mercoledì 30 marzo 2016

E IO PAGO: L’AIR FORCE RENZI NON PUO’ VOLARE. MA COSTA 40MILA EURO AL GIORNO.

L’Air Force Renzi non si è mai alzato in volo. Ha un’infinità di problemi lunga quanto la lista di una spesa. I lavori sono in stallo, ma come può documentare il Fatto Quotidiano lo Stato italiano continua a sborsare 40mila euro al giorno per un aereo che difficilmente potrà essere usato nei prossimi mesi. Di sicuro Matteo Renzi non potrà servirsene per volare in America nei prossimi giorni.
L’Air Force Renzi rischia di essere un aereo sfigato. È nato male e continua ad andare male. I problemi sono davvero tanto. Il primo è la registrazione del velivolo che inizialmente sembrava a tutti una pura formalità. Così non è. Sta infatti diventando un ostacolo insormontabile. A causa dei tempi lunghi,  scaduto “il certificato al’esportazione e quindi anche la registrazione si è impantanata: le autorità italiane e gli arabi non si trovano d’accordo su come registrare l’Aìirbus”Eithad, la compagnia araba che controlla Alitalia, non vuole infatti che l’A340/500 venga catalogato come aereo militare. Una regiostrazione di questo tipo farebbe perdere valore al velivolo.
I problemi non si fermano alla registrazione. A Fiumicino i tecnici avevano cancellato la marca sulla fiancata A6-EHA, quella degli Emirati Arabi Uniti (Eau), per sostituirla con la scritta I-TALY. La compagnia araba li ha obbligati a ripristinare la vecchia targa. Stesso discorso per le scritte interne. I tecnici avevano sostituito le scritte in arabo e inglese con le scritte in italiano e inglese. Anche in questo caso sono stati obbligati a tornare sui loro passi. Ci sono poi lavoro da fare in futuro. “L’A340 renziano presenta la configurazione classica: first, business e economy  ma è chiaro che questo allestimento dovrà essere cambiato sulla falsariga degli interni degli altri jet della flotta di Stato, attezzati con sale riunioni, docce, aree riservate alle scorte”. Tutto questo costerà dei gran soldoni

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