lo stesso budget rastrellato per il FAC (risorse pubbliche del MIC e sponsorizzazione locali)?
Le immagini sono di un'eloquenza assoluta: il confronto tra le foto ufficiali del FAC riprese alle inaugurazioni 2010 e 2011 mostra subito come la debacle sia scattata già dal momento clou
 
ma poi le cose sono andate ancora peggio: sabato mattina -foto sotto- ad ascoltare Achille Bonito Oliva di fronte al MIC (su un viale Baccarini per l'occasione interamente bloccato al traffico) erano poche persone mentre ad esempio piazza Nenni straboccava di gente per la Festa della Polizia;
 
al Sarti platea desolatamente semivuota come testimonia l'immagine ripresa dal sito ufficiale della manifestazione
Insomma il dato numerico della partecipazione di pubblico è a dir poco sconfortante. Il coinvolgimento della città più che minimo e se parliamo di ritorno in termini di risonanza viaggiamo davvero verso lo zero assoluto: Google news ha rilevato 4 (quattro!!!) notizie pubblicate su giornali e siti che riguardano Faenza ed il resoconto del Festival dal 20 maggio in poi. Nessuna importante testata nazionale ha seguito l'evento (se togliamo il Carlino che era però partner dell'iniziativa).

C'è ancora da chiedersi perchè questa eredità del passato debba essere cancellata dalla lista dei beneficiari delle risorse economiche manfrede?

E IO PAGO: UN MILIONE E MEZZO DI DEBITI A FAVENTIA SALES.

I DUBBI DEL PDL DI RAFFELLA RIDOLFI


mercoledì 25 maggio 2011

L’ARROGANZA DEL PD: FAENZA LA FESTA DEL PD IN PIAZZA NENNI: IL PDL ANNUNCIA UN BANCHETTO

"Il centro storico, la Piazza, è il cuore di una città,  il salotto buono di una cittadina; utilizzato per le feste e le occasioni di una comunità intera è messo a disposizione di eventi che coinvolgono tutti - osserva  il gruppo Pdl di Faenza - Partendo da questi presupposti diciamo un no forte all'utilizzo della Piazza e del centro storico di Faenza per la festa del PD. La festa del PD infatti non sarebbe una semplice manifestazione della durata di un giorno, non è una festa partecipata da tutti, non è una festa gradita a tutti e neppure da tutti i commercianti". "La "nipote" della festa dell'unità sarebbe intesa come una vera e propria oKKupazione politica, tanto più odiosa se si tiene conto proprio delle scelte politiche amministrative del PD a danno del centro storico e dei suoi commercianti; sarebbe una festa con il sapore amaro di una cura palliativa e della beffa. La Piazza non è il luogo per la festa di un partito che si svolge su più giornate. Ciò che resta della festa dell'Unità non è la festa di tutti anche se già in questi anni si è tentato di spacciarla come una festa cittadina chiamandola "Faenza in festa", la festa è del PD e non di tutti i faentini e neppure di Faenza, è una festa di parte, alla quale chi non si riconosce nelle idee politiche che sottendono alla stessa ha il sacrosanto diritto di non partecipare.
Fare la festa del PD in centro significa costringere tutti in un modo o in un altro a parteciparvi  e ci sembra onestamente un po' troppo audace, verrebbe vissuta da tanti come una vera oKKupazioni di spazi e di libertà, come una manifestazione ridondante di un orgoglio che ha la presunzione di essere un pensiero dominante che in tanti non condividiamo. Se si farà la festa del PD in Piazza ci faremo promotori di un banchetto del PDL permanente per tutti i giorni della festa con gigantografia di Berlusconi".

LOTTA INTERNA A FAENZA “ESTROMESSO “ FERRI

sabato 21 maggio 2011

ASSENZE PER MALATTIE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: FENOMENO RIDOTTO DEL 32% NEI QUASI TRE ANNI DI APPLICAZIONE DELLE NORME BRUNETTA (LEGGE 133/2008)

Rispetto allo stesso mese del 2010, a marzo le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del 4,8%. Il monitoraggio conferma come la Legge n. 133/2008 abbia ridotto in misura significativa i giorni di assenza per malattia. A quasi tre anni dalla sua approvazione, la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è infatti pari a circa -32%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro (una cifra superiore a tutta la popolazione residente nel Comune di Faenza). Le nuove regole volute dal Ministro Renato Brunetta hanno modificato strutturalmente i comportamenti dei dipendenti pubblici, favorendo una condotta di maggiore responsabilità, ispirata a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito. I tassi di assenteismo del settore pubblico si sono così riallineati a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei beni e dei servizi pubblici erogati ai cittadini.
Con riferimento alle assenze per malattia, nello scorso mese di marzole assenze  per malattia superiori a 10 giorni mostrano riduzioni nelle aree centrali del Paese (-8,6%) ed in Emilia-Romagna (-17,3%),
in Provincia di Ravenna, nello scorso mese di marzo, le riduzioni più significative del fenomeno delle assenze per malattia dei pubblici dipendenti, nonostante l’aumento delle patologie influenzali, sono state registrate nei Comuni di:
LUGO                         -45,00; FAENZA                      -35,5, RAVENNA                   -25,50
Raffaella Ridolfi

venerdì 20 maggio 2011

CENTRO “LA SERRA” IL SINDACO TIRA DRITTO NON HA SOLDI: TROPPO IMPEGNATO PER IL FAC.


UN EVENTO IMPORTANTE DEL FAC: “CHADOR” TENDA DI SOLIDARIETA’

Al via domani Chador tenda di solidarietà, evento collaterale del Festival dell'Arte "Contemporanea" che si articolerà in tre momenti distinti: Conferenza, Installazione e Mostra fotografica. Un evento itinerante che farà tappa anche a Ravenna a Palazzo Rasponi. Ideato e realizzato da Serena Digiacomo, fashion designer e titolare del Temporary Shop di Faenza, e da Maria Chiara Zarabini, artista e scultrice attiva a Faenza, Chador tenda di solidarietà intende essere un momento di riflessione sulla valenza simbolica del chador e sulle sue connessioni con il mondo femminile nelle diverse culture, attraverso immagini e testimonianze di donne straniere che vivono in Italia.

giovedì 19 maggio 2011

ELEZIONI PROVINCIA DI RAVENNA 2011 COMMENTI:FAENZANET VOCE DI ROMAGNA

Disastro totale per PD e PDL faentini: nessun eletto
Consiglieri eletti in Provincia, a Faenza sorride solo la Lega

Gli scrutini del consiglio provinciale hanno mostrato una debacle clamorosa del territorio faentino. Avremo infatti in consiglio provinciale appena due eletti, tra l'altro nelle file dell'opposizione e quindi, diciamo, di minor peso nell'economia politica futura.
Il nuovo consiglio provinciale sarà composto solo da 24 consiglieri scaturiti da altrettanti circoscrizioni. Faenza era suddivisa in 3 "collegi": nel primo non vi è stato nessun eletto, nel secondo ha vinto Andrea Liverani della Lega Nord, stesso partito di Mauro Monti che è stato eletto nel "Faenza 3". Due leghisti eletti perchè hanno raccolto in città la miglior percentuale ("cifra elettorale") della provincia, arrivando quasi al 15%. Nessun eletto nel PD per l'opposto motivo ossia la percentuale raccolta in città è stata la più bassa di quelle fatte registrare in tutti i collegi dal partito democratico. Fuori pertanto le 3 candidate Stefania Ciani, Annachiara Ghetti e Carla Benedetti, così come nel PDL fuori Villa, Galassini e la Ridolfi. Anche per gli altri partiti nessun eletto
Insomma una debacle completa per i candidati faentini che non erano della Lega.
 
 
 


IL NUOVO CONSIGLIO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA

martedì 17 maggio 2011

ELEZIONI PROVINCIALI: I RISULTATI

BRUTTO RISULTATO PDL: SOLO 15.1% (2006 FI 14,35%, AN 7,91%) .
I CONSIGLIERI ELETTI: MASSIMO MAZZOLANI, MARTA FAROLFI, GIOVANNA BENELLI
IDEM IN COMUNE DI RAVENNA PDL 13,31% (2006 FI 14,30%, AN 6,10%)
I CONSIGLIERI ELETTI : FOSCHINI,BUCCI, BALDINI, ANCARANI E GRAZIANI.


BAZZONI: COMUNICATO STAMPA

Il voto amministrativo nella provincia di Ravenna rivela un dato complesso e molto articolato. Da un lato vi è comunque un grosso calo della coalizione che sosteneva Claudio Casadio, con addirittura alcuni partiti che non saranno rappresentati in Consiglio come quello dei repubblicani, che pure avevano un assessore nella giunta precedente. Dall’altro dobbiamo ammettere che l’estremo frazionamento delle liste che si ponevano come alternativa alla sinistra e che è stato determinato dalla discesa in campo di ben sei candidati a presidente, ha causato una dispersione di voti ed un disorientamento dell’elettorato.
Per quel che riguarda il voto di lista del Popolo della Libertà, che non è certamente esaltante, dobbiamo considerare che veniamo da un periodo molto turbolento della nostra storia: le polemiche dell’ultimo anno e la scissione di Futuro e Libertà, il partito di Fini, non hanno certo giovato alla nostra immagine, anche se dobbiamo considerare il clamoroso fallimento del progetto di Futuro e libertà in provincia di Ravenna che pur essendo stato sostenuto da tutti i big nazionali venuti in processione fino all’ultimo giorno della campagna elettorale non riesce comunque a sfiorare neppure il due per cento dei consensi. Inoltre la Destra di Storace ha voluto presentare a tutti i costi una lista, pur sapendo che avrebbe tolto voti al PdL; il risultato ottenuto è irrilevante ma sufficiente a sottrarci un seggio. Nei prossimi giorni, anche alla luce del risultato che si avrà per il Comune capoluogo, ci riuniremo per trarre le valutazioni e gli insegnamenti che ci derivano da questo voto amministrativo. Gianguido Bazzoni

giovedì 12 maggio 2011

FAENZA VENERDI 13 MAGGIO ORE 12 ON.LE ANNA MARIA BERNINI A FAENZA


Cambio di programma a Faenza invece degli on.li Cazzola e Paniz VENERDI 13 maggio a Faenza nella Loggia degli Infantini, corso Mazzini incontro con l’on.le ANNA MARIA BERNINI portavoce nazionale vicario del PDL

GALASSINI INCONTRA IL MINISTRO DEL TURISMO BRAMBILLA. IL MINISTRO SVOLTA SENZA PRECEDENTI PER ILTURISMO

NEL DECRETO SVILUPPO NON SOLO SPIAGGIA MA ANCHE “DISTRETTI” E “IL CODICE-RIFORMA DEL TURISMO"

 Il capo gruppo provinciale uscente Vincenzo Galassini, candidato al consiglio provinciale per i collegi 3 e 7 ha incontrato oggi il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla a Rimini, e ha appreso che le nome previste nel decreto svi-

ASCA) - siluppo, relative alle coste demaniali e ai distretti turistici, il governo incentiva in modo sostanziale lo sviluppo del settore tramite il rilancio del turismo del mare, che rappresenta il primo prodotto turistico italiano, un unicum in Europa, ma che purtroppo vive anni di sofferenza e di graduale perdita di competitività per note ragioni. Il Ministro ha spiegato che con il decreto sviluppo dedicato al turismo balneare interveniamo per risolvere definitivamente l'annosa questione delle concessioni balneari, prevedendo la possibilità di trasformare la concessione in diritto di superficie per la durata di 90 anni, garantendo quindi ai nostri bravi imprenditori del settore la continuità e la certezza dei loro investimenti e della loro attività, nonchè salvaguardando le loro specificità, al contrario della sinistra che le vuole regalare alle multinazionali. Viene prevista inoltre l'istituzione dei Distretti turistico-alberghieri con gli obiettivi di riqualificare e rilanciare l'offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, di migliorare l'efficienza nell'organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Con l'approvazione definitiva del codice-riforma del turismo e le norme per il settore inserite nel decreto sviluppo, si possa dire che questo governo ha dato una svolta determinante e senza precedenti al turismo italiano, al suo sviluppo e alla sua competitività. Il ministro ha incitato Galassini e tutto il PDL ravennate di fare conoscere gli impegni attuati dal Governo Berlusconi a tutti gli operatori del settore che interessa tutta la provincia di Ravenna.


Il capo gruppo FI-PDL Provincia di Ravenna Vincenzo Galassini

CONTROLLI SULLE BADANTI

IL PREFETTO CONFERIRA’ A RODOLFO RIDOLFI IL 2 GIUGNO IN PIAZZA DEL POPOLO A RAVENNA IL DIPLOMA DI COMMENDATORE

Il Prefetto conferirà a Rodolfo Ridolfi il 2 giugno in Piazza del Popolo a Ravenna il Diploma di Commendatore. Il 2 giugno 2011 alle ore 11 a Ravenna in Piazza del Popolo nel corso della tradizionale cerimonia pubblica celebrativa della Festa della Repubblica il prefetto di Ravenna dott. Bruno Cordia consegnerà a Rodolfo Ridolfi il Diploma dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferitogli dal Presidente della Repubblica. La notizia è stata comunicata all’interessato in una lettera del Prefetto del 4 maggio scorso.

martedì 10 maggio 2011

BERLUSCONI. DOPO LE ELEZIONI UNA LEGGE POPOLARE PER DIMEZZARE I PARLAMENTARI

NOI CI SIAMO PER RACCOGLIERE LE FIRME


"I team della libertà potrebbero cominciare a raccogliere le firme per arrivare ad una legge di iniziativa popolare che dimezzi il numero dei parlamentari".  Lo ha ribadito, dopo averlo annunciato al Palasharp di Milano, il presidente Berlusconi, in occasione di un comizio ad Olbia. "Naturalmente e’ impossibile chiedere ai tacchini di raddoppiare il Natale e quindi questa modifica si potrà chiedere per la prossima legislatura".

domenica 8 maggio 2011

VENERDI 13 MAGGIO ON.LE CAZZOLA A FAENZA

Cari amici a chiusura di questa brevissima campagna elettorale per le elezioni provinciali della provincia di Ravenna saranno nostri graditi ospiti l'On Giuliano Cazzola che terrà insieme ai candidati al Consiglio Provinciale di Faenza una conferenza stampa nella sala Coriolano del Comune alle ore 12,00 sui temi del welfare. Vi chiediamo la cortesia di confermare la Vostra presenza all'aperitivo, per motivi strettamente organizzativi, entro mercoledì sera al 3484926239 oppure contattando la Sig.ra Cristina Govoni. Sperando di incontrarci venerdì Vi salutiamo cordialmente PDL Faenza

POVERA FAENZA E IMOLA

COME RIDURRA’ LA SINISTRA A FAENZA E IMOLA

FUCINA, UN RECORD CINEMATOGRAFICO
 
 
di CRISTINA DEGLIESPOSTI dal RESTO DEL CARLINO cronaca di IMOLA

È VERO, gli anni di ritardo sul progetto ci sono tutti. Ma la Fucina, il maxi centro commerciale che sorgerà a ridosso del casello autostradale, segnerà un primato nel Bolognese e nel Faentino: avrà la multisala cinematografica più grande di tutte. Ieri in commissione l’assessore all’urbanistica Andrea Bondi ha spiegato le ultime modifiche apportate da Sunny Village — la società controllata da Cesi che realizzerà l’opera — al piano particolareggiato che andrà in consiglio comunale mercoledì. Dalle iniziali nove sale, per intenderci le stesse che ci sono al The Space di Bologna mentre al Cinedream di Faenza sono otto, si è passati a crearne dodici. Il numero complessivo dei posti per gli spettatori non cambierà rispetto al progetto iniziale, ma così facendo, anche se le sale saranno più piccole, potranno coprire una programmazione ben più vasta.«Il fatto di arrivare dopo rispetto ad altri soggetti che nel territorio hanno già insediato dei centri non è uno svantaggio — spiega Bondi —, perché consente all’operatore di riposizionare l’idea in un mercato che in questi anni è molto cambiato. Compreso quello del pubblico cinematografico». LA MULTISALA si troverà al primo piano dell’edificio centrale del complesso, mentre tutti i negozi (dovrebbero essere una novantina) saranno al piano terra. «In totale ci sono 26mila metri quadrati di superficie di vendita, 21mila di parcheggi pubblici e 64mila di parcheggi pertinenziali o interrati — continua —. La manutenzione e la gestione di tutti i parcheggi è comunque a carico di Sunny Village». SUL PROGETTO Riccardo Mondini (Ucd) ha obiettato che «di verde pubblico non è rimasto quasi nulla rispetto all’inizio» e che «in quell’area avrei preferito edificare solo delle torri come biglietto d’ingresso per chi entra in città dall’autostrada». Andrea Zucchini (Udc) ha tirato in ballo invece la questione degli espropri dei terreni, in particolare il caso di vicolo Bussolo e via della Fossetta, necessari per realizzare le opere viarie a servizio del complesso.«NON CREDO che si possa parlare di valorizzazione degli immobili di quei residenti quando hanno una strada che gli passa in giardino», evidenzia Zucchini ma per Bondi «gli espropri sono normati dalla legge e non ci può essere discrezionalità nei pagamenti. A eseguirli sarà il Comune, ma le risorse necessarie devono arrivare da Sunny Village e saranno procedure di almeno sei mesi». QUANTO alla richiesta di Alessandro Fiumi (Pdl) su chi sia in testa nella gara con il centro ‘Le Perle’ di Faenza, Bondi è lanciato: «La commercializzazione degli spazi compete a Sunny Village, ma credo che siano a un livello analogo di avanzamento dell’iter. Il mercato di Imola però è più attraente di quello faentino».

venerdì 6 maggio 2011

COLONIA DI CASTEL RANIERO DOPO LA PROPOSTA DEL PDL DEL 31 MARZO QUALCOSA CONTINUA A MUOVERSI

RIOLO TERME: CONTINUANO GLI ERRORI DEL SINDACO

A SCAIOLA RESTITUITA LA DIGNITA’ POLITICA


"La chiusura dell’inchiesta da parte dei magistrati di Perugia conferma la totale estraneità dell’on. Claudio Scajola alle accuse che gli erano state rivolte. Desidero esprimere la mia personale soddisfazione e quella del Popolo della Libertà per l’esito positivo di una vicenda giudiziaria che ripaga l’amico Claudio Scajola di tante amarezze e gli restituisce pienamente quella dignità politica e umana che una violenta campagna scandalistica aveva ingiustamente messo in discussione". Lo ha affermato il nostro coordinatore nazionale Sandro Bondi e il PDL ravennate si associa.

giovedì 5 maggio 2011

FAENZA, CON CASADIO SINDACO ORA CANDIDATO ALLA PROVINCIA DI RAVENNA, NON HA COSTRUITO LE PIU’ IMPORTANTI ROTONDE: ALL’USCITA DELL’ A14 E PER LA COMET. ATTENTI AL VOTO!

DUE IMPORTANTI INCONTRI A RAVENNA PER SOSTENERE FOSCHINI E CAPUCCI:

 - Venerdì 6 maggio il vicepresidente della Camera e responsabile nazionale organizzativo del PdL Maurizio Lupi sarà a Ravenna per incontrare i cittadini insieme con il candidato sindaco di PdL e Lega Nord Nereo Foschini. L'incontro pubblico si terrà al Jolly Hotel (piazza Mameli, 1) alle ore 16. Saranno presenti il candidato alla presidenza della Provincia di Lega Nord e PdL Rudi Capucci, il consigliere regionale e coordinatore provinciale del PdL Gianguido Bazzoni e i candidati di PdL e Lega Nord al Consiglio comunale e provinciali

Giovedì 5 Maggio, alle ore 18.00 alla Veranda delle Rose – Hotel Romea un incontro pubblico organizzato dal Club Argentario con l’On. Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e fedelissima del Presidente Berlusconi sin dagli albori della sua discesa in campo. L’evento sarà dedicato ai temi della cultura, della scuola e dell’attualità politica in generale.

mercoledì 4 maggio 2011

STRADONE: URGE SFALCIO MA ANCHE MIGLIORE SEGNALETICA


Francesco Villa, consigliere comunale Pdl, ha presentato un'interpellanza scritta sulle condizioni di "incuria" e "abbandono" nelle quali, a suo avviso, verserebbe il Viale dello Stradone a Faenza, da lui definito "una delle zone anche storicamente di maggior pregio della nostra città, opera architettonica e paesaggistica dell'itinerario neoclassico e ottocentesco di Faenza, che culmina come prospettiva ideale nel Fontanone costruito da Pietro Tomba nel 1824". "Essendomi stato segnalato, e avendo verificato personalmente, che in questi giorni il Viale dello Stradone è in uno stato di incuria e abbandono evidente, con erba alta non tagliata ai lati della strada e, ancora peggio, con erbacce cresciute e non tagliate ai lati delle mura, e molto spesso usato come deposito di carte e rifiuti vari; considerata inoltre a volte la velocità dei veicoli che transitano in Viale Stradone e la mancanza per i pedoni di segnaletica stradale in ordine, risulta pericoloso l'attraversamento e l'immissione degli autoveicoli o altro da Via Cavour e Via Morini, chiedo pertanto al più presto - conclude - lo sfalcio delle erbacce e la pulizia del Viale dello Stradone e una migliore segnaletica stradale".

martedì 3 maggio 2011

LA CLANDESTINITA’ E’ SANZIONATA IN TUTTA EUROPA MA PER LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA L’ITALIA NON DEVE RICORRERE ALLA RECLUSIONE. MA PERCHE’ AGLI ALTRI PAESI E’ CONSENTITO?

La sentenza della corte di giustizia europea secondo cui l’Italia non può punire con la reclusione i clandestini che non rispettino l’ordine di abbandonare il Paese è poco comprensibile. Ha giustamente dichiarato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, “Rischiamo di non poter più adottare le misure delegate ai sindaci, ai tutori dell’ordine, alla magistratura. Perché sempre e solo noi, quando altri paesi vanno molto meno per il sottile?”. Ecco come viene perseguito il reato di clandestinità nei principali Stati membri della Ue, quando uno straniero entra o soggiorna nel Paese senza i necessari documenti richiesti dalla legge, oppure vi resti oltre il termine previsto dal suo visto d'ingresso. Francia. Reclusione di un anno e ammenda di 3.750 euro. Prevista anche la possibilità di vietare al condannato l'ingresso o il soggiorno nel Paese per una durata non superiore a tre anni. Germania. Sanzione pecuniaria e, in alternativa, un anno di reclusione. Quest'ultima può arrivare fino a tre anni nei casi più gravi, come quello in cui ci sia recidività del reato. Regno Unito. L'Immigration Act prevede che nei confronti dei clandestini il giudice proceda con rito sommario. Le pene previste sono una multa fino a 5000 sterline e la detenzione fino a sei mesi. Pene maggiori sono riservate a chi facilita il transito degli irregolari e la tratta delle persone. Spagna. Sono previste solo sanzioni amministrative, la cui entità viene stabilita in base alla gravità del reato. Belgio. Reclusione fino a tre mesi. Danimarca. Reclusione fino ad un anno oppure una multa. Grecia. Almeno tre mesi di reclusione oppure una multa.

domenica 1 maggio 2011

SONDAGGIO CENTRO SINISTRA FERMO CALA IL CENTRO DESTRA.

IL PD AL 56%, 15 GIORNI DI CAMPAGNA ELETTORALE POTREBBERO MODIFICARE GLI EQUILIBRI IN CAMPO, IMPEGNAMOCI PER MANDARE A CASA LA SINISTRA IN COMUNE E PROVINCIA DI RAVENNA.

Ravenna, 30 aprile 2011 - IL CENTROSINISTRA fermo al 56 per cento, con il Partito democratico in flessione. Il Pdl in difficoltà, abbondantemente sotto il 20 per cento, con la Lega Nord che invece sarebbe intorno al 10. Alvaro Ancisi che tiene, ma nella corsa ai seggi in consiglio deve fare i conti con il boom del Movimento cinque stelle. Sono questi i risultati di un sondaggio commissionato dal Pd, ma noto per ora solo ai dirigenti, e ancora da discutere in direzione provinciale: numeri che vanno presi con le molle, considerato che mancano ancora tre settimane alle elezioni. IL SONDAGGIO riguarda solo il voto di lista, e non quello per l’elezione diretta del sindaco. Nel centrosinistra, l’indagine rileverebbe un ulteriore calo del Partito democratico rispetto al già non entusiasmante 42,6 per cento ottenuto alle regionali del 2010. In calo anche l’Idv, che un anno fa ottenne il 6,8 e che invece, nei sondaggi per il consiglio, si fermerebbe sotto il 5. Più o meno sulle stesse cifre Sel, che invece è in crescita rispetto alle regionali: con questi risultati, quindi, sia i dipietristi che i vendoliani avrebbero un seggio sicuro in consiglio (tra i 19 che spettano alla coalizione vincente), e si disputerebbero sul filo di lana il secondo. Il Pri gravita intorno al 3 per cento, mentre la Federazione della sinistra rischierebbe di rimanere fuori dall’assemblea. Il sondaggio parla insomma di un centrosinistra ben lontano dalla super-maggioranza ottenuta nel 2006, quando i voti per la coalizione di Fabrizio Matteucci avevano sfiorato il 70 per cento: con questo scenario — e in virtù della riduzione dei seggi da 40 a 32 — il vantaggio passerebbe dallo schiacciante +20 del consiglio uscente a un vantaggio di sei consiglieri, determinato dal solo premio di maggioranza. PASSIAMO al centrodestra: a quanto si sa, l’indagine registra una consistente flessione della coalizione Pdl-Lega, rispetto al 35,2 per cento delle regionali. Calo che riguarda soprattutto il Pdl, mentre la Lega mantiene le sue posizioni, pur con un certo arretramento rispetto all’11,2 delle regionali: potrebbe bastare per eleggere tre consiglieri. Il Polo civico di Ancisi si attesta tra il 4 e il 5 per cento delle preferenze, tre quarti delle quali a Lista per Ravenna, mentre Fli è sopra il 3 per cento. DEGNA di nota l’ascesa del Movimento 5 stelle, che già un anno fa, nel capoluogo, aveva superato il 6 per cento: il sondaggio assegna ai grillini quasi l’8 per cento. Considerando che in questo caso i seggi da spartire saranno 13, i Cinque stelle potrebbero quindi puntare a due consiglieri, mentre Lista per Ravenna e Fli si fermerebbero a uno. Ravenna punto a capo, infine, sembra lontanissima dalla quota minima necessaria per entrare a palazzo Merlato. Tutto questo solo sulla carta, naturalmente: 20 giorni di campagna elettorale potrebbero modificare, anche di molto, gli equilibri in campo. di FRANCESCO MONTI dal Resto del Carlino del 30 aprile 2011

VOGLIAMO CHIRIMENTI SULL’APPALTO DEL PARCO DEL PARCO CARNE’

ECCO IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CAPO GRUPPO FABIO PIOLANTI ALL’UNIONE DEI COMUNI