venerdì 18 novembre 2011

ORA SI TORNA ALLA POLITICA


Anche se la composizione del governo Monti è di alto profilo tecnico, in quest’ultima parte della legislatura la parola torna alla politica, nel senso più alto del termine. Questo esecutivo, infatti, nasce proprio da questa volontà, in particolare del Pd e del Pdl, che, nonostante molte difficoltà interne, hanno deciso di sostenerlo. D’ora in avanti avremo, ancora di più, la responsabilità di disegnare il futuro del Paese. Si apre cioè una fase nuova, nella quale le forze più responsabili dovranno mettere da parte i propri interessi momentanei e contingenti a favore di quelli generali. E’ inevitabile perciò che in questo momento si chiariscono le posizioni dei vari partiti: da una parte emergerà il profilo di governo di chi ha deciso di appoggiare Monti, e dall’altra emergerà la vocazione all’opposizione radicale ed estremista, sia nel campo della sinistra che del centrodestra. Già ora si può constatare la dislocazione di Di Pietro e di Vendola, che si collocano su una posizione di diffidenza se non di ostilità nei confronti del nuovo governo. Così come, nel campo del centrodestra, la Lega ha subito chiarito di volersi collocare nettamente all’opposizione. Al termine dell’esperienza di questo esecutivo, è facile prevedere che la natura delle forze politiche e delle alleanze sarà profondamente modificata rispetto all’attuale situazione. L’augurio è che da qui alle prossime elezioni il bipolarismo non venga affossato, ma ridisegnato sulla base di schieramenti rinnovati e reciprocamente legittimati a governare.

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