venerdì 29 luglio 2016

EDWARD LUTTWAK: “INETTITUDINE DA PARTE DI FRANCIA E GERMANIA

"C'è una grande inettitudine da parte dei Paesi europei contro il terrorismo". Edward Luttwak, politologo ha le idee chiare su quanto accaduto nelle ultime settimane in Francia e Germania.
"I terroristi che hanno agito nelle ultime settimane in Germania e in Francia non sono furbi, organizzati o capaci, e rappresentano una minaccia di bassa qualità. Quello che li rende estremamente pericolosi è l’inettitudine dei governi dei paesi nei quali hanno agito, e l’impreparazione della polizia", afferma in un'intervista al Messaggero. Poi parla dell'Italia: "Nelle ultime ventiquattro ore soltanto, tre sospetti sono stati identificati nel savonese, e un Iman convocato dalla Digos a Reggio Emilia. Le autorità italiane non si sono limitate a schedarli per poi lasciarli andare liberi. Nel primo caso hanno arrestato due dei giovani che avevano postato foto minacciose sul web, perché li hanno trovati collegati ad una rete possibilmente attiva di congiuratori. L’Imam che viveva da anni in Italia e negli ultimi tempi aveva pronunciato sermoni di sospetta intensità ideologica, è stato espulso per i prossimi quindici anni. Questo tipo di vigilanza assidua e serrata alla lunga fa la differenza". A questo punto Luttwak rivolge un'accusa ai francesi per la strage in Normandia: "Malik e Kermish, entrambi nel casellario di polizia, uno conosciuto per le turbe psichiche. Era davvero impossibile mettere insieme i due elementi e concludere che c'era l'ipotesi di un alto rischio?".

ALTRA PROMESSA NON MANTENUTA: CAMERE DI COMMERCIO, RENZI PROMETTEVA DI ABOLIRLE MA DA 105 SONO PASSATE A 99!


La ritorsione vale mille licenziamenti.

Si avvicina la resa dei conti con gli enti cui il premier aveva dichiarato guerra. Dopo tanti annunci solo sei si sono accorpati. La delega scade e il governo corre ai ripari: presto sul tavolo del Cdm il provvedimento che le obbliga a scendere a 60 entro tre mesi. Nell'ultima versione del testo spuntano tagli agli organici che sfiorano il 40%. I sindacati: "Oltre mille posti a rischio, bloccatelo". Ecco la bozza

SPENDIAMO 30 MILIONI AL MESE PER MANTENERE I MIGRANTI CLANDESTINI


Gli immigrati che non ottengono l'asilo fanno ricorso. Ma continuano ad essere ospitati nelle strutture d'accoglienza. Grimoldi: "Basta permettere i ricorsi"
Trenta milioni al mese, un milione al giorno: pagati dagli italiani. È questa la somma che ogni giorno lascia le casse dello Stato per rimpinguare quelle delle copperative che gestiscono i migranti. I ricorsi dei migranti Il contro è presto fatto: nel 2016, infatti, sulle 50.913 domande di asilo esaminate dalla Commissione territoriale, ben 30.367 sono state cestinate. I migranti che l'hanno presentate, infatti, non hanno i requisiti per ottenere lo status di rifugiato. Eppure, il sistema perverso della legge italiana permette a queste persone di presentare un ricorso. Sono clandestini, ma in attesa del giudizio di una Corte vantano ancora tutti i diritti di accoglienza che lo Stato mette a disposizione. E così i contribuenti continuano a sborsare i famosi 35 euro per i due anni (di solito) della durata del processo.
I conti sono preso fatti: 35euro al giorno per 30mila clandestini significano 30 milioni al mese, un milione al giorno tondo tondo. "Ministro Alfano ha qualcosa da dire a riguardo? - attacca l'on. Paolo Grimoldi - E' normale spendere 1 milione al giorno per chi andrebbe espulso istantaneamente? Presentero' subito una proposta di legge per chiedere al Governo di impedire la presentazione di questi ricorsi, una volta respinta la domanda di asilo, almeno per coloro che non provengono da Stati dove sono
in corso guerre civili o conflitti bellici"

OSTERIA PONTENONO


Ricevo e pubblico Ieri insieme a mia moglie siamo venuti da Faenza a BRISIGHELLA,  ci siamo fermati a Pontenono, informati da amici che avevano già pranzato, all’OSTERIA PONTENONO . Abbiamo scelto come indicato dagli amici il menù del giorno proposto dalla titolare a base di pesce.
Una vera sorpresa un ottimo primo di pasta di fusilli, calamari  e ceci, il secondo Zuppa di pesce con crostini abbrustoliti,  patate arrosto, il caffè, mezzo litro di vino bianco frizzante fresco e  acqua minerale in bottiglia di vetro.
Bello il locale, ampio parcheggio a venti metri, ottimo il trattamento, la qualità del cibo e in particolare il prezzo 11 euro a testa: Torneremo presto ad assaggiare altre proposte per la qualità e prezzo, interessante  in questo periodo di crisi.

giovedì 28 luglio 2016

FORZA ITALIA, FORZA BERLUSCONI, FORZA PARISI IN ATTESA DELLA CONVENTIONE DEL 16 SETTEMBRE A MILANO E “NO” REFERENDUM


"Nel corso della riunione di oggi - si legge nel comunicato - il presidente Silvio Berlusconi ha posto con forza la necessità di rilanciare l'azione politica di Forza Italia, per riannodare i fili del dialogo con quel popolo di centrodestra che continua a essere maggioranza nel Paese. I partecipanti all'incontro hanno condiviso l'intento del presidente Berlusconi di rafforzare l'organizzazione del partito e di rilanciare l'iniziativa politica, a cominciare dal referendum di ottobre per garantire una netta affermazione del 'no'. Tutto questo - prosegue la nota - anche attraverso l'apertura al contributo di chi intende condividere questo percorso politico a cominciare dai protagonisti delle recenti elezioni amministrative come Stefano Parisi".

GRANDE SUCCESSO DI RENZI: EXOR IN OLANDA.


Dal 2012, il presidente Fca John Elkann, mentre si profondeva in elogi al Bel Paese, spostava le sedi legali delle società di famiglia all'estero: prima Cnh Industrial, poi Fca e Ferrari e infine la holding. Il tutto sotto il naso di governi che vanno a braccetto con il Lingotto e i suoi manager
 “Fca avrà una presenza sempre più forte in Italia“. “Fiat è ancora più italiana”. “Quello che possiamo fare in Italia è molto di più di quello che potevamo fare prima”. Parola di John Elkann, presidente di Fiat Chrylser. Lo stesso John Elkann che ha spostato in Olanda le sedi di Cnh Industrial, Fca, Ferrari e infine Exor, la cassaforte della famiglia AgnelliL’ultima mossa di Elkann è dunque solo il passaggio finale di un lungo elenco di trasferimenti, il trasloco di una holding e non di una società produttiva, ma si fa beffe delle promesse di mantenere nel nostro Paese le radici delle imprese di famiglia. E la grande fuga dall’Italia prende corpo sotto il naso di governi che vanno a braccetto con il Lingotto e i suoi manager, come dimostra la grande intesa tra l’amministratore delegato Sergio Marchionne e il premier Matteo Renzi, solo l’ultima di una lunga serie.

DISCO “CULT MEMORANDUM“ DI PAPE GURIOLI PATROCINIO “L’INFINITO – OFFICINA CREATIVA“

Dopo le apprezzate esibizioni live in prestigiosi teatri italiani, il progetto Cult Memorandum di Pape Gurioli e Federica Balucani diventa un disco. Il CD è prodotto dalla Ra.Ra Records di Francesco Sardella, produttore, compositore e tecnico del suono, che vanta collaborazioni con personalità del calibro di Andrea Bocelli, Ennio Morricone, Nicola Sani, Giorgio Gaslini, Paolo Conte, con il patrocinio de L’Infinito – Officina Creativa, il meraviglioso locale di Brisighella conosciuto, anche, per le prestigiose opere di arte figurativa che ne arricchiscono gli interni, per la raffinatezza della cucina e per lo straordinario panorama. Il progetto si avvale di due artisti, Pape Gurioli, pianista eclettico con prestigiose collaborazioni con grandi artisti quali Jovanotti, Giorgia, Lunapop, e ha accompagnato in scena in un brano piano e voce Laura Pausini, e Federica Balucani, soprano pop lirico che si è recentemente esibita, in più occasioni, come cantante della Banda Musicale della Polizia di Stato e in programmi culturali della Rai.I due musicisti “scommettono” su di una reinterpretazione di brani di musica leggera e parti di brani d’opera molto conosciuti (Cult) di artisti, compositori, cantanti che hanno lasciato un segno nella storia della musica mondiale. La maggior parte dei brani scelti sono in lingua originale, il francese, lingua particolarmente evocativa, romantica e musicale, con altri spagnoli ed italiani. «Per un concertista un’opera discografica è sempre un traguardo artistico - dichiararono Pape Gurioli e Federica Balucani -. Per noi quest’opera rappresenta anche un’affascinante proiezione professionale verso il futuro. Un progetto in divenire, a suo modo fantastico. Un lavoro in cui siamo riusciti a fondere in modo temerario, talvolta irrituale, la bellezza della parola alla raffinatezza della melodia, a combinare in modo ardito l’antitesi tecnicistica del fraseggio esasperato del pianoforte concertante all’eleganza del bel canto. ». Davide Missiroli, Sindaco di Brisighella, ha dichiarato: «L'Infinito è riuscito a creare da una antica casa del gesso un locale prestigioso e di qualità, anche grazie alla presenza di prestigiose opere dell'arte contemporanea presenti al suo interno. Con la nuova direzione artistica di Pape Gurioli, ci saranno nuove serate: questa Officina Creativa è nata da un'idea molto bella e suggestiva». La visione musicale di questa impresa è stata presentata in anteprima

CARO……… IL CINEMA IN PIAZZA CARDUCCI 5.000 EURO PER SETTE PROIEZIONI!!!!!


CONVENZIONE CON ITALSAR PER RASSEGNA CINEMA SOTTO I 3 COLLI 2016.
di accogliere il progetto presentato da Italsar s.r.l. di Faenza per la realizzazione di una rassegna cinematografica presso Piazza Carducci a Brisighella, un compenso annuo da corrispondere alla Società pari ad € 5.000,00 (IVA inclusa),  costo 714 euro ogni proiezioneSOTTO I TRE COLLI
Proiezioni delle migliori pellicole italiane d’autore, (ingresso gratuito)
DALLE ORE 21.30 - PIAZZA CARDUCCI LUGLIO 
LA GRANDE ABBUFFATA Marco Ferreri
IL PRANZO DI BABETTE Gabriel Axel, 15 LUGLIO 
METTI UNA SERA A CENA Giuseppe Patroni Griffi, 22 LUGLIO 
LA CENA Ettore Scola, 29 LUGLIO 
LA CENA DEI CRETINI Francis Veber,5 AGOSTO 
RATATOUILLE Brad Bird, 12 AGOST
IL CUOCO, IL LADRO,SUA MOGLIE E L’AMANTE Peter Greenaway,   

mercoledì 27 luglio 2016

INTERESSI ILLEGALI:BCC DEVE RISARCIRE ZAMA PER OLTRE UN MILIONE DI EURO.


22/07/2016 – La battaglia legale fra Germano Zama e il Credito Cooperativo ravennate & imolese aggiunge un alto tassello a favore dell’imprenditore come raccontano le cronache locali. In sede civile, infatti, il giudice ha riconosciuto che la banca aveva preteso interessi, sugli interessi, vietati in Italia, su un conto corrente aperto in banca fin dal 1985, impedendo a Zama di utilizzare 960 mila euro per sostenere la propria attività imprenditoriale. Il giudice ha così stabilito che l’intera somma di 960 mila euro deve essere restituita all’imprenditore, a cui andrà girato anche un risarcimento di 300 mila euro per i danni derivati dal mancato utilizzo del denaro e il rimborso delle spese legali.

IL COMUNE TOGLIERA LA GESTIONE ROM ALLA ROMANI’ PER RIDARLO IN MANO ALLE ASSOCIAZIONI




BERLUSCONI INCARICA PARISI DI RILANCIARE FORZA ITALIA: “APRIRE ALLA SOCIETA’ CIVILE”. PARISI CENTRO DESTRO UNITO A SETTEMBRE UNA CONVENTION


Stefano Parisi si candida "a dare una mano". "Voglio rigenerare il centrodestra con un programma liberale e popolare". E sul referendum: "Voterò no
L'ex Cavaliere punta sul manager per "riaggregare e di portare al voto i tanti italiani che non hanno più fiducia nella attuale politica" e rinnovare un partito in picchiata nei consensi. Anche se Salvini lo ha già bocciato come leader del centrodestra. Forza Italia cerca di ripartire da Stefano Parisi. Con un partito in crisi di consensi e in picchiata nei sondaggi, il presidente Silvio Berlusconi tenta di risollevare le sorti della compagine puntando sull’unico candidato sindaco che, alle ultime elezioni amministrative, è riuscito a riunire il centrodestra e ha sfiorato l’impresa contro lo sfidante del Pd Beppe Sala. Anche se il segretario leghista Matteo Salvini ha già chiarito che non vuole vedere Parisi come leader di un’eventuale coalizione a destra. “Il presidente Silvio Berlusconi ha incaricato il dottor Stefano Parisi di effettuare una analisi approfondita della situazione politica e organizzativa di Forza Italia e di elaborare un progetto per il rilancio e il rinnovamento della presenza dei moderati italiani nella politica”, si legge in una nota della segreteria di Berlusconi. Un progetto che – viene sottolineato – “dovrà essere orientato alla prospettiva di offrire al Paese una proposta nuova e credibile aperta alla società civile“. L’obiettivo del progetto, prosegue la nota, è quello di “riaggregare e di portare al voto i tanti italiani che non hanno più fiducia nella attuale politica ma avvertono una profonda e urgente esigenza di rinnovamento nella gestione del Paese”. E ancora, il comunicato spiega che l’ex Cavaliere “ha apprezzato e condiviso l’iniziativa di Parisi volta ad organizzare una conferenza programmatica nel mese di settembre come contributo alla crescita ideale e culturale per l’area moderata”.

ULTIME PAROLE FAMOSE DELLA FINOCCHIARO


martedì 26 luglio 2016

VOCI DIVENTATE REALTA’: PARISI ENTRA NEL GRUPPO DIRIGENTI VOLUTO DA BERLUSCONI


Anche se ufficialmente certe cose non si dicono, si fanno lo stesso, sott' acqua; e poiché l'acqua è trasparente tutto si vede, basta guardare con attenzione. Ciò che emerge nettamente è che Silvio Berlusconi, mentre cerca di riprendersi dalla malattia (auguri!), pensa di delegare qualcun altro a guidare il barcone, di Forza Italia, ex Pdl.  L' uomo adatto a stare al timone è Stefano Parisi, colui che ha conteso a Milano la poltrona di sindaco a Giuseppe Sala fino all' ultimo voto. Chi l' avrebbe detto che questo manager prestato alla politica sarebbe riuscito in un battibaleno a competere con il factotum di Expo, minacciando di batterlo al ballottaggio, per entrare a Palazzo Marino? Nessuno. La sua candidatura sembrava inconsistente e invece si è poi rivelata azzeccata. È mancato il successo pieno per una manciatella di voti, però si è capito che Parisi ha le carte in regola per diventare il nuovo numero uno del Centrodestra. E Berlusconi punta su di lui, giustamente, per tentare un rilancio del partito nato nel 1993 e vincitore alle elezioni del 1994. È la scelta più intelligente, direi obbligata, dato che non esistono altre persone in Fi in grado di assumere certe responsabilità.
Ce la farà Stefano a bissare le performance elettorali di Silvio? Non siamo specialisti in vaticini e non azzardiamo previsioni, dandoci arie da profeti. Però diciamo senza timore di sbagliare, che il solo personaggio accreditato quale trascinatore è proprio Parisi. Gli altri forzisti che ambirebbero a soffiargli il posto non ci sembrano idonei. Riconosciamo che alcuni di essi sono stimabili e di qualche spessore, ma non abbastanza per ambire a sostituire il Berlusconi dei tempi migliori, quello che sorprendentemente riuscì a sconfiggere Occhetto. Raschiando il barile di Forza Italia non viene fuori altro nome che non sia quello del mancato sindaco di Milano. Vale la pena di insistere su Stefano e di metterlo alla prova. Costui ha esperienza da vendere, è dotato di sensibilità politica, conosce la macchina della pubblica amministrazione, sa stare al mondo e gode della stima dei milanesi e dei romani. Rinunciare alle sue prestazioni sarebbe una follia in assenza, nel partito, di uomini e donne con un curriculum rassicurante.  Di sicuro, se Parisi fallirà, nessun altro compirà il miracolo di rimettere in moto Forza Italia. E allora dovremo rassegnarci al caos. Non sia mai.

GLI STIPENDI D’ORO DELLA RAI PAGATI COL CANONE IN BOLLETTA. ANCHE A CHI NON LAVORA….


Anticipati sul web gli elenchi dell'azienda. Il dg Campo Dall'Orto prende 600mila euro, i direttori oltre 250
Il consiglio di amministrazione della Rai, in attuazione della legge di riforma varata l'anno scorso, darà infatti avvio all'«operazione trasparenza» con una conferenza stampa che anticiperà la pubblicazione online di retribuzioni lorde e curriculum di dirigenti e giornalisti. Si potrà, quindi, sapere come sono parzialmente spesi i 500 milioni di maggior gettito (stima dell'Agenzia delle Entrate) garantiti a Viale Mazzini dall'inserimento del canone nella bolletta elettrica. Dagospia ha anticipato alcuni contenuti che non mancheranno di destare sorpresa. Se il compenso del direttore generale Antonio Campo dall'Orto è noto (meno di 650mila euro), meno noti sono i 270mila euro corrisposti al direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta. O i 390mila euro corrisposti al presidente di Rai Fiction, Antonio Marano. Ben remunerato anche il direttore della comunicazione Giovanni Parapini (250mila euro). Questi stipendi alimenteranno le solite polemiche sul mancato rispetto della soglia di 240mila euro come compenso massimo per i dirigenti delle società pubbliche (decreto del governo Letta. Polemiche che Rai e governo rispediranno al mittente. Altrettanto scalpore potrebbero destare i 240mila euro del direttore Canone Marco Zuppi e dell'ex direttore dei Servizi parlamentari, Anna La Rosa, attualmente a disposizione. In questa fascia rientrano anche l'ex dg Lorenza Lei, in contenzioso con la Rai, (240mila euro), il volto del TgUno Tiziana Ferrario (238mila) e il neodirettore di Rai Sport Gabriele Romagnoli (230mila) la cui nomina ha suscitato polemiche perché «esterno» all'azienda. E, d'altronde, Romagnoli non è il solo: dall'insediamento di Campo dall'Orto sono circa una ventina le risorse pescate fuori dai cancelli di Viale Mazzini. Dalle direttrici di RaiDue, Ilaria Dallatana (sopra i 200mila si mormora), e RaiTre, Daria Bignardi (280mila euro, dicono i rumor), al direttore finanziario Raffaele Agrusti (ex Generali) passando per il nuovo conduttore di Ballarò, l'anchorman Gianluca Semprini. Chiudono la graduatoria di Dagospia il direttore Risorse televisive Andrea Sassano (220 mila), la giornalista-manager Carmen Lasorella (200mila) e Francesco Pionati (200mila). «Pretendiamo che si faccia piena luce anche in merito agli stipendi dei conduttori e delle star che sono pagati con i soldi dei cittadini», ha chiosato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che da ministro della Pubblica amministrazione avviò l'«Operazione trasparenza». Da oggi si avrà maggiore coscienza dell'impiego dei soldi dei contribuenti, ma questo non ci eviterà di pagare se lo spettacolo non ci piace.

VOCI…….:FORZA ITALIA, BERLUSCONI TOGLIE PALMIZIO ENTRO L’ANNO


IL COORDINATORE REGIONALE DI F.I. PALMIZIO, DA TEMPO DELEGITTIMATO NEL SUO RUOLO DALLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI AMMINISTRATORI DELL’EMILIA-ROMAGNA, CONTINUA A SPARARE CAVOLATE ED INTERVENIRE CON MENZOGNE SU ARGOMENTI CHE NON CONOSCE.
FORTUNA CHE ALLA FINE DI QUEST’ANNO IL PRESIDENTE BERLUSCONI GLI TOGLIERA’ L’INCARICO. Fabio Filippi

CALCIO, A BRISIGHELLA UNA MOSTRA SULLA STORIA DEL BOLOGNA


Articolo dalla REPUBBLICA BOLOGNA mostra da una idea del Sindaco Missiroli in occasione della festa del VINTAGE
a Repubblica
La Repubblica
BOLOGNA - "Quando facevo Economia, sentivo sempre i bolognesi ripetere: Mi ricordo quando...". Nell'organizzare "Brisighella vintage", che si terrà ...


Leggi Articolo

INSIEME PIU’ GRANDI, AGRINTESA CON CAB. ALTRA FUSIONE?.....


 Maura Sacher in: Vini e Vigne  “Insieme più grandi”, il motto di Agrintesa, ancora una volta conferma gli obiettivi aziendali della società cooperativa ortofrutticola di Faenza che ha recentemente stipulato un accordo con la C.A.B. di Brisighella. In virtù dell’importante accordo tra le due cooperative del Ravennate, che avrà la durata di tre anni e sarà operativo dalla vendemmia 2016, la Cab trasferisce ad Agrintesa tutta la produzione viticola conferita dai propri soci, per le fasi di lavorazione e commercializzazione. Agrintesa, dal canto suo, potrà utilizzare l’impianto di Brisighella così da ottimizzare la rete di tutti i suoi siti produttivi.

Agrintesa è cooperativa agricola che associa  4.000 produttori di ortofrutta e vino e C.A.B., Cooperativa Agricola Terra di Brisighella, associa diverse centinaia di conferitori di uve e olive, il suo olio Brisighella Dop ha il riconoscimento di origine protetta dal 1996. Oltre ai vitigni tradizionali, Albana, Trebbiano E Sangiovese, la Terra di Brisighella offre altri vitigni molto interessanti quali Cabernet, Merlot e Chardonnay, che permettono di sviluppare vinificazioni per una gamma molto ampia di tipologie di prodotti. Con questo accordo, dichiara Raffaele Drei, presidente di Agrintesa, “sarà possibile realizzare importanti sinergie tra le due aziende, che operano nello stesso territorio, condividono una parte della base sociale e presentano molti elementi simili, ma anche alcune differenze strutturali e operative che l’accordo si propone di superare”. Si riferisce ad un momento di difficoltà della Cab, che ha dovuto fare i conti con una dimensione produttiva ridotta non sufficiente per poter avviare quei processi di ammodernamento tecnologico della cantina necessari a mantenere un elevato livello di competitività. Dall’altro lato, Agrintesa è alla continua ricerca di nuovi spazi per gestire

SAPERE E GUSTO ALLE TERME DI BRISIGHELLA: LO SCRITTORE BRISIGHELLESE VINCENZO MALAVOLTI GIOVEDI 28 LUGLIO 16


IL MINISTERO DELLA CULTURA POLACCO ASSEGNA UNA MEDAGLIA AL BRISIGHELLESE VINCENZO MALAVOLTI PER IL LIBRO “UN PADRE IN ESILIO”

Continua con successo la  terza rassegna “SAPERE E GUSTO ALLE TERME DI BRISIGHELLA” dopo la conoscenza di  Dino Campana svolta dallo scrittore-giornalista Enrico Gurioli e con  il prof. Andrea Vitali che ha illustrato come nel 1536  (480 anni fa) a Brisighella fu trascritto dall’arabo al latino  un trattato di magia astrologica nel paese dei cardinali è nato l’impegno di approfondire il contesto storico (cattolico-ortodossia cristiana) per la ricerca storica.
             La rassegna continua giovedi 28 luglio alle ore 21 con una serata dedicata allo scrittore brisighellese  “VINCENZO MALAVOLTI” autore di quattordici romanzi. Malavolti sarà intervistato dal giornalista brisighellese Francesco Donati per approfondire e conoscere  la  produzione letteraria di Malavolti, in particolare del suo ultimo libro “L’ora della lepre” e, il precedente “Un padre in esilio” con risvolti brisighellesi, in un dialogo aperto al pubblico.             Vincenzo Malavolti nato a Brisighella vive a Faenza è laureato in Economia e Commercio, manager commerciale nel settore dei beni di largo consumo, fra il 2003 e il 2005 pubblicato quattordici romanzi,   mostrando un’incredibile capacità nell’imbastire storie che spaziano su terreni diversi, ma con predilezione alla tematica storica. Autodefinitosi "narratore di storie" per via della sua semplicità espositiva capace di avvicinare ogni tipo di lettore, fà del ritmo la sua regola e della scorrevolezza il suo stile, riuscendo a...“proiettare” le immagini delle sue pagine., in particolare con il romanzo storico   Un padre in esilio”  e spunti da Brisighella “ la biografia di un intellettuale polacco tra guerra e totalitarismi comunisti, raccontata   come lo scrittore Ken Follet.
            Una serata interessante per conoscere e approfondire  Vincent W Mallory,  nome d’arte, da non perdere.
L’ingresso è libero con ampio parcheggio, prima e durante l’evento sarà possibile gustare un  aperitivo, una pizza o cenare al CLOROFILLA cell. 342 924 4567, senza nessun obbligo, importante la prenotazione.

sabato 23 luglio 2016

VERGOGNA: AL SENATO NIENTE TAGLI AI VITALIZI E RIMBORSI

Uno dei pochissimi ordini del giorno accolti, tra quelli che chiedevano di tagliare le spese del Senato, punta a «prevedere nei casi di trasferta per missioni, un rimborso a piè di lista con un tetto massimo di spesa per categoria (vitto, alloggio, trasporti, telefono) e una rendicontazione pubblica, inserita nell’area relativa alle schede personali di ciascun senatore presenti nel sito del Senato». I questori l’hanno sottoscritto, si vedrà se daranno seguito all’auspicio visto che, come si dice in Parlamento, «un ordine del giorno non si nega a nessuno». Tutte le altre proposte di tagliare le spese (il MoVimento 5 Stelle ne ha avanzate 32 nell’aula di Palazzo Madama) sono state rimandate al mittente. Eppure l’occasione per ridurre il costo del Senato era concreta ma una larga maggioranza trasversale ha scelto, ancora una volta, di evitare tagli rilevanti. Per questo solo Palazzo Madama continuerà a costare mezzo miliardo di euro all’anno (la metà della Camera dei deputati).
INDENNITÀ . È lo stipendio dei senatori. Attualmente è pari a 5 mila euro netti al mese (a cui poi vengono aggiunti alcuni rimborsi). L’ordine del giorno G3, presentato dai senatori del M5S, chiedeva di «determinare l’ammontare dell’indennità parlamentare in misura tale che non superi l’importo lordo di euro cinquemila». Dunque, a conti fatti, proponevano di dimezzare lo stipendio. La proposta è stata bocciata.
DIARIA: È il rimborso a forfait per pagare le spese di soggiorno a Roma (non si sa perché ma lo incassano anche i senatori che sono residenti ed eletti nella Capitale): 3.500 euro al mese. Un ordine del giorno voleva di fatto dimezzarlo. Non solo. Puntava anche a bloccare la somma «nel caso in cui il senatore sia risultato assente per ogni mese dalle sedute dell’Assemblea e delle Commissioni nella misura del trenta per cento» e di darla «a condizione di una adeguata, integrale ed esaustiva rendicontazione, pubblicata sul sito internet del Senato, prevedendo altresì la restituzione da parte del senatore delle somme non rendicontate». Proposta bocciata. RIMBORSO Sono 1.650 euro: vengono assegnati ai senatori per «spese generali» e sostiuiscono i rimborsi precedenti per le spese accessorie di viaggi e telefoni. Considerato che i senatori hanno tessere per viaggiare gratis dovunque in Italia e che i gestori di telefonia potrebbero offrire contratti a basso costo, i 5 Stelle hanno chiesto di portare il rimborso a 825 euro al mese. Inoltre, si chiedeva anche di avere una rendicontazione delle spese. Pure questo ordine del giorno è stato bocciato.
 ESERCIZIO DEL MANDATO. Una volta, quando c’erano ancora le preferenze e i collegi elettorali, si

CONTI PUBBLICI. TUTTI DA RIFARE, IN AUTUNNO ECONOMIA ITALIANA AL COLLASSO

Gli ultimi dati Istat ci hanno purtroppo confermato che l’Italia è in deflazione. Il tasso di inflazione relativo all’anno 2016 acquisito a giugno è -0,2, il che vuol dire non solo che i consumi sono a picco, ma anche, e soprattutto, che i conti pubblici sono tutti, completamente, da rifare. Nel Documento di economia e finanza (Def) di aprile, infatti, il governo Renzi-Padoan aveva stimato, ottimisticamente, per il 2016 un’inflazione pari a +1%. Cosa che, come è ormai palese, non si verificherà. Anzi, addirittura si rischia una inflazione negativa. Una iattura per la nostra economia. Vuol dire che mancano alle casse dello Stato almeno 16 miliardi di euro, che si aggiungono a tutta la polvere sotto il tappeto già messa dal governo nel passato per altri 30-40 miliardi, clausole di salvaguardia in primis. La situazione economica del nostro paese è, pertanto, tragica: crescita del Pil reale sotto l’1% per quest’anno e per l’anno prossimo, consumi in caduta, Pil nominale (che è dato dalla somma del Pil reale più l’inflazione) più basso del Pil reale, quindi caduta del gettito fiscale. E la situazione può solo peggiorare, se si aggiungono gli effetti della Brexit e della grave crisi in cui versa il sistema bancario italiano, che si manifesterà ancora di più dopo la pubblicazione dei risultati degli stress test della Banca centrale europea del prossimo 29 luglio. Con questi chiari di luna Renzi arriva al referendum di ottobre/novembre con l’economia al collasso. E gli italiani voteranno ‘no’ per mandarlo a casa. Renzi fa male alle istituzioni, alla democrazia, alle loro tasche e fa male all’economia.
RENZI.. OGNI MESE RECORD DI DEBITO PUBBLICO.. NON SI TRATTA DI PAGARE DEBITI O INTERESSI... LA BANCA EUROPEA HA MESSO I TASSI A ZERO. MA QUESTI SOLDI A CHI SONO FINITI…

“SAPERE E GUSTO ALLE TERME DI BRISIGHELLA: LO SCRITTORE BRISIGHELLESE VINCENZO MALAVOLTI GIOVEDI 28 LUGLIO

IL MINISTERO DELLA CULTURA POLACCO ASSEGNA UNA MEDAGLIA AL BRISIGHELLESE VINCENZO MALAVOLTI PER IL LIBRO “UN PADRE IN ESILIO”

Continua con successo la  terza rassegna “SAPERE E GUSTO ALLE TERME DI BRISIGHELLA” dopo la conoscenza di  Dino Campana svolta dallo scrittore-giornalista Enrico Gurioli e con  il prof. Andrea Vitali che ha illustrato come nel 1536  (480 anni fa) a Brisighella fu trascritto dall’arabo al latino  un trattato di magia astrologica nel paese dei cardinali è nato l’impegno di approfondire il contesto storico (cattolico-ortodossia cristiana) per la ricerca storica.       La rassegna continua giovedi 28 luglio alle ore 21 con una serata dedicata allo scrittore brisighellese  “VINCENZO MALAVOLTI”autore di quattordici romanzi. Malavolti sarà intervistato dal giornalista brisighellese Francesco Donati per approfondire e conoscere  la  produzione letteraria di Malavolti, in particolare del suo ultimo libro “L’ora della lepre” e, il precedente “Un padre in esilio” con risvolti brisighellesi, in un dialogo aperto al pubblico.            Vincenzo Malavolti nato a Brisighella vive a Faenza è laureato in Economia e Commercio, manager commerciale nel settore dei beni di largo consumo, fra il 2003 e il 2005 pubblicato quattordici romanzi,   mostrando un’incredibile capacità nell’imbastire storie che spaziano su terreni diversi, ma con predilezione alla tematica storica. Autodefinitosi "narratore di storie" per via della sua semplicità espositiva capace di avvicinare ogni tipo di lettore, fà del ritmo la sua regola e della scorrevolezza il suo stile, riuscendo a...“proiettare” le immagini delle sue pagine., in particolare con il romanzo storico   Un padre in esilio”  e spunti da Brisighella “ la biografia di un intellettuale polacco tra guerra e totalitarismi comunisti, raccontata   come lo scrittore Ken Follet.       Una serata interessante per conoscere e approfondire  Vincent W Mallory,  nome d’arte, da non perdere.  L’ingresso è libero con ampio parcheggio, prima e durante l’evento sarà possibile gustare un  aperitivo, una pizza o cenare al CLOROFILLA cell. 342 924 4567, senza nessun obbligo, importante la prenotazione.
Brisighella 23 luglio 2016


giovedì 21 luglio 2016

IL PICATRIX, UN LIBRO MAGICO. UN TRATTATO ARABO DI MAGIA ASTROLOGIA TRADOTTO A BRISIGHELLA, PAESE DEI CARDINALI, NEL 1536. MISTERI E SEGRETI ANCORA DA SCOPRIRE




La redazione del Blog Brisighella Ieri Oggi, nato nel marzo 2012, avendo raggiunto (2016) le 235mila visite, per festeggiare l’evento promuove la terza rassegna “SAPERE E GUSTO ALLE TERME DI BRISIGHELLA” con una serata dedicata ai “480 ANNI DALLA TRADUZIONE DEL PICATRIX E LA SUA RISCOPERTA IN OCCASIONE DELLE FESTE MEDIEVALI DI BRISIGHELLA” con il Prof. ANDREA VITALI e VINCENZO GALASSINI.  Il 26 maggio 1536 a Brisighella fu trascritto dall’arabo al latino il Picatrix un libro di profezie magico-astrologiche non consentito dal dominio papale. Tale traduzione venne data alle stampe per volontà di Andrea Vitali, direttore artistico delle Feste, e di Vincenzo Galassini presidente dell’Associazione Feste Medievali, in occasione delle Feste del 1994 che vertevano sul tema della Profezia.  Per il commento critico ci si avvalse della collaborazione del prof. Paolo Aldo Rossi, docente di storia del pensiero scientifico presso l’università di Genova.
Una teoria magico-astrologica di cui il Picatrix risulta essere la maggior fonte di ispirazione di quel tempo. Il motivo della non diffusione di questo testo, fin dal Rinascimento, si deve a diversi motivi, il primo dei quali è senz’altro l’essere stato messo all’indice dalla Chiesa. Dobbiamo infatti ricordare che la Brighella di allora viveva sotto un regime cattolico che vietava qualsiasi atteggiamento contrastante l’ortodossia cristiana. Inoltre Brisighella vide in quegli anni la presenza, fra gli altri, di un personaggio importante della Santa Inquisizione, cioè il brisighellese Agostino Galamini, divenuto nel tempo cardinale. Un altro personaggio che per le sue prediche e i sermoni venne a Brisighella chiamato appositamente per sanare liti e contrasti (fra le diverse fazioni?) fu Bernardino Ochino che per il suo atteggiamento devozionale venne addirittura equiparato a Bernardino da Siena tanto da essere appellato in tal modo. Una devozione la sua, che non resse nel tempo, tanto da divenire un accanito protestante. Dopo 480 anni si parlerà quindi del Picatrix, del suo contenuto e del contesto storico in cui venne alla luce. Gli eventi che portarono alla pubblicazione del Picatrix vengono ricordati nel libro Feste Medievali di Brisighella Gli anni d’Oro pubblicato nel 2015 dalla “Memoria Storica di Brisighella”. Non fu a caso che nel 1994 Vincenzo Galassini volle, su suggerimento del Vitali, giungere alla creazione di una struttura sotterranea di carattere simbolico, chiamata l’Antro di Ermete, in quanto esaltazione di quel pensiero platonico di cui il Picatrix risulta essere la migliore fonte di spiegazione.
Una serata quindi di grande interesse, un tuffo nella storia, non solo locale ma anche europea in quanto il Picatrix, come detto, venne conosciuto in tutto il continente.
Un appuntamento per conoscere i misteri e i segreti di una Brisighella che molto in realtà ha dato alla cultura e alla conoscenza. Una conoscenza che occorre ancora approfondire e che ci sia augura di stimolare anche attraverso questo incontro.




UNA RISPOSTA CHE CONFERMA I MIEI DUBBI. VEDREMO…..


Il consigliere provinciale uscente dell'UDC Gianfranco Spadoni, ricandidato con le nuove modalità elettive al consiglio provinciale nella lista che candida a presidente Michele de Pascale, replica a Vincenzo Galassini, ex consigliere provinciale di Forza Italia che nei giorni scorsi aveva parlato di candidatura coerente "come Casini con la lista della sinistra (Renziana?)": "Lo ringrazio delle attestazioni di stima - afferma Spadoni -, ma devo precisare, sul fatto che sarei andato “con il centro sinistra” in coerenza con la collocazione nazionale dell’UDC al governo con Renzi, che tale “parere” non è fondato". "In consiglio provinciale - sottolinea Spadoni - sono stato sempre all’opposizione del PD, e con molta determinazione. Lo testimoniano le serie di interventi e prese di posizioni che la stampa ha molto spesso ritenuto degne di pubblicazione, oltremodo severe verso il Governo della Provincia, oltre che documentate. Ne conservo, a disposizione di tutti, una raccolta voluminosa, Non mi pronuncio, per correttezza, sull’attività degli altri consiglieri di opposizione, perché presumo che ciascuno, prima di essere giudice degli altri, debba esserlo di se stesso, e comunque perché penso che la gente sappia leggere e ricordare. Che l’UDC fosse al governo nazionale non ha influenzato per niente la mia collocazione all’opposizione del governo provinciale. Del resto, alle elezioni mi ero presentato non solo contro il centro-sinistra, ma anche in autonomia dal centro-destra, dove peraltro la Lega Nord ha assunto, in questi ultimi anni, una netta preponderanza su Forza Italia. Alle prossime elezioni provinciali

FORZA ITALIA: A MARRADI IL 29.7.2016 TORNA LA CONVENTION DI AZZURRI ‘94


Tra i temi il no a referendum e unita' del centrodestra (ANSA) - FIRENZE, 20 LUG - Renato Brunetta, insieme a molti esponenti toscani di Forza Italia, sono attesi il 29 luglio a Marradi (Firenze), per la convention nazionale dei berlusconiani di Azzurri '94, fondata nel 2012. Tra gli ospiti, spiega una nota, anche il Segretario di stato alla sanita' e sicurezza sociale della Repubblica di San Marino Francesco Mussoni. Ad animare l'incontro sara' il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e coordinatore toscano del partito Stefano Mugnai. Tra i temi al centro della convention il no al referendum, l'economia, l'occupazione e lavoro, il terrorismo, l'immigrazione e la Brexit ma anche l'unita' del centrodestra e il ritorno ai principi e ai valori liberaldemocratici. "Quest'anno - spiega il patron di Azzurri '94 Rodolfo Ridolfi - la convention si propone di essere l'occasione per la ripresa di una forte iniziativa per l'unita' del centrodestra. Forza Italia deve ripartire dal suo spirito movimentista e popolare.  E' necessario riportare gli italiani alle urne. Tutti gli italiani: arrabbiati e delusi della politica di Renzi che hanno perso la speranza. Sta a noi far si' che il loro voto conti qualcosa".
Per motivi logistici e organizzativi poiché è prevista la cena ed il servizio di navetta, mentre vi ricordo che il contributo di partecipazione alle spese organizzative è di 10 euro, vi invito a confermare la vostra eventuale presenza e il numero anche telefonicamente o per sms o WhatsApp al numero 335396752



VOCI:…..SILVIO BERLUSCONI E’ STUFO DI TOTI, ECCO CHI VUOLE ALLA GUIDA DI FORZA ITALIA


Silvio Berlusconi si muove, incontra persone, studia il rilancio e la rivincita. Non soltanto ieri è volato col suo elicottero ad Appiano Gentile, Comune del Comasco famoso per la Pinetina, ma si è confrontato coi "soliti" collaboratori e ha stigmatizzato le «fughe» in avanti di chi, tra i forzisti, parla continuamente «del futuro», come se lui non ci fosse più. «Non so cosa vogliano questi signori, dove pensino di andare...», ha tagliato corto. Il Cavaliere non ha intenzione di dare avvio al disgelo con Lega Nord e Fratelli d' Italia, ritiene che non sia ancora il momento. Per questa ragione avrebbe criticato il «signor Toti», cioè il governatore della Liguria Giovanni Toti, per quell'annuncio affidato a Facebook: «Sabato sarò ad Arezzo al convegno di Giorgia Meloni per dire No a una riforma costituzionale che cancella ogni autonomia delle comunità locali, non riduce la spesa pubblica e non semplifica il rapporto tra Stato e Regioni. Servono riforme vere ed efficaci». Il "convegno", in realtà, è un incontro organizzato dalla leader di Fdi con sindaci e amministratori locali di centrodestra, al quale hanno già annunciato di voler partecipare anche i leghisti Matteo Salvini, Roberto Maroni e il leader dei Conservatori riformisti Raffaele Fitto, già forzista e ministro dei governi Berlusconi. Ci saranno tutti i leader della coalizione tranne lui. Forse a infastidire il Cavaliere e il suo staff, il fatto che a lui non sia arrivato alcun invito, che Fdi e Lega si siano "scelti" il loro interlocutore dentro Fi. «Non ho autorizzato alcuna partecipazione per mio conto», chiarisce il Cavaliere. L' ex premier è tutt' altro che disponibile ad aspettare che «altri» decidano al posto suo. Al contrario, avrebbe sondato i due capigruppo Paolo Romani e Renato Brunetta, ricevuti sabato a pranzo, sull' eventualità di indicare Stefano Parisi come commissario di Forza Italia. L' ex premier avrebbe scelto l' ex candidato sindaco di Milano, imprenditore, come traghettatore della sua creatura verso il futuro. Intanto ieri ha salutato con favore il "ritorno" all' opposizione di Renato Schifani e dei "suoi" senatori Ncd, che gli era stato anticipato giovedì. «Arriveranno altri», garantisce. P.E.R.


TURCHIA, L’EUROPA CHE DORME


Il post di accusa contro l'Europa dopo il golpe fallito e la reazione di Erdogan
"Erdogan sta facendo "pulizia" indisturbato. Anche oggi arresti indiscriminati di figure scomode che nulla hanno a che fare col tentato golpe, e misure che schiacciano lo stato di diritto. Parlo piano perché ho paura di svegliare l'Europa". Il post di Enrico Mentana prende di mira l'Unione Europea, incapace di reagire contro le nefandezze commesse dal presidente turco Erdogan dopo il golpe fallito.
Non è la prima volta che il direttore del Tg di La7 scaglia la sua rabbia contro l'Europa. Già qualche giorno fa aveva scritto: "Dal tentato golpe in Turchia possono arrivare solo guai. Un Erdogan ancor più forte di prima (ipotesi al momento molto probabile) avrebbe mano libera contro i suoi oppositori e contro le minoranze interne, curdi in primis, e in una ambigua politica mediorientale. E i grandi paesi alleati con la Turchia nella Nato hanno mostrato la loro incertezza, facendo i pesci in barile nelle ore iniziali del golpe e appoggiando Erdogan solo quando è stato chiaro che era tornato in pista".




martedì 19 luglio 2016

CONTROLLARE CHI GIRA………


Giovanni Toti    Non possiamo permetterci di avere persone che arrivano da paesi fuori dall'#Ue che girano nel nostro Paese senza essere fotosegnalati e identificati tramite impronte digitali.




I DEZID SEMPAR LO’


Lo si sente dire da sempre, al bar, dalla parrucchiera, si può dire vox populi.
Una voce che forse negli ultimi anni ha portato all'esplosione dell'indice di gradimento di due partiti, insieme al crollo di tutti gli altri, quello dei non votanti e dell'ultimo dei partiti nati, in ordine di tempo.
Alcuni dirigenti del Pd di Ravenna, che "vanta" un numero di iscritti pari a un decimale che si conta nelle dita di una mano rispetto ai 160mila ravennati, hanno deciso chi doveva essere il loro Sindaco.
Gli elettori più o meno da sempre di sinistra, non di estrema sinistra, avevano due alternative: o non andare a votare, e l'hanno fatto in tanti, o votare il nome che era stato deciso "là dove si puote".
Ha faticato più del previsto, ma ha vinto.
Gli stessi dirigenti hanno ora deciso che sia anche il Presidente della Provincia...
Arrigo Antonellini PavaglioneLugo.net



MAX VERSTAPPEN PREMIATO CON IL TROFEO BANDINI


Max Verstappen premiato con il Trofeo Bandini: “In Toro Rosso ho trascorso momenti bellissimi”

VIDEO PREMIAZIONE 1

VIDEO PREMIAZIONE 2



lunedì 18 luglio 2016

ERA UN FRANCESE NATURALIZZATO, VI PIACE LA SOCIETA’ MULTICULTURALE E MULTIRAZZIALE?

(Fermo: lo Stato e la “povera” vittima)

 L’assassino di Nizza era un Francese, un cittadino Francese nato in Tunisia che ha usufruito delle speciali “convenzioni” che la Francia concede alle sue ex (o attuali?) colonie. Non lo chiamo attentatore perché al momento non so se si è trattato del gesto di un folle oppure spinto dal Corano e da una qualche organizzazione terroristica di matrice islamica oppure ancora una delle più classiche false flag per continuare guerre e tenere in vigore leggi emergenziali. Giusto ieri a margine di un post scritto da un altro blogger scrivevo: Credo che il mito della società multi culturale e soprattutto multi razziale stia finalmente per crollare. Stati Uniti, Francia, Svezia sono i posti da osservare con attenzione per imparare dai (loro) errori e prendere le necessarie contromisure e decisioni politiche.
Appunto. La Francia un posticino che ha fatto della sua supposta capacità di integrazione e fedeltà alla Repubblica una bandiera e un vanto. Vi piace la Francia adesso?
Il punto è che qualunque sia la matrice che ha portato ad oltre 85 morti e un numero imprecisato di mutilati e feriti a Nizza la manovalanza è quella li, è sempre la stessa. Una questione di Demos per usare una espressione solo apparentemente politicamente corretta.
Ovvero di: Cultura e Razza Mi auguro che i paesi che ancora non hanno in se “embedded” il seme e la manovalanza della violenza si sveglino e prendano le necessarie contromisure per respingere ed espellere alla radice il problema. La Svizzera richiede standard altissimi anche per gli occidentali per ottenere “solo” un Permesso di Dimora , e gli altri li sbatte fuori senza tanti discorsi o finti sensi di colpa, senza “muri” fisici (droni e tecnologia) e costi impossibili da affrontare. E’ squisitamente una questione politica. Dopodichè, ciascun popolo è libero di scegliere il suicidio che preferisce. Alla prossima.
p.s. io non sono Francese. Non mi ci sento neppure un pochino.



SPADONI CON IL CENTRO SINISTRA: IL PARERE DI GALASSINI




Conosco Gianfranco Spadoni da quando sono diventato consigliere provinciale nel lontano 2001. Personalmente ritengo che Spadoni non abbia fatto il salto della ”quaglia” come si dice da noi, ma è stato coerente con la linea politica dell’UDC Ravennate che ha sempre rappresentato. Nell’ultima legislatura provinciale eletto con l’UDC  ha seguito l’avventura nazionale e di Casini, il partito sostiene Renzi e ancora prima Monti, Letta. Tantissime volte in consiglio provinciale ha votato provvedimenti della giunta provinciale perché atti dei governi, differentemente da me che dal 2001 ho sempre seguito Forza Italia essendo fra i fondatori nel 1994.

Nella provincia c’erano fino all’ultimo oltre a Spadoni (UDC) altri tre rappresentanti dell’ NCD, come Mazzolani Massimo di Cervia, Farolfi Marta di Brisighella  eletti una prima volta con AN, poi con Popolo della Libertà  passati con NCD unitamente a Francesco Villa di Faenza eletto nella Lega Nord, Popolo della Libertà e poi NCD che hanno votato quasi il novanta per cento gli atti della giunta provinciale di sinistra……

Vista la pessima legge Delrio che consente ai vecchi consiglieri, con l’elezione di secondo grado, di diventare consiglieri provinciale è stato candidato coerentemente come Casini con la lista della sinistra (Renziana?). Alle elezioni comunali di Ravenna NCD non si è presentata nonostante quattro consiglieri (Ravenna e Provincia) Foschini e tre della provincia e non hanno nessun incarico o eletto,  ma chissà cosa potrà succedere nei prossimi mesi.

Auguro all’amico Spadoni, fervente lavoratore e conoscitore della realtà di Ravenna e provincia come me, buon lavoro anche se non condivido la scelta dell’ UDC o come si chiama attualmente il partito del suo amico Casini e Altri. Vincenzo Galassini ex consigliere provinciale Ravenna Forza Italia





"UN ANNO DI PRESENZA IN CONSIGLIO COMUNALE:PROBLEMI E PROSPETTIVE DELLA NOSTRA COMUNITA’ FAENTINA”


Un anno di presenza in Consiglio Comunale è servito per toccare con mano come la nostra comunità stia andando sempre più verso il declino economico, sociale e culturale.Purtroppo per tutti noi il Sindaco Malpezzi ed il PD faentino sono delle “belle addormentate” (per riprendere un’efficace immagine recentemente usata dalle tre confederazioni sindacali per i noti problemi del nostro ospedale) che non hanno le idee, le competenze ed il coraggio per elaborare una visione condivisa del futuro di Faenza, per poi perseguirla con progetti che canalizzino le risorse pubbliche e private su assi di intervento prioritari per il bene della comunità. All’assenza di tale visione strategica si accompagna lo scarso peso politico specifico di questa amministrazione nei rapporti con la Regione e con lo Stato centrale, per cui non riesce a intercettare e a portare sul territorio partnership su progetti importanti o attingere a risorse esterne per progetti ideati localmente.
Tale vuoto progettuale e politico si estende e contagia anche il ceto imprenditoriale locale, che è stanco di vedere le sue richieste ed i suoi suggerimenti cadere nel vuoto, per cui tende a rinchiudersi nella gestione delle proprie aziende, senza fare troppo affidamento alla politica locale. Il sindaco Malpezzi, spiace dirlo, ha volutamente creato una Giunta di basso profilo, con assessori a cui non concede in realtà spazi personali di autonomia per proporre progetti e attività diverse da quelle che vuole fare lui e, soprattutto, chi lo ha messo su quella poltrona. Il  brutto carattere di Malpezzi ha poi completato il quadro, per cui oggi lui è di fatto “un uomo solo al comando”, creando tensioni anche all’interno del PD, (vedi la vicenda di “officina democratica”), che appare incapace di dare indirizzi ad un uomo che non vede i problemi veri di Faenza, non parla con nessuno e non sente ragioni, se non quelle dei suoi sponsor. In una fase storica di crisi e di calo degli investimenti privati, Malpezzi non ha avuto il coraggio di vendere una parte delle partecipazioni comunali per reperire risorse importanti da investire sulla città, sia per investimenti diretti (manutenzione di strade, scuole e uffici comunali,

ASL FUSIONE O UNIONE FRA FAENZA E LUGO LO CHIEDONO I COMUNI. A BRISIGHELLA 15 NUOVI DIPENDENTI PER COSA?.






venerdì 15 luglio 2016

IL COMUNE PERDE IL RICORSO AL TAR PER L’UFFICIO POSTALE DI SAN MARTINO IN GATTARA


Dal Lamone al mare: alle terme di Brisighella un incontro su Dino Campana



Brisighella non ha mai dedicato un incontro per la conoscenza del poeta marradese Dino Campana, autore di uno dei capolavori del Novecento italiano, “I Canti orfici” di cui nel 2014 si è festeggiato il centenario di pubblicazione. Per rimediare, il blog Brisighella Ieri e Oggi ha organizzato giovedì 14 luglio 2016 una serata dedicata a Dino Campana dal titolo “Dalle voci del Lamone al rumore del mare” con Enrico Gurioli, autore di numerose pubblicazioni sul poeta marradese. L’incontro, che rientra nella rassegna “Sapere e gusto” si svolgerà davanti al secolare padiglione termale, meta all’inizio del secolo di tanti “bevilacqua”, come li chiamavano i brisighellesi, che portavano un notevole contributo all’economia locale.

Alla scoperta di Dino Campana con Enrico Gurioli

Enrico Gurioli è giornalista scrittore di mare. Per la Casa editrice Pendragon con cui ha pubblicato il libro “Barche Amorrate. Dino Campana. La Vita, i canti marini e misteri orfici”. Nel 2012 ha curato la raccolta de “I Canti marini di Dino Campana”. Nel 2013 pubblica, sempre per Pendragon “Il Piccolo Libro dei Venti” considerato da Panorama uno dei 10 libri da leggere nell’anno del libro. È autore di quattro importanti saggi su Dino Campana pubblicati nel 2015 sul fanzine Versante Ripido, in uscita più o meno mensile per la diffusione della buona poesia. «Conoscere Dino Campana per i brisighellesi e faentini – scrivono gli organizzatori – è importante fuori dalle voci e dal sentito dire di amici o campanisti di mestiere. Si definisce un campanista “di recupero” lontano da quella che Dino Campana definisce “l’industria del cadavere”».