martedì 31 agosto 2010

FESTA REGIONALE DEL PDL A BOLOGNA: INIZIA MARTEDI 7 SETTEMBRE ALLE ORE 17 CON IL MINISTRO BRUNETTA

CHI VUOL PARTECIPARE PUO’ ANDARE DIRETTAMENTE ANCHE CON IL TRENO, OPPURE PRENOTANDO AL 3474309838, CHIEDIAMO UNA ADESIONE PER  ORGANIZZARE UN NUCLEO UNICO
Dal 7 al 12 settembre  si terrà a Bologna, presso  la Piazza XX Settembre (vicino alla Stazione FS) , la festa Regionale del Popolo della Libertà. Si tratta certamente di una grande occasione per il Pdl della nostra Regione di allestire per i cittadini un punto di riferimento organizzato e funzionale per incontrarsi e parlare di politica o, più semplicemente, trascorrere una serata assistendo a spettacoli e cenando presso lo stand gastronomico in compagnia di amici e famigliari. Inutile dirlo, la buona riuscita dell’appuntamento dipende innanzitutto dall’impegno organizzativo e dalla volontà di partecipare e collaborare da parte di tutti Noi. È per questo che vi invito a intervenire numerosi.

ACQUA BENE COMUNE NE PARLA IL PD: SPERIAMO RISPONDANO ALL’ORDINE DEL GIORNO DEL PDL PRESENTATO AL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA

“Acqua: un bene comune… pubblico” è il titolo dell’iniziativa politica in programma domani, mercoledì 1 settembre, alla Festa Comunale del Partito Democratico di Faenza, in corso di svolgimento nel piazzale Pancrazi, in area Graziola. Parteciperanno l’onorevole Alessandro Bratti, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e Sabrina Freda, assessore Regionale all’Ambiente. Modererà l’incontro l’economista faentino Luciano Dal Prato. Auspichiamo che il PD risponda alla richiesta davanzata in consiglio comunale in merito all’acqua pubblica affinché le fonti dell’acquedotto ritornino di proprietà comunale, Faenza, Brisighella e Marrani cedute a suo tempo a CON.AMI, che in parte ha investito nel fallimento dell’autodrono di Imola. Leggi l’ordine del giorno del 12 giugno 2010
ODG PRESENTATO IN CONSIGLIO COMUNALE
Con un ordine del giorno presentato al Presidente del Consiglio Comunale di Faenza, Raffaella Ridolfi consigliere provinciale a Ravenna e capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale a Faenza chiede di riportare il Consorzio Val Lamone nella piena disponibilità gestionale dei Comuni di Faenza – Brisighella – arrani. Raffaella Ridolfi ricorda come nel maggio 1999 il Consorzio Acquedotto Val Lamone, costituito tra i Comuni di Brisighella, Faenza e arrani, deliberò il superamento del Consorzio stesso e, nel settembre successivo, il consiglio comunale di Faenza, a maggioranza, decise di recedere dal Consorzio Val Lamone e di conferire al Consorzio Ami di Imola gli impianti faentini “per un importo stabilito di sei miliardi”, impegnandosi inoltre a portare all’Ami anche gli impianti dell’intero ciclo delle acque, di proprietà Amf di Faenza, per un importo complessivo di 34 miliardi e 555 milioni, e la somma di 3 miliardi e 500 milioni attribuita dalla Stato al Comune per la discarica.

RIPARTIAMO, DECISI E CON LE IDEE CHIARE

La fine delle vacanze e il ritorno alla politica reale dopo le (troppe) chiacchiere estive ci riporta tutti ad una maggiore concretezza. Sotto questo aspetto il governo si è mosso prima e meglio, anticipando con Silvio Berlusconi i cinque punti programmatici per la ripresa, ai quali se ne aggiungono altri, proseguimento delle molte cose già fatte nei mesi scorsi.
Riforma della giustizia, federalismo, riforma del fisco fino al quoziente familiare, Mezzogiorno, sicurezza. Si riparte dal programma del 20 agosto, che è già un’agenda ampia e concreta di governo di maggioranza.
 I dati confermano la giustezza di questi punti, a cominciare da quelli diffusi dal Ministero dell’Economia su quanto l’Italia debba ancora destinare al sostegno alle famiglie in rapporto alla media europea.
E’ vero che le statistiche – che si riferiscono solo allo Stato centrale e non tengono conto di ciò che fanno le amministrazioni locali – sono parziali. Però rispecchiano una tendenza. Ed è urgente muoversi in questa direzione, e la riforma fiscale con il quoziente familiare sarà un passo decisivo.
Dal 2 settembre scatta anche il piano di aiuto per le famiglie in difficoltà con i mutui. L’intervento è aggiuntivo e non sostitutivo di quanto già stabilito con la moratoria dell’Abi e con gli accordi diretti fra clienti e banche.  

COMUNI: IL MALGOVERNO ROSSO

I CITTADINI PIU’ INDEBITATI QUELLI DEI COMUNI ROSSI
Non solo lo Stato e le Regioni. Anche i Comuni sono in rosso, specialmente se sono gestiti dalle giunte rosse. Il debito pubblico dello Stato quest’anno si attesterà al 118,4% rispetto al Pil. Ma la Corte dei Conti ha reso noti i risultati finanziari dei Comuni per l’anno 2008. I loro debiti hanno raggiunto i 62 miliardi di euro (oppure 70 miliardi se si aggiungono quelli di Roma accumulati durante le tre precedenti gestioni di centrosinistra dei sindaci Rutelli e Veltroni). In percentuale, rispetto al “fatturato” dei Comuni stessi, ciò porta al valore del 120%, quindi superiore a quello statale. Contabilmente, la gestione del Comune di Roma ha visto la separazione del pregresso dalla nuova amministrazione Alemanno. Questi dati sono talvolta il risultato di spese straordinarie che alcuni Comuni hanno dovuto sostenere, ma dipendono anche dall’indebitamento facile cui alcune Amministrazioni hanno fatto ricorso presso un mercato finanziario generoso ma anche pericoloso, come quando hanno speculato sui prodotti finanziari derivati. Pro-capite, i cittadini più indebitati sono risultati quelli di città gestite da giunte di sinistra. Spiccano Torino (con 5.564 euro a testa), Napoli (2.739) e Genova (2.735). Due grandi città del Nord e la principale città del Sud. Da notare che i dati si riferiscono a prima dell’abolizione completa dell’Ici sulla prima casa, introdotta nel 2009, e quindi non può essere invocato il mancato introito di questa tassa sulla casa.

venerdì 27 agosto 2010

giovedì 26 agosto 2010

BILANCIO DI OLTRE TRE ANNI DEL SINDACO DEL COMUNE DI RIOLO TERME: IL GIUDIZIO


VINCENZO VALENTI CAPO GRUPPO RIOLO

Sono passati più di 3 anni dal secondo mandato Ponzi e si può cominciare a fare un bilancio di ciò che è stato fatto e di quello che si apprestano a fare. Il secondo atto di questa amministrazione è cominciato con la nota vicenda 'Villa Irma',un pasticcio mal gestito che tra accuse e smentite,nonostante le tante polemiche è finita con l'affievolirsi delle proteste e la conseguente rassegnazione del comitato dei residenti.E' stato un buon cavallo di battaglia per le elezioni e nulla più,sta di fatto che la struttura è tutt'ora operativa. Contemporeaneamente si sollevò il problema della discarica dei 'Tre Monti' con l'incognita della 'strada dei rifiuti' per l'accesso a quest'ultima in occasione dell'allargamento della stessa nel territorio del comune di Riolo Terme previsto per il 2012.In entrambe le situazioni suddette furono raccolte firme di contrarietà da parte dei cittadini,ma non furono tenute in considerazione.Nonostante un 'consiglio straordinario' da noi richiesto per quanto riguarda l'allargamento della discarica e la strada dei rifiuti,nel quale si cercò da parte dell'amministrazione di minimizzare il tutto e di prendere tempo sulla viabilità,oggi siamo certi che il tutto si farà,con il benestare della Provincia e di Hera,con costi enormi per il transito di 15/16 camion dice il Sindaco.Purtroppo si continua a far finta di ignorare tutto il traffico di 'rifiuti speciali' provenienti da altre regioni che è inquantificabile e che giustifica quindi una nuova viabilità:Riolo città dei rifiuti non più città di acque. A seguire poi la vicenda nuova sede della Pro loco e centro avanzato per la fruizione del Parco della Vena dei gessi romagnola,costo iniziale messo a bilancio 880.000,00 € di cui 151.000,00€ come parcella ad 'un Professionista esterno',cosa assai discutibile in quanto non si capisce in regime di costi da contenere non sia stato utilizzato l'ufficio tecnico del comune che ha in organico ben 2 geometri.L'impressione e forse qualcosa di più è che si dovesse

LA POSTA DEI LETTORI: "Sopprimeranno il servizio degli autobus urbani?"


DA FAENZA NOTIZIE

"Buongiorno, vorrei sapere se le voci che circolano a Faenza su una prossima soppressione del servizio degli autobus urbani, sono vere... Al di là di ogni altra considerazione, per i nostri anziani sarebbe davvero un disastro...Grazie.

Rossella Meloni


mercoledì 25 agosto 2010

TERRE NALDI: ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA PERCHE’ NON SI RISPONDE?

INTERROGAZIONE DEL CAPO GRUPPO RIDOLFI RAFFAELLA

Lo scorso 6 giugno 2010 chiedevo notizie all’amministrazione in merito ai bilanci di Terre Naldi ed in merito alle azioni di indirizzo e risanamento indicate dal Consiglio Comunale nel 2009;  a tale interrogazione è stata data risposta in data 6 luglio 2010 e mi fu comunicato che il risultato dell’esercizio 2009 era sostanzialmente in linea con le previsioni negative del pre-consuntivo sottoposto al Consiglio Comunale per l’approvazione del ripiano delle perdite e ricostituzione del Capitale sociale avvenuta con la deliberazione n. 4615/66 del 10 febbraio 2010;  in base ai documenti da me richiesti in data 15 luglio 2010 e pervenuti in mio possesso il 27 luglio 2010 risulterebbero decisivi scostamenti dal documento di indirizzi sopracitato nonché imprecisioni nella descrizione dei fatti che hanno comportato la perdita e l’entità della stessa; gli atti da me richiesti pg. 2010 n. 0008597 dell’08/03/2010 mi sono stati recapitati con la dicitura “copia ad uso esclusivo dei Consiglieri Comunali”; mai mi erano stati consegnati documenti con tale dicitura che non si capisce se voglia ingenerare nell’amministratore comunale il timore di trovarsi di fronte ad atti per i quali è necessario attenersi alla riservatezza, non dicendolo però esplicitamente;  Il TUEL all’Articolo 10 - Diritto di accesso e di informazione. Recita: “1. Tutti gli atti dell'amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l'esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese….” ;  Lo Statuto del Comune di Faenza all’Art. 42 - Pubblicità degli atti amministrativi dispone:1. Tutti gli atti dell’amministrazione comunale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una motivata disposizione del sindaco che ne sospenda temporaneamente l’accesso, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese per il buon esito dell’azione amministrativa. 2. Deve essere comunque assicurato il rispetto dei principi legislativamente previsti in materia di riservatezza e tutela dei dati individuali definiti sensibili…”; 



AUGURI A LIBERO SPADONI

Il Consigliere Politico del Ministro Brunetta,Rodolfo Ridolfi, invia un pubblico messaggio  di auguri a Libero Spadoni valente imprenditore  che oggi compie cent'anni: "Carissimo Libero, ci congratuliamo per i suoi cent’anni di vita e Le siamo grati perché il suo percorso umano  si coniuga con una lunga e positiva vicenda imprenditoriale che fa onore alla Romagna ed all’intero Paese. Un impresa emblematica della laboriosità romagnola, la sua, che sa coniugare tradizione ed innovazione e che grazie a Lei e a suo figlio  Leonardo sarà ancora per molto tempo un’azienda leader in Italia ed in Europa:

sabato 21 agosto 2010

ROMAGNA SENZA EMILIA: IMPEGNO DEL PDL DI TENERE VIVA LA QUESTIONE ROMAGNA

21 AGOSTO 1968: L’INVASIONE DELLA CECOSLOVACCHIA


È LA FINE DELLA COSIDETTA “PRIMAVERA DI PRAGA”

Il sogno di costruire un «socialismo dal volto umano» si scontrava con la realtà del socialismo che ha sempre un’anima disumana

giovedì 19 agosto 2010

IL CORDOGLIO DEL GRUPPO PER LA SCOMPARSA DEL PRESIDENTE EMERITO FRANCESCO COSSIGA

Il gruppo FI-PDL partecipa al dolore ed esprime le più profonde condoglianze alla famiglia per la scomparsa  del presidente emerito Francesco Cossiga che per  primo aveva presentito e avvertito la necessità di profonde riforme senza le quali l'Italia si sarebbe avviata a una crisi di sistema. Non fu ascoltato né dalla DC e neppure dal Pci che avviò addirittura nei suoi confronti la procedura di sfiducia. 

AUGURI AL GEOMETRA PIETRO RUSTICHELLI


COMPIE OGGI 85 ANNI

Il PDL è lieto di augurare buon compleanno al geom. Pietro Rustichelli che da sempre ha esercitato l’attività nel comune di Faenza e comprensorio, oggi compie 85 anni9 è ancora super  attivo, partecipa alle riunioni conviviali del PDL, un forzista della prima ora.  

TERREMOTO NELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE

DICHIARAZIONE DI RODOLFO RIDOLFI ALLA VOCE DI ROMAGNA


sabato 14 agosto 2010

PUGNALATO ALLE SPALLE CON AZIONI ILLEGALI E PRESSIONI INAUDITE, LA REGIA E‘ DELLA BANCA CONCORRENTE


UNA DICHIARAZIONE DEL DOTT. PIETRO BACCARINI
Nel mese di luglio si sono verificate tali e tante vicende, per certi versi incredibili, per cui ritengo opportuno, dopo avere mantenuto un doveroso silenzio per conoscere come sarebbero finite le battaglie che sono state combattute nei miei confronti dal Sindaco Giovanni Malpezzi e dal suo staff elettorale, esprimere il mio parere e la mia indignazione per i metodi con i quali si sono "buttate a mare" persone che per lungo tempo hanno lavorato per la città. Tuttavia, prima di entrare nel merito degli avvenimenti, voglio illustrare i più recenti dati di Banca di Romagna per sottolineare l'importanza raggiunta da questo istituto di credito, che qualcuno vorrebbe limitare se non addirittura eliminare dalla competizione economica e finanziaria della città di Faenza. Banca di Romagna, pur in un momento di crisi come questo, è cresciuta negli investimenti a sostegno delle imprese e delle famiglie di oltre il +18% in due anni; la fiducia nella Banca da parte della clientela ha portato poi la raccolta ad un +19%, l'occupazione del personale si è mantenuta a buoni livelli e ora abbiamo raggiunto il numero di 287 dipendenti. In questi ultimi due anni la Banca si è estesa anche in Veneto con filiali a Rovigo e Padova. Posso dire, sicuro di non essere smentito, che Banca di Romagna è protagonista delle principali operazioni finanziarie e di investimenti in provincia. Continuo è il rapporto con le cooperative di garanzia degli artigiani, commercianti, agricoltori, industriali, con interventi agevolativi mirati al settore dell'energia, delle piccole imprese e dei giovani. La sua crescita e presenza sul territorio è testimoniata da

FESTA REGIONALE PDL EMILIA ROMAGNA A BOLOGNA: 7- 12 SETTEMBRE PIAZZA XX SETTEMBRE

IL PROGRAMMA DI MASSIMA INZIA MARTEDI 7 SETTEMBRE CON IL MINISTRO BRUNETTA. 
Martedì  7/9:  Ore 17,00         Assemblea con tutti i parlamentari nazionali, i consiglieri  regionali, provinciali, comunali, i sindaci, assessori e dirigenti PDL dell'Emilia Romagna.  Presiedono i coordinatori regionali Berselli e Bettamio ed il responsabile nazionale del settore propaganda Balboni, Ore 19,00      
Il Ministro Brunetta intervistato da Gabriele Canè condirettore del "Quotidiano Nazionale", Ore 21,30    Spettacolo musicale (Dino Gnassi Corporation)
Mercoledì 8/9: Ore 19,00        --- da definire, Ore 21,30        Spettacolo musicale (da definire)
Giovedì 9/9: Convegno su "I 150 anni dell'Unità d'Italia" moderato da Giancarlo Mazzuca con storici e uomini di cultura. Ore 21,30        Spettacolo musicale (Grammar School - Concerto multimediale di classici del secondo millennio). Venerdì 10/9: Ore 19,00           "Immigrazione, cittadinanza, sicurezza" con il Presidente della Commissione Affari Costituzionali Sen. Carlo Vizzini e con il Sottosegretario per l'Attuazione del Programma di Governo On. Daniela Santanché, Ore 21,30             Spettacolo musicale (Corpo di ballo del Carnevale di Cento). Sabato 11/9: Ore 17,00  Bologna: elezioni 2011   Garagnani – Bignami, Ore 19,00           Maurizio Gasparri e Maurizio Lupi; Ore 21,30 Spettacolo musicale (Jerry Calà e la sua Band).Domenica 12/9: Ore 17,00   "Il PDL contro la Droga" con il Sottosegretario di Stato per la famiglia, droga e servizio civile Sen. Carlo Giovanardi, il Capo Dipartimento per la lotta alle tossicodipendenze dott. Giovanni Serpelloni e con il fondatore della Comunità "Exodus" don Antonio Mazzi, Ore 19,00         Chiusura della Festa con Sandro Bondi e Ignazio La Russa.

giovedì 12 agosto 2010

FONDAZIONE E BANCA DI ROMAGNA: FURIBONDA LITE FRA EX DEMOCRISTIANI ED EX COMUNISTI?


RIPORTIAMO UN ARTICOLO TRATTO DA FAENZA NOTIZIE

I consiglieri comunali del gruppo "Insieme per cambiare", hanno voluto commentare il recente cambio al vertice della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, che ora vede come presidente Alberto Morini al posto dello sfiduciato Pier Giorgio Bettoli. "La città di Faenza, come si è visto dai risultati delle recenti elezioni amministrative comunali, chiede che si proceda ad un rinnovamento nei metodi di governo e negli uomini alla guida delle istituzioni", hanno dichiarato.  "Per dare riscontro alla volontà dei cittadini, le forze politiche della maggioranza - unitamente alle principali associazioni rappresentative del mondo economico - stanno cercando di apportare nuova linfa partecipativa, per affrontare la difficile congiuntura che sta attraversando la nazione e la città. Pertanto, appaiono assolutamente fuori luogo le recenti asserzioni provenienti da personaggi che per anni ed anni hanno avuto posizioni di responsabilità in importanti istituti bancari e finanziari faentini, e che ora lamentano una loro prematura uscita di scena".  "Invero, quanto occorso negli ultimi giorni all'interno di queste istituzioni finanziarie, è quanto la cittadinanza si aspettava quale rinnovamento, nella convinzione che sia questa la strada per assicurare una prospettiva a Faenza ed agli interessi dei propri cittadini. Insieme per Cambiare - concludono - si propone di perseguire il rinnovamento e si opporrà al vizio tutto italico di coloro che vogliono rimaner aggrappati alle poltrone con una idea gattopardesca della politica per la quale tutto cambi perché nulla cambi".

Commenti (5)

Sinceramente non credo che il cambiamento passi attraverso il comportarsi alla stessa maniera dei predecessori, mettendo uomini di fiducia in posizioni di pura nomina politica. L'ex presidente

mercoledì 11 agosto 2010

PRONTI A MOBILITARCI COME CHIESTO DAL PRESIDENTE BERLUSCONI

"Il Presidente Berlusconi ha inviato oggi un messaggio ai club della libertà invitandoli alla mobilitazione, a partire dal mese di settembre, per sostenere l'esecutivo e per fare, testualmente, "il più grande porta a porta della storia". Il PDL di Ravenna è pronto ad accettare questa nuova sfida lanciata dal Presidente Berlusconi a difesa del governo e dei provvedimenti presi in questi primi due anni di legislatura ed è pronto a qualunque evenienza". Il Pdl è pronto ad affrontare "la continuazione del programma di governo così come votato dagli elettori nel 2008, sia una nuova tornata elettorale per ridare la parola ai cittadini a seguito dei tradimenti nella maggioranza. A settembre dunque il PDL di Ravenna sarà attivo come non mai sia nella mobilitazione permanente a difesa del governo sia nella campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale".

DEDICATO A CHI HA LETTO TROPPO LA REPUBBLICA E PRESO SUL SERIO ANNO ZERO



Le banche italiane sono sane: lo hanno dimostrato gli stress test ai quali a fine luglio le unità monetarie europee hanno sottoposto i primi 91 istituti di credito del continente. Si trattava di verificare come le banche avrebbero reagito di fronte ad una nuova crisi tipo 2008-2009, in situazioni estreme: tra queste un calo del Pil del 3%. Ebbene, i nostri cinque istituti esaminati – Intesa, Unicredit, Monte dei Paschi, Banco Popolare e Ubi – hanno tutti superato brillantemente la prova. Non così alcune concorrenti spagnole, greche e perfino tedesche.  Le aziende italiane sono sane: lo dimostra la strabiliante ripresa dell’export e degli ordini del primo semestre 2010, i dati migliori da quando, cinque anni fa, sono state istituite queste serie storiche.  I conti pubblici italiani sono sani: lo dimostra la correzione da 25 miliardi di euro approvata dal Parlamento, la più rapida ma anche la più lieve tra i grandi paesi europei. Manovra approvata e apprezzata dall’Unione europea, dal Fondo monetario, dall’Ocse. Ed in ultimo, dalle agenzie di rating, per prima Standard & Poor’s.

MENTRE NEL PDL L’USCITA DI FINI RENDE ANCORA PIU’ FORTE E LINEAREL’OFFERTA POLITICA DELLA LIBERLADEMOCRAZIA ITALIANA, NEL PD I NODI STANNO PER VENIRE A GALLA.

La crisi della sinistra italiana si aggrava di giorno in giorno ed è vicina ormai ad una implosione definitiva o ad una svolta.  In particolare le contraddizioni si addensano all’interno del Pd, il partito che avrebbe dovuto diventare il partito a vocazione maggioritaria secondo le intenzioni di Veltroni o comunque essere il principale partito riformista e di governo dell’opposizione, al pari di tutte le socialdemocrazie europee nel quadro di un sistema bipolare.  L’aver sempre rinviato una limpida scelta riformista, rincorrendo tutte le posizioni estremiste e perfino giustizialiste, ha portato il Pd al capolinea della sua storia. Il chiarimento fra le sue componenti interne, infatti, non è più rinviabile. Da una parte l’elettorato di sinistra è sempre più attratto dalle posizioni di Di Pietro e di Vendola e in caso di primarie, è molto probabile che gran parte degli elettori del Pd sceglierebbe Vendola piuttosto che un altro leader, che comunque non è neppure alle viste (vedi sondaggio di Repubblica). Dall’altra parte, la componente cattolico democratica vive questa situazione con sempre maggiore imbarazzo e sofferenza, al punto da essere attratta dal partito di Casini, al quale già si sono avvicinati ex Pd della Margherita come Lusetti e Rutelli. A questo punto, il Pd, soprattutto in vista delle elezioni anticipate, dovrà scegliere se mantenere il rapporto con Di Pietro e con Vendola oppure fare una scelta chiara a favore dell’alleanza con l’Udc di Casini e l’Api di Rutelli, separando le proprie responsabilità da quelle sempre più radicali di Di Pietro e postcomuniste della galassia vendoliana.
Non avere sciolto questo nodo per tempo e doverlo fare ora, a ridosso di una prolungata campagna elettorale pone il partito di fronte a un dilemma distruttivo.

DANNI AL COMUNE DI BRISIGHELLA: E ORA DI FARE PAGARE I RESPONSABILI A COMINCIARE DALL’EX SINDACO CAV. SANGIORGI

"Brisighella: Piazza Carducci, via Roma, via Fiorentina, Via Naldi, tutte opere rifatte dall'ex sindaco cav. Cesare Sangiorgi stanno andando in frantumi - è quanto afferma il capogruppo FI - PdL in provincia di Ravenna Vincenzo Galassini -  La pietra si spezza, la pietra si stacca dal sottofondo, la pietra è diversa da una strada all'altra, le fogne mancano di sifoni non rispettando le norme sanitarie, le caditoie delle fogne si rompono, l'illuminazione a terra è sparita".  "Tutte denunce che il sottoscritto ha fatto all'ex sindaco di Brisighella cav. Cesare Sangiorgi e alla vecchia Giunta, le opere forse sono state collaudate con grande leggerezza, i progettisti forse hanno sbagliato, ma l'interessato a conoscenza dei fatti, a seguito delle denuncie da me presentate e dalla segnalazione di tanti privati, non ha mai preso in considerazione la gravità dei fatti.  Credo che questo scandalo debba finire e l'amministrazione comunale attuale debba recuperare i fondi sperperati dagli amministratori precedenti che a conoscenza dei "gravi fatti" non hanno preso i provvedimenti nei confronti dei responsabili.
"Di questi giorni l'ennesima "rottura" della pietra, che dovrebbe resistere "nei tempi", in piazza Carducci La riparazione sarà eseguita a spese del Comune di Brisighella come è stato fatto fino ad oggi con una spesa che supera i 15.000 euro a carico dei cittadini brisighellesi mentre dovevano essere a carico dei responsabili cominciando dall'ex sindaco Sangiorgi.
Chiedo pubblicamente al nuovo Sindaco Dott. Davide Missiroli, ad un anno dalla sua elezione, di prendere i provvedimenti necessari nei confronti dei precedenti responsabili per il danno economico arrecato al Comune di Brisighella, come già richiesto nelle forme dovute agli amministratori  e a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza. 
"Ricordo che un amministratore, ha conoscenza dei fatti, deve prendere gli adeguati provvedimenti altrimenti ne diventa responsabile".
Mi riservo di intraprendere qualsiasi altra azione, sotto tutti gli aspetti, per tutelare ed evitare ulteriori danni economici ai cittadini di Brisighella, e recuperare i danni causati dalla precedente amministrazione e riportare la legalità in tutti gli altri atti sospesi dalla precedente amministrazione dalla Ghiarona, ai lavori del Terremoto pagati e non eseguiti, alla sopraelevazione del Palazzo delle Poste" - conclude Galassini. 

DISAGI E SPORCIZIA IN VIA MURA MITTARELLI

INTERPELLANZA DI VILLA

"Via Mura Mittarelli a Faenza è molto trafficata, con conseguenti problemi di sicurezza per chi vi abita - afferma il consigliere comunale PdL Francesco Villa - Inoltre mi sono stati segnalati altri problemi: ad esempio il fatto che gli alberi non sono stati potati, c'è un'evidente sporcizia per strada, l'illuminazione è scarsa e i passaggi pedonali poco segnalati".  Il consigliere ha quindi depositato in Comune un'interpellanza scritta con la quale chiede se l'amministrazione sia a conoscenza di questa situazione e se sono previsti interventi per risolverla.

venerdì 6 agosto 2010


L’Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. Così esordisce la bozza del documento finale votato questa sera dall’ufficio di presidenza del Pdl. L’azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano - e’ scritto nella bozza- ciascuno nella propria sfera, la risposta più efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica più grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti più dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall’altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici. Con la nascita del Pdl, dall’altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l’azione del governo che la nuova realtà politica rappresentata dal Pdl. Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novità che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva. Invece di interpretare correttamente la chiara volontà degli elettori, nella vita politica italiana hanno ripreso vigore mai spente velleità di dare una spallata al governo in carica attraverso l’uso politico della giustizia e sulla base di una campagna mediatica e scandalistica, indirizzata contro il governo e il nostro partito, che non ha precedenti nella storia di un Paese democratico. 

RISPOSTA AD UNA INTERPELLANZA DEL PDL VILLA

mercoledì 4 agosto 2010

LIBERTA’ D’ORGANIZZARE INTRATTENIMENTI

I SINDACI SI ADEGUINO DICHIARA BAZZONI

martedì 3 agosto 2010

GLI ITALIANI TRAVOLGEREBBERO L’AMMUCCHIATA IDV-PD E FINI

"Se qualcuno osasse, in qualunque forma, proporre un’ammucchiata Pd-Idv-finiani, gli italiani la travolgerebbero". Lo ha dichiarato in una nota Daniele Capezzone, portavoce Pdl. "Qualunque operazione contraria alla volontà manifestata dagli elettori due anni fa, e poi ancora un anno fa, e infine tre mesi fa, sarebbe inaccettabile istituzionalmente e fallimentare elettoralmente. E’ bene che alcuni protagonisti e diversi commentatori-tifosi ci riflettano. Gli italiani hanno votato un Premier, cioé Silvio Berlusconi, una maggioranza e un programma. Ogni deviazione da questa strada maestra sarebbe un’offesa alla sovranità popolare". 

lunedì 2 agosto 2010

LOTTA FRA EX DC E EX COMUNISTI


IL COMMENTO DI ORIANO CASADIO VICE PRESIDENTE CONSIGLIO PROVINCIALE

UNA SCELTA DIFFICILE MA INEVITABILE. E ORA AVANRI CON LE RIFORME.


LETTERA DEL PRESIDENTE BERLUSCONI.

"UNA SCELTA DIFFICILE MA INEVITABILE. E ORA AVANTI CON LE RIFORME"
Care amiche e cari amici Promotori della Libertà,
ieri abbiamo dovuto compiere una scelta difficile, ma ormai inevitabile, perché "così" non si poteva più andare avanti. Siamo stati obbligati a prendere atto che la fiducia del Popolo della Libertà nei confronti del ruolo di garanzia del Presidente della Camera è venuta definitivamente a mancare, e questo si è verificato non per una nostra scelta. Sono stati invece l'onorevole Fini e alcuni parlamentari a lui vicini, per i quali è stato chiesto l'intervento dei probiviri, a provocare questa insanabile divaricazione, che ha creato sconcerto tra i nostri sostenitori, che ha costernato i nostri elettori e che ha creato un grave logoramento dell'immagine del Popolo della Libertà.
Per questo siamo stati costretti a dichiarare in modo ufficiale, con un documento votato da 33 dei 36 componenti dell'Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, che riteniamo le posizioni dell'onorevole Gianfranco Fini e dei suoi seguaci come assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del nostro movimento, con gli impegni che abbiamo assunto con gli elettori e con l'attività politica del Popolo della libertà.
Vi chiedo di portare a conoscenza degli italiani, al di là di quanto pubblicato sui giornali, la versione più vera di quanto è accaduto.
Per due anni, mentre il Governo affrontava con successo sfide difficilissime, prima fra tutte la crisi economica più grave dal 1929, riuscendo a tutelare le famiglie e le imprese e a portare l'Italia fuori dalle difficoltà meglio di tutti gli altri paesi europei, altri all'interno della nostra formazione politica remavano contro: è accaduto infatti che alcuni eletti dal Popolo della Libertà, sempre sostenuti purtroppo dall'onorevole Fini, hanno lavorato in modo sistematico per svuotare, rallentare, bloccare il nostro lavoro. Peggio, hanno offerto una sponda ai nostri nemici: all'opposizione, ai settori politicizzati della magistratura, a certa stampa, ai peggiori giustizialisti, accreditando in questo modo un'immagine falsa e diffamatoria del Popolo della Libertà.
Fini e quei deputati che l'hanno seguito hanno dimostrato di essere lontanissimi dalla nostra cultura liberale. Nello stesso tempo, con il pretesto del diritto di critica, un diritto scontato nel nostro movimento perché davvero non c'è altra compagine in cui sia più libera la discussione e la proposta, hanno cercato di riportare in vita i metodi peggiori della Prima Repubblica, dalla divisione in correnti fino alla mediazione continua che paralizza tutto, e hanno iniettato nel nostro movimento il virus della disgregazione.
Se questo tentativo avesse avuto successo, sarebbe stato vanificato il significato stesso del Popolo della Libertà: una politica nuova, ispirata direttamente dal popolo in stretto contatto con il suo leader, una politica basata sulla moralità del fare, sulle riforme, sulle grandi battaglie di libertà. Ma non sono riusciti a prevalere: la stragrande maggioranza dei Parlamentari, degli eletti, dei dirigenti e dei militanti del Popolo della Libertà, provenienti da Forza Italia, da Alleanza Nazionale, e dagli altri partiti, hanno confermato di voler essere leali all'impegno preso con gli elettori che ci hanno votato.
Vi leggo le conclusioni dell'Ufficio di Presidenza di ieri:
"La condivisione di principi comuni e il vincolo di solidarietà con i propri colleghi di partito sono fondamenti imprescindibili dell'appartenenza a una forza politica. Partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare agli organi di stampa, ai nostri avversari politici e a qualche Procura della Repubblica i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, è incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della Libertà.
Si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati. Si sta nel Popolo della Libertà quando ci si riconosce nei principi della grande famiglia della libertà e della democrazia in Europa, il Partito del Popolo Europeo, che al primo posto mette la persona e la sua dignità. Assecondare qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalità e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un "patto criminale" con quella mafia che mai come in questi due anni è stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identità.
E poi le conclusioni finali.
Per queste ragioni questo ufficio di Presidenza considera le posizioni dell'On. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l'attività politica del Popolo della Libertà.
Di conseguenza viene meno anche la fiducia del Popolo della Libertà nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni."
I finiani hanno risposto "Nessun presidente della Camera ha dato mai le dimissioni". E anche qui non hanno detto il vero. Nel luglio del 1969, verificatosi una situazione di divisione analoga nel Partito Socialista con la sinistra socialista, il Presidente Pertini, che era un grand'uomo e che aveva aderito alla sinistra, ritenne doveroso dimettersi e mandò a tutti una lettera con questa dichiarazione:
"Correttezza vuole ch'io metta a vostra disposizione il mandato da voi affidatomi".
Spero che Pertini possa insegnare a qualcuno il modo in cui ci si debba comportare.
Tornando a noi, abbiamo i numeri per andare avanti, così come abbiamo ben chiaro il programma da completare e, grazie a questa scelta sofferta ma necessaria, siamo nelle condizioni di governare più sereni e nella chiarezza. Abbiamo davanti tre anni nei quali, superate le emergenze e accantonate le polemiche inutili, ci dedicheremo con determinazione alle riforme: la grande riforma della giustizia, la riforma fiscale per diminuire le tasse, la riforma dell'architettura istituzionale dello Stato. Abbiamo promesso agli italiani un Paese più moderno, più libero, più sicuro, più prospero, meno oppresso dal fisco e dalla burocrazia. Vogliamo riuscire a realizzarlo entro la fine di questa legislatura.
Ma è una sfida che ha bisogno del vostro supporto, cari Promotori della Libertà.
La vostra missione è di portare a conoscenza degli italiani la verità dei fatti, smentendo le mistificazioni e le ricostruzioni distorte e interessate su tutto ciò che ci riguarda, come i nostri avversari stanno già cercando di diffondere, nel tentativo di disorientare ancora di più i nostri elettori. Solo così il Popolo della libertà potrà rimanere di una forza politica coesa, libera nella discussione ma compatta nelle decisioni, una forza politica soprattutto unita nella volontà di fare le riforme. Una forza politica che non ripercorra gli errori dei vecchi partiti, che deve sapere identificarsi sempre più con tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra, che amano la libertà, che vogliono restare liberi e che sono la maggioranza degli italiani.
Per quanto mi e ci riguarda, continuerò ad impegnarmi per dare piena attuazione al progetto nato due anni fa, dalla gente, a Milano in piazza San Babila, per far sì che questo progetto si radichi fra la gente e sia il partito della gente, perché la nostra bandiera sia presente in ognuno degli 8.000 Comuni che costituiscono l'Italia, in ognuna delle oltre 60.000 sezioni elettorali tramite le quali gli italiani scelgono con il voto da chi vogliono essere governati.
Sono certo che ciascuno di voi sarà come sempre anche questa volta al mio fianco per vincere le difficili sfide che abbiamo di fronte, per il bene dell'Italia e di tutti gli italiani.
Grazie ancora per il Vostro sostegno. E permettetemi, dato che siamo all'inizio del mese di agosto, di augurare Buone vacanze a Voi e ai vostri cari.
Silvio Berlusconi