martedì 16 dicembre 2014

BUONA TASI A TUTTI

Lorenzo Ferri Che Natale è quello in tempo di crisi? Certo, non servono grandi cose per far vivere nelle proprie case lo spirito del giorno in cui è nato Gesù Cristo, ma ditemi, che Natale è quello in cui gli italiani risparmiano sul cibo (per il quale sino a 3 anni fa non erano disposti a lesinare), regali di rito, viaggi, libri e abbonamenti a teatro? Quello di quest’anno sarà l’ennesimo Natale illuminato da luci soffuse di negozi vuoti, a cui fanno da cornice delle masse di persone nervose che si aggirano in città con sacchettoni di plastica pieni di mercanzie cinesi.

Cinesi, perchè ormai molti italiani non possono più permettersi di fare regali made in Italy, pensando al saldo che c’è da versare per la vecchia Imu e la nuova Tasi.
Un Natale all’insegna di numeri e calcoli per tutti i proprietari di immobili e terreni: ancora fino a domani dovranno mettere da parte gli addobbi e i regali per verificare i mesi di affitto e di sfitto, determinando a quanto ammonta la parte soggetta a Tasi, da calcolare con l’aliquota dell’abitazione principale, e quella invece soggetta ad Imu (con eventuale Tasi aggiuntiva stabilita dai comuni). I commercialisti e le banche sono ancora nel caos più totale per cercare di dare risposta a tutti i problemi e incomprensioni, capire se occorre pagare con il bollettino del comune (che a molti non è mai arrivato) oppure tramite modello F24, e dare anche assistenza a molti contribuenti che, dovendo far fronte ad un importo superiore a 1000 euro, sono obbligati ad effettuare un pagamento tramite home banking.
 Le banche stanno quindi cercando di registrare a tempi record i nuovi utenti, fornendo loro user-id, buste sigillate con password e dispositivi OTP. Semplice per un giovane, un po’ meno per persone con poca dimestichezza tecnologica, come gli anziani e i disabili ricoverati nelle case di riposo, nelle quali hanno trasferito la residenza. Neanche loro sono scampati alla Tasi. In questa atmosfera natalizia, soffocata dalle tasse e da un’incomprensibile prospettiva per l’anno nuovo, gli italiani silenziosamente si mettono in fila agli sportelli.
Quando tornano a casa invece sfogano la propria rabbia sulla tastiera del computer, scrivendo su Facebook che Renzi ha fallito, che i nostri politici devono andare tutti a casa, che questo governo è schiavo della Germania e ha messo delle stangate su IMU e TASI, non ha stabilito nessun tetto massimo ai comuni per la determinazione della TARI, ha aumentato la tassazione sui risparmi, sui fondi pensione, sui diritti d’imbarco, sul fondo TFR, poi, a breve, aumenterà di nuovo l’IVA, le accise sulla benzina, i ticket sanitari… Sui social network si annuncia la rivoluzione ma, nella vita quotidiana, si fa sempre finta che vada tutto bene, si accenna un sorriso e ci si mette in fila.
Buona Tasi a tutti.
Lorenzo Ferri (Forza Italia)

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