sabato 31 agosto 2013

OCCHIO ALL’AVIARIA

Il consigliere Forza Italia Raffaella Ridolfi interroga il Sindaco Giovanni Malpezzi per conoscere, nel dettaglio, quali "opportune iniziative di trasparente informazione, di concerto con le autorità sanitarie competenti, abbia approntato ed intenda approntare al fine di tutelare la salute dei cittadini, tutelare gli allevatori ed evitare preoccupazione nella popolazione." 
"Premesso che in data 13 agosto è stata segnalata la presenza di un focolaio di influenza aviaria in un allevamento di ovaiole in provincia di Ferrara. - scrive la Ridolfi - Che il virus causale è stato caratterizzato, dal Centro di Referenza per l'Influenza aviare, come H7N7 ad alta patogenicità; che altri focolai sarebbero stati segnalati nell'area imolese; che in seguito a questa segnalazione, immediatamente notificata all'OIE il 19 agosto a Bologna si è riunita l'Unità di Crisi costituita da Ministero della Salute, Regione Emilia Romagna, Usl locali, IZS Lombardia ed Emilia Romagna e Centro di referenza per l'influenza aviaria dell'IZS delle Venezie, allo scopo di monitorare l'andamento della situazione e decidere ulteriori misure di sicurezza a seguito del focolaio."
"Premesso che il Ministero della Salute e le Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna, hanno preso provvedimenti in data 21.08.2013 e 22.08.2013; che il Ministero e la regione Emilia Romagna con Ordinanza n.169 del 20.08.2013 e Ordinanza n.170 del 21.08.2013 hanno prescritto le misure di controllo e gestione dei focolai previste dalla direttiva comunitaria che comprendono l'abbattimento di tutti gli animali presenti e l'immediata distruzione degli stessi e delle uova prodotte che al momento sarebbero in corso le operazioni di chiusura del focolaio, mentre i controlli effettuati in altri allevamenti avrebbero dato esito negativo. che l'ordinanza della Regione prevede l'istituzione di una zona di protezione con un raggio minimo di tre chilometri e di una zona di sorveglianza con un raggio minimo di dieci chilometri intorno alle aziende colpite. che quest'ultimo provvedimento interesserebbe anche Faenza e altri comuni del nostro territorio, quali Solarolo e Castelbolognese."
Fatte queste premesse la Ridoldi "Interroga il sindaco Per conoscere, nel dettaglio, quali opportune iniziative di trasparente informazione, di concerto con le autorità sanitarie competenti, abbia approntato ed intenda approntare al fine di tutelare la salute dei cittadini, tutelare gli allevatori ed evitare preoccupazione nella popolazione circa la sicurezza dei prodotti a base di pollame e uova destinati al consumo umano."

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