giovedì 27 febbraio 2014

IL SALVA ROMA NON SI SALVA. DEBITI E VETI DEI SINDACI, ECCO IL PRIMO SGAMBETTO IN AULA AL SINDACO D’ITALIA. SARA’ LA VOLTA BUONA CHE I RESPONSABILI RISPONDANO DEGLI ERRORI COMESSI, SAREBBE UN BUON SEGNO. FORZA MATTEO!


Saltano i fondi extra alla Capitale, Renzi non copre Marino. La lobby bipartisan della spesa locale c’è. Qualcuno s’oppone

“Non annunci spot, ma visione alta e concretezza da sindaci”, aveva twittato domenica scorsa Matteo Renzi, sindaco in carica di Firenze, subito dopo aver giurato al Quirinale da nuovo presidente del Consiglio. “La cultura di noi sindaci”, ha ripetuto ieri due volte Graziano Delrio, già sindaco di Reggio Emilia e oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in un’intervista al Sole 24 Ore in cui rassicurava tutti sul fatto che le risorse per investimenti pubblici e sgravi fiscali si troveranno. Grazie alla “cultura di noi sindaci”. Ieri però, proprio dal mondo dei sindaci – con i loro bilanci spesso malconci e le società municipalizzate o in house ridotte sovente a macchine crea-consenso – è arrivata la prima grana parlamentare per il nuovo governo. © - FOGLIO QUOTIDIANO

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