giovedì 11 giugno 2015

ALTRO CHE NORD EGOISTA:OSPITA UN IMMIGRATO SU QUATTRO.


Che sia il Sud a sostenere il peso maggiore dell'emergenza sbarchi è innegabile, ma anche ovvio. La rotta principale dell'esodo da Africa e Medio Oriente approda sulle coste siciliane, calabresi e pugliesi e gli arrivi sono continui: inevitabile che i centri di accoglienza siano pieni.




Ma sono gli stessi dati del Viminale a smentire la tesi dell'egoismo del Nord: ospita un profugo su 4. E Maroni li cita in un post su Facebook che ribalta la prospettiva: «Da che pulpito viene la predica sull'accoglienza!!! Ecco la ripartizione degli immigrati rispetto alla popolazione (fonte Viminale): Lombardia 9% - regioni rosse: Puglia 7%, Calabria 6%, Piemonte 6%, Emilia Romagna 5%, Toscana 4%, Marche 3%, Friuli Venezia Giulia 3%, Umbria 1%». Dietro la reazione di Maroni c'è dunque anche una rappresentazione dell'egoismo del Nord che non risponde alla realtà e che invece è stata cucita strategicamente e, non a caso, fatta esplodere con un'accorta regia, paradossalmente più attenta ai tempi del voto alle Regionali che a quelli dell'emergenza profughi. La circolare del Viminale che ordinava ai prefetti di reperire nuove strutture per 6.500 immigrati arriva non a caso il 3 giugno, a urne appena vuotate. Alfano rincara la dose continuando a chiedere «più solidarietà al Nord» (mentre in realtà nell'elenco di chi viene chiamato a creare nuovi posti letto ci sono anche Campania, Toscana ed Emilia Romagna). Così la questione diventa politica e le Regioni a guida di centrodestra, pressate dal Viminale, reagiscono con lo stop all'accoglienza per altri 5.000 profughi.
La Lombardia di Maroni ora viene tacciata di egoismo, ma anche nelle tabelle più recenti del Viminale risulta fin qui la terza regione più accogliente d'Italia con 5.863 profughi accolti, seconda a Sicilia (13.999) e Lazio con 8.490 (ma Mafia capitale ha spiegato cosa c'era dietro tanta generosità).
I dati del Viminale mostrano anche che in Lombardia, pur avendo il governo scelto di non realizzare grandi centri di identificazione o accoglienza, come il Cara di Mineo, da mesi al centro di inchieste per malaffare, sono state invece aperte 262 strutture di permanenza temporanea, più che in Sicilia (110) e nel Lazio (105).



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