venerdì 31 ottobre 2014


LA GERMANIA ESPELLE 65.000 DISOCCUPATI ITALIANI.

La Germania espelle tutti gli immigrati che da sei mesi non hanno un lavoro, anche quelli appartenenti alla comunità europea. E se qualcuno entra sul territorio nazionale tedesco senza permesso scatta l’arresto immediato. Invece in Italia i nostri politici incapaci e beceri accolgono tutti, sostengono tutti con i soldi dei contribuenti italiani e ci vengono a raccontare che per le leggi europee siamo obbligati ad accogliere e sostenere chiunque. Colossale balla. Ma scusate la Germania non è uno Stato appartenente all’Unione Europea? E allora perché loro possono espellere chiunque rappresenti solo un costo per la collettività e noi NO? Il motivo è molto semplice: perché ai politici italiani questo fenomeno, l’immigrazione, rappresenta probabilmente un grosso business, specialmente per la sinistra, e questo si chiama ‘Cooperative Rosse‘, il vero cuore del clientelismo malsano della sinistra. Che di fatto ha l’esclusiva sulla gestione completa dei migranti nel nostro paese. Vergognoso. Mentre il popolo italiano muore di fame, loro incassano soldi elargiti dallo Stato per mantenere queste associazioni parassitarie di questo sistema marcio.

D’ALEMA SALVERA’ L’ITALIA DA RENZI? (COL SECCO…VA BEN ANCA A TEMPESTA)


La situazione all’interno del Partito Democratico sta precipitando. Le ultime bordate di Renzi e dei suoi contro la Cgil e la Camusso avrebbero prodotto un vero e proprio terremoto. A spingere per la scissione sarebbe Massimo D’Alema, mentre Pierluigi Bersani starebbe ancora cercando un’ultima disperata mediazione. “Questa volta è vero. Dopo le ultime dichiarazioni di Renzi sul sindacato il tema della scissione non è più un tabù”. Un parlamentare di lungo corso del Partito Democratico spiega come la situazione stia ormai precipitando. La contrapposizione tra il presidente del Consiglio e i suoi fedelissimi e, dall’altra parte, la minoranza dem che sta con la Camusso e Landini ha forse raggiunto il livello di non ritorno. Fino a pochi giorni fa la rottura nel Pd veniva esclusa. Ora non più. A soffiare sul fuoco sarebbe Massimo D’Alema. L’ex premier, ancora ferito per il mancato ruolo in Europa e bersaglio numero uno della rottamazione renziana, sta preparando quella che in molti definiscono una vendetta contro il segretario. Baffino, in sostanza, starebbe pianificando una vera e propria scissione nel Pd per costruire una formazione a sinistra con Vendola e gli ex Sel di Migliore. Il primo passo sarebbe l’uscita di un buon numero di deputati e senatori dal gruppo democratico, tanto che a Palazzo Madama potrebbe essere a rischio la sopravvivenza stessa del governo. A frenare, per il momento, sull’ipotesi della frattura sarebbe l’ex segretario Pierluigi Bersani, che ancora starebbe cercando un’ultima mediazione. Il problema è quello del leader del nuovo partito che nascerebbe a sinistra. I sondaggi concordano sul nome di Landini ma il leader della Fiom per il momento ha risposto picche. La situazione però è incandescente e la frattura potrebbe essere davvero imminente.
Berlusconi – L’unica alternativa a questo governicchio radical chic è Silvio Berlusconi, la sua azione responsabile e lungimirante per il bene del Paese. Opposizione dura e convinta contro la politica economica sciagurata di un governo che prende in giro gli italiani, che con una mano consegna la mancia di 80 euro e con l’altra aumenta le tasse in modo inaccettabile.– Renzi non ha la forza per governare l’Italia. Lo stiamo amaramente scoprendo in questi mesi bui. Lo vediamo ogni settimana di più con gli sgangherati provvedimenti dell’esecutivo e con un percorso parlamentare lastricato da fiducie e voti al cardiopalma. Renzi Il Presidente del Consiglio non controlla i suoi gruppi alla Camera e al Senato, figli del voto del febbraio 2013 e della segretaria a guida Bersani, ma solo il Partito democratico scalato con le primarie del dicembre 2013.

ASL, UNICA DELLA ROMAGNA A NOI DESTA FORTE PREOCCUPAZIONE,


mercoledì 29 ottobre 2014

ELEZIONI REGIONALI, VOTA E PREFERENZA A RAFFA, FORZA RAFFA, FORZA ITALIA

Raffaella Ridolfi  al mercato di Faenza

L’IRAN E’ QUI IN ITALIA ED E’ LA GIUSTIZIA BUONISTA DI SINISTRA CHE LO HA CREATO


Rayhaneh Jabbari è stata giustiziata, in Iran, sabato scorso perché aveva ucciso l’uomo che tentò di stuprarla. Tutti scandalizzati da questo fatto, ma ipocriti con gli occhi foderati di prosciutto.
In Italia, da molti anni, se qualche italiano si difende da aggressioni, violenze, furti nelle abitazioni, viene regolarmente accusato e giustiziato, da una giustizia che difende principalmente ladri, delinquenti, violentatori. Un italiano viene sempre accusato di difesa ‘sproporzionata’ all’offesa, come se io dovessi chiedere al delinquente che di notte entra in casa mia: “scusi, lei vuole solo rubare, o anche violentare o per caso uccidere, perchè , sa, io dovrei capire in che proporzioni difendermi”.
Chi delinque non deve avere nussuna giustificazione, e soprattutto nel momento che lo fa, deve perdere tutti i suoi diritti. E non voglio nemmeno pensare che a delinquere sia un ‘non italiano‘ perchè in quel caso sappiamo tutti che i diritti li ha solo lui.
Allora non stupiamoci ipocritamente dell’Iran, l’Italia è anche peggio, un italiano onesto, per come viene trattato, vale meno di una m...

IL PENSIERO DI SILVIO: INTERVISTA AL FOGLIO


leggi qui di seguito la mia intervista al Foglio di Giuliano Ferrara.  Credo proprio sia utile per condividere il punto della situazione e il cammino che dobbiamo intraprendere insieme...
Intervista al Foglio"Con il presidente del Consiglio ho stretto un patto politico di natura istituzionale. Punto. Era mio dovere farlo perché l’Italia ha bisogno di rinnovarsi e ripartire, e senza cambiamenti nell’assetto istituzionale riguardo al monocameralismo per l’approvazione delle leggi e al bipolarismo come sistema politico e ai poteri del presidente del Consiglio e del Consiglio dei ministri non c’ è ripartenza possibile, né per governi di centrosinistra né per governi di centrodestra."
Osserviamo che lo sconcerto, in alcuni casi, è grande: oppositori del patto, anche dentro Forza Italia e nell’area di centrodestra, sostengono che è un premio troppo grande per il giovin signore della nuova sinistra italiana, e che il patto toglie aria e respiro a una prospettiva di competizione politica ed elettorale per tutto ciò che non è il Pd. "Non sono d’ accordo. Se il patto fosse la caricatura che ne fanno i suoi oppositori, certo sarebbe un dare senza avere, e un accordo alla cieca a nostro danno. E’ vero invece che io registro un positivo cambiamento a sinistra, e che il trasversalismo di Matteo Renzi, tutto sommato nonostante forti limiti, è da considerarsi un progresso. Lo dimostra il fatto che i nemici irriducibili del patto sono tutti coloro che, invece di competere civilmente, considerano la politica come una prova di guerra civile e fabbricano Arcinemici. Quelli cioè del fronte manettaro e illiberale dell’ antiberlusconismo che abbiamo visto alla prova in questi vent’ anni. Io ovviamente non sono renziano, questo è il succo della caricatura nemmeno troppo divertente che si fa della mia posizione.
Spero semmai che il più giovane contraente impari qualcosa dall’esperienza del più vecchio contraente, cioè dal sottoscritto. Le pare che, con la situazione in cui si trova il paese, un imprenditore come chi le parla, un politico impegnato dalla discesa in campo a far muovere l’Italia immobile di sempre e la sinistra pietrificata della lotta di classe e delle chiusure corporative, non debba impegnarsi per costruire un sistema bipolare? Un sistema che consenta di decidere presto, bene e con certezza, stabilendo a certe chiare condizioni un programma riformatore, di cui siamo i primi ideatori con le nostre riforme abrogate da una ventata di demagogia della vecchia sinistra?".
 Molti dicono che non reggerà, questo dialogo per le riforme, e che il centrodestra ne uscirà diviso.
"La domanda vera non è se regga o no il patto detto del Nazareno. La domanda è se regge la governabilità, se va avanti la legislatura, se si fanno le cose possibili e dunque se può andare avanti la dialettica tra governo e opposizione, così come è stata impostata, o se si torna traumaticamente e irresponsabilmente a votare, con chissà quale legge elettorale.
I nostri critici trascurano un fatto. Renzi ha vinto le primarie e ha preparato la sua ascesa al posto di Enrico Letta e ha ovviamente la sua autonomia di percorso. Ma tutto è stato reso possibile dal patto con l’uomo nero, cioè con lo statista Berlusconi trasformato in ’bau bau’ per folle fanatizzate".
Dicono che l’ economia è di fronte a sfide impossibili, sopra tutto nel quadro europeo attuale, e alla fine il centrodestra sarà coinvolto in un ennesimo fallimento italiano, e stavolta da posizione subalterna, con un Renzi lesto a prendere spazio, anche elettorale, nel centro moderato dell’ elettorato.
"Se gestissimo questa politica come un muro e in modo immobile questo potrebbe essere un rischio. Ma è precisamente quello che eviteremo di fare.
Intorno al prossimo marzo, mese per noi benigno perché fu il 27 marzo 1994 la prima di tante nostre vittorie, abbiamo intenzione di far partire una grande opera di ricostruzione dell’identità dei riformatori liberali e conservatori italiani, cioè del nostro movimento aperto a gruppi e persone di buona volontà. Sarà una kermesse da sogno, nel senso che è ora di riprendere a sognare.

martedì 28 ottobre 2014

INIZIATI I LAVORI PER LA PISTA CICLABILE DI VIA CANAL GRANDE: SARA’ UTILIZZATA O FINIRANNO COME LE ALTRE?


Prendono il via lunedì 27 ottobre prossimo i lavori di realizzazione della pista ciclopedonale di via Canal Grande. L’intervento, per un importo complessivo di 410 mila euro, è stato appaltato alla ditta CBR di Rimini ed è realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna – Piano di azione ambientale per un futuro sostenibile 2011/2013. I lavori comporteranno la realizzazione di una pista ciclopedonale della lunghezza complessiva di circa 1.500 metri, che collega la rotatoria delle Bocche dei Canali, denominata “100 Km del Passatore” alla rotatoria “Donatori di sangue” sulla circonvallazione. Nel progetto generale sono anche previsti il completamento di un percorso ciclopedonale in parte già esistente che attraversa l’area residenziale tra via Canal Grande e la via Corbari (scuole Don Milani) e il recupero di parte dell’ampia area verde denominata Punta degli Orti. La pista ciclabile di via Canal Grande sarà pavimentata con materiale bituminoso, avrà una larghezza di circa 2,50 metri e sarà separata dal traffico veicolare con un cordolo largo circa 50 centimetri.
L’intervento dovrebbe essere completato all’inizio di aprile del 2015. Durante i lavori sono anche previste modifiche alla viabilità che la Polizia municipale renderà operative dai prossimi giorni cercando di ridurre al minimo i disagi per il traffico.

SI CONCLUDE IL FANTASTICO VIAGGIO DI RE ARTU’: CHIUDE IL NEGOZIO SIMBOLO PER DIVERSE GENERAZIONI



GOVERNO: RENZI NON RIUSCIRA’ A FARE RIFORME DI CUI ITALIA HA BISOGNO


“Oggi Renzi è un leader dimezzato. Nel Pd si riconoscono centinaia di migliaia di persone che gridano in piazza slogan terrificanti contro il premier, guidati da leader sindacali e parlamentari militanti nelle sue fila. Come può fare le riforme che la drammatica situazione richiede con assoluta urgenza? Semplicemente, non può”. “A oggi non ne ha fatta neanche una. Ma questa ambiguità non può durare. L’analisi economico-finanziaria chiede credibilità e forza democratica, che il presidente del Consiglio non ha. Ed è questa la maledizione di Renzi: è leader grazie a un imbroglio e alla pavidità dei suoi compagni di partito. In piazza ormai il re è nudo. È impossibile che un governo sostenuto da un partito diviso a tutto faccia le riforme necessarie per portare l’Italia fuori dalla crisi. E la situazione internazionale rischia di volgere al peggio”. “Le cose da fare sono tante, in Europa e in Italia. Il governo Renzi ha la forza di farle? L’agenda parlamentare è infernale: Jobs Act, già snaturato al Senato; delega fiscale; Italicum; riforma di Senato, Pubblica amministrazione e giustizia. Ha gli strumenti per farlo?”. “Noi pensiamo che un leader dimezzato non riuscirà a portare a compimento nessuna delle promesse fatte all’Italia e all’Europa. Con questa maggioranza ci sarà sempre una mediazione intollerabile tra il liberalismo (a parole) del premier, che mentendo sostiene di aver tagliato le tasse, e l’altra metà del Pd che vuole la patrimoniale, aggredendo i beni del ceto medio. Questo equivoco deve finire”. RENATO BRUNETTA

FORZA ITALIA, SILVIO BERLUSCONI: “A MARZO RICOSTRUISCO IL CENTRO DESTRA


"A marzo cambia tutto per il centrodestra". Silvio Berlusconi in un'intervista a ilFoglio (in edicola domani) prova a fare il punto sul cantiere aperto dei moderati e spiega quali saranno le sue prossime mosse. "Intorno al prossimo marzo, mese per noi benigno perché fu il 27 marzo 1994 la prima di tante nostre vittorie, abbiamo intenzione di far partire una grande opera di ricostruzione dell’identità dei riformatori liberali e conservatori italiani, cioè del nostro movimento aperto a gruppi e persone di buona volontà. Sarà una kermesse da sogno, nel senso che è ora di riprendere a sognare", afferma il Cav. Poi parla anche del suo rapporto col premier Matteo Renzi: "Con il presidente del Consiglio ho stretto un patto politico di natura istituzionale. Punto. Era mio dovere farlo – dice Silvio Berlusconi al Foglio – perché l’Italia ha bisogno di rinnovarsi e ripartire, e senza cambiamenti nell’assetto istituzionale riguardo al monocameralismo per l’approvazione delle leggi e al bipolarismo come sistema politico e ai poteri del Presidente del Consiglio e del Consiglio dei Ministri non c’è ripartenza possibile, né per governi di centrosinistra né per governi di centrodestra. Il trasversalismo di Matteo Renzi tutto sommato nonostante forti limiti, è da considerarsi un progresso… Io ovviamente non sono renziano, questo è il succo della caricatura nemmeno troppo divertente che si fa della mia posizione. Spero semmai che il più giovane contraente impari qualcosa dall’esperienza del più vecchio contraente, cioè dal sottoscritto”. 

PROVINCIA DI RAVENNA: GIOVEDI’ 30 OTTOBRE 2014 CENA: PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI REGIONALI DI FORZA ITALIA


Partecipano: ALESSANDRO CATTANEO Responsabile nazionale Amministratori locali FI
ALBERTO ANCARANI, LORENZO FERRI DEBORAH PIRAZZINI RAFFAELLA RIDOLFI
Presiede: ON. MASSIMO PALMIZIO Presidente Regionale Forza Italia
Interventi: BRUNO FANTINELLI Responsabile Provinciale FI; Ravenna GIANGUIDO BAZZONI Capogruppo Forza Italia in consiglio regionale
RAVENNA – RISTORANTE MARCHESINI  ore 20 Via Mazzini angolo piazza Caduti COSTO: € 25,00
Prenotazioni: 346 6829146 e pdlfantinelli@gmail.com

BRISIGHELLA, LUGO E ALFONSINE PORTANO QUATTRO GIOVANI CANTANTI ALL’ARISTON DI SAN REMO: AUGURI CRISTINA!!

La brisighellese Cristina Chiarini la prima a sinistra

Cristina Chiarini, di Brisighella, Arianna Giusa e Federico Montanari di Lugo, e Chiara Giovannini di Alfonsine, sono i giovani cantanti ravennati che sfideranno un centinaio di promesse canore provenienti da tutta Italia al centro Roof dell’Ariston di Sanremo, per le semifinali e finali nazionali di “Una voce per Sanremo 2014 - sezione editi”. L’obiettivo e quello di piazzarsi nei primi 15 che darebbe loro la possibilità di tentare il passaggio alla fase delle selezioni di Sanremo Giovani. L’associazione ferrarese Merkaba Eventi mandataria del concorso per Emilia e Veneto ha selezionato durante il tour invernale 13 talenti, che si dovranno presentare alle ore dieci all’Ariston, per compiere le procedure amministrative laddove successivamente sarà comunicato l’ordine di entrata dei partecipanti e in seguito (dalle ore 11 alle ore 20) si aprirà la competizione.  I semifinalisti presenteranno un brano edito in lingua italiana, della durata massima di tre minuti e mezzo, poi, il giudice unico Grazia Di Michele - vocal-coach della trasmissione Amici di Maria De Filippi - elencherà i nomi dei 30 cantanti finalisti. Alle ore 21 i ragazzi riproporranno la canzone e tre ore dopo si svolgerà la cerimonia di premiazione che stabilirà ufficialmente chi saranno i 15 cantanti  nominati a partecipare, tramite la casa discografica “Bao Bello Music” di Fabio Ciacci, il “patron” della manifestazione, alle selezioni discografiche “giovani” per la 65esima edizione Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

IMPEGNI MANCANTI: PAROLE, CHIACCHERE, BUGIE

Parole anche per i colpiti, purtroppo a noi conosciuti a Faenza

lunedì 27 ottobre 2014

CAMPO SPORTIVO BOLLENTE, CATTIVI ESEMPI DAI MONDIALI, ARRIVANO ANCHE FRA BAGNARA BRISIGHELLA. VITTIMA IL CALCIATORE BENINI.


IL GIOCATORE DEL BRISIGHELLA FABIO BENINI, VITTIMA DELL’AGGRESSIONE, RIMASTA IMPUNITA, SUBITA DURANTE UNA PARITITA DI CALCIO DILLENTANTISCO BAGNARA-BRISIGHELLA.
Non perde eco il cazzotto che Luca Cicognani ha rifilato a  gioco fermo a Fabio Benini domenica scorsa, durante la partita di calcio tra Bagnara e Brisighella, Seconda categoria girone B come pugilato. Le due giornate di squalifica comminate al biancoazzurro da] Giudice sportivo stanno scatenando indignazione. II fatto è che l'arbitro non ha visto niente di quello scontro se non il naso fratturato e la maschera di sangue che copriva il volto di Benini. La prova Tv funziona solo con i Zidane e nonostante il video che circola in rete (a destra i fotogramini chiave), la Figc ravennate non ha preso provvedimenti. Stando alle dichiarazioni del presidente del Bagnara, la camera di Cicognani con la loro casacca dovrebbe essere comunque al capolinea. Su queste colonne domenica scorsa, Io stesso Sabini dichiarò: "Spettacolo indegno davanti a famiglie e bambini. Adesso  attendiamo la squalifica per Cicognani, mi auguro sia la più lunga possibile. Di certo lui non farà più parte della nostra società . Inevitabilmente sbalordita la vittima del fattaccio, Fabio Benini, numero 10 di  lunga tradizione sui campi dilettantistici del territorio. "Negli spogliatoi avevo già  parlato con l'arbitro che mi aveva detto  di non aver visto niente - spiega Benini  Ma tra osservatore in tribuna e video diffuso online mi aspettavo un intervento". Il calciatore del Brisighella racconta l'accaduto: "Tutto parte da un calcio piazzato con il nostro difensore Malpassi che marca il neo entrato Cicognani. Non so cosa succeda tra loro, ma B ritrovo con il giocatore del Bagnara che mette le mani al collo del mio compagno di squadra e il nostro portiere Cavallari che interviene per dividerli". In area di rigore si accende il classico capannello con al centro l’ arbitro. Benini a quel punto chiede spiegazioni a Cicognani che si sta allontanando dal campo perché espulso, insieme a Cavallari, per quelle intemperanze. Lui risponde che Malpassi gli ha dato un morso all'orecchio e io commento 'Chi è? Mike Tyson?'". A quel punto la  reazione. Cicognani prende la

RAVENNA CLAMOROSO: BARTOLOTTI CANDIDATO SINDACO

La voce di Romagna. Se ne e stato in silenzio ad ascoltare il verdetto. Ha fatto la faccia seria e contrita a favore di fotografi quando lo speaker, coram populo, ha scandito il nome di Matera. Ma sotto sotto probabilmente il suo umore non era poi così nero. Anzi, avrebbe forse voluto esultare come Tardelli nell'82. E' chiaro che per l'assessore comunale Andrea Corsini la  debacle di Ravenna 2019 rappresenta il primo mattoncino verso la corsa alla poltrona da sindaco. Lui lo sa anche se non ve lo direbbe mai: è giunto il suo turno. Perché dopo il punticino striminzito e peloso rimediato dalla città dei mosaici, il nome di Alberto Cassani, alla vigilia dato come futuro primo cittadino in pectore, è adesso in auge soprattutto per la possibile sostituzione di Ouidad Bakkali, attuale assessore alla Cultura che potrebbe essere eletta in Regione. La disoccupazione non è mai una bella cosa e a Palazzo Merlato lo sanno, tanto che nessuno si è sognato di chiederne le dimissioni, nemmeno l'opposizione. Corsini sorride alla brezza gentile d'ottobre, che quasi si sente già in tasca le chiavi del portane di palazzo Merlato. Eppure non ha fatto i conti con il briscolone, come lo avrebbe definito il Fabrizio Matteucci d'un tempo. Se ne parla da un po', gli ambienti economici ravegnani smaniano per ufficializzare la cosa. Secondo i meglio informati, a raddrizzare le sorti della città si sta scaldando un big, e non solo locale. Tenetevi stretti: Silvio Bartolotti. Il nostro, ampiamente e ingiustamente snobbato dall'establishment Pd fino a quando dopo l'impresa Concordia non è stato più possibile farlo, ha ora sua disposizione credito illimitato. Andare contro di lui significa nau-ragio politico. E già scalpita una lista di centrosinistra appoggiata anche da esponenti legati ad ambienti del centrodestra. Una soluzione renzianissima alla quale non mancherebbe la benedizione di imprenditori frizzanti come Maurizio Bucci o della vecchia guardia Repubblicana o ancora dei moderati del Pd in fondo smaniosi di chiudere i conti con l'eredità del Pci, quella che ora addirittura vorrebbe candidare a sindaco l'ex Governatore Vasco Errani nonostante la condanna pendente in Cassazione. In definitiva quello che vedrebbe l'imprenditore in  prima fila è un listone simile a quello che governa oggi in Italia e che a Ravenna archivierebbe l'alleanza con la sinistra, residuo di quella che fu l'Unione di Romano Prodi. Non sono in pochi ormai, anche nel Pd, a non digerire il fatto che assessorati pesanti come Bilancio e Politiche Sociali siano in mano ad assessori di estrema sinistra. Con Bartolotti la svolta sarebbe pesante. Chissà se l'uomo detta Concordia riuscirà far galleggiare Ravenna.Tor.Sa.



RESUSCITIAMO LA DEMOCRAZIA


Forza Italia, ancora ieri nelle forti parole di Silvio Berlusconi, si colloca all'opposizione. Non intendiamo più prestare, offrire il nostro soccorso nelle difficoltà, dovunque esse si manifestino. Denunziamo questo cataplasma che è il Partito Unico, mostruosamente capace solo di farci rotolare verso il peggio. Infatti il perdurare al governo di Renzi, con questa maggioranza, significherà ogni volta una mediazione intollerabile tra il liberalissimo (a parole) Renzi, che mentendo sostiene di aver tagliato le tasse, e l'altra metà di questo animale che vuole la patrimoniale, aggredendo i beni del ceto medio. Basta così. Questo equivoco deve finire.

CAMPO SPORTIVO BOLLENTE, CATTIVI ESEMPI DAI MONDIALI, ARRIVANO ANCHE FRA BAGNARA BRISIGHELLA. VITTIMA IL CALCIATORE BENINI.


IL GIOCATORE DEL BRISIGHELLA FABIO BENINI, VITTIMA DELL’AGGRESSIONE, RIMASTA IMPUNITA, SUBITA DURANTE UNA PARITITA DI CALCIO DILLENTANTISCO BAGNARA-BRISIGHELLA.
Non perde eco il cazzotto che Luca Cicognani ha rifilato a  gioco fermo a Fabio Benini domenica scorsa, durante la partita di calcio tra Bagnara e Brisighella, Seconda categoria girone B come pugilato. Le due giornate di squalifica comminate al biancoazzurro da] Giudice sportivo stanno scatenando indignazione. II fatto è che l'arbitro non ha visto niente di quello scontro se non il naso fratturato e la maschera di sangue che copriva il volto di Benini. La prova Tv funziona solo con i Zidane e nonostante il video che circola in rete (a destra i fotogramini chiave), la Figc ravennate non ha preso provvedimenti. Stando alle dichiarazioni del presidente del Bagnara, la camera di Cicognani con la loro casacca dovrebbe essere comunque al capolinea. Su queste colonne domenica scorsa, Io stesso Sabini dichiarò: "Spettacolo indegno davanti a famiglie e bambini. Adesso  attendiamo la squalifica per Cicognani, mi auguro sia la più lunga possibile. Di certo lui non farà più parte della nostra società . Inevitabilmente sbalordita la vittima del fattaccio, Fabio Benini, numero 10 di  lunga tradizione sui campi dilettantistici del territorio. "Negli spogliatoi avevo già  parlato con l'arbitro che mi aveva detto  di non aver visto niente - spiega Benini  Ma tra osservatore in tribuna e video diffuso online mi aspettavo un intervento". Il calciatore del Brisighella racconta l'accaduto: "Tutto parte da un calcio piazzato con il nostro difensore Malpassi che marca il neo entrato Cicognani. Non so cosa succeda tra loro, ma B ritrovo con il giocatore del Bagnara che mette le mani al collo del mio compagno di squadra e il nostro portiere Cavallari che interviene per dividerli". In area di rigore si accende il classico capannello con al centro l’ arbitro. Benini a quel punto chiede spiegazioni a Cicognani che si sta allontanando dal campo perché espulso, insieme a Cavallari, per quelle intemperanze. Lui risponde che Malpassi gli ha dato un morso all'orecchio e io commento 'Chi è? Mike Tyson?'". A quel punto la  reazione. Cicognani prende la

sabato 25 ottobre 2014

AUSL FAENZA LAVORI AL PRONTO SOCCORSO: LA GRU PER I LAVORI A SERA SEMBRA D’ ORO: FINIRANNO I LAVORI NEI TEMPI PREVISTI E MANTENUTO L’OSPEDALE, AUGURI A TUTTI

Berlusconi in campo più che mai Berlusconi alla riscossa per rilanciare Forza Italia e per dare una sferzata al pessimismo che la politica economica di Renzi sta diffondendo nel Paese. “Si dà con una mano e si prende con l’altra”, ha sottolineato Berlusconi in merito alle misure del governo impegnato sulla legge di stabilità ed ha aggiunto com’è oggi “la politica del governo non mi convince affatto”.
Berlusconi di lotta (adesso) e di governo (presto) – Apertura alla modifica della legge elettorale, ma allora, dice il Presidente di Forza Italia serve “un’intesa complessiva” anche su altri temi di grande respiro. La nostra riscossa a tutto campo, con responsabilità e chiarezza. Sui diritti civili scelte liberali in continuità con la tradizione.
Legge di stabilità Appello al Presidente della Repubblica. Come può firmare una legge che “devia” dai trattati di cui è garante? In questa vicenda Europa e Italia, Renzi, Barroso e anche il Capo dello Stato sono tutti perdenti. La speranza è che si apra una nuova fase di vasta collaborazione, Berlusconi dixit.
Tasse tasse tasse – Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non dice che il provvedimento ha ‘gittata’ quadriennale, e che se le tasse diminuiranno di 18 miliardi nominalmente nel 2015, aumenteranno certamente, di fatto, di 12,4 miliardi nel 2016; 17,8 miliardi nel 2017 e 21,4 miliardi nel 2018. Un valore cumulato, in 3 anni, di 51,6 miliardi: più di 3 punti di Pil. Significa che aumenterà l'Iva fino al 25,5% e che aumenteranno benzina e accise.

1960-1980: LA GIUNTA E IL CONSIGLIO LAVORAVANO MOLTO, GRATUITAMENTE, OGGI POCO E SUPER GETTONATI. ONESTA’ E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA DEL SINDACO ALBONETTI. ALTRI TEMPI

Riporto volentieri una ricerca del consigliere Baldi Viscardo, sul Piano Regolatore di Brisighella, Sindaco Achille Albonetti.
Il documento è interessante  perché sottolinea il modo di lavorare negli sessanta fino alla fine degli anni ‘80.
Il Sindaco, la Giunta Municipale, i consiglieri comunali, responsabili degli atti erano trenta ed erano sottoposti e tutti gli atti presi erano sottoposti  al controllo di un comitato di controllo presso la Prefettura di Ravenna per verificare nel merito e la opportunità delle decisioni (dalla manutenzione alle nuove opere) e finanziariamente.
Ora, dopo la modifica del titolo V della Costituzione, voluta dalla sinistra,  dopo 20 anni riconosce sbagliata e dovrebbe essere rimossa e generato la spesa onnivora e i mancati controlli passati a persone di fiducia, mentre i responsabili comunali sono maggiormente pagati rispetto al passato e alla fine il sindaco incassa  una super liquidazione.
Il sindaco e la Giunta sono super ricompensata anche se non deve fare nulla rispetto agli anni 60!!!!
Nel racconto, dopo le vicende politiche appare che il Sindaco Albonetti per avere autorizzato un contributo al Carnevale di Fognano, non avendo il Consiglio Comunale accordata la fiducia, pagò di tasca propria.
ALTRI TEMPI:  Il Sindaco riceve un’informazione giudiziaria, la tiene nascosta e l’avvocato glielo  pagano  i  brisighellesi.

Grazie Baldi per il documento interessante la lettura.

venerdì 24 ottobre 2014

TRONCHETTI VUOLE DIMOSTRARE CHE DE BENEDETTI E’ UN UOMO FALLITO


Nicola Porro  Accusato di diffamazione il numero uno della Pirelli vuole un processo pubblico. Ora l'Ingegnere dovrà mettere in piazza il suo passato
E adesso ci sarà da divertirsi. Tra poco vedremo l'ingegnere Carlo De Benedetti, il sommo inquisitore, in tribunale a dover rendere conto del suo passato imprenditoriale: dai cento giorni della Fiat all'Olivetti, dalle apparecchiature vendute alle Poste al Banco Ambrosiano. La rinfrescata che ci regaleranno le udienze pubbliche al tribunale di Milano valgono una finale di X-Factor (quel programma che purtroppo va in onda il giovedì sera). Un colpaccio messo a segno, si deve ritenere, con sadico gusto da Marco Tronchetti Provera e dai suoi avvocati. Oltre al passato di Cdb, conviene rinfrescare, a questo punto, la memoria dei nostri lettori. Il grande finanziere è un po' permalosetto, ma questo non gli impedisce di utilizzare toni piuttosto ruvidi nei confronti dell'universo mondo. Può sostenere senza colpo ferire di essere circondato da cretinetti (da Passera a Marchionne, da Colaninno ad Elkann), ma se qualcuno lo tocca scatta la querela. Mal gliene incolse dunque a Tronchetti quando sostenne: «Se anche io raccontassi - dichiarazione rilasciata all'Ansa - la storia delle persone attraverso i luoghi comuni e gli slogan, potrei dire che l'ingegner De Benedetti è stato molto discusso per certi bilanci Olivetti, per lo scandalo legato alla vicenda di apparecchiature alle Poste italiane, che fu allontanato dalla Fiat, coinvolto nella bancarotta del Banco Ambrosiano, che finì dentro per le vicende di Tangentopoli».
Tronchetti non era in una giornata di cattivo umore (cosa che può capitare a tutti), più banalmente rispondeva a un'«insolenza» che poco prima l'ingegnere gli aveva riservato sulla gestione della Telecom: «La comunicazione è fatta bene, la rapina ancora meglio».

TURISMO ARRIVI E PRESENZE DA GENNAIO A SETTEMBRE 2014, MALE BRISIGHELLA, BENE RIOLO TERME E FAENZA: RIFLESSIONI


In questi giorni è stata pubblicata la statistica da gennaio a settembre 2014 delle presenze turistiche in Provincia di Ravenna con un calo delle presenze del -1,59%, in questo quadro la zona faentina offre buoni risultati per Faenza e Riolo con aumento indicativo rispetto ai riepilogativi della Provincia di Ravenna. L’unico comune che rimane indietro, considerato turistico da sempre Brisighella, purtroppo presenta una diminuzione di meno 1.162 presenze (-3,82%) il doppio rispetto alla media della Provincia di Ravenna. Una riflessione che il comune di Brisighella, sindaco Missiroli, dovrebbe porsi dopo il trend negativo continuo. Hanno ottenuto risultati avere rivoluzionato e distruggendo il turismo e la cultura del passato portando Brisighella Ospitale, Obiettivo 2, con abbondanti (migliaia)  finanziamenti pubblici per aprire iniziative pubbliche con il nostro denaro per acquistare gestire il noleggio delle monte batik, nella Torre dell’orologio i prodotti tipici, il guado del fiume lamone, il teatro, smettere le Feste Medioevali…… ma arrivando alla chiusura del Museo della civiltà contadina ( portava 30mila presenze annue), la messa nelle cantina della Guercino con tutti gli altri quadri nel Museo della Grafica, senza utilizzare le immense risorse donate (Morselli) mai pubblicate, la chiusura  della Signora del Tempo nella Torre dell’Orologio, la biennale di scultura, le Feste Medioevali……….ecc.
Il nuovo corso per allestire e la gestione quotidiana utilizzano risorse pubbliche, ma quanto potrà continuare una gestione pubblica che non ha dato risultati con i tempi che corrono. La grave situazione delle attività turistiche, economiche super tartassati dalle ultime tasse comunali (Tari) fuori dalla realtà. Continuare a rilasciare nuove licenze in luoghi non idonei, Sindaco Missiroli, rifletta…..per il bene di Brisighella.
Vincenzo Galassini Consigliere provinciale Ravenna di Forza Italia .(Nonostante le chiacchiere di Renzi le Province -vecchie e nuove. esistono ancora!)
BRISIGHELLA
Riepilogo presenze per zona - Gennaio - Settembre 2014
                                                             Presenze                  Differenze                         %
                  Comune                    2013       2014                         num.            %            sul totale
039004 BRISIGHELLA          30.455            29.293        -1.162     -3,82 %           0,46%
Provincia Ravenna          6.407.125      6.305.191   -101.934 -1,59%     100,00%
Riepilogo arrivi per zona - Gennaio - Settembre 2014
         BRISIGHELLA           10.225             10.596           +371      +3,63%             0,85
Provincia Ravenna           1.205.863      1.252.888     47.025    3,90%     100,00%
RIOLO TERME
Riepilogo presenze per zona - Gennaio - Settembre 2014

giovedì 23 ottobre 2014

RENZI IL TAR-TASSATORE, IVA DAL 10 AL 12% E DAL 22 AL 24%. TAGLI ALLA POLITICA ZERO.


Il Ddl di Stabilità varato dal Governo la scorsa settimana contiene una clausola di salvaguardia pronta a scattare dal 2016 senza nuovi interventi di spending review. In pratica, per offrire adeguate garanzie a Bruxelles, il testo dell’ex Finanziaria ha messo nero su bianco un aumento dell’aliquota Iva agevolata del 10% di 2 punti percentuali nel 2016 e poi di un altro punto (13%) nel 2017. Mentre l’attuale aliquota ordinaria del 22% salirebbe al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e addirittura al 25,5% nel 2018.

CINQUE BANCHE AMERICANE HANNO UN’ ESPOSIZIONE SUPERIORE AI 40 TRILIONI DI DOLLARI. DEUTSCHE BANK DI OLTRE 75 TRILIONI DI DOLLARI

Le cinque maggiori banche americane hanno tutte un’esposizione ai derivati superiore ai 40 trilioni di dollari. A quando il nuovo collasso del sistema bancario americano? E Deutsche Bank vanta la maggiore esposizione in derivati di qualunque istituto americano, vale a dire oltre 75 trilioni di dollari (5 volte il Pil europeo e più o meno il Pil del mondo).

Gli economisti la chiamano “La Grande Recessione”: la crisi economica che attanaglia l’Europa dal 2008 ad oggi. Eppure non è altro che una gocciolina nell’oceano in confronto a ciò che stà per accadere.
Micheal Snyder su The Economic Colapse Blog non ha dubbi e per rispondere compie un’interessante analisi sul mondo dei derivati negli Stati Uniti: gli istituti “troppo grandi per fallire” nel paese oggi hanno singolarmente oltre 40 trilioni di dollari di esposizione ai derivati.
Con un debito nazionale di circa 17.700 miliardi di dollari, 40 trilioni di dollari è una cifra quasi inimmaginabile. E, prosegue l’analista, a differenza di azioni e obbligazioni, i derivati non rappresentano “investimenti” in nulla: sono solo scommesse di carta …


AUSL UNICA DI ROMAGNA, INCHIESTA GIUDIZIARIA SU NOMINA DEI CORDINATORI, BILANCIO E SPESE LEGALI, SEGNALAZIONE DI BERTOLINI FORZA ITALIA FORLI

Il buco di bilancio dell'Ausl di Ravenna, le spese per avvocati e la nomina dei 23 coordinatori: secondo quanto riportano Il Resto del Carlino a firma Carlo Raggi e Il Corriere di Ravenna a firma Carmelo Domini, sarebbero questi i tre fronti sui quali la Procura della Repubblica ha aperto l'inchiesta che coinvolge l'Ausl unica di Romagna. 
Ecco quindi spiegata la presenza dei Carabinieri negli uffici amministrativi dell'Ausl in largo Chartres e l'acquisizione di ingenti faldoni di documentazione.
Documentazione che verrà analizzata dagli inquirenti per capire per esempio se, nel caso delle nomine dei coordinatori, siano stati rispettati i principi della correttezza amministrativa e della trasparenza o se si vada incontro all'ipotesi di abuso di ufficio.
Sia Raggi sia Domini ricordano anche come le questioni oggi nel mirino della Procura siano state sollevate, sin dalla data di nascita dell'Ausl unica di Romagna, dal consigliere regionale di Forza Italia Luca Bartolini.


CHI MI DA’ I NUMERI DI RAVENNA 2019? LA TRASPARENZA E’ UN ATTO DOVUTO


Sono un cittadino di Ravenna e il mio nome non ha tanta importanza. Potrei chiamarmi Mario Rossi o Marta Bianchi. Scrivo questa lettera solo per fare una domanda che è sulla bocca di tanti ravennati, che senti al bar, che ascolti per strada: quanto è costata alla comunità ravennate - e quindi, quota parte, anche a me - tutta la vicenda della candidatura e della scelta mancata della Capitale Europea della Cultura 2019? 
 So anch’io che tutto quello che è stato fatto non va perduto e non sarà buttato via. Sarebbe una follia o una colpa grave se questo accadesse. Malgrado questo, inutile mi vengano a dire che si faranno grandi cose. Dei 400-500 milioni che dovevano arrivare ed essere investiti nei prossimi anni per il rinascimento di Ravenna, con questi chiari di luna ne vedremo ben pochi. E allora ben poco si potrà fare, io penso. In ogni caso, prima di andare avanti, con grandi o piccoli progetti e con altre spese, desidero sapere quanto tutta questa storia ci è costata, dall’inizio fino ad oggi. Quanto ci sono costati il coordinatore, lo staff, i viaggi, le trasferte, le cene, le feste, le prove tecniche, gli spettacoli, i convegni, la comunicazione, le ospitate e tutto il resto. Datemi i numeri di quanto abbiamo speso fino ad ora in questi 6 o 7 anni e di quanto è entrato, se qualcosa è entrato. E poi lasciatemi il tempo di riflettere e di farmi la mia idea se ne è valsa la pena oppure no. Se ci deve essere un seguito e quale. Voglio avere anch'io gli elementi per pensare con la mia testa senza che una qualche “autorità” mi venga a dire cosa “devo” pensare: che sì, assolutamente ne è valsa la pena, oppure no, era tutta una cazzata e io l’avevo detto. Per valutare ho bisogno di sapere, di avere i dati e le cifre. Li chiedo a chi li dovrebbe avere, a chi governa questa città. È un atto di trasparenza dovuto. E se l’amministrazione non vuole dire e dare i numeri, allora li chiedo all’opposizione. Ad Ancisi o ai Grillini, o a Forza Italia (per inciso, io non voto nessuno di voi, anzi io non voto proprio, sono anni che non voto più). Se non danno le cifre coloro che dovrebbero, almeno datele voi. È anche il vostro mestiere di chiedere conto e pretendere trasparenza. I ravennati hanno il diritto di sapere. E io chiedo di sapere. Non fra sei mesi. Ora. Grazie.
 Un cittadino che vuole sapere (come migliaia di altri ravennati e per questo il nome non è importante)

mercoledì 22 ottobre 2014

BERLUSCONI: LA SITUAZIONE ATTUALE, SCIOGLIERE FORZA ITALIA E ACCORDO CON RENZI?

Presidente Berlusconi, alcuni giornali oggi scrivono di una sua volontà di ridimensionare o addirittura sciogliere Forza Italia come conseguenza di un suo accordo con il Premier Renzi. È così?
Una assurdità. Davvero una stupidaggine. Forza Italia è il partito della libertà e rappresenta molti milioni di italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi e che non hanno votato. Io sono al lavoro tutto il giorno e tutti i giorni perché voglio che Forza Italia, rinnovata e rafforzata, torni a vincere per garantire agli italiani libertà e benessere. Il nostro obiettivo è quello di piantare una bandiera di Forza Italia in ogni comune, anche nel più piccolo, per consentire a tutti di aderire facilmente al nostro movimento e partecipare a tutte le attività sociali che svolgiamo sul territorio.
Oggi Forza Italia è all'opposizione del governo Renzi, di cui non condividiamo né le politiche economiche, né le scelte di politica estera.
Ed io, sebbene sia stato privato dei miei diritti politici e, in parte anche della mia libertà nel modo estraneo alla democrazia che tutti conoscono, lavoro per convincere gli elettori moderati, quei 24 milioni di elettori che non hanno votato alle recenti elezioni europee perché amareggiati, delusi, disgustati dalla politica e dai politici, ad uscire dalla delusione, dalla rassegnazione e a tornare la prossima volta a votare per confermare di essere la maggioranza nel Paese e vincere di nuovo le elezioni con noi, con Forza Italia.
Come giudica la politica economica del Governo ed in particolare la legge di stabilità?
E’ un “revival” delle nostre ricette, condito da un po' di populismo e presentato con grande abilità. Vedete, il Premier sostiene di aver abbassato le tasse e di essere il primo ad averlo fatto. Ricordo che gli unici Governi che hanno davvero abbassato le tasse sono stati i nostri. Abbiamo cancellato l’imposta di successione, quella sulle donazioni, la tassa sulla casa, abbiamo introdotto la “no tax area” per le famiglie meno agiate, abbiamo ridotto gli scaglioni dell’imposta sulle persone fisiche, l’Irpef e altre imposte ancora. Il Premier attuale con una mano ha dato gli 80 euro a qualcuno, con l'altra ha aumentato le tasse sulle case, sui negozi, sui capannoni e anche sui risparmi a tutti.  Il saldo è dolorosamente negativo per tutte le famiglie. Oggi la legge di stabilità sta andando nella stessa direzione: per fare bella figura si taglia un po' di Irap, l’Imposta rapina di Prodi sulle imprese,  ma il

MARE NOSTRUM: VOLANTINO DIFFUSO IN NORDAFRICA…..

Questo tipo di volantino viene distribuito da alcune ONG nei rifugi preparati dalle organizzazioni criminali per i clandestini sub-sahariani in attesa di partire. Questo è in Arabo. E’ sciupato dal sole e fotografato dal lettore con un cellulare, ma è abbastanza leggibile. Le due linee di scrittura invitano i clandestini a ‘non rischiare’ e a ‘telefonare al numero’. Una sorta di agenzia viaggi. Loro vanno con i barconi per poche miglia, e poi telefonano al ‘numero in sovraimpressione’. E arrivano i traditori di Mare Nostrum.  Che pena. Che schifo.
Secondo un traduttore che abbiamo contattato, le scritte in arabo non sono grammaticamente molto corrette, il che non è strano, vista la scarsa cultura di chi opera in quell’ambiente criminale. Oppure potrebbe trattarsi di scafisti sub-sahariani con una conoscenza ridotta dell’arabo scritto.
Notizie di volantini simili ci erano giunte da alcuni agenti costretti ad accogliere i clandestini nei porti, ma non eravamo mai riusciti ad ottenere un’immagine. Perché agli agenti era proibito riprendere immagini degli sbarchi. Ovviamente, non vogliamo neanche pensare all’evenienza alternativa, ovvero che sia direttamente il governo italiano, a diffondere tali volantini.

“QUATTRO BANCHE TEDESCHE SULL’ORLO DEL PRECIPIPIZIO”

Il principale quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt ci riporta come “quattro banche tedesche sono sull’orlo del precipizio”, tra cui la HSH Nordbank , IKB e la MunchenerHyp. La quarta resta ancora segreta. Le conclusioni del quotidiano tedesco derivano dall’anticipazione sul fatto che questi istituti finanziari non supereranno gli stress test adottati dalla Bce, i cui risultati verranno annunciati venerdì prossimo a Francoforte. Se consideriamo, quindi, che 4 delle 24 banche tedesche che hanno condotto l’analisi valutativa (un sento) vedranno la fumata nera della Bce – che Zero Hedge considera più o meno come una condanna a morte come nei casi di Bankia e Dexia – cosa dobbiamo attenderci per i sistemi finanziari degli altri paesi membri della zona euro ancora più in crisi della Germania? Ci attendono altri fallimenti bancari, quindi altri salvataggi da parte degli altri Stati e, forse, un nuovo Mes….

DUE PESI E DUE MISURE


ELEZIONI REGIONALI 2014

I CANDIDATI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA
ANCARANI ALBERTO  Ravenna  (27.3.82)
FERRI LORENZO          Lugo        (21.1.90)
PIRAZZINI DEBORAH Cervia      (25.9.86)
RIDOLFI RAFFAELLA   Faenza     (25.8.72)

NON CI SIAMO: OBBLIGO DEI RAGAZZI ITALIANI DI IMPARARE L’ARABO!


martedì 21 ottobre 2014

PAROLE, PAROLE, PAROLE


Renzi si gongola di tagliare 36 miliardi. Ma dove trova la copertura? Come sempre non lo dice.
Intanto i PDtalioti lo applaudono durante la sua ‘campagna elettorale a vita‘. Purtroppo nell’era della comunicazione non si distingue più tra chi fa le cose e chi ‘annuncia’ con le solite battutine.
Qualcuno criticava Berlusconi per le spiritosaggini che diceva ogni tanto, questo premier vive solo di battute e promesse non mantenute. Ma se non sono stati in grado di trovare i 4 miliardi per tagliare l’imu, e infatti hanno inventato la Tasi che costa il doppio, come pensa Renzi che ci berremo la panzanata dei 36 miliardi?
Ah.. ricordo dove poteva ma non vuole trovare due tre eurini:
taglio del numero dei parlamentari
taglio stipendi parlamentari
taglio costi quirinale
taglio numero e stipendi consiglieri regionali
taglio pensioni d’oro;
taglio vitalizi;
taglio stipendi manager pubblici
taglio scorte e auto blu
tassare un po’ i guadagni miliardari delle banche anzichè finanziarle…
accordo con Svizzera e altri paradisi fiscali per trovare i tesoretti
parificare i costi tra le regioni (togliendo quelle autonome);
società partecipate. ecc. ecc.

JOBS ACT E LEGGE DI STABILITÀ SMONTIAMO PEZZO PER PEZZO LE ILLUSIONI DEI CERVELLONI DI PALAZZO CHIGI


L’aliquota sui rendimenti dovrebbe passare dall’11,5% ad almeno il 20%. Il che determinerà un effetto meccanico e matematico: la riduzione corrispondente del montante contributivo individuale su cui saranno calcolate, su base attuariale, le pensioni complementari di domani. In sostanza, il Governo ha deciso di tagliare dell’8,4% la futura pensione privata di 6,2 milioni di italiani aderenti ad una forma di previdenza a capitalizzazione.
Diverso, ma egualmente abominevole, il caso delle Casse privatizzate dei liberi professionisti, per le quali l’incremento della tassazione dei rendimenti dei patrimoni mobiliari corrisponde ad un proporzionale abbattimento delle risorse accantonate a garanzia del pagamento delle pensioni.
Insomma, ai tecnici del premier è proprio difficile far comprendere il ruolo del risparmio previdenziale dal momento che hanno deciso di abbatterlo come se fosse un cavallo azzoppato in una storia raccontata da un fumetto di Tex Willer.
Infine, arriva il bonus bebè che dovrebbe essere erogato alle madri titolari di un reddito fino a 90mila euro l’anno.
Troppa grazia. Meglio meno, ma meglio. Magari un tetto più basso, ma interventi più organici per quanto riguarda la conciliazione e il welfare aziendale ad essa finalizzato.

lunedì 20 ottobre 2014

SOGNO VITTORIA MA SENZA ALLEATI. 'UNA FOLLIA, MA SONO CONVINTO SI POSSA FARE'
Berlusconi ha "il sogno di vincere con una Forza Italia da sola, senza alleati, per poter disporre di una chiara maggioranza in Parlamento". Lo ha detto telefonando ad un'iniziativa di Forza Italia a Civitanova Marche. L'ex presidente del Consiglio sogna "una maggioranza in grado di formare e sostenere un governo totalmente composto da nostri ministri". "So che e' una follia ma sono convinto si possa fare".
FORZA ITALIA RAPPRESENTA MODERATI, PRENDA GOVERNO PAESE
"Bisogna fare di Forza Italia la rappresentante di tutti i moderati, maggioritaria nel paese, che possa prendere in mano il governo del paese e garantire a tutti una totale assoluta liberta'".
FORZA ITALIA TRASFORMI CETO MEDIO IN MAGGIORANZA POLITICA. E' VENUTO IL MOMENTO DI REAGIRE
"E' venuto il momento di reagire. C'e' una sola possibilita' per far diventare l'Italia un paese governabile. Riuscire a trasformare il ceto medio da maggioranza numerica in consapevole maggioranza politica organizzata, che possa dare a noi vittoria".
CONVINCERE 50% ELETTORI DELUSI
"Credo che noi questo 48-50% di elettori che non hanno votato alle Europee, e che arrivano a 24 milioni, possiamo arrivare a convincerli". Lo ha detto Silvio Berlusconi spronando i militanti di Forza Italia delle Marche a rivolgersi all'elettorato che ha disertato le urne nelle ultima tornata elettorale. "E' una follia ma e' possibile. Quasi il 50% dei cittadini non intende andare a votare. Sono cittadini disgustati, delusi, indecisi, che si sono rassegnati. A loro i politici sembrano tutti uguali: inutili, inconcludenti, addirittura dannosi". Ma secondo l'ex presidente del Consiglio Forza Italia puo' arrivare a riconquistarli.
DA FORZA ITALIA PORTE APERTE, NON PER CHI RESTA CON SINISTRA. BENTORNATO A D'ALI' E CONSIGLIERI MARCHE
"Abbiamo aperto le porte a tutti quelli che vogliono tornare". Cosi' Silvio Berlusconi ha salutato il consigliere regionale delle Marche, Giacomo Bugaro, e gli altri colleghi consiglieri, passati da Ncd e Fi, nel corso di una telefonata ad una iniziativa del partito a Civitanova Marche. "Siamo aperti a tutti coloro che hanno pensato fosse meglio andare da un'altra parte e cercare di formare un altro partito ma poi questo partito ha tradito le loro aspettative". Le porte, ha sottolineato pero', "restano chiuse per tutti quelli che "ritengono ancora sia una posizione giusta stare al governo con la sinistra". "Tonino D'Ali' e' tornato con noi e mi ha fatto un immenso piacere. L'ho abbracciato, siamo stati insieme un'intera serata ed e' in squadra con tutti noi per questo grande traguardo che ci siamo dati".
CONGRESSI COMUNALI AL VIA

RICEVO DA BERLUSCONI: SONO CON TE, IL NUCLEO STORICO NON SI ARRENDE INSIEME AI GIOVANI, FORZA SILVIO!


Caro Vincenzo,
i Congressi comunali potranno prendere il via dal 15 dicembre per ricostruire e rinnovare Forza Italia.
Come stabilito nell'ultimo Ufficio di presidenza, diamo il via ufficiale alla stagione congressuale 2014/2015, che riguarda tutti i Comuni e le Province italiane. I coordinatori provinciali dovranno, entro la fine di questo mese, individuare in ogni Comune della loro Provincia (anche tra i 5.300 Comuni inferiori a 5.000 abitanti) un ''Portabandiera'' di Forza Italia che sia responsabile delle operazioni di tesseramento, e che sia disponibile a svolgere una precisa attività al riguardo. È una tappa fondamentale della riorganizzazione di Forza Italia sul territorio e del coinvolgimento attivo dei nostri sostenitori, che attraverso i congressi comunali potranno scegliere in modo democratico chi dovrà rappresentare e guidare Forza Italia in ogni Comune. Questi Congressi dovranno essere il luogo di un confronto libero e approfondito, al termine del quale tutti dovremo impegnarci a lavorare lealmente e serenamente con i dirigenti scelti dalla nostra base. Le adesioni si chiuderanno il 30 novembre prossimo e i Congressi comunali potranno prendere il via dal 15 dicembre successivo. Tutti i Congressi comunali e provinciali dovranno tenersi entro il mese di marzo 2015. Eventuali proroghe potranno essere valutate solo nelle realtà interessate a elezioni regionali o amministrative e in ogni caso dovranno essere discusse caso per caso.  Un grande lavoro ci attende, per ricostruire e rinnovare Forza Italia. Io conto sull'impegno di tutti, affinché i Congressi non siano un semplice adempimento burocratico, ma divengano invece l'inizio di una nuova stagione di una Forza Italia, che operi con slancio nei servizi sociali a sostegno di chi ha bisogno e delle vittime della giustizia in tutti i Comuni. Una Forza Italia che sappia individuare in ogni sezione elettorale i propri elettori e tra questi selezionare quei difensori del voto che sappiano difendere i nostri voti durante gli scrutini e quelle missionarie e quei missionari azzurri che sappiano conquistare nuovi sostenitori specie in quel 48% di elettori che non si sono presentati alle urne in occasione delle recenti elezioni per il Parlamento europeo.  Una nuova, forte, operosa, determinata Forza Italia, in campo, come prima e più di prima, per difendere i nostri diritti e la nostra libertà. Vi abbraccio tutti con grande trasporto e mi raccomando: fate come me, non arrendetevi mai!. SILVIO BERLUSCONI

RICORDO A TUTTI GLI AMICI CHE BISOGNA FIRMARE PER LA LISTA PER LE ELEZIONI REGIONALE DI FORZA ITALIA ENTRO IL 23 OTTOBRE!!: PRENDI CONTATTO CON IL RESPONSABILI DEL TUO COMUNE. IO SONO IN OSPEDALE, NIENTE DI GRAVE, TORNO PRESTO

RENZI: “IL GOVERNO METTE NERO SU BIANCO……”COSA? UNA PREVISIONE? COME PER IL METEO? BE IO PAGO


L’INUTILE CNEL, E GLI INELIMINABILI CARROZZONI DELLA POLITICA: NULLA CAMBIA, VERGOGNA


di Leonardo Agate -  Il Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) é stato soppresso dalla riforma costituzionale approvata dal senato, ma la legge deve andare all'esame della camera. Si sa come vanno queste cose, il bicameralismo perfetto é una palla al piede di ogni decisione. Potrebbe pure succedere che il destinato morto, il Cnel, resusciti, perché nel nostro paese non é mai venuta meno la voglia di carrozzoni e carrette. Allora, il presidente del Cnel Antonio Marzano, ex ministro, ha preso carta e penna e ha scritto al presidente del consiglio, ricordandogli che la novità dell'estinzione non é ancora definitiva e la procedura vigente impone al capo del governo di nominare i nuovi componenti dell'ente che scadranno prossimamente. La richiesta del presidente Marzano si inquadra nel sistema dei garbugli italiani, dai quali i furbi tentano sempre, e spesso ci riescono, di uscire indenni per il rotto della cuffia. Un diverso presidente del Cnel - ma é ipotizzabile un presidente del Cnel di tipo diverso - appreso che l'ente é in fase di eliminazione, non avrebbe scritto al presidente del consiglio per far nominare i nuovi componenti, ed avrebbe gestito i mesi necessari alla definitiva cancellazione senza fare più riunioni e senza dare ulteriori consigli in materia di economia e lavoro al governo. Non avrebbe fatto spendere altri soldi pubblici per un'attività che il senato ha riconosciuto di nessuna utilità. Invece, il Cnel continua a riunirsi con gli attuali componenti, a pagare emolumenti e diarie, a elaborare consigli in materia di economia e lavoro. Questi consigli, però, non sono stati d'aiuto, se é vero che l'economia va male e il lavoro non c'é. Di questo non sembra preoccuparsi l'illustre presidente. Quel che conta per lui, e per gli altri componenti dell'ente, è salvaguardare fino all'ultimo minuto i loro dannosi privilegi, continuando a lavorare, si fa per dire, mentre gli altri non trovano lavoro o sono licenziati. Di casi come questo del Cnel ce ne sono altri. Metti le province siciliane, che il presidente Rosario