sabato 26 ottobre 2013

FUSIONE AUSL ANCHE IN EMILIA, BAZZONI (PDL-FI): PRESENTATO PROGETTO DI LEGGE; PER ESTENDERE ALL’EMILIA RIORDINO DELLE AUSL.



 “A chi ha sempre sostenuto che la Romagna non è una regione oggi chiediamo coerenza ed equità almeno sul piano del riordino sanitario regionale. Ciò significa che la fusione delle Ausl non può avvenire solo in Romagna. Se è vero, come sostiene la Giunta regionale, che si tratta di un’opportunità da non mancare, il processo di fusione deve valere per l’intero territorio dell’Emilia-Romagna. È per questo motivo che ho presentato assieme al collega Bartolini il progetto di legge Riordino degli assetti istituzionali in materia sanitaria. Istituzione delle Aziende USL Bologna, Estense ed Emilia. Tale progetto di legge è il naturale e, dal mio punto di vista, necessario completamento di quello della Giunta regionale che istituisce l’Ausl unica di Romagna. La proposta prevede l’istituzione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale ‘Bologna’, che opera nell’ambito territoriale dei Comuni attualmente inclusi nelle Aziende Unità sanitarie locali di Bologna e Imola; l’istituzione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale ‘Estense’, che opera nell’ambito territoriale dei Comuni attualmente inclusi nelle Aziende Unità sanitarie locali di Modena e Ferrara; l’istituzione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale ‘Emilia’, che opera nell’ambito territoriale dei Comuni attualmente inclusi nelle Aziende Unità sanitarie locali di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. La realizzazione delle Aziende uniche sanitarie Bologna, Estense ed Emilia estende anche oltre il territorio della Romagna l’obiettivo di potenziare la qualità, l’omogeneità e l’appropriatezza dei servizi di tutela della salute nell’interesse delle persone e della collettività. Accanto all’istituzione delle macro aziende sanitarie, il progetto di legge prevede la costituzione di macro Conferenze territoriali Sociali e Sanitarie che, in rappresentanza della pluralità dei territori, senza mortificare le diverse aree e garantendo adeguate forme di rappresentanza democratica, ne detengano le funzioni di indirizzo, programmazione e vigilanza secondo il sistema disciplinato a livello dell’intera Emilia-Romagna. La fusione delle Ausl, infine, estesa anche al territorio dell’Emilia consente a tutta la regione di mantenere i servizi alla persona secondo gli attuali standard qualitativi e quantitativi e consente una riduzione degli apparati burocratici amministrativi perfettamente rispondente alla contrazione delle risorse messe a disposizione del Servizio sanitario regionale”. 

Nessun commento:

Posta un commento