sabato 22 febbraio 2014

L’OPPOSIZIONE RESPONSABILE DI BERLUSCONI E FORZA ITALIA. APPOGGIARE IL BENE DA QUALUNQUE PARTE PROVENGA. PREPARANDOCI AL VOTO CON I CLUB FORZA SILVIO


Il 67 per cento approva la decisione di Silvio Berlusconi e di Forza Italia di mettere in atto una opposizione responsabile nei confronti di un eventuale governo Renzi. Il quale, ricordiamolo, non arriva da un voto, ma ha anche la positiva e non secondaria caratteristica di non essere mai stato comunista né di aver assorbito neppure il cattocomunismo. (Si noti la repellenza reciproca tra Matteo e la pasionaria Rosy Bindi). Opposizione responsabile non vuol dire cedevole. Responsabile viene da “risposta”. Noi a chi rispondiamo? Per evitare di adoperare la parola valori o principi, che sono cose vere ma rischiano di essere consegnate alla retorica, trasformiamo così la domanda: che cosa abbiamo di più caro? Per noi è inevitabile pensare ai volti di chi ci sta intorno, alle persone che oggi sono schiacciate dall'enorme peso della crisi. Noi rispondiamo sulla base del bene che vogliamo a queste persone, a questo nostro popolo, che è la fibra vera dell'Italia e si chiama ceto medio. Che non è una categoria solo sociologica. Ma una comunità umana fatta di affetti e desideri, problemi e drammi. Noi crediamo che il governo debba operare scelte che siano una frustata autentica alla stagnazione dell'economia che equivale al precipizio senza fine. Per usare una frase di Lin Piao: il momento è tanto grave, che non ci importa il colore del gatto, purché sia bravo a cacciare i topi. Se Renzi proporrà, con il suo governo, riforme serie e liberali, saprà trovare alleanze in Europa perché Bruxelles la smetta di essere serva di Berlino, non troviamo ragioni valide per dire responsabilmente di no.
Di certo, è indispensabile che – affinché queste riforme non siano effimere, e non siano soffocate dalle burocrazie e da meschini interessi – si elimini il sottobosco mortifero il quale finora ha reso impossibile al governo, qualsiasi governo, di governare coerentemente con il suo programma elettorale.


Per questo la nostra responsabilità si esprime anche nel porre la questione del Patto del 18 gennaio tra Berlusconi e Renzi come decisivo per il tempo che durerà il governo Renzi. Sia una settimana, sia un mese, un anno, quattro anni.  Se questo Patto non viene immediatamente reso legge della Repubblica, immediatamente in vigore, con l'Italicum bipolare, qualsiasi mossa successiva sarebbe inquinata dalla volontà di tirare in lungo, di rimandare ciò che è urgente, per buttare più in là, nel campo dell'impossibile quel che è inderogabile.  Il nostro modo di prepararci al voto è di costruire in Italia il mondo dei Club Forza Silvio. Essi hanno un importantissimo profilo organizzativo. Hanno la missione di formare sentinelle del voto democratico, impedendo cioè quei brogli che hanno inficiato il voto delle recenti elezioni, grazie all'abilità della vecchia scuola comunista. Soprattutto però ciascuno dei dodici mila Club che sono il nostro obiettivo, uno ogni cinque sezioni elettorali, e per lo meno uno in ciascun comune d'Italia, sono la casa degli italiani, in particolare del ceto medio.
Sono una comunità umana che risponde anche a quella necessità di vicinanza pratica, di solidarietà concreta, di cordiale apertura di speranza che sono esplicazione sociale e politica della testimonianza di Silvio Berlusconi. Nomen omen. Non sono un'appendice propagandistica alla vera politica, ma sono l'essenza pratica della politica vera che è stata ed è lo scopo della discesa in campo di Berlusconi, il quale chiama tutti alla responsabilità verso se stessi, il proprio destino e quello dei propri figli. Nessun assenteismo. Nessun voto buttato tra le grinfie di Grillo o concesso alle brame dei piccoli rapaci partiti. Altrimenti saremo responsabili della nostra stessa rovina. Dirlo, ridirlo, spiegarlo. O centrodestra o sinistra, e stop.
E siamo tornati alla parola responsabilità. Opposizione responsabile, preparandoci a governare responsabilmente essendo pronti sin da ora, con tutti gli italiani, a un voto responsabile. Per Berlusconi e Forza Italia.

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