sabato 13 settembre 2014

DAI RIMBORSI PER LA PIPI, CENE, VINO, FRUTTA…..INDAGATI PER PECULATO CANDIDATI PRESIDENTI DI REGIONE


Gli indagati nel vecchio consiglio regionale emiliano sarebbero una decina. I fatti contestati sono molteplici: si va da chi ha chiesto rimborsi per pranzi e cene, per pregiate bottiglie di vino o per penne di lusso a chi si è accontentato di molto meno, facendosi rifondere l’acquisto di pacchetti di caramelle, di frutta e verdura o persino presentando gli scontrini da 50 centesimi dei wc pubblici.
Ma questi casi non riguardano loro, i due ex sfidanti per le primarie del Partito democratico. Nei fascicoli dei due indagati eccellenti non c’è niente di pruriginoso, ma il reato di peculato non si basa sul gossip. Il peculato – come fanno notare gli inquirenti – affonda le radici nel “tradimento” commesso da un pubblico ufficiale, che approfittando del potere di amministrazione di beni comuni, se ne impossessa illecitamente per scopi personali.
E a questo punto, per il responsabile degli Enti Locali nella segreteria del premier Matteo Renzi è partito il countdown.

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