martedì 27 agosto 2013

GOVERNO LETTA DECRETO DEL FARE: CON UN GOVERNO COSI’ LE IMPRESE SE NE ANDRANNO PER SEMPRE


«Una notizia che parrebbe fantascientifica se non fosse reale, addirittura sancita dal Decreto del fare che è entrato definitivamente in vigore. Un danno incalcolabile per il settore open air, di cui il Veneto è l’assoluto protagonista europeo con 20 milioni di presenze sui 61 milioni che fanno della nostra regione la principale realtà turistica italiana. Con un governo così, le imprese se ne andranno per sempre». È il duro e amaro commento del presidente della Regione Veneto,Luca Zaia, alla notizia della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto del fare che contiene norme che rendono indispensabile l’autorizzazione urbanistico-edilizia per la collocazione all’interno dei campeggi di unità mobili. «Come Regione faremo immediato ricorso – annuncia Zaia – impugnando di fronte alla Corte Costituzionaleuna legge devastante per l’economia del Veneto, in cui il settore del turismo all’aria aperta rappresenta il 27 per cento delle presenze e dà lavoro a 13 mila addetti. Rendiamoci conto della follia: il titolare di un campeggio dovrà dimostrare, caso per caso, che questi mezzi mobili di pernottamento sono autorizzati, attraverso gravose pratiche, peraltro impossibili da svolgere in tempi medi, a essere utilizzati o abitati. Come se non bastassero già le centinaia di adempimenti da rispettare per chiunque voglia avviare un’attività imprenditoriale, anche minima…». Per il presidente del Veneto «siamo l’unica Regione e l’unico Stato d’Europa con una legislazione del genere. Mi chiedo se in Parlamento e nei ministeri, quando legiferano, pensano a quel che fanno e alla disastrose conseguenze che le loro magnifiche idee producono, attraverso norme prive di alcun senso, su una economia reale che sta cercando faticosamente di fronteggiare la principale crisi economica dal dopoguerra. E tutti sappiamo, basta leggere i giornali, quali danni la crisi internazionale abbia prodotto sul settore turistico». Se il Decreto del governo voleva dare una spinta agli investimenti, ecco per Zaia il risultato concreto: «i campeggi stanno sospendendo gli ammodernamenti programmati e stanno disdettando le unità mobili di pernottamento già commissionate. Altro che Decreto del fare, qui si disfa quel poco che la crisi aveva lasciato intatto».


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