martedì 9 settembre 2014

LA FOLLIA ITALIANA NON HA LIMITI: I DIPENDENTI DI MONTECITORIO SONO COME UNA PORSCHE


 “Siamo come una Porsche: pregiata e costosa.” La similitudine tra il bolide tedesco e la macchina burocratica della Camera l’ha creata, bontà sua, Anna Danzi, delegata dei dipendenti di Montecitorio, che hanno salvato la paghetta grazie al Governo: via il tetto da 240mila euro di stipendio massimo. E così c’è chi guadagna più della Merkel. Se davvero la macchina burocratica della Camera fosse come la Porsche dovrebbe andare veloce e funzionare al meglio. E invece costa quanto il bolide tedesco e funziona come una Fiat. Chi è andato su tutte le furie per la dichiarazione avventata della Danzi è il giornalista del Corriere Gian Antonio Stella, che di sprechi se ne intende: “Quel tetto di 240 mila euro di stipendio massimo che dovrebbe essere imposto è di 9 mila superiore alla busta paga di Angela Merkel: la cancelliera tedesca ha forse una “professionalità” più bassa dei nostri funzionari? Di più: quel tetto, dopo anni di crisi, consumi in calo, disoccupazione crescente, equivale al Pil pro capite di 9 friulani, 14 sardi, 16 pugliesi o 17 calabresi…

 Chi lo spiegherà, ai cittadini, che si tratta di “diritti acquisiti” e intoccabili?”.Stella calca la mano e insiste: “Ma come: abbiamo una squadra di fuoriclasse nel cuore dello Stato eppure siamo l’unico paese dell’Europa e dell’Ocse ad avere avuto negli ultimi anni un crollo del reddito pro capite? Le cose vanno male solo per colpa dei governi, dei premier, dei ministri, dei deputati e senatori che non approfittano della fortuna di avere in tasca quei purissimi «diamanti»?”.

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