martedì 30 giugno 2015

TERME DI BRISIGHELLA VIAGGIO NEL LABIRINTO


TUNISIA, LIONE, KUWAIT. “L’ISIS HA ACCERCHIATO IL MEDITERRANEO TRA SIMBOLISMO E STUDIO DEGLI OBIETTIVI”


 “Chi sostiene che si tratta di tre attacchi separati continua a non capire le strategie dello Stato Islamico. Questo è un triplice attentato, voluto, organizzato e pianificato. Dietro c’è grande programmazione e una forte componente simbolica. Ci stanno dicendo che stanno arrivando, o forse che sono già qui”. Marco Lombardi, responsabile di Itstime (Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies) dell’Università Cattolica di Milano, è colpito dalla strategia messa in atto dagli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi per infliggere un nuovo duro colpo ai nemici dell’autoproclamato califfato nel mese sacro per i musulmani: “Hanno scelto il Ramadan come punto di svolta – dice – per compiere un ulteriore passo in avanti nella loro manovra di accerchiamento del Mediterraneo. Sono stati scelti tre obiettivi apparentemente diversi, ma in realtà identici: tutti rappresentano i punti più sensibili dei tre Paesi colpiti dalla violenza jihadista”.




“UN’ALTRA ITALIA PER L’UNITA’ DELLA NAZIONE”


13^ Convention-Cena Azzurra  Marradi (Firenze)-Sabato 25 luglio dalle ore 19  Albergo Ristorante Il Lago Via Sibilla. Aleramo, 23  Menù della Cena: Antipasto toscano,  Tagliatelle fatte a mano con ragù di carne, arrosto girato allo spiedo aromatizzato con contorno di patate al forno, latte brulè , caffè  acqua e vino  costo di partecipazione 20 euro  per prenotazioni che si accettano fino a giovedì 23 luglio  berlusconiani94@gmail.com - forzaitaliamarradi@gmail.com  0546/29181 (ore pasti) -3662140981 -055/804 5035 -335396752


L’EUROPA NON ESISTE. ESISTE SOLO L’EURO PER GLI INTERESSI DEI BANCHIERI (PAURA REFERENDUM????)


La tanto conclamata Europa non è fallita adesso, è nata fallita. Non esiste una legge uguale tra nessuno degli Stati, non esiste una tassazione uguale all’altra tra gli Stati, non esiste nessuna strategia politica condivisa tra nessuno degli Stati membri. Solo una cosa funzionava (per i banchieri) l’Euro, nel senso che è l’unica cosa comune. Gli immigrati, che ci stanno invadendo, l’Europa li rifiuta, tutti gli Stati chiudono in qualche modo gli accessi lasciando l’onere ai fessi frontalieri che sono gli italiani. Adesso la Grecia ha la possibilità di incrinare il ‘giocattolo’...Aspettiamoci il terrorismo mediatico delle banche, la minaccia dello SPREAD, le Borse che crolleranno, sono giochetti già visti ma che spaventeranno i più sprovveduti. Il referendum in Grecia dovrebbe spiegare che se restano in Europa dovranno tagliare le pensioni, la sanità, i posti di lavoro, e continuare l’austerità fino alla totale svendita del paese. Ma questo i burocati della troika non lo dicono, come potrà mai pagare se non ha i soldi??? Solo tassando i greci msuperstiti. Chissà se i Greci lo capiranno….


COSI RIMINI AIUTA GLI STRANIERI: CASE POPOLARI CON VISTA MARE-


A Rimini l’edilizia popolare ha un occhio di riguardo per gli stranieri. L’ultima assegnazione, poi – 27 alloggi in due palazzine di recente costruzione, costate circa 5 milioni di euro. Ben 19 dei nuovi appartamenti, ossia il 70 per cento, sono stati affidati a famiglie straniere. Un trend in crescita pure rispetto alla penultima assegnazione, palazzine con attico e vista mare, dove la quota di «non italiani» si aggirava comunque su un rispettabile 50 per cento. Tutto anche grazie alla modifica del regolamento di assegnazione, che invece di prevedere l’anzianità di residenza dei richiedenti, ha stabilito come requisito l’anzianità di graduatoria.

lunedì 29 giugno 2015

FAENZA CENTRO STORICO……..


LA COESIONE NAZIONALE?


Apra il tavolo ad hoc e ci siamo immediatamente. Non per una foto propagandistica, ma per il bene del Paese, ed essere forti in Europa e contro il terrorismo. Berlusconi torna dalla Russia, con idee e proposte per la pace. Sfidiamo Renzi a coinvolgere operativamente subito forze di buona volontà contro il terrorismo. Dal punto di vista politico, la coesione di moderati e Lega per governare al posto di questa tragica sinistra. La sfida della macroregione Lo-Ve-Li non è un sogno, ma è un progetto che inizia subito a muovere i primi passi. Ed è la base di metodo e di programmi per quel “contenitore” grazie a cui vinceremo e restituiremo prosperità e benessere all'Italia
L'APPELLO DI MATTARELLA ALLA COESIONE E COMPATTEZZA NAZIONALE, MA RENZI FA ORECCHIE DA MERCANTE



BERLUSCONI E' A DISPOSIZIONE DEL BENE COMUNE DOPO LA VISITA NELL'ALTAJ AL PRESIDENTE PUTIN. UN DELITTO NON COINVOLGERLO. NON PAROLE MA ATTI COMUNI


Berlusconi è di ritorno da una visita nell'Altaj, dal presidente della Federazione Russa: sarebbe un delitto disperdere questo patrimonio che è anzitutto italiano. Il coinvolgimento dell’ex premier è esplicitamente richiesto dal dispositivo votato alla Camera. Eccolo. “La Camera impegna il governo:
ad istituire un tavolo di coesione nazionale per l'emergenza immigrazione e per le crisi internazionali in atto, che coinvolga i rappresentanti dei governi che hanno maturato un'esperienza nel passato, e le forze politiche di buona volontà”.
Forza Renzi, attiva questo strumento della coesione nazionale e noi in un istante siamo lì, con le nostre idee e la nostra buona volontà. La nostra è una sfida. Non foto, no parole, ma atti comuni.



A PROPOSITO DI FIRME FALSE…….


venerdì 26 giugno 2015

LE ROTONDE DI FAENZA



Tratto dalla Voce di Ravenna - Nei miei itinerari sovente mi trovo a lambire il comprensorio di Faenza, le colline faentine sono ancora splendide (che il buon Dio le preservi dalle nostre follie). Anche questa cittadina, come accade in tutta la Romagna, fa scelte discutibili nell'arredo al centro delle rotonde spartitraffico: sculture bizzarre, brutture cubiste, scimmioni e capodogli... a volte vi lasciano le erbacee e forse è la cosa migliore visto il cattivo gusto di chi prende certe decisioni. Se proprio non sanno cosa piazzarci perché non mettono qualche Caverà visto che siamo in Romagna? Fa così schifo un po' di tradizione? Proprio alle porte di Faenza nella prima rotonda di "benvenuto" c'è una balena nera e una sagoma che la traina con una fune agganciata al muso: qualcuno può spiegarmi cosa  significa? Perché non arrivo a capirlo (non sarò l’unico); qualche buontempone su quella fune ci aveva appeso mutande e calzini. Mentre nell'ultima rotonda in direzione Brisighella hanno messo il Passatore con lo schioppo a trombane. Il Passatore? Trovo quel faccione con cappellaccio a presiedere sodalizi di ogni tipo, mentre una demagogia storica di 160 anni ha eletto quel brigante a romantico Robin Hood ottocentesco che prendeva ai ricchi per dare ai poveri... un mito bugiardo. Altro che "passator cortese"... definirlo un tipaccio è riduttivo, era un Delinquente con la "D", basta sfogliare qualche biografia per restare allibiti dalle nefandezze compiute. Addirittura è stato scelto come ambasciatore del "consorzio vmi di Romagna"; il Sangiovese e l'Albana meritavano di meglio di un bandito come "testimonial". Perché si continua a celebrare quel pessimo esempio come simbolo della Romagna? Cosa rispondiamo alla domanda di qualche non-romagnolo: "chi era quel vostro Passatore? Un patriota del Risorginento?". Fabio Baldrati-Ravenna



QUESTIONE MORALE CASO DE LUCA


 Ecco la legge ad personam, ad partitum, ad merdam. L'avevamo capito sin dall'inizio come sarebbe finita. Altro che parere dell'Avvocatura. Questo era il piano di Renzi da subito. Vergogna
CAMPANIA: FI PRESENTA A PROCURE ISTANZA PER IMMEDIATA SOSPENSIONE DE LUCA
parlamentari di Forza Italia Renato Brunetta, Domenico De Siano, Mara Carfagna, Paolo Russo, Carlo Sarro e Giuseppina Castiello hanno presentato alle Procure presso i Tribunali di Roma e di Napoli, alla Procura presso la Corte dei Conti di Napoli e all'Autorità nazionale anti corruzione una "istanza per l’immediato accertamento della posizione del Sig. Vincenzo De Luca", chiedendo "l'immediato provvedimento di sospensione dalla carica di Presidente della Regione Campania e contestuale segnalazione all'autorità giudiziaria per l'accertamento della sussistenza di fatti di reato (artt. 323, 328 c.p.)". Nell'esposto si sottolinea che "al sig. Vincenzo De Luca, come per qualsiasi cittadino della Repubblica Italiana, non è consentito di aggirare le limitazioni conseguenti alla tempistica e corretta applicazione della c.d. legge Severino", ovvero "non è possibile nemmeno immaginare che un politico sospeso per legge (condanna in primo grado per un reato invalidante il mandato) possa, a mezzo di veri e propri artifici procedimentali, fare finta di niente".
"Il Presidente del Consiglio dei Ministri - si legge nel testo inviato da Forza Italia alle Procure - è obbligato ad emettere, senza ulteriore indugio, il provvedimento di sospensione", tale atto "ha funzione di mero accertamento di un effetto giuridico prodotto direttamente dalla disposizione legislativa".



MAFIA CAPITALE


Marino se ne vada, perché l'onestà politica non sa cosa sia. Noi garantisti davanti alla questione morale di Renzi e delle Coop. Conflitto di interessi, finanziamento ai partiti, preferenza. Ecco i temi da affrontare. Dando ai romani la speranza nella democrazia.


SENATO-VIETNAM


Scuola alla fiducia farlocca del Senato. Renzi non ha i numeri.
Un pastrocchio preannunciato, su cui è stata posta la fiducia, altrettanto preannunciata. Il Presidente del Consiglio ha ceduto lentamente, ma inesorabilmente alle pressioni della Cgil, a scapito dell’educazione e del benessere delle nostre famiglie. Alla fine, con un calcio nel sedere, Matteo Renzi è passato. Il decreto sulla "Buona scuola" ha ottenuto la fiducia al Senato con 159 voti favorevoli e 112 contrari. I voti totali sono stati dunque 271, una ottantina quelli mancanti. Hanno votato contro Forza Italia e Movimento 5 Stelle oltre a Sel. La Lega aveva invece dato indicazione ai suoi di non partecipare nemmeno alla votazione per protesta. Gli ex senatori azzurri Sandro Bondi e la compagna Manuela Repetti hanno votato a favore del governo e sono stati sonoramente fischiati dalla pattuglia di senatori di Forza Italia.



BRISIGHELLA RICORDA IL TIRATORE PLURICAMPIONE ITALIANO E MONDIALE GIOVANNI LIVERZANI


Incontro e mostra nella Loggetta "Miro Fabbri"
La Memoria storica "I Naldi-Gli Spada" di Brisighella, che si propone di mantenere ed evidenziare il patrimonio culturale di questa terra, difendere l'entità e l'identità, divulgando e valorizzando gli studi e le opere, dedica ogni anno per la sezione sport "I brisighellesi si raccontano" un incontro, correlato da una mostra su un concittadino illustre che con la sua attività abbia portato il nome del piccolo Borgo in Italia e nel mondo. Questo anno è dedicato ad un pluricampione italiano e mondiale del Tiro a Segno Nazionale, pistola automatica, Giovanni Liverzani, miglior atleta italiano degli anni '70, con un palmares di titoli tra europei, mondiali, tre partecipazioni olimpiche, Tokio 1964, Città del Messico 1968 e Monaco 1972, primatista di un titolo mondiale nel 1970 con 598/600 a lungo imbattuto.  L’evento si terrà venerdì 26 giugno 2015 alle ore 20.30. La mostra sarà aperta tutti i sabato e il venerdi (tradizionale mercatino) dal 3 luglio al 21 agosto 2015 dalle ore 20 alle 23.30 nella sede della Memoria Storica nella Loggetta "Miro Fabbri" - via Naldi, 17 – Brisighella e su prenotazione 328 783 4660


ARCHIVIATO IL RISULTATO DI FAENZA LA ROMAGNA GUARDA A RAVENNA E RIMINI DOVE SI VOTERA’ NEL 2016



Rodolfo Ridolfi* . L’augurio che possiamo fare a chi è chiamato ad amministrare è che affronti le tante criticità della città rimaste irrisolte in questi ultimi cinque anni, a partire dalla difesa dell’Ospedale e della Pediatria e dell’occupazione già in una situazione critica e sulla quale si addensano le ombre della Cisa. A tutte le altre forze che hanno idee e proposte per la città di esprimerle in una proposta di governo alternativo per poterle presentare fra cinque anni agli elettori. L’esito elettorale di Faenza dimostra che anche in Romagna il governo delle città è oggi contendibile come poteva esserlo quello della Regione se i moderati avessero ritrovato unità, idee comuni e persone preparate e capaci di riportare la gente ad interessarsi del bene comune delle città e dei territori. A Faenza il sindaco del centrosinistra ha ottenuto oltre il 51,8% delle preferenze e a vinto per meno di 900 voti, mentre lo sfidante, il consigliere comunale leghista Gabriele Padovani sostenuto da Rinnovare Faenza-F.I. che sarà in consiglio e da altre liste, che non avranno rappresentanza in consiglio comunale, si è fermato al 48,1%. Al primo turno Malpezzi, sostenuto anche dall' Idv e da due liste civiche, Insieme per cambiare e La tua Faenza aveva ottenuto il 45,01% dei voti, mentre Padovani, appoggiato dalla Lega Nord e da una lista civica, aveva incassato il 20,34% dei consensi, un pelo sotto il risultato delle elezioni regionali di novembre, ma +7% rispetto al 2010 (nonostante un calo di voti alla lista del carroccio). Nel ballottaggio complessivamente hanno votato solo in 24.734 su 45.242 aventi diritto al voto. In questo quadro, poco rappresentativo, dove solo un faentino su due ha votato, bisogna riconoscere, che rispetto ai disastri del PD a Venezia, Arezzo e un po’ in tutti i Comuni d’Italia, compresa la Sicilia, dove il PD ha perso tutti i ballottaggi con i 5 stelle, per Giovanni Malpezzi mantenere la carica di Sindaco è stato certamente un risultato in controtendenza.
Per la Lega e per tutte le liste che hanno sostenuto Gabriele Padovani al ballottaggio è stata una occasione persa. Evidentemente qualcosa non ha convinto fino in fondo i faentini se si pensa agli 831 voti pari a più del 3% (240 schede bianche e 591 nulle), insieme ad ulteriore calo dei votanti di quattro punti rispetto al 58,95% del primo turno che hanno determinato l’insuccesso di Padovani e del centro destra che si ritroverà in consiglio comunale con soli 5 consiglieri.(3 Lega, 1 Padovani Sindaco e 1 Rinnovare Faenza-F.I). Al di là della vittoria di Malpezzi che potrà contare su una maggioranza ampia di 15 consiglieri (12 del Pd), è chiaro come i veri vincitori di queste elezioni siano la rassegnazione dei faentini e la sfiducia in un progetto di cambiamento di governo della città rappresentato da oltre il 50% dell’elettorato che non ha votato né l’uno né l’altro schieramento.
Al di là della vittoria di Malpezzi che potrà contare su una maggioranza ampia di 15 consiglieri (12 del Pd), è chiaro come i veri vincitori delle elezioni faentine siano la rassegnazione dei faentini e la sfiducia in un progetto di cambiamento di governo della città rappresentato da oltre il 50% dell’elettorato che non ha votato né l’uno né l’altro schieramento
Nel 2016 a Rimini e a Ravenna può accadere ciò che è in Toscana ed in Umbria è accaduto se il modello del cambiamento sarà quello di Arezzo o di Venezia. Unità di tutti i moderati con candidati non necessariamente espressione diretta di un partito che non siano arruffapopoli e solo coaguli del lamento ma personalità forti, con cultura e capacità di governo maturate nell’ ambito del lavoro, dell’impegno associativo ed anche nei ruoli dove si arriva non per nomina o cooptazione ma attraverso il consenso degli elettori. Si vince uniti: contro la sinistra conquistando l’elettorato di centro. Questo è il dato che è emerso forte e chiaro dalle elezioni regionali e comunali. Il centrodestra unito, tenendo conto di liste civiche o meno, di liste personali oppure no, può vincere anche a Ravenna e a Rimini nel 2016.
*Coordinatore di Azzurri ‘94


GLI SCAFISTI CHIAMANO L’ITALIA: “PARTIAMO, VENITE A PRENDERCI”Forza italia Ravenna; Immigrati; disperati


Gli scafisti che partono dal Nordafrica per traghettare gli immigrati verso le coste italiane avvertirebbero in anticipo le autorità del nostro Paese, per sfruttarle come “scialuppe di salvataggio” a chiamata.
La clamorosa rivelazione arriva da Graham Leese, ex consigliere speciale di Frontex, ed è stata raccolta tra gli altri dal britannico The Telegraph. Il copione è lo stesso di sempre, solo che ora c’è la conferma da parte di una fonte ufficiale: gli scafisti partono dall’Africa con il loro carico di disperati, avvertirebbero le autorità italiane e addirittura si preparano al viaggio imbarcando meno carburante del necessario perché già certi del “passaggio” che a un certo punto verrà loro garantito dai mezzi della Marina Militare o della Capitaneria di porto


mercoledì 24 giugno 2015

BASTA TASSE SULLA CASA


I governi Monti-Letta-Renzi hanno sgretolato i patrimoni delle famiglie italiane. Adesso si parla di revisione delle rendite catastali, con il rischio concreto di altri aumenti. Forza Italia dalla parte delle famiglie: basta tasse sulla casa
Una cosa è ormai chiara a tutti: i , non governi Monti-Letta-Renzi legittimamente eletti dagli italiani, hanno il “merito” di essere riusciti, in meno di 4 anni, a sgretolare i patrimoni delle famiglie e a mettere in ginocchio tutto il settore edile, e non solo. In Italia il passaggio dall’ all’ prima – con il contestuale e spropositato Ici Imu aumento dei moltiplicatori catastali – e l’introduzione della poi, Tasi hanno provocato il crollo del mercato immobiliare. Il paragone è presto fatto. Nel 2011(governo Berlusconi, quindi prima casa esente) il gettito derivante dalla tassazione sugli immobili in Italia ammontava a 9,2 miliardi di euro, diventati 23,8 miliardi con l’Imu di Monti nel 2012e in continuo aumento fino a circa 30 miliardi con l’Imu e la Tasi di Letta e di Renzi nel 2013 e nel 2014.




TARI: 28 MILIONI NON PAGATI DA BANCHE, MINISTERI E AGENZIA DELLE ENTRATE (I GRANDI EVASORI)


Li chiamano grandi evasori della tariffa dei rifiuti, nella lista ci sono decine di banche e assicurazioni. Già questo sarebbe anomalo. Ma se si scopre che nell’elenco di chi non paga ci sono anche Agenzia delle Entrate, Ministeri, Presidenza del Consiglio, Sovrintendenze allora la storia diventa ancora più paradossale.



CHIUDE LA NOTTE LA PEDIATRIA DI FAENZA. FORZA ITALIA DI BRISIGHELLA: “ PENALIZZA TUTTE LE FAMIGLIE DELLA VALLE DEL LAMONE


 “La pediatria di Faenza chiude la sera alle 20 e se qualcuno ha dei problemi con i figli piccoli, che debbano essere ricoverati per qualche giorno, deve andare a Imola, Ravenna o a Forlì. Non è un fulmine a ciel sereno, sono almeno venti anni che ci battiamo come Forza Italia contro il lento ma inesorabile declino dell’Ospedale di Faenza che è il presidio di tutti gli abitanti della Val Lamone e i protagonisti politici che hanno governato Regione, Provincia, Comuni e Azienda Sanitaria, il centro-sinistra, sono i veri responsabili della Chiusura della Pediatria anche se versano lacrime di coccodrillo.
Meno male che Malpezzi in campagna elettorale ha difeso l’ASL unica della Romagna come grande innovazione in realtà si tratta invece di una marginalizzazione di Faenza. Occorreva ed occorre una maggiore mobilitazione dei cittadini, dei sindacati, delle associazioni imprenditoriali per contrastare questo folle disegno della Regione e dei Comuni che ci privano di una sanità equa e dignitosa per i nostri figli ed i nostri nipoti. Pare evidente che in questi 20 anni il centro sinistra non ha fatto nulla per difendere l’Ospedale di Faenza ed in particolare la Pediatria. Speriamo che si ravvedano improvvisamente considerando che paghiamo molte tasse, ed ascoltino le esigenze delle famiglie ma nutriamo forti dubbi. Le banali solidarietà di circostanza lasciano il tempo che trovano come i tanti documenti, interrogazioni e petizioni sottoscritte che per il centro-sinistra sono diventate carta straccia.

martedì 23 giugno 2015

Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi


PRESENTAZIONE DEI DUE PROSSIMI INCONTRI EVENTI DI LUGLIO E SETTEMBRE, MARRADI E BELLARIA

 Nell’ incontro stampa di presentazione delle prossime Convention degli azzurri Bellaria svoltosi a Bellaria-Igea Marina presso il Polo Est -v.le Panzini ore 12.00 alla presenza di: Filippo Giorgetti (pres. Cons. Com. di Bellaria), Gabriella Bianchi Pezzuto (coord. Regionale Seniores) Marco Lombardi, Roberto Maggioli, Loretta Scaroni ed i consiglieri Comunali Zanotti e Ceccarelli, Rodolfo Ridolfi ha sottolineato come “Bellaria sia indubbiamente la capitale di Forza Italia in Romagna qui gli azzurri, grazie naturalmente al Sindaco Ceccarelli, al Vice Sindaco Maggioli, all’intelligenza ed alla credibilità politica di Filippo Giorgetti, oggi Presidente del Consiglio Comunale, e all’ assessore Scaroni hanno saputo reggere allo "tsunami" del PD nel 2014 e riconquistare al primo turno il Comune con l’unità del Centro-Destra che ha conseguito il 55%. Un modello che si ripropone oggi e che meriterebbe a livello regionale e nazionale di essere maggiormente valorizzato e rappresentato. Alla luce dei risultati Bellaria è per il centro-destra in Romagna come Pietrasanta in Toscana un modello che nelle elezioni di maggio ha visto il successo del centro-destra unito intorno agli azzurri.” Esperienze che Azzurri ’94 auspicano possano essere di ausilio e buon auspicio affinchè Rimini possa completare l’opera di tingere di azzurro, di dinamismo e capacità amministrativa la costa da Cesenatico a Riccione passando da Gatteo e Bellaria Igea Marina.
Azzurri ’94 terrà la sua 13^ Convention a Marradi, il 25 luglio, nella Romagna toscana, in provincia di Firenze, roccaforte con il suo 16% di Forza Italia alle regionale del maggio scorso. Arriveranno da molte regioni ci saranno alcuni azzurri’94 protagonisti del clamoroso successo di Arezzo, una Convention di Popolo per ribadire l’unità dei moderati a trazione berlusconiana, pronti a rilanciare l’Altra Italia per governare il Paese rispetto alla disastrosa stagione renzista. A settembre sarà Bellaria la location destinata ad ospitare al Polo Est la 14^ Convention degli Azzurri ’94 che definirà il contributo dell’Associazione, nata nel 2012 per difendere il progetto liberale di Silvio Berlusconi di unità di un centro-destra che oggi si trova nella fase di “stato nascente



QUEL CHE VERRÀ. LA NOSTRA RICETTA


Costruire quel fronte sociale per lo sviluppo, che è condizione indispensabile per ogni possibile azione di successo. Progressiva riduzione delle tasse. Incentivazione del welfare dal basso, territoriale e aziendale. La share economy, economia della partecipazione degli utili d’impresa. Accrescimento degli spazi democratici nei luoghi della produzione di ricchezza, partecipazione agli utili. Un’altra Italia, un sogno: non più assistenzialismo statalista, ma slancio per la prosperità



MALTEMPO, 3,4 MILIONI PER LA MESSA IN SICUREZZA IN PROVINCIA DI RAVENNA: NULLA PER BRISIGHELLA


ROMAGNA - E' stato approvato dall'Agenzia di Protezione civile il Piano di interventi che dispone 26 milioni di euro per "dare risposta ai gravi disagi subiti dalla popolazione" in seguito al forte maltempo di febbraio. "Uno sforzo straordinario" per l' assistenza alla popolazione, l' immediato ripristino dei servizi pubblici (ad esempio municipi e scuole) e la viabilità interrotta.  Ravenna: 
sono stati finanziati 83 interventi per un importo di 3 milioni e 400 mila euro. Tra i più rilevanti quelli per il ripristino e la messa in sicurezza del litorale del comune di Ravenna e le opere di ripristino e consolidamento a Fosso Ghiaia. Messa in sicurezza delle strade comunali Cà Budrio e Cestina nel comune di Casola Valsenio, interventi urgenti sulla rete di scolo a Cervia, lavori di ricostruzione degli argini in sabbia a protezione dei Lidi di Dante, Adriano e Classe, opere di innalzamento dell'argine sinistro del Canale Madonna del Pino a Cervia. A Casola Valsenio si eseguiranno indagini geologiche e i primi interventi di messa in sicurezza del campo sportivo; a Faenza interventi di ripristino della scarpata di via Mercanta e via Rio Biscia e risagomatura dei fossi di raccolta delle acque. Nel capoluogo programmati lavori di somma urgenza per il ripristino dei ponticelli via Viazza e via Macoda. 



21 ANNI FA: IL 24 GIUGNO 1995 ULTIMA FESTA DELLE MITICHE FESTE MEDIOEVALI -1980/1995-



IL 12 settembre a Brisighella presentazione del “Quadro” a cura della Memoria Storica di Brisighella della storia dal 1980 al 1995 delle prime “mitiche” Feste Medioevali.




LA PROVINCIA DI RAVENNA E’ STATA INFORMATA SULLE MODIFICHE APPORTATE DAL COMUNE DI BRISIGHELLA AL SISTEMA MUSEALE PROVINCIALE? IL VALORE DELL’ASSICURAZIONE DEL GUERCINO ESPOSTO NELLA COLLEGIATA E’ ADEGUATO.

INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE GALASSINI ALLA PROVINCIA DI RAVENNA SU UN’ALTRA DISCUTIBILE OPERAZIONE
Premesso: La provincia di Ravenna ha organizzato il Sistema Museale della Provincia di Ravenna e comprende fra gli altri il Museo della Grafica Giuseppe Ugonia che espone una parte delle quasi quattrocento opere del litografo Giuseppe Ugonia, che la moglie decise di donare al Comune nel 1981. Al primo piano è stato ricreato il laboratorio di Ugonia, con gli attrezzi, i colori, il torchio. Nel secondo piano dal 1997 con i concorsi di enti pubblici e privati è stato esposto le opere d’arte di artisti del territorio, databili tra il Quattrocento e il Cinquecento, una tavola di legno con l’Orazione nell’orto, opera di Giovan Battista Bertucci il Giovane, una pala d’altare seicentesca realizzata dal Guercino -1618- e altre opere. un bell'esempio di collaborazione di Istituzioni locali, proprietarie delle opere - Comune di Brisighella, Parrocchia di S. Michele Arcangelo, Curia vescovile di Faenza, Usl di Ravenna e il sostanziale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna unite da un unico intendimento: consentirne la visibilità, in un ambiente che ne garantisse la sicurezza e la conservazione.
Brisighella è già stata privata nel 2005 del Museo del Lavoro Contadino, facente parte del sistema museale provinciale, che giace da quasi un decennio abbandonato in un luogo del tutto inadatto, più simile a una discarica che a un deposito e forse tutto deteriorato o perso.
Nel giugno del 2012 l’opera del Guercino è stata posta nel deposito e non più esposto. L’ingresso al museo Ugonia, costa 3 euro legato anche all’ingresso alla Rocca ex sede del Museo della Civiltà Contadina, diventato solo l’esempio di una struttura difensiva medioevale.
Il 4 marzo 2015 si apprende che nella Rocca di Brisighella sede storica dell’ex Museo della Civiltà Contadina sono in corso i lavori per l'allestimento di un museo archeologico con una spesa di 48mila euro cofinanziato da Comune di Brisighella e Gal L'altra Romagna (tutti fondi pubblici). La supervisione scientifica è affidata alla Soprintendenza di Ravenna e l’Università, mentre a cura dell’Ente Parco della Vena del Gesso è affidato l’allestimento del percorso del museo che coinvolge alcune sale del mastio piccolo e grande della Rocca con pannelli e teche. Al loro interno, la stampa, auspica una mostra che sia permanente con l’obiettivo di inaugurarla per la Festa del Parco a fine maggio prossimo, esposti reperti di età romana provenienti dalla casa del Carne, grotta Lucerna e villa di via Baldina (area supermercato Cofra), e quelli medioevali ritrovati nelle campagne di scavo al castrum di Rontana, cosa non avvenuta fino ad oggi.
Il 27 marzo il Comune di Brisighella ha concesso, alla Chiesa Collegiata di San Michele il quadro del Guercino che era nel deposito del Museo della Grafica G. Ugonia, non risulta da nessun atto le condizioni poste.
Oggi il quadro è esposto nella Chiesa collegiata San Michele, vicino alla cappella con due quadri del Palmezzano di proprietà della Chiesa, senza allarme con aperta al pubblico tutto il giorno e senza alcun controllo. Considerato: che la soluzione migliore era togliere il Guercino  dalla cantina del Museo Ugonia e riportarla al secondo piano, dove era stata esposta, nella sala allestita a suo tempo. I locali non sono utilizzati per mostre com’era previsto dalle indicazioni dall’ex assessore alla cultura Mondini.
Rimetterla al suo posto non comportava nessun costo, e garantiva la sicurezza per il quadro di proprietà comunale, un incentivo ai visitatori della Rocca, per visitare il Museo (3euro), I visitatori da oltre 30mila l’anno senza Museo della civiltà contadina si sono ridotti a soli 10mila.
- La provincia di Ravenna è stata informata di tutte quest’operazione di modifica dei musei, Ugonia e Rocca inseriti entrambi nel sistema museale della provincia di Ravenna. - La Provincia  concorda con gli interventi in corso al sistema museale provinciale. - Quale contratto è stato usato dal comune di Brisighella per trasferire il quadro del Guercino alla Chiesa Collegiata che diminuisce il numero dei visitatori al Museo della Grafica con la mancata esposizione di un’opera del Guercino. - Conoscere il valore dell’assicurazione, con chi è stata stipulata, per garantire al comune di Brisighella di mantenere il valore inestimabile, per Brisighella. - Alla provincia di Ravenna sembra adeguata il valore della polizza  stipulata per non arrecare un eventuale danno in caso di furto al patrimonio artistico culturale al comune di Brisighella e dell’intera provincia. Consigliere Provinciale Forza Italia Gruppo Misto Vincenzo Galassini



venerdì 19 giugno 2015

FAENZA ELEZIONI COMUNALI: INTERVISTA AL COORDINATORE PROVINCIALE FANTINELLI


SE CADE RENZI NO ELEZIONI, SI TROVERA’ PERSONALITA’ PIU’ CAPACE


 Renzi incapace, premier (per modo di dire), se ne vada in fretta. Dall'impotenza in Europa alle beghe interne al Pd che bloccano l'Italia. Ogni giorno è tempo perduto se si vuole ridare vita e speranza al Paese. Noi ci siamo, con Berlusconi per il centrodestra unito
Ogni giorno che passa con Renzi che occupa indebitamente Palazzo Chigi credendosi il premier, è un giorno perduto per salvare l'Italia dalla disastrosa dittatura del Partito democratico e delle sue bande armate di un premio incostituzionale. Se il Pd fosse un partito normale, possibilmente all'opposizione, sarebbe un problema loro, questa guerra di tutti contro tutti. Non è nemmeno questione di scontro tra correnti, sinistra bersaniana contro giglio carnivoro. Qui ci si scanna anche tra fratelli che hanno bevuto insieme il latte del potere: vedasi lo scontro neanche tanto misterioso tra il segretario Renzi e il presidente Orfini. Renzi è del resto un famoso cannibale, con una predilezione a nutrirsi di presidenti e cercare di sbatterli fuori. C'era stata la Bindi, poi Cuperlo, ed ecco Orfini, con quel bel nome di domatore, finire sbranato per la difesa improvvida di Marino. Ormai il sogno renziano di Partito della nazione è non solo finito, ma è esploso producendo danni pazzeschi ai disegni del presunto premier. Il capolavoro all'incontrario è stata la (non) buona scuola. Lì ha fatto l'esperimento supremo. Occupare tutto lo spazio della proposta politica. Ha lanciato esche sulla destra e sul centro, con la proclamazione di valori reali e positivi: merito, qualità degli insegnanti verificata ogni anno, autorità del preside e sua responsabilità, facilitazione alla scelta delle scuole parificate da parte delle famiglie. Piatto ghiotto offerto a sinistra: assunzione di massa dei precari, come unico vero e reale investimento. Risultato? Zero, sottozero. La presunzione di saper fare sintesi tra due forni, si è risolta nel negare il merito, e nello scontentare la Cgil scuola. Ora Renzi constata il fallimento sulla pelle delle famiglie, e come sempre nega responsabilità. Qui non è fallita solo la sua riforma della scuola, si è frantumato il disegno renziano. Sotto le macerie del renzismo non c'è solo il Pd. C'è la scuola. Ci sono tutti gli italiani. Occorre liberarsi al più presto di questo ciarpame governativo, non legittimato da alcun voto. Caso De Luca, intreccio coop rosse corrotte e giunta Marino, immigrazione senza alcun governo o regola, acciambellamento davanti alle politiche anti italiane contro la Russia. Questi capitoli li trattiamo nelle seguenti pagine. Qui ci accontentiamo di chiedere la rimozione del rottamatore rottamato dalla vita e dalla realtà.


QUESTIONE MORALE E IMMIGRAZIONE/INTERROGATIVI SCOMODI

E se i profughi dalla guerra invece di fuggire e chiedere ospitalità resistessero come i curdi? Ci sono ragazzi di diciotto-vent’anni sulla scogliera di Ventimiglia. Perché invece di resistere alla nostra polizia non danno forza alla resistenza? Gli insegnamenti della storia . Due immagini contrapposte si rincorrono sui media di tutto il mondo. Da un lato la vittoria curda a Tal Abyad contro l’Isis; dall’altro Ventimiglia. Nel primo caso la bandiera gialla, con le insegne di un popolo in lotta, contro gli orrori delle truppe del califfato nero.
Uomini e donne provati dal duro scontro bellico, contro milizie sanguinarie. Le dita rivolte verso il cielo nel segno della vittoria.
E l’adrenalina di chi sa di aver superato una prova tremenda. Colpisce soprattutto il volto delle donne. La loro bellezza ostentata quasi con irriverenza, contro il burqa che i fondamentalisti islamici avrebbe voluto far loro indossare. In Italia, invece, giovani che si battono contro la polizia, dopo le notti passate sugli scogli di quel lembo di terra ai confini tra la Francia e l’Italia.
La solidarietà nei confronti di questi ultimi è dirompente. Decine di cittadini, sia italiani che francesi, che si affollano su quelle strade per portare viveri e generi di prima necessità. Nelle loro facce la condanna, spesso silenziosa a volte esplicita, contro le presunte “colpe” dei propri governanti e delle relative istituzioni.

FESTA ROMANTICA: CONFERMA DI UNA STRANA ASSEGNAZIONE: SCOMPARSA LA MINORANZA DAL COMUNE DI BRISIGHELLA.


giovedì 18 giugno 2015

FIRME FALSE: GALASSINI, RIFLESSIONE



Attendo con fiducia le decisioni della Magistratura, come sono ancora in attesa di analoga vicenda e una querela del 2001. In questa vicenda dopo la visione degli atti e come emerge dall’articolo, i dati e le firme sono state falsificate da segretarie, prosciolte e, forse anche la mia. Nel 2010 Forza Italia aveva raccolto le firme per la candidatura di Gianguido Bazzoni (eletto) in concorrenza interna con Mazzolani e pertanto non era interesse di Forza Italia e mia di favorire un altro concorrente alla corsa di consigliere regionale. Mi fermo qui perché il processo dovrebbe iniziare il 6 marzo 2016. Vedremo……. Vincenzo Galassini, consigliere provinciale Gruppo misto forza Italia  Provincia di Ravenna.



LA FRANCIA NON STA’ RESPINGENDO GLI IMMIGRATI, LA VERITA’ E’ DI GRAN LUNGA PIU’ INQUIETANTE. -


La Francia chiude le frontiere e respinge gli immigrati? Falso. O meglio: è vero che ha chiuso le sue frontiere, è falso invece che stà respingendo gli immigrati.

La realtà è ben diversa e ben più grave: la gendarmeria francese sta rastrellando le sue città e deportando i clandestini, con furgoni, oltre il confine italiano affermando che gli stessi debbano stare da noi perché approdati in Italia.
Quindi non solo hanno chiuso le frontiere, ma violando gli accordi internazionali stanno letteralmente deportando tutti i clandestini che trovano in Francia in Italia!

RENZISMO NERONIANO


La fine corsa di Matteo, con ricatti e minacce, canta l’inno al proprio ombelico mentre Roma e l’Italia bruciano. Su scuola, immigrazione, caso-Marino, solo chiacchiere e mai un’assunzione di responsabilità. Serve un governo che affronti le emergenze nazionali
La massima esibizione di renzismo neroniano è andata in scena ieri a “Porta a Porta”. Al nostro si-fa-per-dire Presidente del Consiglio mancava solo la cetra, mentre contemplava la distruzione di Roma. Con la trovata da Ponzio Pilato, che si rivolge al pubblico di Vespa, fuori programma e fuori onda e domanda: “Chi di voi salva Marino?”. Risposta: solo in tre alzano il braccio, due astenuti, gli altri tutti contro.
Non si prende la responsabilità, una, una sola. Sulla situazione insostenibile di una giunta romana che ha perso la credibilità e naviga nella palude della corruzione, non dice: Marino è onesto ma non regge più, se ne vada per il bene della Capitale. No. Fa esprimere il pubblico, e poi insinua, propone ordalie impossibili. “Se sa governare vada avanti o torni a casa”. Chi decide che sa governare? Di solito sono le elezioni a dirlo. Altrimenti lo fa il segretario del suo partito.  Perché fino ad ora l’evidenza che non sa governare è una delle poche cose su cui qualunque romano metterebbe la mano sul fuoco. La responsabilità non è mai sua, la colpa è sempre degli altri. Così sulla scuola. La proposta di riforma è al Senato, e Renzi è incapace di farla andare avanti o indietro. Siccome ha paura di essere bocciato sugli emendamenti, che fa? Mette sotto accusa la democrazia. Dice: “Quest'anno con tremila emendamenti in commissione non si riesce ad assumere i 100mila a settembre. Le scelte dell'opposizione hanno come conseguenza che il provvedimento non riuscirà ad entrare in vigore in tempo per settembre”. Insomma: la sua capacità formidabile di spazzare via gli ostacoli parlamentari legittimi, con un salto del canguro o con la tagliola, lascia il passo ad una resa lamentosa, ad una sorta di ricatto. Se non togliete di mezzo gli emendamenti, se non votate subito a favore, vi sbatto addosso 70 mila persone che ho illuso con la promessa di assunzione e voi mi impedite di farlo. Esisterebbe in realtà una soluzione. Mandarlo a casa. Su “Repubblica” Claudio Tito – informato dei movimenti di pensiero (anche se la parola è esagerata) di Renzi – accenna alla possibilità di elezioni subito, per impedire che il metodo Venezia nel centrodestra gli metta contro un avversario troppo forte per lui. Sia chiaro: in realtà Forza Italia è nata pronta, Berlusconi è un maestro in questa capacità organizzativa e di slancio da campagna elettorale fosse pura domattina. Oggi il centrodestra è sotto di 2,9 punti rispetto al centrosinistra. E la distanza si riduce ogni giorno.
Di certo c’è una vera urgenza: ed è quella di avere un governo capace di affrontare le emergenze nazionali. Ri-di-certo: l’Italia non può permettersi il lusso di avere un egolatra al timone. Non vede orizzonti e neppure scogli: ha il binocolo puntato sul proprio ombelico



LA 7 PEGGIO DI RAI 3PEGGIO DI TELEKABUL. LILLI BILDERGRUBER OGNI SERA CON LA SUA FALCE MARTELLO….


La7 ormai inascoltabile, negano l’evidenza. Ci dicono che possiamo accogliere più immigrati quando siamo invasi in ogni comune di ogni regione da violenze, furti, omicidi e malattie. Gente che nel migliore dei casi ci ruba il lavoro offrendosi sottocosto, tanto poi non pagano la casa, le tasse, la sanità, la scuola, i trasporti, non pagano un c..zo.  Invitano Salvini per accerchiarlo di giornalisti pagati da sempre non per la loro abilità ma per la loro faziosità. Gli rinfacciano ogni errore leghista dalla preistoria ad oggi, dimenticando che il PD (Renzi compreso, babbo compreso, Boschi compresa, babbo compreso…) è sotto inchiesta quasi in tutti i luoghi che amministra per MAFIA, corruzione e molto altro. E nonostante tutto Salvini trionfa, tanto è evidente la falsità di ogni attacco. Sto rivalutando Emilio Fede, almeno il suo era amore vero. Ma perchè la Gruber non ci dice di cosa hanno parlato lei e i suoi amici del Club Bilderberg in Austria l’altro giorno, al solito ritrovo annuale del Club che decide la vita e la morte del pianeta?



E IO PAGO…….


mercoledì 17 giugno 2015

IL SINDACO DI TREDOZIO RACCOGLIE FIRME CONTRO I TAGLI.


il sindaco di Tredozio Simona Viètina, prendendo spunto dalla «Festa della Repubblica», ha attaccato duramente i tagli che in questi anni si sono susseguiti nei Comuni con una lettera aperta ai cittadini, scagliandosi anche contro le ipotesi di fusione. «Si parla di ridurre i comuni dagli attuali 8.046 a 2.500 attraverso unioni e fusioni da 15.000/20.000 abitanti in su. Se così fosse, non potremo più garantirvi i servizi che attualmente eroghiamo ed il nostro comune diventerebbe una piccola frazione. Una frazione dalla quale dovrete spostarvi per qualsiasi necessità». Un attacco culminato con una raccolta firme per «sostenere i nostra battaglia a difesa e a salvaguardia della nostra autonomia della nostra storia millenaria e della nostra identità comunale le firme raccolte verranno inviate al Ministero unitamente alla lettera di protesta a sostegno della nostra richiesta di applicare maggiori tagli all’amministrazione centrale (che spende il 60% delle risorse) e non ai Comuni che devono garantire i servizi essenziali, in maggior luogo ai piccoli comuni disagiati che in questo modo non riuscirebbero a garantire i servizi essenziali. La prima firma sarà la mia” Nella lunga lettera la Viètina ricordava come nel “2011 lo Stato ci trasferiva 393.117 euro, nel 2014  263.738 e oggi 117.162. Tale situazione  ci ha obbligato a tassare voi per mantenere i servizi”.



RENZI, RE NUDO E FOLLE

Morte per il governo a Venezia. In una incredibile intervista da delirio di onnipotenza, di fatto il premier destituisce Marino e chiude l’epoca delle primarie, offrendo al Paese l’esclusiva visione del suo ombelico. Ma noi siamo responsabili e non vogliamo lacerare il Paese già scosso dall’invasione dalla Libia e dalla caduta irrefrenabile dell’economia. Proponiamo con vigore da subito il tavolo della coesione nazionale su immigrazione e le crisi internazionali. E ci dichiariamo pronti
per un governo di emergenza nazionale
GOVERNO: SE CADE RENZI NO ELEZIONI, SI TROVERA’ PERSONALITA’ PIU’ CAPACE
“Chi l’ha detto che se cade Renzi si va alle elezioni? Perché, quando Renzi ha fatto cadere Letta si è andati alle elezioni? Perché, quando Renzi ha detto ‘Enrico stai sereno’ Napolitano ha sciolto il Parlamento? No. Quindi si troverà un altro Letta, si troverà un altro Renzi, si troverà un’altra personalità più capace di guidare l’Italia in questo momento”.
“Alla gente che accende la televisione la sera o all’ora di pranzo preme l’economia, l’occupazione. La gente ha paura per l’invasione dei clandestini, disgraziati, disperati, accampati, quello che sta succedendo a Ventimiglia, alla stazione di Milano, alla stazione di Roma”.
“La gente ha paura, la gente vuole risposte, questo governo non le ha date. Renzi, uomo solo al comando, un governo inesistente, un governo fantasma. Mi dica i nomi di tre ministri del governo Renzi. Non se li ricorda nessuno”.



FIRME FALSE


Dieci esponenti politici ravennati di centrodestra rinviati a giudizio per 210 firme ritenute false
ANSA - Le firme erano state raccolte per la lista della Lega Nord alle Regionali 2010
Dieci esponenti politici ravennati di centrodestra (Lega, Pdl, Fi), tra consiglieri e segretari di partito, sono stati rinviati a giudizio per 210 firme ritenute false raccolte per una lista della Lega Nord alle Regionali 2010. La notizia è riportata dall'ANSA. 
L'indagine era partita dalle verifiche dopo le banane lanciate il 26 luglio 2013 a Cervia all'allora ministro Cécile Kyenge. Come riporta l'ANSA, una fonte aveva riferito che le dimissioni di una consigliera Pdl erano legate alla richiesta di autenticare firme su cui nutriva dubbi.
Ravenna, 16 giugno 2015 Resto del Carlino - Dieci esponenti politici ravennati di centrodestra (Lega, Pdl, Fi), tra consiglieri e segretari di partito, sono stati rinviati a giudizio per 210 firme ritenute false raccolte per una lista della Lega Nord che correva alle Regionali del 2010. Il Gup Rossella Materia, dopo avere stabilito non luogo a procedere per una sola delle firme contestate, ha fissato l’inizio del processo per il marzo 2016. L’inchiesta aveva messo in luce presunte irregolarità su diverse circoscrizioni dell’intera provincia romagnola. Ma era stato a Faenza, in ragione delle concomitanti elezioni Comunali, che il caso aveva assunto una certa consistenza.

E IO PAGO…..


CON 16 EURO PUOI DIVORZIARE IN COMUNE A BRISIGHELLA


DETERMINAZIONE DELL'IMPORTO DEL DIRITTO FISSO DA ESIGERE DA PARTE DEL COMUNE ALL'ATTO DELLA CONCLUSIONE DELL'ACCORDO DI SEPARAZIONE O DIVORZIO O DI MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI SEPARAZIONE O DIVORZIO.
LA GIUNTA COMUNALE, Con votazione unanime espressa nelle forme di legge; D E L I B E R A • di determinare l’importo del diritto fisso da esigere all'atto della conclusione dell'accordo di separazione personale, ovvero di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio, ricevuto dall'ufficiale di stato civile del comune, nella misura di Euro 16,00; di adeguare automaticamente l’importo del diritto fisso commisurandolo al valore dell’imposta di bollo prevista per le pubblicazioni di matrimonio, qualora quest’ultimo venga variato a seguito di disposizione normativa;


martedì 16 giugno 2015

TENETEVI MALPEZZI


Paolo Savelli A Faenza, circa 800 voti di differenza a favore di Malpezzi che diventa sindaco. Padovani ha lottato ma non ce l'ha fatta. Ai faentini che sono stati a casa (oltre il 45% degli aventi diritto al voto) si vede che risultava indifferente la vittoria dell'uno o dell'altro. E questo, come per i dati elettorali che vediamo negli ultimi due anni, è il dato inquietante.


Stop invasione – No all’invasione, sì alla sicurezza: il piano B è di serie B. In sostanza non risponde all’emergenza-invasione, trattasi di altre chiacchiere e proposte vaghe, in attesa di un ok da chi già ha chiuso i confini senza preoccuparsi delle conseguenze. Alla faccia della solidarietà europea! Renzi convochi il tavolo della coesione nazionale, e la smetta di fare il Dittatore dei nostri stivali. Solo così saremo forti in Europa e con l’Onu.




NAPOLITANO PEGGIOR CAPO DELLO STATO DELLA STORIA


Napolitano #peggiorcapodellostatodellastoria – “Sul Corriere (di ieri, ndr) Napolitano d'accordo con il mio editoriale sul Giornale su Putin. Doveva pensarci prima. Ora non è credibile. #peggiorcapodellostatodellastoria”. Lo ha scritto su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. E ancora: “Se Napolitano nel 2011 non avesse lavorato per far fuori Berlusconi, oggi geopolitica diversa e no problemi. Inutile filosofeggiare dopo danni fatti”.



COMUNALI: , RENZI INDEBOLITO, SARA’ FATTO FUORI DAI SUOI AL SENATO


Renzi è indebolito, sarà fatto fuori dai suoi al Senato. Lui ha provocato, ha detto ‘votatemi la sfiducia’, succederà”. “Sulla scuola Renzi al Senato non ha i voti, sulla riforma costituzionale al Senato non ha i voti. Sta cercando di fare bricolage comprandosi politicamente questo o quell’esponente, questo o quel gruppo o sottogruppo di transfughi. Ma pensa di poter andare avanti fino al 2018? Far approvare una riforma come quella della scuola? Come quella costituzionale? Con i transfughi, comprati politicamente di qua e di là?”.  “Questo è un assurdo, ma è assurda anche la faccia tosta di dire ‘io non ho perso’. Lui è il segretario del Partito democratico, e Brugnaro ha vinto sul candidato del Partito democratico Casson. Veramente spudorato questo Renzi, perdente”. “La sua intervista di ieri sul ‘Corriere della Sera’ era addirittura demenziale, senza un minimo di autocritica. L’Italia in Europa non esiste, abbiamo versato 60 miliardi di euro per il fondo salva-Stati, la Francia 68: Hollande è seduto tutti i giorni con la Merkel per dirimere il caso greco, Renzi neanche invitato, neanche informato”.
“Non si può andare avanti così. Come sulla vicenda immigrazione, l’Italia è stata lasciata sola e Renzi parla di un ‘piano B’, ma chi vuole prendere in giro?”.  RENATO BRUNETTA