martedì 23 dicembre 2014

FORZA ITALIA FAENZA: “ENNESIMO ATTO DI ARROGANZA DEL PD NEI CONFRONTI DEL CONSIGLIO COMUNALE”


"Sulla famiglia il Sindaco vota secondo coscienza, piange lacrime di coccodrillo dicendo che si è sbagliato, si fa sfiduciare dagli stessi assessori ai quali lui stesso ha dato la delega, e per tappare tutti i buchi pensa bene di attaccare la sua maggioranza ed il suo posteriore alla poltrona di Sindaco presentando un nuovo ordine del giorno. Che i renziani di tutta Italia fossero dei fagocitatori di poltrone ce ne eravamo accorti ma una retromarcia così strumentalizzando i temi etici ci fa rabbrividire" il commento è del Gruppo Forza Italia Centrodestra Italiano.
La retromarcia commenta il Consigliere Bernardi “con un ordine del giorno suppletivo, urgente, tanto da essere presentato di sabato per essere discusso tre giorni prima di Natale, si fa veramente fatica a capire un dietro front così radicale da parte di Malpezzi: non annulla l’ordine del giorno approvato il 15 dicembre e ne presenta un altro togliendo il termine naturale dopo famiglia. Ma, purtroppo, non si ferma qui e propone:
  • ampliamento delle forme di convivenza potenzialmente includibili nel concetto di “famiglia”;
  • invita la Regione ad istituire una “festa della famiglia” che sia inclusiva di tutte le forme di convivenza famigliare
  • sollecita Parlamento e Governo all’approvazione del DDL Cirinnà idonea a riconoscere le convivenze e le unioni di fatto eterosessuali e omosessuali
  • sollecita Parlamento e Governo per una fiscalità più equa che ridistribuisca il carico familiare complessivo su tutte le forme di convivenza.
Dunque, se così sarà, il Comune dovrà dar seguito a due odg, chiedere contestualmente alla Regione di istituire due feste, una per la famiglia naturale e un’altra per le altre famiglie? Ma non solo: invito a leggere i DDL 14 e 15 della Sen. Cirinnà che, tra l’altro, introducono in tutto e per tutto il matrimonio per persone dello stesso sesso con tanto di adozione di minori mascherata e si prevede di eliminare dalla legislazione vigente i termini marito e moglie. Siamo sicuri che i faentini, gli elettori faentini del PD, non vogliano più avere in casa un marito e una moglie? O vogliano diventare genitore 1 e genitore 2 invece che mamma e babbo? Per finire, forse il Sindaco, sommerso dallo schianto mediatico e dalla reprimenda del partito, colpito da attacchi di panico, si è forse dimenticato che il suo Premier in un’intervista ad Avvenire del 27 7 2014 dichiarava che il ddl Cirinnà sarà “superato” da una nuova proposta governativa sul modello delle civil partnership tedesche? Cosa, comunque, che personalmente contesto perché lesivo dei diritti naturali costituzionali della famiglia, in quanto comunque crea un nuovo istituto para-matrimoniale, per altro anch’esso connesso alla adozione dei figli del convivente”.
Conclude la Capogruppo Ridolfi: “Un ordine del giorno presentato in data 20 dicembre, mandato immediatamente ai Consiglieri utilizzando personale che normalmente nelle giornate di domenica e sabato non lavora, e ai quali pagheremo lo straordinario, lo fa imponendo con presupposti motivi di urgenza, che oggettivamente sono inspiegabili perché non c’è un motivo amministrativo, un ordine del giorno aggiuntivo al Consiglio comunale già convocato per lunedì 22 dicembre. Lo fa senza far convocare prima i capigruppo come a dire il comune è cosa mia e faccio come mi pare.


Normalmente quando si presentano degli ordini del giorno passano almeno 45 giorni prima di venir discussi in Consiglio comunale. Questa è la prassi che vede la discussione degli ordini del giorno dopo che si sono esaurite tutte le pratiche amministrative ed utilizzando il tempo rimanente del Consiglio senza sforare la mezzanotte per non pesare sulle casse comunali e dei contribuenti.
Se in ballo c’è però la demagogia del PD non c’è prassi e regola che tenga, diventa urgente anche quando non c’è alcuna urgenza, non si è fatto Consigli comunali urgenti neppure per gli alluvioni".
"Gli undici consiglieri del PD, tra cui il Sindaco - prosegue la Ridolfi - che hanno firmato il nuovo ordine del giorno hanno chiesto l’urgenza, questo vuol dire che se non veniva accorpato nel Consiglio di lunedì 22, si sarebbe dovuto convocare un Consiglio comunale apposito tra Natale e Capodanno e spendere risorse dei contribuenti per le polemiche e diatribe interne del PD. Uno spettacolo vergognoso, un utilizzo del Consiglio comunale a colpi di maggioranza indecoroso, era già successo con la discussione dell’ordine del giorno sui Rom, era già successo nella discussione del Regolamento del Referendum consultivo in occasione del Piano sosta, era già successo con una gestione pasticciata, anche da parte dei responsabili degli uffici, per la cacciata dei due consiglieri della Lega Nord, oggi tocchiamo il fondo come lo ha toccato la maggioranza di Malpezzi. Il Sindaco sceso in campo “insieme ai faentini per cambiare” è oggi in campo insieme per continuare, per okkupare il Consiglio comunale e per sposare la dottrina del PD partito del quale ricordiamo aver preso proprio nel 2014 la tessera”.

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