sabato 12 luglio 2014

FAENZA, RUE BOCCIATO DAGLI ORDINI DEI PROFESSIONISTI


Ridolfi (FI): "L’assessore ed i tecnici del settore territorio si rimettano al lavoro"
“Il Rue, il 'Regolamento urbanistico edilizio' di Faenza schiaffeggiato dagli ordini dei professionisti: la Giunta proporrà al Consiglio comunale un documento rattoppato e confida nella sua acritica maggioranza”. Lo ha detto oggi pomeriggio la consigliera di Forza Italia, Raffaella Ridolfi, nel corso di una conferenza stampa sul Piano regolatore di Faenza che sta compiendo i suoi passi per l'approvazione. Forza Italia chiede così a sindaco e giunta di ritirare il Rue dall’Ordine del giorno del Consiglio del 14 luglio perché, secondo la consigliera azzurra, “il documento che verrà votato è frutto di arroganza elettorale, uno strumento urbanistico tecnicamente bocciato da tutti gli ordini professionali perchè inadeguato”. “L’amministrazione comunale e gli uffici del Territorio -continua la Ridolfi- per due anni sono stati sordi al malcontento dei tecnici sulla stesura del Rue, fino a quando due mesi fa hanno ricevuto la bocciatura attraverso una valanga di relazioni contrarie dagli Ordini di ingegneri e architetti e dal Consiglio dei geometri. L'amministrazione non ha alcun imbarazzo a presentare un documento bocciato dai tecnici. Il caso Rue -continua la Ridolfi- è una sonora sconfitta per Malpezzi, che ne esce con le ossa rotte ma costringerà la maggioranza alla sua approvazione; meglio -conclude la consigliera- che il sindaco, l’assessore ed i tecnici del settore territorio si rimettano al lavoro e all’ascolto dei tecnici del Tavolo di confronto e della Cqap, la Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio”.
Intanto parlano alcuni dei tecnici che hanno preso parte al Tavolo di confronto dei tecnici con il Comune ei professionisti che fanno parte proprio della commissione per la qualità architettonica (il Cqap) che avrebbero potuto fermare il Rue sul nascere: “Lunedì -raccontano - il Rue approderà in Consiglio Comunale per la delibera del regolamento che disegnerà il futuro di Faenza (l'ultimo risale al 1996 ed ha contato sino ad ora circa 80 varianti, ndr); vista la indisponibilità alle istanze di modifiche al documento dai rispettivi ordini professionali ci è stato chiesto di votare in modo contrario o al massimo di astenersi; c'è chi si è adeguato e chi invece ha ritenuto di non affossare il lavoro di due anni cercando del buono anche in un regolamento oggettivamente deficitario e che potrebbe comunque trovare alcune modifiche nei passaggi successivi prima della sua approvazione definitiva prevista per il 2015, a fine del primo mandato di Malpezzi”.

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