lunedì 27 ottobre 2014

RAVENNA CLAMOROSO: BARTOLOTTI CANDIDATO SINDACO

La voce di Romagna. Se ne e stato in silenzio ad ascoltare il verdetto. Ha fatto la faccia seria e contrita a favore di fotografi quando lo speaker, coram populo, ha scandito il nome di Matera. Ma sotto sotto probabilmente il suo umore non era poi così nero. Anzi, avrebbe forse voluto esultare come Tardelli nell'82. E' chiaro che per l'assessore comunale Andrea Corsini la  debacle di Ravenna 2019 rappresenta il primo mattoncino verso la corsa alla poltrona da sindaco. Lui lo sa anche se non ve lo direbbe mai: è giunto il suo turno. Perché dopo il punticino striminzito e peloso rimediato dalla città dei mosaici, il nome di Alberto Cassani, alla vigilia dato come futuro primo cittadino in pectore, è adesso in auge soprattutto per la possibile sostituzione di Ouidad Bakkali, attuale assessore alla Cultura che potrebbe essere eletta in Regione. La disoccupazione non è mai una bella cosa e a Palazzo Merlato lo sanno, tanto che nessuno si è sognato di chiederne le dimissioni, nemmeno l'opposizione. Corsini sorride alla brezza gentile d'ottobre, che quasi si sente già in tasca le chiavi del portane di palazzo Merlato. Eppure non ha fatto i conti con il briscolone, come lo avrebbe definito il Fabrizio Matteucci d'un tempo. Se ne parla da un po', gli ambienti economici ravegnani smaniano per ufficializzare la cosa. Secondo i meglio informati, a raddrizzare le sorti della città si sta scaldando un big, e non solo locale. Tenetevi stretti: Silvio Bartolotti. Il nostro, ampiamente e ingiustamente snobbato dall'establishment Pd fino a quando dopo l'impresa Concordia non è stato più possibile farlo, ha ora sua disposizione credito illimitato. Andare contro di lui significa nau-ragio politico. E già scalpita una lista di centrosinistra appoggiata anche da esponenti legati ad ambienti del centrodestra. Una soluzione renzianissima alla quale non mancherebbe la benedizione di imprenditori frizzanti come Maurizio Bucci o della vecchia guardia Repubblicana o ancora dei moderati del Pd in fondo smaniosi di chiudere i conti con l'eredità del Pci, quella che ora addirittura vorrebbe candidare a sindaco l'ex Governatore Vasco Errani nonostante la condanna pendente in Cassazione. In definitiva quello che vedrebbe l'imprenditore in  prima fila è un listone simile a quello che governa oggi in Italia e che a Ravenna archivierebbe l'alleanza con la sinistra, residuo di quella che fu l'Unione di Romano Prodi. Non sono in pochi ormai, anche nel Pd, a non digerire il fatto che assessorati pesanti come Bilancio e Politiche Sociali siano in mano ad assessori di estrema sinistra. Con Bartolotti la svolta sarebbe pesante. Chissà se l'uomo detta Concordia riuscirà far galleggiare Ravenna.Tor.Sa.



Nessun commento:

Posta un commento