martedì 2 settembre 2014

ALTRO CHE 1000 GIORNI: SERVE LO CHOC, MA RENZI TIRA A CAMPARE


Capezzone:"Esprimo preoccupazione per la stessa impostazione della conferenza odierna di Matteo Renzi. Qui è in gioco una questione di fondo. All’Italia serviva e serve uno choc positivo, un cambio di passo, una frustata per tornare alla crescita. E invece Renzi, dopo aver sciupato tempo prezioso per mesi inchiodando l’agenda al tema del Senato e ignorando l’urgenza della crisi economica, ci propone la caricatura di un "piano quinquennale" di memoria sovietica (che comunque, da domani o da quando sarà disponibile, leggeremo con attenzione). La sensazione è che, al di là dei toni immotivatamente roboanti e trionfalistici della conferenza stampa (che servono proprio a occultare le cose sotto una coltre di fumo), Renzi abbia già scelto di "tirare a campare", di guadagnare tempo, sperando che l’opposizione non si organizzi e non esprima un’alternativa. Ma sarà la realtà a imporsi molto presto: la recessione è nei fatti, ed ora si aggiungerà purtroppo l’effetto pesantissimo della tassazione sugli immobili (prima casa inclusa) che Renzi ha non solo confermato, ma addirittura aggravato. Per quanto mi riguarda, rilancio e ripropongo l’ipotesi radicalmente alternativa che ho esposto inascoltato da mesi, e che ho racchiuso nel mio libro programmatico. Occorre sfondare il vincolo del 3%; e occorre farlo non per fare più spesa o per gestire l’esistente, ma per realizzare un taglio-choc delle tasse (io dico: di 40 miliardi) a favore di famiglie, lavoratori e imprese, ovviamente accompagnato da riforme e da corrispondenti tagli di spesa. Tutti i dettagli e tutte le coperture sono indicati nel capitolo 16 del mio libro. Se invece Renzi prosegue sulla sua strada, tra selfie, gelatini e conferenze autocelebrative, non saremo al ‘passo dopo passo’, ma al ‘passo del gambero’..

Nessun commento:

Posta un commento