venerdì 30 novembre 2012

OSPEDALE DI FAENZA ASSEDIATI DAI PARCHEGGIATORI


PRIMARIE CENTRO SINISTRA, AFFLUENZA IN CALO: RISPETTO AL 2005 PIU’ DI 1 MILIONE DI ELETORI NON E’ ANDATO A VOTARE



I quotidiani nazionali, tra domenica 25 e lunedì 26 novembre, titolavano … Primarie Pd, affluenza record: Bersani e Renzi al ballottaggio. Quasi quattro milioni di votanti. Il segretario del Pd: sono stracontento, giornata magnifica. Il sindaco di Firenze: altro che voti della destra, ho vinto nelle roccaforti rosse. Lo spoglio sta procedendo al rilento, ma al 90% dei seggi già scrutinati non ci sono più dubbi. Affluenza record: oltre 3,1 m milioni di persone.. Il Messaggero
Primarie, affluenza record. Si va verso il ballottaggio  Ampia affluenza alle primarie del centrosinistra. Alle 17.30, secondo il Comitato dei garanti, hanno infatti votato alle primarie 2 milioni e 450mila persone, un po’ meno dei 2,6 milioni di votanti stimati dai renziani intorno alle 16 ma comunque in netta crescita rispetto ai 940mila votanti registrati alle 11. Entusiasmo ed euforia tra tutti i candidati, con gli organizzatori che parlano di «partecipazione straordinaria». Il Sole 24 Ore
 Primarie centrosinistra, affluenza record. Bersani e Renzi vanno al ballottaggio  Il segretario al 44,3%, Renzi al 36,2%. Fra una settimana il confronto. Lunghe code, affluenza tra i 3,5 e i 4 milioni (secondo i renziani) di elettori … Corriere della Sera

 Nonostante queste primarie del 2012 non fossero di partito, ossia finalizzate semplicemente a nominare il segretario del Pd, ma di coalizione, quindi volte a scegliere il leader e candidato premier dell’intero centro-sinistra che ha cambiato nome in “Italia bene comune”, dopo le ultime esperienze di Progressisti, Unione e Ulivo;
  • nonostante il martellamento mediatico attraverso social network e il presunto appeal di alcuni candidati “rottamatori” come Matteo Renzi;
  • nonostante i dibattiti televisivi (vd. SKY), la crisi del centro-destra, la ripresa del centro-sinistra e la corsa alle urne da parte di elettori di centro-destra per votare Renzi;
  • nonostante quanto affermato negli ultimi tre giorni dai media nazionali…

l’affluenza è risultata essere in netto calo
 Le primarie del centro sinistra si sono svolte una prima volta il 16 ottobre 2005, «Primarie dell’Unione»: Romano Prodi vince su Bertinotti ottenendo il 75% dei voti. Ad andare a votare furono 4.311.149 persone. 1 milione in più delle ultime primarie.
  • All’interno del Pd le primarie si sono svolte una prima volta il 14 ottobre 2007. Votano 3.554.169 persone. I candidati alla segreteria del Pd sono Walter Veltroni, poi vincitore con il 75% delle preferenze, Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi e Piergiorgio Gawronski.
  • Le successive primarie del Pd si sono svolte il 25 ottobre 2009, con tre candidati: il segretario uscente Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino. Vince Bersani con il 53% dei voti, staccando Franceschini fermatosi al 34%. Affluenza inferiore al 2007: 3.102.709 partecipanti.

 A cura di Renato Brunetta

PDL, ALLARME DI RIDOLFI (MOVIMENTO AZZURRI ’94): NELLE REGIONI ROSSE RENZI VOTATO DAGLI ELETTORI DEL CENTRO DESTRA”.


Il successo di Matteo Renzi nelle regioni “rosse” e’ frutto dei voti incassati dagli elettori di centrodestra, che alle primarie hanno sostenuto il rottamatore del Pd. E a dirlo sono i fedelissimi di Silvio Berlusconi, gli stessi che in queste ore in Emilia-Romagna, da dentro e fuori il Pdl, si stanno preparando al possibile spacchettamento del partito e alla nascita della “Cosa azzurra” dell’ex premier.  “Nelle regioni rosse Pierluigi Bersani ha perso terreno perche’ i nostri sono andati a votare per Renzi”, ammette candidamente Rodolfo Ridolfi, coordinatore regionale del movimento Azzurri ’94, questa mattina in conferenza stampa a Bologna.  “Alle primarie sono andati anche tanti delusi dal Pdl- spiega Ridolfi- o che hanno votato Renzi perche’ hanno letto sui giornali che Berlusconi lo voleva”. Insomma, insiste l’azzurro, “alcuni sono andati perche’ con Renzi sentono profumo di nuovo”.  Ma altri, invece, “sono andati solo per poter fare uno sgambetto” alla nomenclatura del Pd. Ridolfi parla addirittura di “soccorso azzurro per Renzi” e ribadisce l’interessamento da destra, soprattutto in quelli piu’ vicini a Berlusconi, per il sindaco di Firenze. “Lo guardiamo con attenzione- afferma Ridolfi- se Renzi perde le primarie e fa un suo partito, puo’ essere una novita’ interessante”. Del resto, rimarca l’azzurro, “l’ha detto anche Berlusconi”.

PRESENTATO IL COORDINAMENTO REGIONALE DEL COMITATO AZZZURRI ’94 CON SILVIO BERLUSCONI.


I COMPONENTI DEL COORDINAMENTO REGIONALE
pubblicata da Notizie Dal Senato il giorno Giovedì 29 novembre 2012
Si è svolta oggi all’Hotel AC di Bologna la conferenza stampa di presentazione del Coordinamento regionale del Comitato Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi. Nel corso della conferenza è stato presentato l’appello manifesto del 9 novembre scorso, per richiamarsi all’area di rinnovamento che invase l’Europa dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, appello manifesto che ha registrato l’adesione e apprezzamento da parte di moltissimi simpatizzanti, elettori, militanti, dirigenti provenienti da Forza Italia tanto da indurre i promotori a dar vita, dopo le adesioni sui singoli territori delle nove province dell’Emilia-Romagna, Coordinamento regionale. Gli aderenti al Comitato credono ancora nell’idea di rinnovamento, svecchiamento e modernità che passa dalle tasse, alla scuola, al lavoro e all’impresa, alla valorizzazione del merito, all’autonomia della famiglia e dell’individuo, all’impegno ad aumentare la ricchezza e non a spartire meglio la miseria. I promotori: Coordinatore Regionale Rodolfo Ridolfi
 PROVINCIA DI RAVENNA Gian Guido Bazzoni Consigliere Regionale-Vincenzo Galassini Consigliere Provinciale PDL PROVINCIA DI REGGIO EMILIA: Liborio Cataliotti  Capogruppo in Consiglio Comunale Reggio Emilia-Fausto Fontanesi Consigliere comunale di Gualtieri (Reggio Emilia) PROVINCIA DI BOLOGNA : Luca Finotti Presidente Gruppo PDL in Consiglio Provinciale-Luca Govoni Bologna-Angela Labanca  V. Presidente dell’Associazione “Marco Biagi” di Bologna-Adamo Longo Consigliere Comunale Imola. Provincia di RIMINI: Luigi Lega Baldini. Provincia di PIACENZA: Antonio Agogliati Sindaco di Ferriere. Provincia di PARMA: Paolo Buzzi Consigliere Comunale e Coordinatore Provinciale PDL. Provincia di MODENA: Adolfo Morandi capogruppo Pdl in Consiglio Comunale. Provincia di FERRARA: . Marco Mattarelli Consigliere Comunale Cento. Provincia di FORLI’ CESENA: Gian Giacomo Pezzano. Comitato dei Saggi sen. Massimo Palmizio e Luigi Villani capogruppo in consiglio regionale.

giovedì 29 novembre 2012

TANTI INDECISI, POSSIAMO RICONQUISTARLI



Quando Silvio Berlusconi usa parole come "disgusto" per descrivere lo stato d'animo di gran parte degli elettori verso la politica attuale, ed i partiti che la rappresentano, afferma una verità che trova ampio riscontro nei fatti. "I sondaggi ci dicono addirittura che il 70% dei cittadini è disgustato da questa politica e da questi partiti" osserva il presidente e fondatore del Pdl; e neppure un evento di grande impatto quali le primarie del centrosinistra smentisce il quadro cupo della situazione attuale.  In sostanza, tuttora in Italia la situazione sarebbe esattamente quella fotografata dai risultati delle recenti elezioni regionali della Sicilia, dove ha votato solo il 47,43 per cento degli elettori. Un segno di disaffezione al voto che costituisce un record negativo senza precedenti in Italia. Ma al 52 per cento di chi non ha votato, secondo l’analisi prevalente e fatta propria da Berlusconi, si deve aggiungere l’area di chi pur votando, ha compiuto una scelta dichiarata contro i partiti tradizionali ed ha optato per il movimento di Grillo (14,90 per cento), oppure – pur votando per le forze tradizionali – ha poi ammesso in più sondaggi di non riconoscersi più nei vecchi partiti. La questione, a questo punto, è semplice quanto drammatica: è possibile recuperare la fiducia e il consenso di quel 70 per cento di italiani scontenti? E

DOPO LE PRIMARIE IL PD E’ INGOVERNABILE


Dopo i risultati scaturiti dalle primarie del Pd, al primo turno, lo scenario che si profila è sempre più quello di un partito diviso e ingovernabile al suo interno. E’ evidente che il programma politico di Pierluigi Bersani è opposto a quello del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Sono divisi sul dopo Monti, sui rapporti con la Cgil e sulla politica economica futura. Nichi Vendola ha già dichiarato che i suoi voti Bersani se li dovrà meritare: ne consegue che, per poter essere eletto al secondo turno il segretario dovrà giungere a compromessi destinati a spostare ulteriormente a sinistra la sua linea politica. Se lo farà Renzi avrà buon gioco nell’accaparrarsi i voti del nord, presentando la linea di Bersani come clientelare, ha vinto soprattutto al Sud, e nel contempo estremista.  Le primarie, non di partito ma di coalizione, che hanno aperto le porte a Sel, sono così destinate ad indebolire e non a rafforzare il Pd.
Quanto poi ai risultati, in termini di numero dei votanti, appare, a mio giudizio, improprio parlare di esito straordinario delle primarie del Pd. Alle primarie del Pd del 2009, primarie di partito e non di coalizione, gli elettori furono 3.102.709, compresi i sedicenni e gli extracomunitari con permesso di soggiorno: in quella occasione Bersani ottenne 1.623.239 voti, pari al 53 per cento, e Dario Franceschini 1.045.123 voti, pari al 34,27 per cento. Voti che presumibilmente si sono spostati verso Renzi.
Nelle primarie 2012 erano attesi al voto 3,5 milioni di elettori, mentre i votanti sono stati 3.107.658; un numero inferiore dunque alle aspettative.  Bersani ha ottenuto 1.393.990 voti, 229.249 voti in meno rispetto alle primarie del 2009.
In ogni caso, penso che Renzi faccia bene a chiedere una verifica del voto: come si sa, i vecchi comunisti perdono il pelo ma non il vizio di voler vincere ad ogni costo, anche con i brogli. Filippi Fabio


CHI PAGA LE SPESE PER I DANNI ARRECATI AL GUADO DELLA MOREDA? OPERA INAUGURATA UN MESE FA, FINANZIATA DALL’EUROPA, LA REGIONE, LA PROVINCIA, IL COMUNE DI BRISIGHELLA I RESPONSABILI O IL SOLITO PANTALONE




Ieri e oggi il guado realizzato nel fiume Lamone in località “Moreda” è sepolto dall’acqua e per le infrastrutture realizzate al di sopra, che reca danno alle sponde con erosione oltre a inondare le strutture pubblicitarie, i tavoli e le panche realizzate. Già il 21 settembre aveva denunciato l’inutilità dell’opera come sperpero di denaro pubblico degli italiani con un progetto che coinvolge la “Serbia”, che è solo un modo di raccattare fondi per opere discutibili come questa, investendo il Gal, la Provincia di Ravenna, il Parco del Delta del Po.
In merito ho presentato interrogazione alla Provincia di Ravenna, contitolare del progetto, chiedendo una serie d’informazioni per riservarmi eventuali denuncie di sperpero di denaro pubblico dei cittadini ravennati. Il Consigliere Provinciale PDL Vincenzo Galassini

mercoledì 28 novembre 2012

GIOVEDI 29 NOVEMBRE 2012 A BOLOGNA CONFERENZA STAMPA “AZZURRI DEL ’94” PRESENTA IL COORDINAMNETO REGIONALE



Il Comitato nato il 9 novembre scorso, per richiamarsi all’area di rinnovamento che invase l’Europa dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 ha ottenuto sul manifesto appello “Azzurri’94 con Silvio Berlusconi” un numero così elevato di adesioni e apprezzamenti da parte di simpatizzanti, elettori, militanti, dirigenti provenienti da Forza Italia da indurre i promotori a dar vita, dopo le adesioni sui singoli territori delle nove province dell’Emilia-Romagna, a dar vita ad un Coordinamento regionale che si presenterà in una conferenza stampa che si terrà a Bologna giovedì 29 novembre alle ore 11,00 all’AC HOTEL Bologna Via Sebastiano Serlio n. 28 Bologna. Gli aderenti al Comitato credono ancora nell’idea di rinnovamento, svecchiamento e modernità che passa dalle tasse, alla scuola, al lavoro e all’impresa, alla valorizzazione del merito, all’autonomia della famiglia e dell’individuo, all’impegno ad aumentare la ricchezza e non a spartire meglio la miseria.  Voler tornare e recuperare lo spirito del ’94 non significa essere nostalgici, ma non volersi arrendere alla consunzione della cattiva politica ed all’antipolitica dilagante. Un’azione politica aperta a tutti gli elettori di centro-destra che vorranno aderirvi per rilanciare in azioni concrete i principi liberali e di economia sociale di mercato su cui è stata fondata Forza Italia. Vale la pena ricordare che tali principi non avevano trovato, prima del 1994, nessun interprete autorevole nel nostro Paese, non certo perché mancassero delle personalità di impronta e formazione liberale. Era però assente in Italia la volontà di determinare la rottura delle ideologie ottocentesche e far emergere con forza e chiarezza una necessità di modernizzazione della società e del dibattito politico. Il tutto a svantaggio della qualità complessiva dell’azione di governo e del confronto politico.  E’ per noi molto chiaro come le attuali forze politiche si siano allontanate dalla gente in un’azione di autotutela, siamo stati nel ’94 gli uomini della Rivoluzione moderata e lo siamo ancora per ritornare a riaffermare i valori dell’Italia che vuole produrre e lavorare in un Paese rinnovato e moderno dove la sovranità appartiene al popolo e non alle oligarchie ed alle burocrazie.
Il manifesto appello Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi non è un iniziativa del PDL e va al di là dei confini del PDL è naturalmente aperto a tutti gli elettori del centro-destra. Ci rivolgiamo ai tanti amici che ci hanno chiesto se per aderire bisogna essere stati in Forza Italia precisando che basta condividere lo spirito, i principi e le idee che hanno caratterizzato la politica di Silvio Berlusconi, di Forza Italia e del centrodestra.

COME ABBIAMO CAMBIATO L’ITALIA: 9 ANNI DI PROMESSE MANTENUTE.



Indice

- 9 anni di buon governo
- 10-13 milioni di elettori
- Abbiamo tenuto i conti in ordine senza mettere le mani nelle tasche degli italiani
- 40 riforme che hanno cambiato l’Italia
- Protagonismo nella politica estera e nell’Ostpolitik
- Le elezioni in numeri
- Dal 15 aprile 1994 – 17 gennaio 1995 abbiamo fatto …
- Quanto abbiamo fatto dal 2001 al 2006: gli obiettivi raggiunti
- Riforme e interventi dal 2008 al 2011

martedì 27 novembre 2012


TUTTI I RISULTATI DEL CENTRO SINISTRA NEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA


IL DATO DI BRISIGHELLA, CASTEL BOLOGNESE, FAENZA, RUSSI, SOLAROLO E’ DAVVERO SORPENDENTE FACENDO REGISTRARE UNA AFFERMAZIONE DI RENZI SUPERIORE AL 50%. E’ IN ATTO UNA MUTAZIONE GENETICA DELLA SINISTRA STORICA?


IL CON.AMI E’ DIVENTATO IL BANCOMAT DI IMOLA. PER NOI E I NOSTRI PROBLEMI RESTANO SOLO LE BRICIOLE.

AD ALZARE LA VOCE SONO I RAPPRESENTANTI DEL PDL DEI COMUNI SOCI DI CON.AMI
IL RESTO DEL CARLINO IMOLA. di ENRICO AGNESSI.  «CON.AMI è diventato il bancomat di Imola. Per noi e i nostri problemi restano solo le briciole». Ad alzare la voce sono i rappresentanti del Pdl dei Comuni soci del consorzio, arrivati in città ieri mattina assieme al consigliere della Provincia di Ravenna, Vincenzo Galassini, e a quelli regionali Alberto Vecchi e Gianguido Bazzoni, per manifestare tutto il loro dissenso nei confronti della nuova gestione — targata appunto ConAmi — dell’autodromo. Un progetto, quello ratificato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale, accusato di calamitare risorse che sarebbero fondamentali per gli altri territori in sofferenza. «OPERAZIONI come quelle appena deliberate limitano i dividendi per gli altri Comuni — osserva Simone Carapia (Pdl Imola) — ma bisogna capire che non c’è solo l’autodromo. Vogliamo vederci chiaro: anche gli altri devono essere tenuti in considerazione. In viale Zappi stanno gestendo un consorzio pubblico come se fosse il loro. Così non si può andare avanti, bisogna capire che c’è da intervenire anche sugli altri territori». Sul piede di guerra anche Raffaella Ridolfi (Faenza): «Anche per noi il Mic (Museo Internazionale delle Ceramiche, ndr) è strategico, e vorremmo che il ConAmi se ne accollasse le spese. Mi chiedo a cosa serva questo progetto: a togliersi un problema facendolo pagare a 23 comunità? A oggi il Con.Ami è un ente non democratico, limita la libertà dei sindaci rispetto agli investimenti».Tutti sembrano avere un motivo di rivalsa nei confronti del consorzio, accusato di trascurare gli interessi del territorio (composto da due regioni, tre province e 23 comuni) e di pensare solo a quelli dell’autodromo imolese. «Una decisone del genere doveva passare da tutti i soci coinvolti — avverte Vincenzo Valenti (Riolo Terme) —. Perché le difficoltà di Riolo e Brisighella non vengono prese in considerazione?». Stessa linea per Fabio Piolanti (Casola Valsenio): «Se la struttura consortile ha ancora senso — obiettiva il consigliere — tutto deve essere concordato con i soci, ma questo non è successo».  Ultima parola per Alberto Vecchi, rappresentante Pdl in viale Aldo Moro: «Il Con.Ami è nato per gestire le reti e produrre degli utili, ma negli ultimi tempi ha virato diventando gestore e investitore dell’autodromo. Devono darci risposte su quella che è adesso la loro mission».




lunedì 26 novembre 2012

IL SALUTO DI BAGNARA DI ROMAGNA AL SINDACO ANGELO GALLI E QUELLO COMMOVENTE DEL FIGLIO MATTIA.



“Mattia, non ti augurerei mai di divenire figlio unico di madre vedova, perché vorrebbe dire che sarei morto”. Con frasi come queste lui guardava a colei che lo ha colto nelle prime ore di mercoledì. La guardava con il sorriso di chi accettava la vita e il suo naturale epilogo con rispetto e dedizione per i doni che aveva ricevuto. Mio padre era una brava persona e questa non è la definizione di un figlio vanitoso, ma di un figlio orgoglioso di aver ricevuto complimenti su suo padre, sia prima, che dopo la sua morte. Oggi non gronderei di commozione insieme a voi se le centinaia di messaggi giunti in poche ore, non fossero figli degli attestati di stima ricevuti in vita. Attestati giunti da tutte le parti, politiche devo aggiungere, perché il ruolo pubblico di mio padre è stato un nodo fondamentale per la mia famiglia. Eravamo e continueremo ad essere una famiglia impegnata. Essere impegnati, per mio padre, significa dare anima e corpo. Aggiungo ahimè anche il cuore, che lo ha abbandonato, perché il suo desiderio di rispondere ai bisogni di tutti i suoi concittadini, era troppo grande. Qualcuno – e questo non lo scorderò mai – una volta disse che per fare il Sindaco serve il fisico. Mio padre ce l’ha messo tutto. Di lui si potrà dire che ha fatto tutto quanto fosse in suo potere per raggiungere gli obiettivi che si era prefissato. Molti di voi si sono resi disponibili verso di me e mia madre, per qualsiasi cosa. A tutti voi ora rispondo pubblicamente che l’unica cosa che potete fare per la Famiglia Galli è di onorare la sua memoria ultimando gli obiettivi che aveva posto in essere, in primis l’ampliamento della scuola, lo spostamento della caserma dei carabinieri, il decoro pubblico. Vi sembrerà strano, ma ogni volta che spazzerete sulla strada davanti a casa vostra, lo avrete fatto anche per lui. Mi permetto di darvi un consiglio, se avete qualche cosa da dire ad una persona che amate, svegliatela, perché il giorno dopo questa persona potrebbe non guardarvi più negli occhi. Godete della mia esperienza e vivete ogni giorno come se fosse l'ultimo, non ve ne pentirete. Grazie a tutti. Mattia Galli Bagnara di Romagna
Diverse centinaia di persone, forse più di un migliaio, si sono ritrovate nella mattina di sabato 24 tra il castello e la chiesa di Bagnara, per tributare al sindaco Angelo Galli un ultimo saluto. Galli si è spento improvvisamente, per attacco cardiaco, nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21. A celebrare la messa è stato il vescovo di Imola Tommaso Ghirelli, davanti ad alcune file di autorità pubbliche (praticamente tutti gli amministratori della provincia) e una grande platea commossa e ancora sconcertata, che la chiesa non è riuscita a contenere. Erano stati allestiti uno schermo e un impianto audio anche al di fuori della chiesa per far partecipare il maggior numero di persone possibile. Durante la cerimonia sono intervenuti anche rappresentanti di quegli ambienti che, al di là dell'impegno politico, avevano segnato maggiormente l'impegno di Galli, direttore di filiali bancarie prima dell'incarico di sindaco. Angelo Galli è stato quindi ricordato dai volontari della parrocchia di Bagnara, del mondo cattolico, del Lions Club, ma anche dai ragazzi della scuola elementare, che il sindaco stava ampliando, e infine, da un commosso discorso del figlio Mattia, che ha ringraziato le tantissime persone interventure, spronando tutti a perseguire gli obiettivi di mandato che a cui suo padre si stava dedicando. Data l'enorme affluenza, nonostante la distanza del cimitero dal centro di Bagnara, la processione si è svolta a piedi. (f.sav.)

PRIMARIE CENTRO SINISTRA, I RISULTATI DEFINITIVI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA: UN RISULTATO CLAMOROSO E SORPRENDENTE


BERSANI E’ IL PRIMO, MA HA VINTO RENZI

Bersani 48,53%, Renzi 40,96%, Vendola 8,09%, Puppato 1,86%, Tabacci 0,56% Sono questi i risultati definitivi in provincia di Ravenna, dove hanno votato 45.596 persone. Ballottaggio Bersani, Renzi.In generale  si verifica una sostanziale parità tra Bersani e Renzi ridisegnando i rapporti di forza all'interno del Pd. Ne escono premiati i liberal che acquistano forza e peso rispetto alla tradizionale base operaista e sindacalizzata. Sarà molto interessante vedere se questa tendenza si registra in tutta la Romagna o se si tratta di un fatto locale

sabato 24 novembre 2012

COSA ASPETTA IL COMUNE DI FAENZA A CHIEDERE FINANZIAMENTI A CON AMI, CHE SPENDE I NOSTRI SOLDI NELL’AUTODROMO DI IMOLA.



Il Comune di Faenza è socio CONAMI; Il Sindaco di Faenza siede nell’Assemblea dei soci di CON AMI Il CONAMI ha ritenuto strategico investire 6,5 milioni di euro nell’Autodromo di Imola; gli utili del CONAMI derivano dalle tariffe pagate dai cittadini per i servizi erogati; l’utile di esercizio di CON AMI nel 2010 è stato pari a 8.979.141; il patrimonio netto CON AMI è pari a 307.664.142; considerato che tra le motivazioni di investimento nell’autodromo di Imola di una somma così cospicua vi è il fatto che l’autodromo è strategico per lo sviluppo del Comune di Imola e dei territori circostanti; tale investimenti si ritiene opportuno e non lesivo degli investimenti infrastrutturali a favore del territorio in quanto il patrimonio del CON AMI è floridissimo. Ritenuto che la stessa strategicità rilevata per l’autodromo di Imola è riconducibile nel territorio di Faenza e del faentino al MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE (MIC)  Il Comune di Faenza ha conclamate difficoltà di Bilancio; il CON AMI invece non ha difficoltà ad investire anche oltre e al di là della propria mission costitutiva; Ritenuto inoltre che al Comune di Imola che detiene il 67% di CON AMI  vengono garantiti 6,5 milioni di euro per progetti, programmi strategici al di fuori degli investimenti infrastrutturali anche gli altri territori hanno diritto in base alla loro quota societaria di chiedere un finanziamento per progetti, programmi strategici. Invita il Sindaco e la Giunta A Richiedere al CONAMI 1.000.000 di euro per il MIC recentemente dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO

PRIMARIE PDL: ESIBIZIONE DI FORZA DEGLI EX AN, SORTITA DEMAGOGICA DI ALFANO MUTUATA DALLA DESTRA DI LA RUSSA.


IO NON POSSO STARE IN UN PARTITO DI DESTRA
"E' con rammarico e sorpresa che  constato la propensione di Alfano a sortite demagogiche se non addirittura mutuate dalla cultura della destra di La Russa come ad esempio il rifiuto di candidarsi se vi fossero altri candidati anche solo oggetto di indagine. Nei prossimi giorni gli segnalerò molti esponenti del nostro partito che, pur non essendo candidati alle fantasmagoriche primarie del Pdl, sono vittime di gravi accuse da parte della magistratura". Partito ostaggio di ex AN? "Credo proprio di sì, le primarie sono ormai un pretesto per resa dei conti interna. Gli ex colonnelli di An hanno di fatto riconquistato il partito. Le primarie saranno una manifestazione di An, una pura esibizione di forza". Queste le parole di Sandro Bondi (Pdl."Il Pdl è diventato un partito di destra, il contrario di quello che avrebbe dovuto diventare, cioè un partito liberale e riformista. Angelino Alfano ha rinunciato ad un programma di rinnovamento, ora per me e molti altri si pone il problema di come poter rimanere in un partito che ha spostato il baricentro. Oltretutto ci sono troppe persone all'interno del partito la cui caratteristica è l'arroganza. Io non posso stare in un partito di destra. Quello che è avvenuto ieri segna un discrimine profondo nella storia di questo partito. Bisognerà fare una riflessione profonda all'interno del partito, per dare una risposta nel più breve tempo possibile. Le primarie squalificano ancora di più questo partito, già ampiamente squalificato. Il futuro del Pdl è il futuro di una destra antiliberale in cui non possono riconoscersi persone che coltivano altri ideali liberali e democratici. Non posso stare accanto a persone che hanno rappresentato una tradizione culturale in cui io non posso riconoscermi". Vincenzo Galassini. Aderisci Appello Manifesto “Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi  

SGARBI CONTRO TUTTI: UN DIVERTENTE INTERVENTO ALLA 7


Vittorio Sgarbi, ospite di L'aria che tira su La7, non risparmia nessuno "Veltroni? Senza un'idea in testa. Rutelli? È il Fini della sinistra. Fini? Da prendere a calci nel culo. Crosetto? Ciccione enorme. Bertolini? Se non c'era Berlusconi questa cicciona andava a pulire i cessi, andava presa a calci nel culo

venerdì 23 novembre 2012

100 MILIONI A VENEZIA SERVONO A MITIGAZIONE MOSE. UNA GRANDE OPERA URGENTE, VOLUTA DA BERLUSCONI NEL 2001 E IN CORSO DI REALIZZAZIONE.


OPERA UTILE PER SALVARE VENEZIA MAI BOICOTTATA DA SEMPRE DALLA SINISTRA.
 Sull'emendamento alla Legge di Stabilità che stanzia 100 milioni di euro a favore del progetto per lo scalo offshore veneziano, oggetto nei giorni scorsi di polemiche, e' intervenuto oggi il consiglio direttivo di Assoporti, riunitosi a Roma. ''Il consiglio direttivo - si legge in una nota diffusa al termine della riunione - prende atto che il finanziamento previsto nel ddl di stabilità a favore dell'autorità portuale di Venezia e' finalizzato nell'ambito della realizzazione del MoSe (il sistema per la salvaguardia di Venezia dalle acque alte) ad un intervento strettamente di mitigazione''. ''Non può sottacersi al contempo - prosegue la nota - che tale finanziamento deve essere comunque collocato in un quadro di disegno strategico complessivo del sistema logistico portuale''. L'emendamento, approvato in Commissione Bilancio su proposta dei relatori Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), aveva suscitato la protesta del presidente di Assoporti che aveva minacciato di dimettersi parlando di ''blitz dell'ultima ora fatto senza il minimo rispetto delle regole''. Il presidente dell'autorità portuale di Venezia Paolo Costa aveva accusato Merlo di ''totale ignoranza dei fatti'', precisando che lo stanziamento riguarda un pacchetto più ampio relativo anche ai fondi per il sistema Mose. ''I 100 milioni della mitigazione Mose per il porto d'altura di Venezia - aveva affermato - non c'entrano nulla con i fondi per i porti''. (ANSA) Il sistema MOSE per la difesa di Venezia e della laguna dalle acque alte è costituito da schiere di paratoie mobili a scomparsa poste alle bocche di porto (i varchi che collegano la laguna con il mare e attraverso i quali si svolge il flusso e riflusso della marea) di Lido, di Malamocco e di Chioggia, in grado di isolare temporaneamente la laguna di Venezia dal Mare Adriatico durante gli eventi di alta marea. Il MOSE, insieme ad altri interventi come il rinforzo dei litorali, il rialzo di rive e pavimentazioni e la riqualificazione della laguna, garantisce la difesa di Venezia e della laguna da tutte le acque alte, compresi gli eventi estremi: è stato progettato per proteggere Venezia e la laguna da maree fino a 3 metri e attualmente la sua entrata in funzione è prevista per maree superiori a 110 cm [1] . L’esecuzione dei lavori è affidata al Consorzio Venezia Nuova [2] che opera per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Magistrato alle Acque di Venezia [3]. La realizzazione dell’opera è stata avviata nel 2003 contemporaneamente alle tre bocche di porto lagunari e ha raggiunto un avanzamento pari a circa il 75% [4].

PRIMARIE PDL 16 DICEMBRE 2012: ORAMAI COMANDANO LA RUSSA E CAPIGRUPPO


LE MODALITA’ DI VOTO………..DI SICURO SARA’ UN………….
"Non sono affatto d'accordo con Cicchitto, come accade ormai da tempo. In verità, da oggi le scelte più importanti vengono decise nel Pdl da La Russa e dalla corrente trasversale, di cui fanno parte anche i capigruppo parlamentari, che ormai impongono le proprie decisioni ad un partito diviso e smarrito". E' quanto dichiara il coordinatore del Pdl Sandro Bondi. NIENTE VOTO ONLINE - Quanto alle modalità di svolgimento, non è previsto alcun voto on line, come è stato spiegato al termine della riunione Alfano. Ai seggi bisognerà dunque recarsi di persona. Ma poiché, vista la ristrettezza dei tempi, nelle medie e grandi città sarà impossibile allestire tanti seggi quanti ce ne sono in occasione delle elezioni, si è deciso che ci si potrà recare in uno qualsiasi con una carta di identità che verrà registrata on line attraverso l'uso di un apposito software: questo sistema dovrebbe dunque rendere impossibile che una stessa persona voti più volte. «La gente - ha spiegato il coordinatore Ignazio La Russa - va a votare in carne e ossa, ma nelle grandi e medie città si può votare in qualunque seggio perché è stato individuato un software che consente di impedire i doppi voti».
«ORMAI COMANDA LA RUSSA» - L'approdo alle primarie è stato alquanto tormentato e nonostante il placet di Silvio Berlusconi, secondo molti fornito obtorto collo, ha lasciato strascichi pesanti tra gli ex fedelissimi berlusconiani. Il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha spiegato che con la scelta del 16 dicembre «on ha vinto la linea di An, ha vinto la linea che avevamo stabilito in precedenza». Ma da Sandro Bondi, che del partito è stato uno dei tre coordinatori (ruolo di fatto poi scomparso con la nomina del segretario Alfano), arriva l'immediata smentita: «Non sono affatto d'accordo con Cicchitto, come accade ormai da tempo. In verità da oggi le scelte più importanti vengono decise nel Pdl da La Russa e dalla corrente trasversale, di cui fanno parte anche i capigruppo parlamentari del Pdl, che ormai impongono le proprie decisioni ad un partito diviso e smarrito».



SABATO I FUNERALI A BAGNARA DI ROMAGNA .
Riceviamo e pubblichiamo questo sentito ricordo della figura di Angelo Galli (direttore dell’agenzia del Credito Romagnolo di Marradi negli anni ’80 e ’90 e ora sindaco di Bagnara di Romagna): L’improvvisa e prematura scomparsa di Angelo Galli, sindaco di Bagnara di Romagna, ha detestato profonda commozione non solo in Romagna ma anche a Marradi dove Galli aveva diretto l’Agenzia del Credito Romagnolo negli anni ‘80 e ‘90 lasciando un ottimo ricordo e molti amici che rivedeva sempre volentieri quando tornava a Marradi. Io ho l’onore di appartenere ai suoi amici, l’ho conosciuto quand’ero Sindaco e ricordo con piacere come Galli, che dirigeva anche la tesoreria del Comune di Marradi, si prodigò per la Convenzione che portava nelle casse del Comune 10 milioni di vecchie lire l’anno per il bilancio della Cultura. Siamo rimasti amici e quando in Romagna fondai Forza Italia Galli mi fu di grande aiuto e sostegno. Condividevamo molti comuni ideali, anche in politica, e la sua elezione a Sindaco di Bagnara, nella primavera del 2009, fu anche per noi un motivo di grande soddisfazione ed il riconoscimento dei bagnaresi della grande personalità di Angelo. Galli, classe 1948, era un bancario in pensione. Nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna aveva le deleghe in materia di Bilancio e finanze, Entrate e tributi, Statistica. Le esequie si svolgeranno sabato mattina con una messa alla chiesa arcipretale di Bagnara alle ore 10.30. Angelo lascia Antonietta, insegnante di materie letterarie, e il figlio, Mattia, ingegnere edile. Per il Credito Romagnolo ha diretto le filiali di Riolo Terme e Marradi; è stato responsabile dell’area crediti della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale, di cui ha retto dal 2002 al 2005 la filiale di Casola Valsenio.
Con la perdita del Sindaco Angelo Galli tutti noi perdiamo un amico e un uomo la cui passione e tenacia sono state d’esempio. Lo ricordiamo impegnato con intelligenza e capacità nel dare risposte concrete di buon governo al proprio paese. Con profonda tristezza ci uniamo al dolore di Antonietta, Mattia e della famiglia tutta e vogliamo esprimere ai famigliari, all’Amministrazione Comunale e a coloro che ne piangono la scomparsa le più sentite condoglianze. Rodolfo Ridolfi
ETICHETTA: Pdl Ravenna, Galli angelo, Bazzoni, Ridolfi

E IO PAGO: ANCORA SULL’AUTODROMO ………………E ADESSO SI MOBILITANO I COMITATI. PERDITA IN 5 ANNI 4.219.000 EURO OLTRE AL CAPITALE INVESTITO (5 MILIONI DI EURO) PER AVERE IL 57% DELL’AUTODROMO


I FONDI DEGLI ACQUEDOTTI TRASFORMATI IN BENZINA.
VENERDI 23 A IMOLA CONFERENZA STAMPA DEL PDL IMOLA E RAVENNA





mercoledì 21 novembre 2012

È MORTO QUESTA NOTTE IL SINDACO DI BAGNARA ANGELO GALLI.




Angelo Galli, classe 1948, bagnarese doc, era un bancario in pensione. Per il Credito Romagnolo aveva diretto le filiali di Riolo Terme e Marradi; era stato responsabile dell'area crediti della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale, di cui ha retto dal 2002 al 2005 la filiale di Casola Valsenio. Galli, esponente della Lista civica, era stato eletto sindaco di Bagnara nel 2009. Per l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna aveva le deleghe in materia di Bilancio e finanze, Entrate e tributi, Statistica. I funerali si svolgeranno sabato mattina: partenza dalla camera mortuaria di Lugo alle ore 10 e messa alla chiesa arcipretale di Bagnara alle ore 10.30.

Angelo Galli, Gianguido Bazzoni, Luigi Amadei
ANGELO GALLI: LA PERDITA DI UN AMICO.
Con la perdita del Sindaco Angelo Galli tutti noi perdiamo un amico e un uomo la cui passione e tenacia sono state d'esempio. Lo ricordiamo tenacemente impegnato nel dare risposte concrete di buon governo al proprio paese. Con profonda tristezza ci uniamo al dolore di Antonietta, Mattia e della famiglia tutta. Rodolfo Ridolfi, Gianguido Bazzoni

CIAO ANGELO!
Purtroppo la mattinata si è aperta con una notizia a cui non volevamo credere, la scomparsa improvvisa dell'amico Angelo, prima che Sindaco di Bagnara di Romagna, ci ha riempito di dolore   ha sempre anteposto l’interesse di Bagnara di Romagna a qualsiasi altra cosa. Sentite condoglianze ad Antonietta e Mattia. Vincenzo Galassini, Antonella Brini, Stefano Gaudenzi,Vincenzo Valenti, Stefano Foschini, Fabio Piolanti, Enzo Minardi,

MONTI E’ UN CONTRAFFATORE DELLA REALTA’


FALSO CHE IL SUO GOVERNO ABBIA SCONGIURATO DISASTRO TOTALE
"Non è vero che Monti ha scongiurato un 'disastro totale'. Ed è ancor meno vero che, grazie al suo governo, 'i conti pubblici siano in salute'". Lo ha dichiarato in una nota Sandro Bondi, coordinatore del Pdl. "E' sorprendente - ha aggiunto - che un tecnico e un economista come Monti cerchi di spacciare come delle inconfutabili verità quelle che in realtà sono delle vere e proprie contraffazioni della realtà politica ed economica del nostro Paese, colorando di nero il periodo del governo precedente e di rosa il suo operato".

PRIMARIE BONDI DIFFIDA COORDINATORI LOCALI: STRUTTURE NEUTRE


Roma, 20 nov. Il coordinatore nazionale del Pdl Sandro Bondi ha diffidato coordinatori regionali e provinciali del partito dall'utilizzo di strutture e funzioni istituzionali nel Pdl a vantaggio di raccolta firme e sostegno alla campagna di singoli candidati alle primarie, segretario Angelino Alfano compreso. 
"Al di là del mio giudizio personale sull'utilità delle primarie - ha scritto Bondi in una dichiarazione firmata da coordinatore nazionale del partito- non ritengo corretto che i coordinatori regionali e provinciali del partito diano precise indicazioni, in qualità di coordinatori e non di semplici iscritti, per la raccolta delle firme solo a favore di alcuni candidati. Lo ripeto: ogni coordinatore regionale e provinciale può impegnarsi personalmente, anche nella raccolta delle firme, a favore di uno dei candidati in corsa, ma non può impegnare la struttura del partito in qualità di coordinatore, una struttura che deve essere a disposizione di tutti i candidati sia nella fase della raccolta delle firme che successivamente nel momento dell'espletamento del voto, seppure nell'attesa delle decisioni finali sull'organizzazione e le modalità di svolgimento delle primarie stesse".

PRIMARIE PDL: DIRIGENTI SI DIMETTANO E TORNI BERLUSCONI


AFFOLLAMENTO DI CANDIDATI, C’E’ RISCHIO DI CACOFONIA POLITICA
Altro che primarie, "l'unico in grado di svolgere una funzione unificatrice resta Berlusconi". Lo afferma il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, secondo cui i dieci candidati alle primarie costituiscono "un affollamento da cui non emerge un'identità unitaria del partito. Il rischio è quello di una cacofonia politica, che non contribuirà, temo, a recuperare il tempo perduto". Bondi si dice convinto che da una parte "Angelino Alfano non avesse alcun bisogno di legittimazione come segretario del partito", dall'altra che sia "necessario e doveroso chiedere al presidente Berlusconi di riflettere sulla sua decisione di fare un passo indietro". Secondo Bondi, che ha rilasciato un'intervista al 'Mattino' in edicola oggi, "il Pdl così com'è non funziona più. Occorre letteralmente rifondare un nuovo soggetto politico del centrodestra, sulla base di facce nuove, di programmi credibili, di una identità moderna e non bacchettona". Per questo, è "indispensabile che tutti i dirigenti rimettano nelle mani del presidente Berlusconi e del segretario Alfano il proprio mandato, come condizione essenziale di un profondo rinnovamento". La Lega, ha detto il parlamentare da sempre molto vicino a Berlusconi, "rimane un nostro interlocutore essenziale"

ECCO COME GESTIREMO L’AUTODROMO DI IMOLA DICE MOTRONI

MA NOI CHE CI STIAMO A FARE IN UN CONSORZIO SPUDORATAMENTE “IMOLACENTRICO” CHE CONSIDERA MARGINALI GLI ALTRI COMUNI ADERENTI?
VENERDI 23 A IMOLA CONFERENZA STAMPA DEL PDL IMOLA E RAVENNA
Il presidente del Con.Ami, Daniele Montroni, ha illustrato questa mattina nella seduta congiunta delle commissioni consiliari Autodromo e Bilancio, le motivazioni e le modalità della decisione di aderire alla richiesta avanzata dal Comune di Imola di valutare un progetto per mantenere e rilanciare il “polo funzionale autodromo di Imola”. Sulla base di questa richiesta, Con.Ami (Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale) ha elaborato e presentato al Comune un piano di fattibilità giuridica e gestionale e un piano economico-finanziario. Il piano ha individuato cinque scenari (compreso quello della chiusura dell’attività dell’impianto). “Ci siamo concentrati sullo scenario che prevede la riqualificazione funzionale e la realizzazione di interventi per far funzionare l’autodromo sia tenendo conto della compatibilità territoriale sia per mettere in valore gli investimenti fino a qui fatti, che possono garantire la piena polifunzionalità dell’impianto” ha sottolineato Montroni. E sulla base del progetto di riqualificazione funzionale dell’impianto, come annunciato nei giorni scorsi, il Comune ha deliberato di assegnare in concessione a Con.Ami l’autodromo per 64 anni.  Tra i soci di ConAmi vi sono: Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano; Brisighella, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Conselice, Dozza, Faenza, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Marradi, Massa Lombarda, Medicina, Mordano, Palazzuolo sul Senio, Riolo Terme, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo; Il Con.Ami avrà la titolarità dell’asset autodromo e si occuperà degli investimenti funzionali a mantenere e sviluppare l’attività dell’asset secondo un progetto che punta a realizzare interventi di integrazione e riqualificazione funzionale ed ampliamento, intervenendo sulla configurazione e sulla struttura. Mentre la gestione operativa sarà affidata dallo stesso Con.Ami a Formula Imola, attraverso il contratto di affitto di ramo d’azienda verso una società controllata, come è appunto Formula

martedì 20 novembre 2012

REFERENDUM PIANO SOSTA, BARRICATE DELLA MAGGIORANZA GIA’ NELLA BOZZA DI REGOLAMENTO.


"Regolamento del Referendum si! ma fatto per non far svolgere il Referendum sul Piano Sosta. Le barricate della maggioranza e della Giunta iniziano fin dall'ART.1 comma 2 quando a chiusura del comma si scrive: "Può essere proposto referendum consultivo su materie di interesse generale per la comunità locale, inerenti le scelte dell'amministrazione che riguardano la vita della città ed il suo sviluppo, anche in relazione a procedimenti amministrativi in corso che non siano conclusi con atti esecutivi alla data di presentazione dell'Istanza". Il gioco è fatto, parliamo di tutto ma non di piano sosta. Una contraddizione grossolana rispetto ad un referendum consultivo che l'amministrazione può tenere in conto oppure no proprio perché solo consultivo, si cerca ancora di aggirare la responsabilità delle scelte e di sottrarsi al giudizio anche solo politico dei cittadini. Non certo un bell'inizio, non certo una bella pagina di democrazia e di partecipazione, se si pensa che nei referendum nazionali si possono addirittura abrogare delle leggi, ai faentini in questo caso gli si vuol togliere anche il diritto di parola, lo trovo sconcertante, un oltraggio all'articolo 8 del TUEL 267/2000, il termometro di come la Giunta Malpezzi abbia paura di rimetterci la faccia con l'esito del referendum sul piano sosta. In più questa dizione rischia in futuro di essere un boomrang. Il regolamento da noi presentato assieme a Lega Nord e UDC che ricalcava il Regolamento referendario della città di Firenze non metteva questi limiti, degli strani sostenitori di Renzi i nostri amministratori faentini pronti a mettere in discussione tutto e tutti ma mai le loro scelte anche ricorrendo a giochetti amministrativi -lessico -giuridici. Mi piacerebbe che il Capogruppo del PD Pasi prendesse pubblicamente posizione a favore di un emendamento dell'art. 1 comma 2, che tolga l'ultima frase del comma 2, subitaneo, condiviso e proposto da tutti i capigruppo nella prima commissione disponibile. Ci dia un fulgido esempio di democrazia del Partito Democratico, ci dia due schiaffi politici facendoci vedere di che pasta è fatto prendendosi assieme al Sindaco le proprie responsabilità politiche senza nascondersi dietro facili giochetti amministrativi." Raffaella Ridolfi- consigliere comunale PDL

ESISTE IL RISCHIO DI TRASFERIMENTO DEI CORSI DI VITICOLTURA ED ENOLGIA A CESENA


In data 10 novembre 2012 chiedevo all’amministrazione comunale conto dell’intenzione dell’Università di Bologna di non tenere i propri corsi a Tebano ma di trasferirli a Cesena; rispondendo in Consiglio l’assessore competente dichiarava che non c’era alcuna volontà dell’Università di Bologna e che la decisione era già presente nella convenzione novellata il 30/01/2012; riletta attentamente la convenzione non si trova traccia di quanto affermato dall’assessore; l’unica ipotesi plausibile è che vi sia secondo quanto affermato dall’assessore un apposito atto tra le parti come previsto dall’Art. 2 comma 2 pag III di V; il Comune di Faenza contribuisce con euro 86.000 per la copertura dei costi di supporto per il Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia e 120.000 euro per i costi di personale e di funzionamento dell’insediamento universitario faentino; Considerato che il Comune di Faenza ha speso circa un milione di euro per i laboratori; Il Comune di Faenza ha investito risorse nella ristrutturazione di un’alula per tenere le lezioni; il Comune di Faenza nell’anno 2012 ha novellato una convenzione con l’Università di Bologna per 241.000 euro; se la convenzione avesse riportato il trasferimento del corso in questione da Tebano e fosse stata adottata favorevolmente dal Consiglio comunale Manfredo avrebbe significato aderire ad un progetto di impoverimento del polo universitario faentino; una convenzione del genere sarebbe stata un assurdo in considerazione dei costi sostenuti e della lieve riduzione a seguito della perdita del CECOB.  Interroga  Il Sindaco e la Giunta Per conoscere:  se quanto riportato in premessa e nelle considerazioni corrisponde a verità; se esiste un atto tra le parti in merito al corso in Viticoltura ed Enologia.e nel caso non vi fosse a che cosa è ascrivibile questa decisione dell’Università di Bologna; se l’amministrazione ha in animo di fare qualcosa e cosa affinché rimanga il corso universitario a Tebano così come è strutturato anche in virtù degli accordi sottoscritti.Raffaella Ridolfi


AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE: TERZA REPUBBLICA, MONTEZEMOLO FINI E CASINI PER IL MONTI BIS


«Ho deciso di dare un contributo a questo difficile e ambizioso processo senza chiedere in cambio posizioni o rivendicare ruoli», così Luca Cordero di Montezemolo nella lettera-invito alla manifestazione. «Si chiamano a raccolta le migliori energie del Paese in un progetto di ricostruzione civile, economica e morale» convinti che le prossime elezioni avranno «un valore storico». Il lavoro avviato dai centristi per la costituzione di quella Lista per l’Italia ha tanti punti di convergenza con l’iniziativa del Manifesto. «Sarò a Milano a un’assemblea delle donne dell’Udc, ma seguirò attentamente i loro lavori», ha dichiarato Casini. Resta aperto il «nodo» di Fermare il Declino, cioè la disparità di visione che ha allontanato Oscar Giannino, uno degli iniziali ideatori del movimento. Giannino non condivide il Manifesto, giudicato troppo blando su alcuni punti programmatici come le liberalizzazioni o il ruolo che dovrebbe spettare alle organizzazioni sindacali. Ma il punto più controverso ruoterebbe attorno alla «retorica sul governo dei tecnici», come ha sostenuto l’economista Luigi Zingales. I promotori di Fermare il Declino sono stati invitati singolarmente e non come associazione, ma quasi certamente nessuno di loro ci sarà, a cominciare da Alessandro De Nicola. Il Movimento «Verso la Terza Repubblica» é stato attaccato da Rosy Bindi, presidente dell’assemblea nazionale del Partito democratico, che lo ha definito «cavallo di Troia per il Monti bis».  


MIO PADRE MINATORE E NAPOLITANO: DI ANTONIO SOCI



Napolitano come autorità morale della nazione? Non mi piace l’idea che viene prospettata sempre più spesso da giornali e sondaggi e vagheggiata implicitamente pure dal cardinal Bagnasco, a proposito della vicenda di Melfi. Napolitano è un funzionario dello Stato, il primo in quanto presidente della Repubblica. Mi auguro che faccia quel rispettabile mestiere in modo super partes, come un notaio, non come lo sta facendo adesso, vistosamente impegnato a tessere delle sue politiche (per esempio verso la Lega) con modi ovattati e furbi che ricordano la sua precedente vita nel Pci di Togliatti. Riconosco che certe volte si è mostrato super partes e non mi pare che sia, dal punto di vista caratteriale, livoroso e ampolloso come il pessimo predecessore Scalfaro. A differenza di costui, Napolitano, essendo ateo, non si ritiene il padreterno. E’ già qualcosa. Ma quanto a “padri della patria” e autorità morali, se permettete, guardo altrove. A Napolitano personalmente preferisco il suo opposto speculare: mio padre, Silvano, che ha passato tutta la vita a “combattere i Napolitano”.  I due hanno fatto una vita antitetica. Sono nati entrambi nel 1925. Napolitano in una famiglia benestante che lo ha fatto studiare, mio padre in una famiglia di minatori, che a nove anni gli ha fatto lasciare le elementari e lo ha mandato a guadagnarsi il pane.  Nel 1938-39, a 14 anni, Napolitano fu iscritto al liceo classico Umberto I di Napoli e mio padre alle miniere di carbone di Castellina in Chianti. Nel 1942 Napolitano entrava all’università, facoltà di Giurisprudenza, e mio padre, desideroso di studiare, usava il poco tempo fuori della miniera leggendo  i libri datigli dal parroco del paese.

lunedì 19 novembre 2012

SIG. SINDACO MALPEZI, FACCIA QUALCOSA


GALASSINI E IL PDL, DA UN DECENNIO, HANNO FATTO PROPOSTE E RICHIESTO INTERVENTI URGENTI..


Il dramma del parcheggio all'ospedale di Faenza non trova soluzione. E così fioccano le proposte (ma non i soldi).


Signor Sindaco,
mi rivolgo a Lei per riprendere a parlare della problematica dei posti auto insufficienti  nei parcheggi adiacenti l'area dell'Ospedale e della palazzina 13.
Prima di esporle la mia proposta,si deve fare un passo indietro e chiedersi il perché, così tanti Cittadini del vasto comprensorio Faentino e delle vallate dei fiumi Senio,Marzeno,Lamone e di altre USL parcheggiano in Viale Stradone 9 all' Ospedale per gli Infermi Faenza.
1.     Perché le liste d' attesa sono troppe lunghe ?
2.     Perché è stato costruito l' asilo vicino alla struttura del Fontanone ?
3.     perché usufruito di giorno da persone che vanno in centro,al mercato ?
4.     perché il personale che lavora quotidianamente non ha il parcheggio riservato ?
5.     è stato troppo concentrato il Cup nella palazzina 13 ?
La risposta a queste domande forse qualcuno ce l' ha e mi piacerebbe conoscerla.
Concludendo propongo che si metta in cantiere un area sopraelevata in metallo da realizzare nel parcheggio già esistente lato palazzina 13 con uscita Via Morini ( allego Foto ).
Non dimentichiamo che è indispensabile valutare anche la messa in sicurezza della viabilità di Viale Stradone e delle Vie adiacenti all'Ospedale riguardante gli attraversamenti pedonali,le piste ciclabili, l'illuminazione,ed è impensabile creare il nuovo parcheggio di fianco al Seminario.
Distintamente saluto. Olivelli Gian Carlo - presidente Faenzaperte da Faenzanotizie