mercoledì 10 settembre 2014

COLLEGAMENTI FERROVIARI CON RAVENNA: IL PROBLEMA VERO E’ IL BINARIO UNICO RUSSI-CASTELBOLOGNESE

Sarebbe senz’altro gradita l’istituzione del servizio Frecciabianca da e per Milano, così come richiesto da Andrea Corsini nella sua duplice veste di Assessore al Turismo di Ravenna e di Presidente dell’Unione Prodotto Costa. E ovviamente sarebbe auspicabile anche l’aumento delle corse per Roma, già esistenti ma in orari non esattamente comodi. Così come turisti e pendolari vorrebbero tanto collegamenti realmente veloci perlomeno con il Capoluogo di regione dove le corse che durano solo un’ora sono pochissime durante la giornata e la maggioranza di quelle previste dura invece un’ora e venti con tredici fermate.
Ma poiché c’è fermento intorno al tema ferrovie del territorio, non si può non condividere anche l’invito proveniente dalla sezione Legambiente di Lugo che nei giorni scorsi ha evidenziato come si potrebbe ampliare la percorrenza del treno Faenza Firenze utilizzando il tempo di fermata a Faenza per farlo arrivare fino a Lugo e viceversa.
Tutte cose meravigliose che non si possono non auspicare.
Peccato però che nessuno parli della madre di tutti i problemi, ovvero che nella tratta ferroviaria Ravenna-Bologna oggi, anno del Signore 2014, in una regione del centronord, governata dallo stesso partito in ogni anfratto amministrativo, il percorso Russi-Castelbolognese sia tuttora a binario unico.
Quel binario unico costringe i treni che devono incrociarsi ad “aspettarsi” alla stazione di Lugo con tutte le conseguenze che ciò comporta in caso di ritardo dell’uno o dell’altro.
E non c’è ministero dei Trasporti – ricordo che durante il Primo Governo Prodi sottosegretario ai Trasporti era l’ex Sindaco di Ravenna Angelini – né assessore regionale ai trasporti, né altra autorità che ponga il raddoppio del binario fra Russi e Castelbolognese fra le priorità infrastrutturali di questo territorio.
Insomma non è bastato esprimere il Presidente della Regione Emilia Romagna per un’infinità di legislature, né avere a capo delle Ferrovie dello Stato un ex Sindacalista CIGL per poter raddoppiare 30 – diconsi 30! - chilometri di binario.
Forza Italia pone dunque questo tema come prioritario nelle infrastrutture a servizio della città di Ravenna. Ci piacerebbe capire cosa ne pensa chi governa il Comune, la Regione ed il Paese. Alberto Ancarani capo gruppo FI Comune Ravenna

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