martedì 8 ottobre 2013

IL PORTALE AL MUSEO DELLE CERAMICHE


26 Settembre 2013- Il Museo delle Ceramiche di Faenza, MIC tanto per essere alla moda, nonostante il protrarsi di gravi ristrettezze finanziarie, in questo caso abituali nonostante ricche donazioni, non ha trovato di meglio che installare all’ingresso principale un portale in vetro di cui nessuno lamentava la necessità: intero progetto gradito a Mimmo Paladino e decorato al suo interno con tre suoi grandi pannelli ceramici, uno per ogni intero lato. 
La dirigenza del MIC, ha avuto l’ardire di scrivere nella prima pagina del catalogo della Mostra (2012/’13) di Mimmo Paladino: “il MIC non poteva che celebrare colui che tanto ha dato alla nostra città. Il nome di Faenza ha viaggiato accanto a quello di Mimmo Paladino attraverso una molteplicità di esperienze che hanno contribuito a consolidare e diffondere l’immagine di Faenza.” La realtà è l’esatto contrario. Carlo Zauli e Ivo Sassi già nel 1975 parteciparono, invitati in Giappone, a “International Exibition of Ceramics Arts ’75” e le Ceramiche di Faenza, come i suoi artisti, sono note da sempre in tutto il mondo. Fama tuttora vasta e consolidata! 
Paladino è nato nel 1948 e per la prima metà della sua vita ha fatto il pittore con ampio successo. “I dormienti” una delle sue prime arcaiche ceramiche significative, richiama alla mente i libri di storia per l’immagine dei perdenti in una “campagna di Russia”, risale al 1998, “il portale”, dalla sua tela “Porta”, al 1980: un arenile con al centro un portale aperto sul mare, mentre, da secoli a Faenza, estrosi artisti forgiano eccelsi profili altamente decorativi per i colori splendenti e preziosi. 
Il Museo risale al 1908, la Scuola di Ceramica al 1919, e fino a non molti anni fa aveva alunni da tutti i continenti. La scuola di Ceramica, “fiore all’occhiello del Museo”, è stata appena soppressa, e il nuovo fiore all’occhiello sarebbe il portale di Paladino, che “non è un ceramista”, come ribadiva la guida del Museo nelle visite guidate alla sua Mostra.
Una scelta decorativa più appropriata al Museo richiede Ceramiche dei geniali artisti Faentini. 
Lettera Firmata

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